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Topolino 3280 - Recensione di Chen Dai-Lem

Avremmo potuto ricordare questo Topolino per una prova da autore completo di Mottura, un nuovo episodio del seguitissimo Fantomius, e le prime tavole che introducono il conto alla rovescia per Tutto questo accadde domani, attesissima storia di Casty e Bonfatti. Ricorderemo invece questo libretto perché, a sorpresa, è il primo numero sotto la nuova direzione di Alex Bertani. Valentina De Poli, direttore dal 2007, lascia infatti la guida del settimanale senza comunicati ufficiali che spieghino gli eventuali motivi di questa decisione editoriale. Non è questa recensione il luogo per commentare, fare ipotesi o bilanci, ma mi sento di dire che le due righe della redazione in un riquadro nascosto in penultima pagina, unico congedo alla direttora, lasciano un po’ l’amaro in bocca.
Ma torniamo a parlare delle storie e cominciamo con Paperino e l’eroica sfacchinata. Paperone, interessato a comprare il terreno del ricco Lecontraire, appassionato di ciclismo, convince (o per meglio dire, come sempre, obbliga) Paperino a partecipare come gregario alla Papergloriosa, una gara a tappe fra paludi e deserti del Calisota. Paolo Mottura, alla sua terza esperienza di sceneggiature&disegni, in questa vicenda fa riferimento, adattandola ai canoni paperopolesi, all’Eroica, manifestazione che si tiene ogni anno in Toscana e che consiste in una corsa non competitiva su terreno sterrato, il cui obiettivo è rievocare il ciclismo d’epoca (detto appunto eroico). L’autore piemontese, riesce a rendere un bell'omaggio alla corsa alla quale ha partecipato, come ci spiega il redazionale molto interessante a corredo, creando una buona storia con ottimi disegni.
Segue poi La settima arte, omaggio di Marco Gervasio al mondo del cinema, già sviluppato nella più ispirata storia muta Silenzio in sala, da cui vengono ripescate anche le versioni papere dei divi degli anni Venti, Douglas Fairbanks e Gloria Swanson. La trama vede come sempre Fantomius ordire un complicato piano per impadronirsi della collana di perle dell’attrice, in un classico gioco di maschere ed interpretazioni. Ad essere beffato è nuovamente Cuordipietra Famedoro, ritratto però in modo tale da svilirne la temibile figura proposta nelle avventure ambientate ai giorni nostri. Da segnalare anche un’imprecisione storica, dal momento che si parla di premi Oscar, istituiti nel 1929, a dispetto dell’azione che si svolge nel 1925.
In Zio Paperone e la card da un milione (Bosco/Limido), Paperone, Rockerduck ed altri due miliardari, si mettono alla ricerca di una figurina introvabile, desiderata dal ricco Poldo Thumbgoose, collezionista e proprietario del social Instapap, disposto a vendere la sua compagnia in cambio del cimelio. Anche questa settimana troviamo una storia a corredo delle cards allegate al libretto e anche in questo caso Bosco fa un buon lavoro, creando una storia divertente, che mostra ancora una volta, le differenze tra Rockerduck e Paperone che, nonostante sembri sconfitto, alla fine esce vincitore.
Mentre Gambadilegno e l’immeritato riposo (Deninotti/Piras), è una buonissima breve, dal finale divertente che può risultare un po’ ostica per i disegni, Paperino Paperotto in gita al museo (Valentini/Castellani) risulta, al contrario, molto riuscita dal punto di vista grafico ma un po’ noiosa e stucchevole per quanto riguarda la trama.
Infine, come detto, troviamo le prime tavole di Tutto questo accadde domani (Casty/Bonfatti): il mistero è già servito, ora non resta che vedere come si svilupperà nelle prossime settimane.

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Topolino 3280

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Vito65
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    Re:Topolino 3280
    Risposta #15: Sabato 6 Ott 2018, 15:54:09
    Riguardo alla storia di apertura del Topo di questa settimana, concordo con Solomon Cranach che non presenti un intreccio vero e proprio, ma è comunque una storia molto piacevole da leggere; io vi ravviso due parti, idealmente frazionate dalla (bellissima) tavola monocromatica di pagina 25: una parte introduttiva, caratterizzata da tanto buon umorismo ( già il nome di
    Spoiler: mostra
    Sebastian Lecontraire
    fa ridere, e poi i cibi
    Spoiler: mostra
    in francese
    , gli atteggiamenti di Paperone, la presentazione dei partecipanti alla gara...), e lo svolgimento vero e proprio della manifestazione, ove prevale l'intento celebrativo di una gara dal sapore antico, grazie alla quale l'uomo può immergersi in una natura a volte amica, altre volte dura da affrontare, in ogni caso da rispettare perchè sempre superiore all'uomo che ne percorre i sentieri.
    La nuova avventura di Fantomius beneficia anche stavolta di un maggior numero di pagine, il che sembra ormai un dato acquisito. Gli anni passano, dal 1920 siamo giunti al 1925 e quindi, probabilmente, a poco più della metà della "doppia vita" di Lord Quackett. La storia si avvale abbondantemente di uno dei cavalli di battaglia di Gervasio, l'uso delle maschere come elemento di ambiguità dei personaggi, a volte rivelatrici di una identità, a volte strumenti utili a determinare delle realtà illusorie, e quindi idonee a risolvere le vicende in favore di chi sa adoperarle con abilità. Cuordipietra sembra ormai divenuto antagonista regolare ed a pieno titolo di Fantomius, dopo che il nostro "eroe" ha ormai soppiantato gli altri suoi antagonisti "buoni": Vedasi Pinko, Hercule Paperot e compagnia. Un tantino pesante, probabilmente, lo spiegone finale.
    Graziosa anche la terza storia, che inizia bene con il presupposto di una caccia ad un "tesoro" classica ma con spunti di originalità, ed un buon terzetto di antagonisti di Paperone. La morale finale ci sta tutta, ma forse poteva essere enunciata in modo un po' meno enfatico.
    Simpatica anche l'idea della breve con Gambadilegno, ove il nostro si trova suo malgrado coinvolto in un'impresa ladresca.
    Bella anche la storia con PP8: mantiene intatta quell'atmosfera di sana freschezza, che è la "cifra" caratteristica delle avventure dei paperotti.
    L'assaggino della storia targata Casty/Bonfatti è all'altezza delle aspettative: atmosfera inquietante, situazione paradossale, segni della presenza di un "regime" che domina su una intera collettività in modo misterioso. Staremo a vedere nel prosieguo come saranno "cucinati" questi ingredienti.
    Per due bloopers, che ho riscontrato in questo numero, rimando al topic apposito.
    « Ultima modifica: Sabato 6 Ott 2018, 16:13:08 da Vito65 »

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    Ser Soldano
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      Re:Topolino 3280
      Risposta #16: Sabato 6 Ott 2018, 17:46:53
      Et voilà, ora tocca a me.

      Concordo sulle riserve (l’assenza di una vera e propria trama, per esempio) espresse sulla storia ciclistica ma, se devo essere sincero, ho letto assai di peggio. La storia si legge senza problemi, scivola via tranquilla: è un titolo di merito pure questo.
      Non sono mai stato un fan di Mottura, troppo barocco per me, ma questa volta mi sta pure bene. Tra l’altro, come giustamente fatto notare, è veramente ottima la tavola dipinta a pag. 25.

      Simpatichina la storia di Fantomius, mi aspettavo di più. Ad essere pignoli c’è una inesattezza storica, a proposito dell’attore
      Spoiler: mostra
      Ducklas Fairbarks: il suo omologo nella vita reale, Douglas Fairbanks, in realtà era proprio l’opposto, visto che non ha mai fatto ricorso a controfigure, girando scene pericolosissime. Un complimento vivissimo però alla scelta del nome, con quel -barks che la dice lunga.


      Non condivido gli entusiasmi, invece, per la terza storia, a cominciare dai disegni che vedono i personaggi in posizioni spesso incoerenti e forzate.
      Simpatica invece la storia di Gamba, anche i disegni, sebbene poco classici.
      Non mi ha detto molto nemmeno la storia di Paperotto: premesso che non riesco a collocarla temporalmente, mi sembra troppo moderna nel design degli ambienti e dei mezzi. Poteva anche essere una qualunque storia con QQQ, non sarebbe cambiata di una virgola nel suo sviluppo.

      Naturalmente il pezzo forte del numero è costituito dalle 5 tavole di Casty & Bonfatti, che preannunciano già vere emozioni. Leggo che “siccome fa parte di una storia più ampia, è senza voto”. Io invece il voto glielo dò eccome: 5 pagine di tensione crescente che inchiodano il lettore, lasciando un cliffhanger niente male: il massimo.

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      Andy98
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        Re:Topolino 3280
        Risposta #17: Domenica 7 Ott 2018, 13:25:27
        Se hai un comparto grafico simile la sceneggiatura può anche passare in secondo piano.

        Non sono d'accordo su questo punto: la forza della rappresentazione, in un fumetto, è compenetrata da una "sintesi" di sceneggiatura e disegni. Dopo Celoni, Mottura è la matita barocca per eccellenza sulle pagine del Topolino, tuttavia, se la storia non è all'altezza, tutto ciò che resta è l'impatto visivo, che può certamente spingere ad una rilettura, ma solo ed esclusivamente per apprezzarne ancora di più i disegni.
        Nel caso di Paperino e l'Eroica sfacchinata, ci si trova davanti ad una storia indubbiamente personale in cui l'autore vorrebbe davvero mettere qualcosa di suo, e questo si percepisce soprattutto dai disegni - tolto l'errore di pagina 21 già segnalato - tuttavia quello che manca è la verve, una sceneggiatura, cioè, che sia all'altezza e che celebri degnamente la corsa che avviene: l'insieme degli eventi è spoglio, i personaggi sono marginali e senza identità precisa, e il salvataggio finale di Paperino è voluto per esigenze di trama piuttosto che per un motivo spontaneo.
        Rimanendo affascinati dai disegni, si può certamente passare in un primo momento sopra quello che si sta raccontando, tuttavia, ad un ripensamento di quanto si è letto, cosa resta? La celebrazione dell'evento, certamente, però, per quello che si è raccontato, com'è che viene celebrato? Dicendo, ad esempio, in due vignette orizzontali che i personaggi "riscoprono poco a poco lo spirito di gruppo e il contatto con la natura", ovverosia ricorrendo alle parole per far parlare qualcosa di visivo, che avrebbe meritato di essere rappresentato in maniera suggestiva da Mottura.
        Non è una storia malvagia, ci tengo a precisarlo, però per il numero di tavole che le sono state dedicate è un riassunto di piccoli banali episodi.
        Infine, vorrei sottolineare due piccole note stonate: in primo luogo, non riesco a sopportare il fatto che ogni personaggio famoso, evento reale o citazione, nel mondo dei paperi sia composto da Paper+Sostantivo, in particolare perché molto infantile e poco originale, in secondo luogo, nelle recenti storie si sta davvero esagerando con questa immagine del Paperino eccessivamente premuroso nei riguardi dei nipoti: davvero non si poteva omettere quella scena, concentrandosi magari su qualcos'altro? In un sacco di storie è sottinteso che i nipotini sappiano dove si trova lo zio, o comunque che qualcuno glielo abbia detto, perché fare di Paperino quello zio affettuoso all'inverosimile? La bellezza del loro rapporto stava soprattutto nei motivi di contrasto e nei litigi, e questo non implica necessariamente fare ritorno a certe pratiche di martiniana memoria che avevano una loro funzione nel periodo in cui sono state pensate, bensì trattare in modo più credibile la loro relazione, con i giusti momenti di avversità.
        Potrebbe sembrare una puntualizzazione esagerata, dal momento che è una vignetta, però sono dettagli che tradiscono un certo modo di guardare ai rapporti tra i vari personaggi, e per quanto riguarda Paperino e i nipoti c'è stata una vera e propria involuzione: per fortuna che tra Paperino e Paperone ci possono essere ancora dei diverbi, nonostante certi momenti in cui si è calcata la mano sull'affetto che quest'ultimo nutre nei confronti del primo, come ad esempio nell'ultima storia di Panaro.
        Insomma, bisognerebbe prestare attenzione anche a come si stanno modificando tutte queste relazioni, perché non sono proprio da prendere alla leggera: già il target di riferimento si è abbassato, e anche sotto una nuova redazione, qualora ci fosse l'intento di rialzarlo, ci vorrebbe parecchio tempo prima che questo accada, se poi si iniziassero anche a banalizzare i vari rapporti, non vedo perché dovremmo ancora chiamare l'uno Paperino, l'altro Paperone, quell'altro ancora Gastone, e quello là in fondo Rockerduck, per intenderci...
        « Ultima modifica: Domenica 7 Ott 2018, 20:28:22 da Andy98 »
        https://www.goodreads.com/user/show/69923711-andrea (Se volete visitare la mia libreria su Goodreads e visualizzare le mie letture e recensioni)

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        Solomon Cranach
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          Re:Topolino 3280
          Risposta #18: Domenica 7 Ott 2018, 14:08:16
          Andy ha espresso esattamente il mio pensiero.
          « L'UNICA DIFFERENZA FRA LA FOTOCAMERA E NOI
          È CHE LA FOTOCAMERA, QUESTA STUPIDA, NON SBAGLIA MAI,
          MENTRE NOI SBAGLIAMO IN CONTINUAZIONE, IN OGNI DISEGNO.
          ED È QUESTO CHE CREA LA MAGIA!
          »

          J. Giraud

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          Andy98
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            Re:Topolino 3280
            Risposta #19: Domenica 7 Ott 2018, 14:43:20
            Andy ha espresso esattamente il mio pensiero.

            L'unica differenza sta nelle puntualizzazioni, alla base la vediamo allo stesso modo. Più che altro ne ho parlato in risposta al commento di Vincenzo, e quindi dovevo sottolineare alcune problematiche nella storia che mostrassero come mai un fumetto non possa esclusivamente reggersi su uno solo dei due comparti.

            Sono sicuro, invece, che per quanto riguarda Fantomius i nostri pareri corrispondano quasi perfettamente, dunque, per siffatta ragione, non dirò nulla al di fuori di quanto hai già detto tu: purtroppo sono uno di quei (pochi) lettori che si è stancato del personaggio e delle sue storie. Gervasio ha certamente il merito di aver dato un'identità precisa a quelle ceneri da cui è nato il Paperinik di Martina, però, arrivati ad almeno una ventina di storie alla cui base c'è sempre lo stesso principio, diciamo che si intravede, almeno da parte mia, una certa stanchezza. Tuttavia dico questo perché secondo me nell'arte bisogna saperci stare in modo originale: Fantomius era originale agli inizi e anche coerente, ma poi non ha saputo più innovarsi, e questo non per incapacità dell'autore - ci tengo a precisarlo - bensì per come è stato costruito il personaggio in questione, che in un limitato numero di tavole riesce sempre a trionfare sui suoi antagonisti, senza che nessuno di questi sia veramente alla sua altezza. E la storia precedente, unita a quella in cui Fantomius sfida i più grandi detective del mondo, sono la summa di tutto questo: non c'è mai un momento in cui si possa davvero pensare che il personaggio sia in pericolo o che stavolta non possa davvero farcela.
            Nulla togliendo al lavoro di Gervasio, si intende: a molti Fantomius piace, e anche a me agli inizi garbava assai. Però, trattandosi di un percorso costruito dallo stesso autore, non posso non pensarla come un altro elemento di quella successione di storie che uniformemente converge sempre al medesimo schema, per quanto ciascuna di queste possa partire da lievi contesti differenti, e quindi da direzioni distinte: tutto questo per dire che magari, separando ogni episodio dagli altri, se ne riesce a godere in maggior misura, ma alla luce di una sequenza di storie precedenti, dubito che si possa provare la medesima soddisfazione.
            https://www.goodreads.com/user/show/69923711-andrea (Se volete visitare la mia libreria su Goodreads e visualizzare le mie letture e recensioni)

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            Giona
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              Risposta #20: Domenica 7 Ott 2018, 20:16:22
              Da appassionato di ciclismo, ero molto incuriosito da Paperino e l'eroica sfacchinata, che però non mi ha soddisfatto: ho trovato irritanti e poco coinvolgenti i personaggi dei partecipanti alla gara, a partire da Lecontraire. La trama poi si dipana in una serie di stanche gag che rallentano il ritmo della storia, per arrivare poi ad un finale alquanto raffazzonato. L'unico aspetto positivo sono i disegni di Mottura.
              Mi è invece piaciuta la storia di Fantomius, in linea con gli ultimi episodi.
              In Zio Paperone e la card da un milione non mi hanno pienamente convinto alcune vignette in cui, per dare a Paperone un'aria sorniona, lo si è disegnato con la palpebra inferiore parzialmente alzata.
              Simpatica la storia di Gambadilegno, anche se mi lascia perplesso il discorso dell'impianto di aerazione in comune tra l'albergo e la banca: nella seconda tavola, si vede chiaramente che i due edifici sono separati.
              "Coi dollari, coi dollari si compran le vallate / Così le mie ricchezze saran settuplicate" (da Paperino e l'eco dei dollari)

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              Ser Soldano
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                Risposta #21: Domenica 7 Ott 2018, 21:52:02
                mi lascia perplesso il discorso dell'impianto di aerazione in comune tra l'albergo e la banca: nella seconda tavola, si vede chiaramente che i due edifici sono separati.
                Ah già, è vero. Non è tecnicamente possibile, tanto più che abbiamo a che fare con una banca, con dei protocolli di sicurezza invalicabili.
                Vabbè, pace, ormai è andata.

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                  Re:Topolino 3280
                  Risposta #22: Martedì 9 Ott 2018, 23:14:44
                  Rientro dopo tanto tempo (come dite, non vi eravate accorti della mia assenza?)  ;D

                  Non so se dipenda dalla direzione o meno, ma se è così mi auguro che con il nuovo direttore il nostro beneamato albo ritrovi la verve di un tempo scevra da inutili melensaggini politicamente corrette e con il solito messaggino ambientalista ogni tre per due. E che Gambadilegno e Manetta ritornino a fumare il sigaro. E che ritornino in auge personaggi come Moby Duck, Ezechiele Lupo, ecc. E che svaniscano finalmente personaggi insipidi come i Q-Galaxy, Whizz Kid, Agente Speciale Ciccio e simili. E si rispettino di più le varie caratterizzazioni dei vari personaggi, anche nei vari alter ego (per esempio Mago Ciccio, al contrario dell'improbabile agente citato prima, l'ho trovato gradevole). E si proceda finalmente ad una selezione più severa di sceneggiatori e disegnatori più consoni alla testata (posso dire che io Sio, Lavoradori, ecc. proprio non li digerisco?)

                  Mi rendo conto di essere forse stato un poco polemico ma da cinquantenne cresciuto a pane, Lego e Topolino nonché collezionista di tali albi sin dal mitico n. 1, non posso fare a meno di notare un preoccupante abbassamento qualitativo dell'albo.

                  Mia pagella:

                  - Paperino e l'Eroica sfacchinata: Bene i disegni di Mottura a parte l'errore a pagina 18 (panoramica della città per nulla rispettosa al canone classico paperopolese) e a pagina 20 (Paperino in blusa per poi trovarsi in panni d'epoca la vignetta successiva); trama tutto sommato scontata e già rivista più volte. Voto 6 1/2.

                  - Le strabilianti imprese di Fantomius - La settima arte: Ormai è un personaggo che ha tirato fin trppo la corda, le cui abilità sono pari a quelle di un orbo in mezzo ai ciechi (ci fossero avversari degni di tanto nome!?). Dopo l'episodio dei vari superdetective giocati come allocchi ho smesso di interessarmi al soggetto. Questa storia avrebbe potuto essere un poco interessante se ci fossero stati cattivi veri e propri (si è mai visto un rapimento con paciocconi intimoriti da una stupida e petulante attricetta anzichè darle una bella pedata come avrebbe meritato!?). Voto 6.

                  - Zio Paperone e la card da un milione: Un classico scontro Paperone - Rockerduck che tutto sommato non mi è dispiaciuto. Limido dovrebbe però limare l'enfasi nelle espressioni dei suoi personaggi, sempre in pose trionfalistiche con petti gonfi e mani a stella. Voto 7.

                  - Gambadilegno e l'immeritato riposo: Come storia ci stava ma il finale con una Trudy talmene beota da tradirsi in quel modo ha rovinato tutto. Anche la faccenda dei condotti di aspirazione della banca collegati con quelli del hotel è decisamente forzata. Voto 5.

                  - Paperino Paperotto in gita al museo: Storiellina senza infamia e senza lode con un Paperino Paperotto & c. sottotono. Inoltre gradirei fossero meglio rispettati i contesti dell'epoca in cui si svolgono le storie che saltano troppo facilmente di palo in frasca dagli inizi del secolo - come sarebbe giusto che sia - all'epoca contemporanea. Voto 6- .

                  - Conto alla rovescia per... Tutto questo accadde domani - Meno quattro! Ovvero: una giornata di shopping: Senza voto ma l'accoppiata Casty-Bonfatti e la felice esperienza di "Tutto questo accadrà ieri" le premesse sono più che positive.

                  Ciao a tutti

                  *

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                    Re:Topolino 3280
                    Risposta #23: Mercoledì 10 Ott 2018, 09:31:35
                    - Paperino Paperotto in gita al museo: Storiellina senza infamia e senza lode con un Paperino Paperotto & c. sottotono. Inoltre gradirei fossero meglio rispettati i contesti dell'epoca in cui si svolgono le storie che saltano troppo facilmente di palo in frasca dagli inizi del secolo - come sarebbe giusto che sia - all'epoca contemporanea. Voto 6- .

                    Da cosa avresti dedotto che la storia è ambientata nell'epoca contemporanea?
                    emmevi

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                      Re:Topolino 3280
                      Risposta #24: Mercoledì 10 Ott 2018, 16:25:45
                      - Paperino Paperotto in gita al museo: Storiellina senza infamia e senza lode con un Paperino Paperotto & c. sottotono. Inoltre gradirei fossero meglio rispettati i contesti dell'epoca in cui si svolgono le storie che saltano troppo facilmente di palo in frasca dagli inizi del secolo - come sarebbe giusto che sia - all'epoca contemporanea. Voto 6- .

                      Da cosa avresti dedotto che la storia è ambientata nell'epoca contemporanea?

                      Dai vari dettagli anacronistici spesso disseminati nelle varie storie, soprattutto automobili.

                      Purtroppo troppe volte - e non mi riferisco al solo PPP - mi tocca vedere svarioni dettati dalla superficialità degli autori/disegnatori, come ad esempio un Paperino liceale negli anni 50 con un Archimede coetaneo quando sappiamo benissimo che quest'ultimo è di gran lunga maggiore di lui e che il contesto più adatto sarebbe negli anni 20-30. Oppure vedere i Bassotti o Gambadilegno all'università quando sappiamo essere degli ignoranti patentati.

                      Pochi stanno a curare i dettagli come Casty/Bonfatti e simili.

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                        Re:Topolino 3280
                        Risposta #25: Mercoledì 10 Ott 2018, 17:10:48

                        Dai vari dettagli anacronistici spesso disseminati nelle varie storie, soprattutto automobili.


                        Riformulo meglio la domanda dal momento che non hai risposto.   
                        In questa storia nello specifico, quale dettaglio anacronistico avresti individuato?
                        emmevi

                         

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