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Topolino 3277  (Letto 2438 volte)

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SalvoPikappa
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Topolino 3277
« il: Lunedì 10 Set 2018, 22:32:38 »
Indice



Topolino e la popolarità ingombrante - Federico Rosso Edrighi/Nicola Tosolini
Paperino e la predizione succosa - Carlo Panaro/Marco Mazzarello
Quando Pippo affronta il labirinto - Marco Bosco/Roberto Marini
Paperinik in: botte e risposte - Tito Faraci/Andrea Lucci
Paperino, Paperoga e il fluido energetico - Giorgio Figus/Marco Palazzi
Whizzkids - Rosso (Episodio 2) - Stefano Munarini/Vito Stabile/Emilio Urbani

NEXT TOPO3278 - Gran Finale! Una maratona tra le strade di Topolinia. Conclude il primo ciclo di storie dedicate a Mickey 90° - Finalmente la guida turistica di Topolinia si completa! - Super novità! Con Topolino 3278 arriva TOPOLINO JUNIOR, il giornale dedicato ai più piccoli per imparare a leggere e scrivere attraverso i fumetti!

Nessuno è povero, quando può fare ciò che gli piace quando gli piace!... A me piace tuffarmi nel denaro, come un pesce baleno, e scavarci gallerie, come una talpa, e gettarlo in aria e farmelo ricadere sulla testa!
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Re:Topolino 3277
« Risposta #1 il: Mercoledì 12 Set 2018, 09:39:01 »
Questa cover mi provoca un senso di Déjà vu
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Cornelius Coot
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Re:Topolino 3277
« Risposta #2 il: Mercoledì 12 Set 2018, 11:12:58 »
Questa cover mi provoca un senso di Déjà vu

Quella de "Gli Incredibili 1" ?  ;D
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Re:Topolino 3277
« Risposta #3 il: Mercoledì 12 Set 2018, 11:28:56 »
No mi riferivo sempre a Topolino
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Luxor
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Re:Topolino 3277
« Risposta #4 il: Mercoledì 12 Set 2018, 12:15:01 »
Questa cover mi provoca un senso di Déjà vu

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Re:Topolino 3277
« Risposta #5 il: Mercoledì 12 Set 2018, 18:28:42 »
Questa cover mi provoca un senso di Déjà vu



Allora il mio cervello non è completamente andato...

... e nello stesso tempo abbiamo avuto la spiegazione dei Déjà vu
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Lucandrea
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Re:Topolino 3277
« Risposta #6 il: Mercoledì 12 Set 2018, 23:25:21 »
Il mio commento:
Topolino e la popolarità ingombrante voto 8
Un buon poliziesco che ci offre anche uno spaccato delle vite e delle personalità di Topolino e Basettoni: 30 tavole piene di lettura godibile. Bene Tosolini
Paperino e la predizione succosa voto 7,5
Piacevole avventura agreste di Paperino e Paperoga dove tutto si svolge con la giusta velocità e col colpo di scena tipico di Panaro. A Mazzarello parte ogni tanto qualche sguardo sbilenco dai paperi
Quando Pippo affronta il labirinto voto 6
Breve simpatica
Paperinik in: botte e risposte voto 5,5
Giusto una risata ma da Faraci vogliamo ben altro. Lucci sempre statico
Paperino, Paperoga e il fluido energetico voto 7,5
Una buona storia della PIA che fa divertire e, nonostante certi passaggi siano telefonati, il tutto si svolge con ordine. Bene Palazzi
Whizzkids - Rosso (Episodio 2) senza voto
Prosegue questa storia dove affiorano, oltre al lato supereroistico un pò troppo forzato, sentimenti e situazioni degni di essere letti con attenzione
17 Aprile 1993: inizio di una passione

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Vincenzo
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Re:Topolino 3277
« Risposta #7 il: Giovedì 13 Set 2018, 12:44:19 »
La storia di Rossi Edrighi mi è piaciuta molto per come ha interpretato il rapporto fra i due protagonisti e per il piano di Macchia, tuttavia devo ammettere che ho trovato il finale un po' troppo stringato, dandomi la sensazione che qualche pagina in più sarebbe stata necessaria.
In attesa della storia su Topolinia 20802 del prossimo numero fra le storie del ciclo quella che mi ha maggiormente convinto rimane Io e Minni.
Molto simpatiche le due brevi, in particolare quella di Bosco-Marini, e niente male la prova di Panaro che ho trovato più convincente rispetto all'ultima.
Il secondo episodio di Whizzkids mi ha intrattenuto sebbene pensi che la storia debba ancora ingranare.
If you can dream it, you can do it.
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scrooge27
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Re:Topolino 3277
« Risposta #8 il: Giovedì 13 Set 2018, 14:53:19 »
Non ho ancora letto questo numero,  ma sono l'unico a cui è arrivato per posta senza l'ultima storia?  (Da quel che ho visto l'ultima parte del numero è occupata dalla ristampa delle prime pagine) >:(
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raes
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Re:Topolino 3277
« Risposta #9 il: Giovedì 13 Set 2018, 20:08:59 »
in edicola è con le pagine giuste
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Andy98
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Re:Topolino 3277
« Risposta #10 il: Giovedì 13 Set 2018, 23:51:08 »
Topolino e la popolarità ingombrante di Edrighi/Tosolini è un'ottima storia che esplora in maniera credibile e per niente banale il legame tra Basettoni e Topolino e sulla "complicità" che permette loro di risolvere i più disparati misteri. Non è solo un poliziesco ma fa spazio anche ad un minimo di introspezione tra le varie spiegazioni che risultano parte integrante della trama senza che si avverta quella sensazione di panariana memoria in cui il ritmo si ferma per cercare di far quadrare l'intreccio. Manetta e Rock Sassi vengono caratterizzati a dovere, un po' tonti ma comunque in grado di fare il proprio lavoro, e anche Macchia Nera non risente troppo della sua nuova partner sentimentale criminale, per quanto non riesca proprio a figurarmelo. L'unico neo è il finale, troppo sbrigativo: si è sacrificata, così, una bella scena d'azione in cui Topolino e Basettoni avrebbero potuto collaborare per catturare i due criminale.
Ottimi disegni di Tosolini, anche se la capigliatura della dottoressa Hume - fa sorridere che una scienziata abbia proprio quel cognome, sospetto che sia una frecciatina voluta - non mi piace proprio, sembra uno scarabocchio informe, e di vignetta in vignetta cambia pure il taglio.

Paperino e la predizione succosa vede un Mazzarello in calo dal punto di vista espressivo, più ispirato, invece, per quanto riguarda il lato paesaggistico, dare forma ad un soggetto piuttosto buono che, nuovamente, perde di charme per via delle lunghe spiegazioni che arrestano proprio la narrazione: mi riferisco, in particolare, alle cinque tavole che precedono il finale dove si vorrebbe puntare al (telefonato) colpo di scena, però appena arriva non riesce a catturare perché le troppe delucidazioni precedenti ne hanno allentato il ritmo. Che il colpevole non fosse quello che sembrava esserlo in primo luogo era evidente, andando ad esclusione, salvo inattese comparse dell'ultimo minuto, rimaneva solo una possibilità, al che mi chiedo: è davvero necessario in ogni storia infilarci sempre un colpo di scena che vorrebbe stupire il lettore? Anche nella storia precedente vengono date delle spiegazioni, però nell'organizzazione delle vignette e nella gestione del ritmo si incastrano quantomeno in modo ottimale, senza che ci siano sbalzi eccessivi: in Paperino e la marionetta simbiotica non c'era un effettivo colpevole a sorpresa, eppure, anziché seguire un'azione lineare e vedere all'opera Paperino e Archimede, si è puntato al passare subito alla cattura dei Bassotti e a fermare poi la narrazione, che non era terminata perché dovevano seguire altre tavole in cui Paperone spiegava com'era riuscito a risistemare le figuracce subite, per giustificarsi con loro sul modo in cui li avevano rintracciati; in Paperino e l'occupazione blasonata, invece, in una trama molto classica ma sempre efficace se ben giocata sulle gaffe, si inserisce il colpo di scena per punire Paperino della sua avventatezza e del suo essersi fatto aiutare da Battista: non è nuovo Panaro in queste fastidiose "punizioni moraleggianti" per alcuni personaggi, anche in un'altra storia in cui Paperino per sbaglio aveva dato via un oggetto prezioso di Paperone ne faceva le spese, o ancora in Zio Paperone e la cena dei cento Rockerduck deve perdere la scommessa perché, facendo leva sull'orgoglio di Paperone, lo ha "raggirato" per danneggiarlo economicamente, e guarda caso solo perché Paperone doveva vincere, quindi anche se non aveva rispettato le condizioni è come se le avesse rispettate perché non ha scucito un soldo per le pietanze.
Non è un caso che queste note stonate danneggino l'indubbia qualità delle sue sceneggiature, al punto che sono diventati dei veri e propri tòpos della produzione dei suoi ultimi dieci anni: uno spunto classico che, improvvisamente, risente del colpo di scena infarcito di eccessive spiegazioni, oppure del castigo morale immotivato. E dire che, in determinate circostanze, stando sul classico si riuscirebbe anche a fare meglio di quanto si farebbe ricorrendo a forzature o stravolgimenti: questa storia non aveva bisogno di creare aspettative, che fosse l'uno o l'altro il colpevole, poteva benissimo essere un'improvvisata vicenda bucolica di Paperino e Paperoga dai dialoghi vivaci e senza cali di ritmo, e il tutto avrebbe funzionato alla perfezione. Allo stesso modo Paperino e l'occupazione blasonata di cui ho parlato lo scorso numero: bastavano le gag fisiche da sé a reggere tutto l'intreccio, del Paperino che fa la figura barbina allo scopo proprio di "punirlo" e di metterlo in ridicolo, riducendolo così in uno stato peggiore di quello usuale, non rido minimamente, del Paperino che intrattiene combinando disastri comici tra gatto, piatti e quant'altro rido sicuramente di più: pur portando al medesimo finale, queste due situazioni differiscono per il modo in cui il lettore si rapporta al personaggio e, soprattutto, per il comico.

WhizzKids, invece, riconferma le perplessità provate settimana scorsa, ovvero che la storia sia indubbiamente indirizzata ad un pubblico infantile, e per rendersene conto basta osservare l'eccessivo sentimentalismo che contorna la vicenda supereroistica: da una parte un Paperino premuroso ai limiti del ridicolo, dall'altra sponda la masochistica cotta di Qui, che sicuramente (visto il target di riferimento) dovrà avere a tutti i costi un lieto fine perché la forza dell'amore deve sempre trionfare e vincere le avversità e solite menate idealistiche che si fanno a riguardo, che a mio modo di vedere è uno degli insegnamenti più pericolosi che si possa dare, e che tra l'altro banalizza in sé il concetto di amore, però prima di partire per la tangente con una delle mie solite filippiche a riguardo dell'argomento, voglio dare a Vito il beneficio del dubbio e sperare, rimanendo comunque scettico per via dell'impostazione di certe vignette, che nelle prossime puntate non si arrivi esattamente a questo tipo di risultato. Resta comunque problematico il modo in cui si pone la questione e la si affronta, ma è un cruccio che si porta dietro una visione certamente errata di tale concetto.
Chiusa la parentesi, il vero problema sta nelle premesse: l'unico modo per mandare i nipotini contro quei tre piattissimi pendagli da forca nella ricerca delle pietre senza coinvolgere Archimede o altre figure adulte è proprio quella di trasformare tutti in supereroi e, allo stesso modo di One Piece, relegare ciascuno al proprio "scontro del destino" con la trama che è costretta a fermarsi per far spazio ad ogni scontro. Peccato che questo non sia One Piece e che si sarebbe potuta imbastire, a scapito della "quotidianità" dei nipotini, una vera e propria ricerca archeologica a cui avrebbero preso parte Archimede da una parte e il padre dei tre marmocchi dall'altra: sarebbe stata tutta un'altra storia, di questo ne sono consapevole, però almeno sarebbe stata una storia per tutti in cui chiunque avrebbe potuto trovarvi qualcosa, che è poi una componente imprescindibile e che testimonia la versatilità del Topolino, e non bisogna mai dimenticarlo: cosa può dire ad un giovane o ad un adulto Qui contro un coso (mi rifiuto di chiamarlo personaggio) informe che può esercitare un controllo mentale sulle persone che, guarda caso, svanisce non appena questi si allontana? E, allo stesso modo, dubito che i succitati si rivedranno in quella cotta di Qui, soprattutto quando (si spera di no) sarà magicamente corrisposta.
Però, ripeto: purtroppo il mio pensiero corrisponde poco ai vent'anni che mi porto dietro, e quindi non riesco proprio a non guardare con freddezza e dissenso queste trovate, mentre sono sicuro che a qualcuno molto più giovane, o semplicemente a una persona più sensibile del sottoscritto, questa storia potrà pure piacere, e, volendo, anche divertire.
Urbano meno simile a Turconi, fortunatamente: speriamo che mantenga la sua cifra anche nelle prossime puntate, è sempre una gioia per gli occhi.
« Ultima modifica: Mercoledì 19 Set 2018, 09:52:45 da Andy98 »
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Andy98
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Re:Topolino 3277
« Risposta #11 il: Venerdì 14 Set 2018, 09:53:50 »
che visione pessimistica che hai dell' amore, io spero che finisca bene. p.s. ho 56 anni

Presta un minimo di attenzione in più, gentilmente: ho criticato il modo che Topolino ha di concepire l'amore - Dove osano le papere è un altro esempio lampante, ma non è il solo se mi decidessi a rifare ordine nella mia sterminata collezione - mica sto auspicando un finale tragico per Qui, né, tantomeno, ho espresso la mia posizione sull'argomento in questione, che ai fini della discussione sarebbe pressoché inutile.
Io ho parlato di un ipotetico finale idealistico che potrebbe recare un insegnamento sbagliato sul concetto sopracitato, ma questo non implica necessariamente che io guardi all'amore come qualcosa di brutto, cattivo, caduco e via dicendo, tant'è vero che ho affermato che in quelle condizioni ne uscirebbe banalizzato, e allo stesso modo lo banalizzerei se ne pensassi in siffatti termini.
Ne segue, piuttosto spontaneamente, che, pur essendo vero che non abbia buoni riguardi per una concezione dell'amore fatta di sole qualità positive, è altresì vero che quella pessimistica non mi corrisponda (e, in generale, sono tutto fuorché un pessimista): rileggiti meglio il post e vedrai che tutte le mie puntualizzazioni vertono esclusivamente sul commento della storia e non vogliono riferirsi ad altro, men che meno di personale.
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Donald112
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Re:Topolino 3277
« Risposta #12 il: Lunedì 17 Set 2018, 10:58:40 »
Mi è piaciuta molto la storia d'apertura del Topolino di questa settimana, caratterizzata da azione e dalla relazione Topolino-Basettoni (ottimo lo scambio di battute tra i due tra nelle pagine 20-22). Delle 4 storie del ciclo questa è quella che è riuscita a coniugare al meglio una trama interessante e ricca d'azione da un lato, e un approfondimento del legame tra Topolino e il personaggio della settimana, ovvero il commissario Basettoni, dall'altro. In "Io e Minni" vi è un forte approfondimento della relazione tra Topolino e la sua fidanzata, ma non è presente una vera e propria trama. Nelle altre due storie manca invece la parte relativa al legame tra Topolino e gli altri personaggi (forse qualcosina c'è in quella di Bosco, ma tutta la storia si basa una cosa che succede solo per finta, ossia la lite tra Topolino e Pippo).

La storia di Panaro è carina e migliore di quella del numero scorso. In particolare mi è piaciuta l'ambientazione viticola (peraltro poco presente nelle storie di Topolino), grazie anche agli ottimi paesaggi disegnati da Mazzarello.

La storia della PIA è caratterizzata dai soliti cliché narrativi. Tuttavia ne ho apprezzato l'ambientazione norvegese, che ha dato un po' di originalità.
 
Ho trovato molto divertenti le brevi di questa settimana, in particolare quella di Faraci.

Infine l'episodio di Whizzkids non mi è piaciuto: alla parte ambientata nell'isola non sono dedicate molte tavole e quindi l'azione si svolge molto rapidamente ed è monopolizzata dallo scontro tra Qui e il "moccioso" telepatico, con poco spazio lasciato agli abitanti dell'isola (eccetto la bimba). Invece ho trovato molto divertente la caratterizzazione di Archimede: spero abbia più spazio nelle prossime puntate.
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doppio segreto
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Re:Topolino 3277
« Risposta #13 il: Lunedì 17 Set 2018, 16:23:37 »
E' un peccato rompere questo coro all'unisono che grida meraviglie per una storia come Topolino e la polarità ingombrante ... ma non posso proprio farne a meno.
La trama in sé per sé non sarebbe neanche stata malvagia se non fosse che, i dialoghi, sono spesso e  senza volentieri  assolutamente demenziali e impropri se messi in bocca a personaggi come Topolino, da un lato e, dall'altro, ad un criminale come Macchia Nera.
Si inizia subito dalla prima vignetta dove un Topolino attaccato con una sola mano all'elicottero (senza sportelli? Esistono gli elicotteri senza sportelli?) in volo con cui Macchia Nera fugge dopo aver "rapito" Evelyn Hume, grida disperatamente "Arrenditi Macchia Nera" e questi gli risponde "Spiacente hai dimenticato la parola magica". A sua volta Topolino, sempre nell'identica posizione replica "Umpf! Che ne dici allora di liberare l'ostaggio e consegnare l'hard disk, per favore?" Demenzialità pura che farà ridere tanti ma non certo chi scrive.
Non si sa bene come, ma Topolino dalla posizione assolutamente svantaggiosa in cui si trovava,raggiunge l'abitacolo senza sportelli dell'elicottero e grida a Macchia Nera: "Non hai scampo furfante". Ma la cosa veramente eccezionale è la risposta di Macchia Nera: "Sgrunt! Non si parla al conducente". Ma veramente possiamo pensare che un criminale come Macchia Nera possa scendere così in basso e fare simili e infelici battute? Ma, signor Federico Rossi Edrighi, non ne abbia a male e mi perdoni se mi legge: ma lei conosce il personaggio di Macchia Nera? In realtà la domanda la vorrei estendere anche a chi ha parlato così bene di questa storia però.
Ma non è finita purtroppo. La rincorsa di Macchia Nera si sposta a terra e Topolino afferma "... ho una questione in sospeso da risolvere !". Macchia Nera risponde? "Sei asfissiante! come fa Minnie a sopportati?" Macchia Nera che risponde così?!?!Ma dico, ci rendiamo conto che una simile battuta potrebbe tutt'al più farla l'attuale Gambadilegno perché anche quello che io lasciai circa quarant'anni fa non l'avrebbe mai pensata?
Sorvolo altre amenità per concentrarmi su quella che è la "chicca" migliore di tutta la storia!
Topolino è al cinema con Minnie e mentre sgranocchia qualcosa, afferma: " Mumble! Quel tizio si comporta come se avesse qualcosa da nascondere ... che sia il colpevole?" E Minnie gli risponde: " Il film non è ancora iniziato! Quella è la pubblicità!"
Ora, una battuta così "deficiente" se l'avesse fatta Pippo mi avrebbe sicuramente fatto anche ridere ma ... Topolino? Come si può pensare di mettere in bocca a d uno come Topolino una simile stramberia? Ma per favore, .. ora lo dico veramente io! ... Per non dire altro!
Ora se qualcuno pensa veramente che fare parlare dei personaggi come Topolino e Macchia Nera in questa maniera serva alla causa di renderli più simpatici e accettabili dai lettori ... io, con doloroso risentimento ne prendo atto, - visto anche gli elogi qui fatti - ma sia ben chiaro, questi non sono Topolino e Macchia Nera ma due personaggi che non hanno nulla a che fare con le loro origini e la loro storia.
A proposito di Macchia Nera poi ...! Di Macchia Nera brutti dal punto di vista grafico ne ho visti assai ma penso che questo li batta veramente tutti, o tutt'al più si contende la maglia nera con quello di Pier Lorenzo De Vita.


Finisco col dire che, dopo le quattro storie attuali, fatte per onorare i novantanni di Topolino, penso ancora una volta che era meglio ne avesse compiuti direttamente novantuno. :P :P :P :P
« Ultima modifica: Lunedì 17 Set 2018, 16:31:59 da doppio segreto »
Sei una brava persona Topolino. E' questo il tuo guaio (Vera Ackerman)
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Garalla
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Re:Topolino 3277
« Risposta #14 il: Lunedì 17 Set 2018, 16:50:07 »
Ora se qualcuno pensa veramente che fare parlare dei personaggi come Topolino e Macchia Nera in questa maniera serva alla causa di renderli più simpatici e accettabili dai lettori ... io, con doloroso risentimento ne prendo atto, - visto anche gli elogi qui fatti - ma sia ben chiaro, questi non sono Topolino e Macchia Nera ma due personaggi che non hanno nulla a che fare con le loro origini e la loro storia.

Il fatto è che Macchia Nera e Topolino siano personaggi modellabili dagli autori e che questi siano stati modellati in chiave anche comica e questa storia sotto questo punto di vista funziona perché... al di là della battute (alcuni riuscite, altre meno) la storia funziona. Ha un trama intrigante, con anche dei buoni colpi di scena (non imprevedibli ma comunque presenti).
Per quanto abbia adorato "il mistero di macchia nera" e mi piaccia quell'interpretazione piuttosto che altre accetto che negli anni grandi autori abbiano tentato anche altre strade e che, a seconda del tipo di storia che si voglia raccontare, i personaggi siano ora più comici, ora più seri.
La Soffitta di Camera Mia è un canale youtube che tratta di fumetti. Ogni Lunedì il video sul Topolino della settimana precedente.

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