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Valentina De Poli non è più il direttore di Topolino

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    Re:Valentina De Poli non è più il direttore di Topolino
    Risposta #165: Venerdì 16 Nov 2018, 15:56:38
    Comunque, per chi, come me, si chiedesse se è stata la De Poli a lasciare o la Panini a licenziarla, non si ha e probabilmente non si avrà mai una risposta definitiva, ma Valentina ha di recente aperto un profilo instagram e le descrizioni di molti post fanno intendere che sia lei ad aver lasciato
    A me sembra che lasci intendere proprio il contrario..
    Per il post che ha pubblicato oggi hai ragione tu.

      Re:Valentina De Poli non è più il direttore di Topolino
      Risposta #166: Venerdì 16 Nov 2018, 17:09:10

      poi chendi dice che la gente compra su amazon. ok. panini lo tiene un negozio su amazon?


      Credo che Chendi si riferisca ad Amazon come a un sito qualunque di acquisti su Internet,
      per indicare la migrazione dall'acquisito in edicola verso l'acquisto in Rete.

      Comunque Panini che deve farci con Amazon (che propone condizioni capestro alle grosse distribuzioni) se ha il proprio sito?

      perchè la gente compra da amazon. non dai siti del singolo editore mi pare ovvio.
      non credo che chendi si riferisse genericamente agli acquisti on line. ma anche se fosse la fetta più grossa di questi acquisti si fanno sui grandi store su cui hai più visibilità e l'utente è spinto ad acquistare da sconti ecc

      non avere uno store su amazon  (o altri grossi negozi virtuali) quando dici che la gente non compra più nelle edicole è un grosso controsenso

      Mi viene da dire "Contento chi ci compra su Amazon", visto che Panini sul proprio sito applica uno sconto del 10% e con Amazon non si risparmia nulla.
      In ogni caso Amazon è una ditta privata statunitense che non produce nulla di proprio (a parte i recenti contenuti video)
      ma fa da canalizzatore per i prodotti degli altri venditori.
      Ovvero sfrutta altre aziende e pretende che esse abbassino i prezzi a livelli di sottocosto.

      Comunque pensare che esista solo Amazon per comprare su Internet significa sapere poco dell'era digitale.
      E' come credere che le ricerche web si fanno solo su Google.

        Re:Valentina De Poli non è più il direttore di Topolino
        Risposta #167: Venerdì 16 Nov 2018, 18:07:43
        A me sembra che Bertani abbia in mente una strategia sensata...
        Potrebbe essere una buona via da seguire, ma le cose andrebbero fatte per bene: voglio dire, se una testata parte con determinate caratteristiche annunciate (cura nella selezione, editoriali, extra, ecc) poi andrebbe portata fino in fondo o, per meglio dire, andrebbe strutturata sin dall'inizio per evitare che una chiusura prematura finisca come al solito per danneggiare chi fino a quel momento vi aveva dato fiducia.
        Poi chiaro che appoggiarsi (anche) sulle fumetterie per i prodotti di maggior pregio possa aiutare, ma qui bisogna valutare bene se sia il caso, o meno, di limitare solo a queste la diffusione di tali prodotti.

        Infatti spero che Bertani mantenga la promessa di concludere le serie interrotte a pochi numeri dalla fine (anche se posso immaginare il fastidio per chi le ha nel frattempo rivendute a quattro soldi) e che per il futuro si lancino (poche) nuove testate di qualità.

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          Re:Valentina De Poli non è più il direttore di Topolino
          Risposta #168: Sabato 17 Nov 2018, 16:19:00

          poi chendi dice che la gente compra su amazon. ok. panini lo tiene un negozio su amazon?


          Credo che Chendi si riferisca ad Amazon come a un sito qualunque di acquisti su Internet,
          per indicare la migrazione dall'acquisito in edicola verso l'acquisto in Rete.

          Comunque Panini che deve farci con Amazon (che propone condizioni capestro alle grosse distribuzioni) se ha il proprio sito?

          perchè la gente compra da amazon. non dai siti del singolo editore mi pare ovvio.
          non credo che chendi si riferisse genericamente agli acquisti on line. ma anche se fosse la fetta più grossa di questi acquisti si fanno sui grandi store su cui hai più visibilità e l'utente è spinto ad acquistare da sconti ecc

          non avere uno store su amazon  (o altri grossi negozi virtuali) quando dici che la gente non compra più nelle edicole è un grosso controsenso

          Mi viene da dire "Contento chi ci compra su Amazon", visto che Panini sul proprio sito applica uno sconto del 10% e con Amazon non si risparmia nulla.

          In genere Amazon applica il 15% di sconto sul prezzo di copertina.

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            Re:Valentina De Poli non è più il direttore di Topolino
            Risposta #169: Sabato 17 Nov 2018, 19:02:42

            poi chendi dice che la gente compra su amazon. ok. panini lo tiene un negozio su amazon?


            Credo che Chendi si riferisca ad Amazon come a un sito qualunque di acquisti su Internet,
            per indicare la migrazione dall'acquisito in edicola verso l'acquisto in Rete.

            Comunque Panini che deve farci con Amazon (che propone condizioni capestro alle grosse distribuzioni) se ha il proprio sito?

            perchè la gente compra da amazon. non dai siti del singolo editore mi pare ovvio.
            non credo che chendi si riferisse genericamente agli acquisti on line. ma anche se fosse la fetta più grossa di questi acquisti si fanno sui grandi store su cui hai più visibilità e l'utente è spinto ad acquistare da sconti ecc

            non avere uno store su amazon  (o altri grossi negozi virtuali) quando dici che la gente non compra più nelle edicole è un grosso controsenso

            Mi viene da dire "Contento chi ci compra su Amazon", visto che Panini sul proprio sito applica uno sconto del 10% e con Amazon non si risparmia nulla.

            In genere Amazon applica il 15% di sconto sul prezzo di copertina.
            Non sui periodici da edicola. E sui libri, non ha i prezzi più bassi del web.

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              Re:Valentina De Poli non è più il direttore di Topolino
              Risposta #170: Lunedì 7 Gen 2019, 01:25:14
              L'ho saputo in anteprima, per via dei miei trascorsi là e di qualcuno che ancora sento.
              L'ho conosciuta come una persona gentile. Poi come una che faceva sul serio.
              Non so niente del suo Topolino, ho letto i vostri post, oltre al suo talento qualcosa di quello che le ha insegnato la Penna evidentemente ha continuato a lavorare (e certo, chi pensate le abbia insegnato a rispondere alla prime lettere? era un banco di prova su cui Elisa non scherzava ...).
              Mi immagonisce un po' pensare che non ci sia più nessuno di quella redazione che per me è stata un'esperienza fortissima.
              Ho dato un occhio su Instagram, non si è nascosta, nel suo dolore. Onore al merito, onore all'anima.
              Uscire dalla Disney è uno shock.
              Penso che Topolino andrà a picco. E' una testata particolare, o hai dietro le spalle una bella cultura disneyana, o l'hai respirata per tanto tempo, con personaggi "forti", oppure ciao.
              Lì, non se n'è andato un direttore, se n'è andata una biblioteca storica, se n'è andato l'ultimo Webster della WDCI.
              Assisteremo a Cavaglione-due, tre, e quattro. Poi richiameranno la Vale, in ginocchio. Ma lei chissà che idee avrà messo in moto, per allora!
              Quando lavori in Disney, c'è solo la Disney, è un mondo fatto così. Ma poi, questi stacchi, questi allontanamenti, servono per ricordarsi della propria identità, che esiste e ha valore al di là della professione. Quello che sai, non te lo può portare via nessuno. La capacità di dare il meglio che puoi, neppure. Quello che hai imparato, chi hai incontrato, neanche.
              Ciao Valentina, andrà tutto bene. (Sì, LEI è qui di fianco a me che lo dice.)

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                Re:Valentina De Poli non è più il direttore di Topolino
                Risposta #171: Lunedì 7 Gen 2019, 13:03:38
                Questi commenti ridicolmente catastrofisti lasciano il tempo che trovano.
                If you can dream it, you can do it.

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                  Re:Valentina De Poli non è più il direttore di Topolino
                  Risposta #172: Lunedì 7 Gen 2019, 13:53:25
                  L'ho saputo in anteprima, per via dei miei trascorsi là e di qualcuno che ancora sento.
                  L'ho conosciuta come una persona gentile. Poi come una che faceva sul serio.
                  Non so niente del suo Topolino, ho letto i vostri post, oltre al suo talento qualcosa di quello che le ha insegnato la Penna evidentemente ha continuato a lavorare (e certo, chi pensate le abbia insegnato a rispondere alla prime lettere? era un banco di prova su cui Elisa non scherzava ...).
                  Mi immagonisce un po' pensare che non ci sia più nessuno di quella redazione che per me è stata un'esperienza fortissima.
                  Ho dato un occhio su Instagram, non si è nascosta, nel suo dolore. Onore al merito, onore all'anima.
                  Uscire dalla Disney è uno shock.
                  Penso che Topolino andrà a picco. E' una testata particolare, o hai dietro le spalle una bella cultura disneyana, o l'hai respirata per tanto tempo, con personaggi "forti", oppure ciao.
                  Lì, non se n'è andato un direttore, se n'è andata una biblioteca storica, se n'è andato l'ultimo Webster della WDCI.
                  Assisteremo a Cavaglione-due, tre, e quattro. Poi richiameranno la Vale, in ginocchio. Ma lei chissà che idee avrà messo in moto, per allora!
                  Quando lavori in Disney, c'è solo la Disney, è un mondo fatto così. Ma poi, questi stacchi, questi allontanamenti, servono per ricordarsi della propria identità, che esiste e ha valore al di là della professione. Quello che sai, non te lo può portare via nessuno. La capacità di dare il meglio che puoi, neppure. Quello che hai imparato, chi hai incontrato, neanche.
                  Ciao Valentina, andrà tutto bene. (Sì, LEI è qui di fianco a me che lo dice.)
                  Condivido gran parte di quello che dici, solo non sono d'accordo sul discorso di Cavaglione, che per me è stato un ottimo direttore (al secondo posto, dopo Valentina).  Anche io penso che il suo più grande pregio sia stata l'umiltà, la gentilezza e la disponibilità verso i lettori (me compreso: infatti quando la incontrai a Lucca 2 anni fa e le dissi, tanto per dire, che il mio sono era visitare la redazione, lei in subit mi diede la sua mail dicendomi "scrivimi per metterci d'accordo su quando puoi venire", ci andai 2 anni fa e fu un'esperienza bellissima.)

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                    Re:Valentina De Poli non è più il direttore di Topolino
                    Risposta #173: Lunedì 7 Gen 2019, 15:52:27
                    Concordo nel dire che Cavaglione è stato un grandissimo direttore, ma se l'autrice del post non conosce la direzione della De Poli non vedo come possa dire che Topolino andrà a picco
                    Perchè di questo mondo siamo solo ospiti, fra i tanti. E non i padroni

                      Re:Valentina De Poli non è più il direttore di Topolino
                      Risposta #174: Lunedì 7 Gen 2019, 17:28:21
                      L'ho saputo in anteprima, per via dei miei trascorsi là e di qualcuno che ancora sento.
                      L'ho conosciuta come una persona gentile. Poi come una che faceva sul serio.
                      Non so niente del suo Topolino, ho letto i vostri post, oltre al suo talento qualcosa di quello che le ha insegnato la Penna evidentemente ha continuato a lavorare (e certo, chi pensate le abbia insegnato a rispondere alla prime lettere? era un banco di prova su cui Elisa non scherzava ...).
                      [...]
                      Penso che Topolino andrà a picco. E' una testata particolare, o hai dietro le spalle una bella cultura disneyana, o l'hai respirata per tanto tempo, con personaggi "forti", oppure ciao.
                      Lì, non se n'è andato un direttore, se n'è andata una biblioteca storica, se n'è andato l'ultimo Webster della WDCI.
                      Assisteremo a Cavaglione-due, tre, e quattro. Poi richiameranno la Vale, in ginocchio.

                      Mi dispiace rovinare la previsione apocalittica sull'avvenire del Topolino, tuttavia in questo fiume di lodi sperticate ed enfatiche alla De Poli (alcune delle quali indubbiamente meritate) ritrovo un'evidente contraddizione, sicché non capisco come si faccia a parlare delle sorti di una testata che non si conosce facendo leva sulla persona e sulle sue conoscenze: sarebbe come dire che un professore sia per forza bravo perché è un'ottima persona e perché ha studiato, o ancora che un lavoratore sia capace perché gli hanno insegnato come si lavora e perché lui sia disposto ad apprendere. Eppure, questi concetti non si possono implicare vicendevolmente: non si può parlare di meriti lavorativi tirando in ballo quelli personali, e non si possono utilizzare per prevedere la caduta di un certo lavoro come se nessuno potesse essere all'altezza.
                      Quindi, per cortesia, evitiamo di utilizzare pareri decisamente di parte per parlare di cose con cui c'entrano ben poco: in questo caso non si può dare un giudizio su una cosa che non si conosce, come ammesso dall'autrice del post.
                      Come ha giustamente detto Vincenzo, queste affermazioni trovano davvero il tempo che trovano: sarebbe ora di smetterla con queste retoriche dei buoni sentimenti che devono per forza dar lustro al lavoro di una persona: purtroppo, ho fior di esempi di ottime persone che a far il loro lavoro, a mio modo di vedere, non sono per niente in grado, pur avendo preparazione, carisma e tutto quello che si vuole, e questo perché l'ho sperimentato sulla mia pelle. Allo stesso modo posso affermare, avendo investito i miei soldi in tutti questi anni e avendolo letto sempre con costanza, che la direzione De Poli, come ogni direzione che si rispetti, ha avuto i suoi alti e bassi, i suoi momenti di splendore intramezzati da quelli di "decadenza", quindi ben lontana da quella pseudo-utopia decantata senza nemmeno conoscere il prodotto in questione, quindi partendo da un'ignoranza di fondo inqualificabile per la constatazione profondamente pretestuosa e arrogante che ne segue dopo ("Il Topolino andrà a picco", "Richiameranno la Vale in ginocchio"...).
                      Con tutto il rispetto per l'utente in questione, questo tipo di ragionamenti li trovo privi di un fondamento logico, nonché irrispettosi nei riguardi di cui può permettersi di dare un giudizio (chi sta dietro alla lavorazione e chi fruisce del prodotto).
                      « Ultima modifica: Lunedì 7 Gen 2019, 18:30:49 da Andy98 »
                      https://www.goodreads.com/user/show/69923711-andrea (Se volete visitare la mia libreria su Goodreads e visualizzare le mie letture e recensioni)

                        Re:Valentina De Poli non è più il direttore di Topolino
                        Risposta #175: Lunedì 7 Gen 2019, 21:38:31
                        Sono d'accordo con chi mi ha preceduto riguardo l'eccessivo catastrofismo di Giuliamaria, non supportato, oltretutto, da una sua conoscenza (anche solo come lettrice) degli ultimi decenni del libretto.

                        Però l'utente in questione è stata per diversi anni (a cavallo fra gli '80 e i '90) collaboratrice di Elisa Penna e conosce l'ambiente del Topo, almeno di quel lontano periodo. Per quanto non condivisibili queste sono le considerazioni di una persona che è stata una 'addetta ai lavori'.

                        Tutti i suoi precedenti post sono in questo topic dedicato ad Elisa Penna, nei giorni successivi alla sua scomparsa. Interessanti perché ci danno un'immagine più nitida della famosa caporedattrice e vicedirettrice di 'Topolino'.

                        http://www.papersera.net/forum/index.php?topic=2533.15
                        « Ultima modifica: Lunedì 7 Gen 2019, 22:13:04 da Cornelius Coot »

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                          Re:Valentina De Poli non è più il direttore di Topolino
                          Risposta #176: Lunedì 7 Gen 2019, 22:57:54
                          Lì, non se n'è andato un direttore, se n'è andata una biblioteca storica, se n'è andato l'ultimo Webster della WDCI.
                          Assisteremo a Cavaglione-due, tre, e quattro. Poi richiameranno la Vale, in ginocchio. Ma lei chissà che idee avrà messo in moto, per allora!

                          Per quanto mi auguro sul fronte "catastrofico" ti stia sbagliando (spero di poterti dare del tu), quanto a quello che ho citato del tuo discorso, è esattamente ciò che ho pensato in quesi mesi...

                          sarebbe ora di smetterla con queste retoriche dei buoni sentimenti che devono per forza dar lustro al lavoro di una persona

                          Perché per forza? Se uno se lo merita, se lo merita (e stiamo su un forum dove in genere escono fuori tutt'altro genere di commenti...)
                          « Ultima modifica: Lunedì 7 Gen 2019, 23:03:03 da Dippy »
                          Sappiate che tutte le cose sono così: un miraggio, un castello di nubi... Nulla è come appare  -  Buddha

                            Re:Valentina De Poli non è più il direttore di Topolino
                            Risposta #177: Martedì 8 Gen 2019, 00:14:34
                            sarebbe ora di smetterla con queste retoriche dei buoni sentimenti che devono per forza dar lustro al lavoro di una persona

                            Perché per forza? Se uno se lo merita, se lo merita (e stiamo su un forum dove in genere escono fuori tutt'altro genere di commenti...)

                            Perché non di rado si utilizzano come espediente per giustificare a priori l'operato di una persona.
                            Senza impelagarmi troppo in discorsi eccessivamente tediosi e puntigliosi, per me c'è da fare una distinzione tra la persona e il lavoratore, sicché i giudizi sul primo e sul secondo non possono essere necessariamente i medesimi, in quanto ci si muove in contesti differenti. Molti esempi si potrebbero fare a riguardo, però voglio risultare essenziale perché non è questo il motivo per cui ho fatto quella constatazione bensì un altro, e cioè che troppo spesso si lascia che il giudizio personale offuschi la mente e si tramuti automaticamente in un giudizio sul lavoratore.
                            Nel caso del post in questione, la sua autrice parte prevenuta poiché si serve di un giudizio sulla De Poli come persona - una persona gentile, una che fa sul serio, una profonda conoscitrice del mondo Disney - e l'ha adoperato per formulare delle considerazioni sulla De Poli come direttrice del Topolino, andando a toccare dei momenti che per sua ammessa ignoranza ha detto di non conoscere, arrivando addirittura a stabilire, senza la benché minima conoscenza delle scelte da lei operate bensì solo per il suo talento, che abbia condotto la rivista ad un ineguagliabile momento di splendore irraggiungibile da direzioni future, anzi, prevedendone il crollo, con la Panini costretta a richiamarla in ginocchio poiché altri non sono stati all'altezza di porre rimedio.
                            Un conto è fare un elogio, e in tal caso non avrei nulla da obbiettare, anzi, un altro è servirsene per parlare di cose su cui non si sa niente: peggio ancora quando si utilizzano le caratteristiche positive di una persona per giustificare a priori il modo con cui questa lavora, come è accaduto purtroppo in questo caso. Una persona può essere brava buona e gentile quanto si vuole, ma questo automaticamente non è equivalente a dire che sia una lavoratrice modello.
                            E in giro se ne sentono - e soprattutto se ne leggono - di prese di posizioni che fanno accapponare la pelle. Se vuoi qualche esempio, sarò lieto di fartene qualcuno in privato - non mi sembra il caso di allungare ulteriormente il brodo - tuttavia il mio arido commento si riferiva solo all'uso improprio che si fa delle retoriche dei sentimenti, questo sempre a mio modo di vedere, ovviamente.
                            « Ultima modifica: Martedì 8 Gen 2019, 14:50:31 da Andy98 »
                            https://www.goodreads.com/user/show/69923711-andrea (Se volete visitare la mia libreria su Goodreads e visualizzare le mie letture e recensioni)

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                              Re:Valentina De Poli non è più il direttore di Topolino
                              Risposta #178: Mercoledì 9 Gen 2019, 09:33:15
                              Ho letto gli ultimi commenti di questi giorni riguardanti questo topic e, anche alla luce di quanto risulta dal link evidenziato da Cornelius, devo dire che, pur condividendo molte delle argomentazioni critiche di Andy, ho provato una forte corrente emotiva per i post di Giuliamaria: emerge in lei una tale carica di nostalgia e di affetto per il periodo storico in cui ha collaborato con Topolino, e per la persona di Elisa Penna in particolare che giganteggia nei suoi ricordi, che non mi ha lasciato indifferente. E poi, anche se i suoi giudizi sul futuro di Topolino non sono suffragati da alcuna conoscenza attuale della rivista, non mi sento di criticarla, data l'assoluta trasparenza con cui ha dichiarato il suo forte legame con la sua esperienza del passato. Certo, le parole su Cavaglione forse poteva evitarle, sia perché ingenerose sia perché non necessarie per quello che voleva esprimere.
                              « Ultima modifica: Mercoledì 9 Gen 2019, 17:30:25 da Vito65 »

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                                Re:Valentina De Poli non è più il direttore di Topolino
                                Risposta #179: Mercoledì 9 Gen 2019, 09:53:10
                                Il commento di Giuliamaria è irrispettoso e poco educato nei confronti di chi lavora e ha lavorato a Topolino negli ultimi anni. Il rimpianto per i bei giorni passati in redazione e il ricordo dei colleghi di una volta non necessita di confronti ingenerosi e campati in aria nei confronti di chi è venuto dopo. Non conosco Cavaglione, ma il Topolino uscito sotto la sua guida era molto, molto, molto meglio di quello pubblicato negli ultimi tre anni (e io considero quella della De Poli un'ottima direzione, soprattutto nei primi anni).

                                 

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