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Almanacco Topolino 1966-1984

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Cornelius Coot
Imperatore della Calidornia
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    Re:Almanacco Topolino 1966-1984
    Risposta #180: Domenica 21 Giu 2020, 18:48:45
                                                                                          APRILE 1981

                                                                         
     
                                                           https://inducks.org/issue.php?c=it%2FAT++292

    Marco Rota autore completo della storia d'apertura (anche della copertina ad essa collegata) oltre che capo servizi disegnatori dell'Almanacco il cui direttore è Gaudenzio Capelli, la vice direttrice Elisa Penna, coordinatore soggetti e sceneggiature Franco Fossati e fra i redattori Massimo Marconi. Tutto ciò ufficialmente scritto da almeno tre anni, quando alla direzione c'era Mario Gentilini. Nomi di prestigio, dunque, che però, almeno riguardo questa testata, non riusciranno a riportarla agli antichi splendori se non anni dopo, con il nuovo Mega Almanacco, con un formato diverso (quasi pocket, ma grande) tutto imperniato su storie straniere.

    'Paperino e la palla misteriosa' non delude (viste le ultime storie italiane dell'albo) e riprende, sebbene in ambito del tutto diverso, i Terrini e i Firmini di barksiana memoria. Solo che questo particolare 'terrino' non vive sotto terra ma, al contrario, molto sopra, essendo un essere alieno. Scambiato per una palla (molto dispettosa) da tutti i protagonisti fino a che decide di manifestare la sua identità. Ma lo fa al minimo, essendo un 'firmino' baby, capace di dire solo "nghe!". Tutta una serie di particolari e a volte simpatiche situazioni di cui Paperino è vittima (soprattutto riguardo una robusta corteggiatrice) vengono stoppate dall'arrivo dei genitori, grazie ad Archimede, responsabile suo malgrado di tutto l'accaduto.

    'Paperinik e gli alieni' (le storie italiane di apertura e chiusura insistono su questo argomento), immagino già pubblicata nella omnia del personaggio, è l'ennesima storia piuttosto sconclusionata che in questo periodo vede protagonista il mascherato. La firma è di Filadelfio Amato che sarà autore disneyano per un breve periodo, i primi anni '80, mentre i disegni (che lasciano il tempo che trovano) sono dell'ennesimo spagnolo di turno, tal Josè Maria Fonts.

    Tra le americane del Disney Studio da notare 'Topolino e i coccodrilli cariati' che mantiene un minimo di interesse nel tentativo di Mickey e Pippo di risolvere uno strano enigma riguardante questi rettili che sembrano scomparire dalla loro zona naturale insieme a degli uccellini 'pulitori' dei loro denti. Dietro questo mistero c'è Gambadilegno (con un complice di turno). Topolino se la deve vedere anche con Tip e Tap che preferiscono coltivare fiori piuttosto che ortaggi e con Ser Lock, al solito altezzoso e ingenuo
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    Ovolmaltima, oltre che dare forza, regala giochi per vincere. Si parla di Roberto Pruzzo, al suo apice con la Roma di Nils Liedholm. Nella rubrica 'Da tutto il mondo' il jumbo toaster è capace di scaldare contemporaneamente centinaia di fette di pane. Il miglior ballerino da discoteca è Godfrey Raseroka, un studente diciannovenne sudafricano. Bruno Concina continua a sfornare racconti: quello di aprile si intitola 'Il foglio bianco'. Nel gioco centrale 'A caccia di ghiande' vediamo, fra gli altri, Cip e Ciop con Gus e Guac. Con la marmellata Hero si può vincere la maglietta di Sbirulin Sbirulero, alias Sbirulino della indimenticabile Sandra Mondaini. 'Vedo prevedo, stravedo': è l'Oroscopo di Amelia, disegnata su un'amaca tenuta dalla sua coppia di corvi (alternativi a Gennarino) che vola sopra il Vesuvio.

    Due pagine con foto in bn per un concorso di giovani pasticceri in Lombradia. Le torte vincitrici sono la Transalpina, la Cisalpina, la Milanesina, il Cestino da frutta e la Bavarese al caffè. Altra doppia pagina a colori per il saluto dei danzatori butah, una compagnia giapponese che sta compiendo un tour in Europa. In una grande foto in bn vediamo un murales completamente fatto di note e spartiti musicali, dipinto sul muro del negozio di Robert Schmitt, autore dell'opera, a Minneapolis. Si tratta di un brano di Ravel 'Gaspard de la nuit'. 18 metri di altezza per 47 metri di larghezza. Per farlo sono state murate ben 32 finestre!. Chissà se c'è ancora. In America le cose non durano mai troppo e se mai potrebbe essere stato oggetto di vandalismo in queste settimane di proteste per la morte di George Floyd proprio in quella città.


                                                                                             MAGGIO 1981

                                                                           

                                                              https://inducks.org/issue.php?c=it%2FAT++293

    Questo albo non ha storie italiane, per quanto una delle cinque del Disney Studio per il mercato estero (Topolino e l'uccello dalle piume di zaffiro) sia disegnata da Luciano Gatto ed apre questo numero come principale. Sconosciuto il soggettista/sceneggiatore che scrive un racconto interessante con protagonisti Topolino e Minni, in cerca di volatili particolari nei boschi intorno Topolinia e coinvolti in un pericoloso giro di pietre preziose che hanno come protagonista un pappagallo andino, ultimo superstite di una specie estinta per colpa di un prozio di Gambadilegno che all'epoca sconvolse un villaggio dove i pennuti andavano e venivano con caratteristiche pietre blu che ornavano le collane delle ragazze in procinto di sposarsi. I due topi fanno amicizia con Carlos, abitante di quel villaggio che ha raggiunto il pappagallo Sam fino in Calisota dove si era rifugiato dalle grinfie dello stesso Gamba (in coppia con un certo Dritto), memore dei racconti del prozio. Saranno altri uccelli molto aggressivi a dare la giusta punizione ai due 'cattivoni' e a vendicare la scomparsa dei loro passati 'colleghi'.

    Due storie della Western hanno firme non da poco come Vic Lockman e Bob Gregory, sebbene il primo scriva una storia di alieni e romanticismo tra Donald e Daisy poco convincente e il secondo introduca una infermiera 'rompina' nel campo delle GM. Curiosa e diversa dalle solite la storia con Ezechiele e porcellini: qui il lupo cattivo è diventato ladro di polli e Tommy e Timmy giornalisti del Gazzettino della Foresta diretto dal fratello Gimmy. I due immortalano lo storico nemico mentre compie il gesto furtivo (che per una volta non li vede come prede) e minacciano di pubblicare le foto. Ezechiele non vuole che si sappia in giro che è diventato un 'ladro di polli' e si traveste da reporter che indaga proprio su un certo lupo della zona che avrebbe commesso diverse malefatte. Alla fine i due piccoli suini lo scoprono e rischiano, al solito, quello che hanno rischiato i polli poco prima, se non fosse per l'intervento del fratello maggiore che obbliga Ezechiele, reo di avergli rotto la macchina fotografica, a distribuire le copie del Gazzettino ad ogni casa della zona.

    Clarabella, dopo aver preso lezioni di canto, sconvolge l'intero quartiere con urla che, a seconda dei casi, sembrano grida d'aiuto, abbai di cani, urli di dolore, facendo intervenire le più disparate autorità preoccupate per i diversi motivi . Bambi fa amicizia con dei vitellini ed è curiosa la frase che dice loro quando lo invitano a superare un recinto: "la mamma mi ha proibito di superare i recinti", come se nei fumetti fosse una presenza viva, sebbene non compaia. Infini Tony Strobl illustra uno zione in ennesima crisi di disinnamoramento monetario e qual è la soluzione migliori in questi casi? Andare a 'ritemprarsi' alla fattoria di Nonna Papera.
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    Stranamente la seconda e la terza di copertina sono pagine interamente bianche (ma in quarta c'è la Maglieria Magica di Barbie). All'interno vediamo una 'gallina tuttapiume' diventata reginetta di bellezza grazie al suo allevatore che si è trasformato in estetista: da spennacchiata che era (anche perché inizialmente le piume sono state bagnate) è diventata una specie di barboncino. Al Salone di Ginevra la Audi presenta una coupé, la Quartz Audi Quattro 'targata 2000' (come da titolo, pensando al futuro). Restando nei motori, il Big del Mese (rubrica tradizionale del periodo) è il famoso 'Vespone' della Piaggio. Il rischio estinzione dei panda è un problema vecchio e già nei primi '80 era simbolo del WWF: il maschio Chia Chia dello zoo di Londra volerà a Washington (in un apposito contenitore della British Airways) per incontrare una femmina senza nome, augurandogli figli, maschi o meno che siano.

    Bruno Concina ci racconta la storia di Amatalapalatrepanan, un bruco che vediamo nei fotogrammi a colori tratti da "Red e Toby". Le orchidee fritte possono essere un dessert, sicuramente alternativo. Don Diego Primero, re d'Argentina non è che Maradona prima che arrivasse in Italia: nel fotoservizio a colori lo vediamo intento a farsi uno shampoo e a curare sotto a un casco da parrucchiere i suoi riccioli neri. Ha 21 anni e gioca nel Boca Juniors che l'ha preso dall Argentino Juniors per una cifra di quasi 8 miliardi (la stessa che il Cosmos di New York aveva pagato per un maturo Pelè qualche anno prima). E il confronto con 'O Rey è già partito, come la volontà di trattenerlo in Argentina nonostante le offerte del Barcellona di Helenio Herrera (che poi lo prenderà per cederlo successivamente al Napoli)

    Da Pasadena in California parte il progetto della Vela Solare, grande come mezzo campo di calcio e capaca di assorbire le radiazioni della luce per muoversi negli spazi profondi. Tutto ciò dal 1984: si è saputo nulla a tal proposito? Tra i flash da tutto il mondo vediano un maxi taxi inglese con quattro porte laterali aperte e contenente 18 passeggeri. Sempre in Inghilterra (aese molto generoso in quanto a stranezze) l'elefante Mauree ha imparato a lavare le macchine con la sua proboscide ma il circo dove lavora non gli ha premesso di cambiar mestiere, se non per un giorno. Servizio su Franco Battiato, 'arabo d'Italia' che esce col suo album Patriots, il decimo della carriera.


                                                                                    GIUGNO 1981

                                                                   

                                                      https://inducks.org/issue.php?c=it%2FAT++294

    Il costante allontanamento degli autori italiani da questa testata (sia sceneggiatori che disegnatori, a parte le copertine di Marco Rota) è confermato in questo numero dove le storie sono tutte americane, sia della Western che dello Studio Disney per i mercati esteri. Le uniche note positive riguardano il vecchio Tony Strobl, ancora presente con ottime tavole in due storie mentre Bob Gregory, altra 'colonna' del fumetto Usa, ha mantenuto uno stile che non mi ha mai convinto, fin dall'inizio. Superato anche dal Diaz Studio che, non a caso, si rifà a Strobl 'copiandolo' egregiamente.

    Lo zione non si fa irretire da un drago acquatico sputafuoco (lui che viene dalle terre del Loch Ness) anche perché il misterioso mostro marino che attacca le sue navi non è che una creazione di Intellettuale 176, alla fine scoperto insieme ai fratelli. Episodio di Ser Lock migliore degli altri, dove la sua eccentrica e involontariamente comica personalità viene fuori alla grande nelle parti di un manichino per negozi di abbigliamento. Non si capisce la presenza di Topolino, sua spalla che però poteva essere sostituita da un personaggio ex novo. Mickey si sposta dalle ambientazioni tardo ottocentesche di Londra a quelle western dello stesso periodo nella breve sulla 'Moltiplicazione degli Indiani': un bambino nativo gioca a fare il 'duro' con Pippo che si spaventa facilmente immaginando una intera squadra di pellerossa pronta a sbarrare un passo a lui e ad una carovana in arrivo. Grazie a Topolino, che scopre e sculaccia il bambino dispettoso, la situazione è sbloccata.

    La foresta è protagonista in due storie nelle quali troviamo per la terza volta la coppia Mickey-Goofy (in una comica situazione fra alci, orsi, pesci e... 'gattoni' - Pietro Gambadilegno) e i classici abitanti del luogo, quali Compare Orso, Compar Volpone, Cip e Ciop, Bambi e Tippete (della cerchia fanno parte anche Ezechiele, Lupetto, i Tre Porcellini, questa volta assenti) e due corvi che collegavo inizialmente ad Amelia (visto che anche Magò abitava con lei in quei boschi) ma che invece non c'entrano nulla . Le GM QQQ hanno un brevissimo incontro-scontro con le giovani Esploratrivi EEE (nel loro cartello è scritto "vietato ai maschi") mentre Archimede raggiunge il top della vaghezza e della stramberia sconfortando lo stesso Edi che alla fine prende borsettina e cappellino per andarsene ("Ci sono momenti in cui vivere con un inventore è impossibile!"). Una pista di skateboard per ragazzini, nuovo progetto sociale di Paperina, viene involontariamente realizzato da Zio Paperone che ne approffitta per 'skaterare' anche lui a metà prezzo, ovviamente.
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    Il Big del Mese ci propone la gigantesca statua di Hiawatha (oltre 15 metri di altezza per 9 tonnellate di peso), importante simbolo della comunità indiana di Ironwood, nel Michigan, la cui Camera di Commercio ha speso 10.000 dollari per costruirla in fibra di vetro resistente a venti che soffiano a 200 km all'ora. Daniela Goggi (sorella di Loretta) gonfia un pallone di Big Babol in tre gusti morbidissimi (peach, strawberry, soft&juicy). Toby è uno springer spaniel addestrato a individuare esplosivi negli aerei della famiglia reale inglese. Per questo riceve 75 pennies al giorno (tre quarti di sterlina) e una manciata abbondante di biscotti. La ditta Tomy Sebino distribuisce in Italia diversi giochi elettronici coi quali si può fare (da soli o con gli amici) tennis, basket, calcio, pallavolo, pelota...

    Servizio fotografico a colori per Gianni Togni che "con la luna (suo successo dell'anno precedente) s'è fatto strada" (come da titolo). Altro servizo ma in bn: quello su Christian Nau che sulla spiaggia di Touquet, in Francia, ha battuto il record mondiale di velocità su carri a vela (107 km all'ora). Una scatola di timbri di vari tipi si può avere a sole 10.000 lire inviando un vaglia postale o un assegno bancario alla ditta Pagliarin Elia di Saonara (PD). La quarta di copertina ospita, per tradizione, Barbie: questa volta ci presenta il suo furgone rosa per scampagnate all'aria aperta con Skipper (la sorellina) e Ken (l'eterno fidanzato).
    « Ultima modifica: Domenica 28 Giu 2020, 22:25:22 da Cornelius Coot »

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    Cornelius Coot
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      Re:Almanacco Topolino 1966-1984
      Risposta #181: Sabato 4 Lug 2020, 20:12:07
                                                                                                  LUGLIO 1981
                                                                             
                                                                               
                                                         
                                                                  https://inducks.org/issue.php?c=it%2FAT++295

      Numero abbastanza particolare considerando che le storie di apertura e chiusura sono disegnate da Luciano Gatto e Romano Scarpa, sebbene continuino ad essere del Disney Studio e della Western. Almeno visivamente è tornata la qualità di un tempo ma è solo un'illusione, nonostante l'autore veneto conceda un bis nel prossimo numero. D'altronde Scarpa sono quasi vent'anni che collabora con le produzioni americane sebbene negli ultimi anni abbia diminuito notevolmente tale rapporto.

      Altra particolarità è la estensione delle location agresti, già molto presenti negli scorsi numeri. Ai soliti Ezechiele (questa volta travestito da anziano lupo per gabbare Compare Orso che però trova oro in una miniera concessagli dal padre di Lupetto) e Cip e Ciop (sempre rapportati ai compari Orso e Volpone) si aggiungono le GM che, con Qui Quo Qua (da soli e senza i classici copricapo) vogliono attraversare la foresta senza ritorno dove alloggia Maga Magò. All'epoca è un'altra abitante dei boschi attorno a Paperopoli, insieme ad Amelia e sua madre in un castello o da sola (come in questo ed altri casi) in una catapecchia. Magò resta sorpresa che i nipotini abbiano attraversato la palude senza fondo e crede di trovare nel loro Manuale i segreti per l'impresa.

      Super Pippo è coinvolto in strani cambiamenti climatici che ai giorni nostri sembrerebbero quasi naturali ma quarant'anni fa ancora non lo erano. Per fortuna scopre lo scienziato autore di ciò e salva i vari ambienti polari e tropicali. Conosciamo un Bassotto per certi versi antesiniano di Intellettuale 176, sebbene più anziano: Edison Bassotto. Scarpa illustra una stoira di Ed Nofziger nella quale Paperino ha conseguito un diploma di vetrinista, appendendolo al muro e riposando sul divano sotto. I nipotini lo stimolano a sfruttare quel pezzo di carta con risultati catastrofici.
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      La Pantera Rosa (o meglio, un certo Findy, tale e quale al famoso personaggio) sponsorizza un concorso della Findus dove si vincono 100 bicicross. Tre pagine di astronomia su come toccare il cielo con un dito, alla scoperta del meridiano terrestre costruendo un orologio solare equatoriale. Servizio motociclistico sul 'diavolo rosso' Russ Collins che viaggia a 320 km/h su maxi-moto con più motori superalimentati. 7000 sono i partecipanti alla maratona di Londra di oltre 42 km e il ricavato della manifestazione andrà agli ospedali londinesi. Ergo Sprint adesso ha due gusti da sciogliere nel latte: al cioccolato si è aggiunto il caffè. Sette attori hollywoodiani degli ultimi 40 anni sono presentati in un gioco dove i lettori possono scegliere chi gli somiglia di più, dopo aver letto qualcosa al loro riguardo (Newman, Hoffman, John Wajne, Redford, Bogart, Steve McQueen, Brando). In quarta di copertina troviamo il fuoristrada super accessoriato di Big Jim.

      Da segnalare la pubblicità del primo numero di una nuova testata disneyana: "Paperino & C." Donald sorride in copertina dicendo "Quack! Finalmente il mio settimanale!" 800 lire (che poi diventeranno 1000) per un numero di pagine non specificato ma in Inducks è scritto 36, poi aumentate tra 48 e 52. Subito un regalo: Galaxer, l'aereo dell'estate. In tutto usciranno 100 numeri esatti nell'arco di due anni. Storie soprattutto della Egmont ma anche del Disney Studio e della Western, con personaggi variegati, non solo paperi. Una specie di Almanacco spillato che potrebbe aver influito sulla decisione di cambiare per l'anno prossimo lo stesso Almanacco in un albo spillato di 100 pagine a 1000 lire (quando il classico brossurato è a 800 lire con 32 pagine in più). Considerando le storie piuttosto simili, le stesse case editrici e lo stesso prezzo di 1000 lire, soprende vedere il Paperino & C. avere la metà delle pagine del nuovo Almanacco Topolino: immagino che la differenza l'avrà fatta la qualità della carta o dei colori. Ad ogni modo avranno vita breve entrambe le 'nuove testate' (uso questo termine anche per il nuovo Almanacco che proseguirà la regolare numerazione e avrà lo stesso titolo ma sarà un albo completamente diverso): due anni appena.

      https://inducks.org/publication.php?c=it%2FPA      ______________________________________________________


                                                                                    AGOSTO 1981

                                                                   

                                                     https://inducks.org/issue.php?c=it%2FAT++296

      Marco Rota in copertina e Romano Scarpa alle matite della storia di apertura 'nobilitano' questo numero estivo dell'Almanacco giunto agli ultimi mesi della sua lunga fase 'brossurata' (cominciata nel giugno del '62, quasi vent'anni prima). Come al solito tutte storie americane dello Studio tranne una della Western. Carl Falberg sceneggia il soggetto illustrato da Scarpa dove Paperone non riesce ad aprire la cassaforte della sala del denaro per una leggera inclinazione del Deposito. Secondo Archimede basterà liberarlo da una parte di mobilia varia per riottenere l'allineamento. Ma ciò non basta e allo zione viene in mente di far invogliare i Bassotti a svaligiarlo sperando trovino il modo di aprire quella porta: il problema sarebbe risolto e loro andrebbero in carcere: due piccioni con una fava.

      Ma Paperone, in attesa sotto un albero della Collina, si addormenta e non si accorge che Archimede ha trovato la soluzione: battere forte le scarpe riesce a distruggere l'impervium, il metallo indistruttibile della cassaforte dello zione. Arrivato al Deposito l'inventore non si accorge che ci sono solo i Bassotti che lo obbligano a svelare la sua scoperta: cassaforte distrutta (ma aperta) e Beagles pieni di denaro che cercano la fuga. Arrestata da un Paperone che, risvegliatosi dal sonnellino, ha capito la situazione e quando una pattuglia della Polizia gli chiede se ha bisogno di aiuto lui risponde di no: i Bassotti gli servono ancora in libertà e per evitare loro il carcere li obbliga a trasportare tutto il denaro in un'altro deposito per rimettere in sesto le fondamenta del Money Bin (sotto il controllo di vari agenti, ovviamente).

      Timmi e Tommi sono angustiati da Gimmi che li sprona a non rimandare al domani (al 'dopo') ciò che possono fare oggi. Chiedono 'asilo' a Compare Orso che, per quanto ospitale, li delude nelle cibarie offerte, nelle coperte bucate che non li riparano dal freddo, nella legna che non c'è. Così preferiscono tornare dal fratello che li invita a spalare la neve: la loro risposta è naturalmente 'dopo' ma quando realizzano che la slitta per giocare è completamente sommersa sono costretti a fare ciò che non volevano. Paperino conosce un cugino di Paperina che ha la sua stessa passione: la pesca. Daisy li invita ad andarci insieme ma Donald non sopporta le fanfaronate del parente che però, guardacaso, oltre alle tante parolone fa anche dei fatti: riesce a prendere un grosso pesce da tempo ambito da tutti i pescatori della città: Boccadiferro. Il premio è un bel battello dove poter continuare a svolgere l'hobby: Paperino accetta l'invito (in fondo la lenza con cui il cugino ha fatto centro era la sua) ma deve continuare a sorbirsi dei racconti ancor più spavaldi.

      Topolino, Minni, Orazio e Clarabella si rincorrono con Pippo per fargli una festa di compleanno a sorpresa che tanto sorpresa non è più. Paperina convince Paperino a fotografare alcuni momenti nel bosco per una sua relazione sugli scoiattoli e, tra questi, non possono non incontrare Cip e Ciop che li avvertono, a modo loro (non parlando la stessa 'lingua') di un avvenuto furto realizzato dai Bassotti ai loro danni, all'interno delle loro tende di campeggio. Alla fine Paperina, presentando la sua relazione, nominerà gli scoiattolini 'poliziotti dei boschi'. Ser Lock è alle prese con il Big Ben che Nefarius cerca di non far funzionare a dovere per sconvolgere le sicurezze dei londinesi e approfittare di tale caos per i suoi loschi traffici.

      In 'Le GM e la caccia alla pepita' interessante situazione 'storico-politica' per nipotini e zione che raggiungono una riserva indiana senza sapere gli uni dell'altro. "Prima che le occupassero gli Indiani quelle montagne erano colme d'oro". Curioso pensiero di Paperone che vede i pellerossa come 'invasori' di un territorio che, forse, già in passato, era il loro. Sebbene le diverse leggi governative abbiano spostato varie tribù in territori dove magari non erano mai stati prima, solo per farle sloggiare da quelli originari dove magari doveva passare una ferrovia o un'autostrada. Per cui il ragionamento dello ziastro potrebbe avere anche un senso.

      Sta di fatto che le GM, tramite un loro amico indiano, riescono comunque ad avere una piccola pepita d'oro mentre Paperone, passando da un'altra parte, spera di non esser visto e trovare un intero giacimento i cui frutti sono vietati agli estranei da quando quella regione è diventata una riserva. Lo trova e cerca di approfittarne ma cade in una grossa buca dove gli indiani lo ammoniscono severamente e lo costringono a ridar loro il maltolto. Paperone comincia a piangere e altrettanto curiosa è la reazione dei nipotini: "E' la prima volta che lo vedo piangere!" "E buttar via l'oro!" "Stento a crederci!". Tante altre volte queste situazioni si sono presentate e i piagnistei dello zione sono sempre stati una sua caratteristica.
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      Altro appuntamento pubblicitario per il nuovo mensile "Paperino & C." (giunto al sesto numero) dove una Nonna Papera dai capelli grigio-azzurrini (ancora non tinti di biondo come oggi è di prassi) ci regala un'auto dei suoi tempi. Chissà che modellino sarà stato: non si vede nulla a tal proposito. "Il riscatto del Pirata" è il racconto di Bruno Concina, autore disneyano in questo periodo scrittore per l'Almanacco. Nei 'Flash da tutto il mondo' (con foto in bn) c'è un ragazzo inglese collezionista di targhe automobilistiche, un intagliatore di legno americano che vuole aprire un museo per contenere tutti i vari oggetti che ha scolpito nella sua vita, uno scozzese dai baffi più lunghi al mondo: un metro e 80 cm (sempre molto anglocentrici questi 'flash', comunque).

      Il Big del Mese vede la foto (in bn) di un unicorno, animale mitologico ma in questo caso reale, chiamato Lancillotto e vivente in California. In realtà trattasi di una capretta le cui due corna sono cresciute talmente vicine da sembrare un pezzo unico. L'ultima Barbie di quarta è cavallerizza ed ha uno splendido purosangue chiamato Dallas. Naturalmente il suo look è appropriato alla situazione: abito con frange, pantaloni attillati (sebbene in didascalia sia scritto 'stupenda gonna lunga' che in realtà non c'è e sarebbe pure fastidiosa nel cavalcare) e stivaletti bianchi. Non mancano capelli lunghi soffici e pettinati all'ultima moda: una vera Barbie Western!

      « Ultima modifica: Martedì 7 Lug 2020, 16:29:56 da Cornelius Coot »

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      Pflip la Folie
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        Re:Almanacco Topolino 1966-1984
        Risposta #182: Domenica 5 Lug 2020, 12:22:37
        Ciao a tutti,
        sono alla ricerca di indicazioni per rintracciare una rubrica intitolata "A scuola dello Stregone" che era inserita negli Almanacco Topolino della mia infanzia, negli anni '70, ma che non so più ritrovare.
        Potete aiutarmi?
        molte grazie!

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        Cornelius Coot
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          Re:Almanacco Topolino 1966-1984
          Risposta #183: Domenica 5 Lug 2020, 12:47:45
          Ciao Pflip, non ricordo questa rubrica ma se tu dici che si trova negli Almanacchi dei primi anni '70 puoi risalire questo topic fino a quel periodo dove troverai i commenti miei e di Paperotto su ogni singolo albo, non solo riguardo le storie ma anche i redazionali e le rubriche. Se ci fosse dovremmo averla segnalata, soprattutto se è durata per un certo periodo.

           

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