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PAPERFANTASY N.7 FEBBRAIO 2019

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rikki-tikki-tavi
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    PAPERFANTASY N.7 FEBBRAIO 2019
    Lunedì 11 Feb 2019, 15:05:36
    Preso questa mattina eccovi il sommario

    Introduzione di Marco Iafrate
    Bentornati in Paperfantasy!

    Paperino e l'oro dello spazio
     Spectrum Associates/A.B.Pujadas

    Zio Paperone e il viaggio al centro della Terra
     Fabio Michelini/G.Scala

    Paperino, che Paladino
    Ricordo di Carlo Chendi su come e perché nacque la storia e sul suo lavoro con Bottaro
     
    Paperino il Paladino
     Luciano Bottaro/Carlo Chendi

    Paperino e l'agguato nello spazio
     Carmelo Gozzo/Danilo Barozzi

    Le pagine sono diventate più spesse e ruvide e  diminuite a 194 da 242. Nonostante ciò la costina è più larga, dando l'impressione di avere tra le mani un volume piu' corposo, come anche ben rimarcato da Garalla per Io, Pippo a paragone degli I like.

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      Re:PAPERFANTASY N.7 FEBBRAIO 2019
      Risposta #1: Lunedì 11 Feb 2019, 15:18:36
      grazie per l'indice,

      selezione molto buona, ma 48 pagine in meno sono uno sproposito.  :o

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      luciochef
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        Re:PAPERFANTASY N.7 FEBBRAIO 2019
        Risposta #2: Lunedì 11 Feb 2019, 15:31:54
        Le pagine sono diventate più spesse e ruvide e  diminuite a 194 da 242. Nonostante ciò la costina è più larga, dando l'impressione di avere tra le mani un volume piu' corposo,

        Ma non si rendono conto che stanno rovinando tutte, ma proprio tutte, le testate ?
        Qui si sta arrivando ai limiti dell'ignoranza....
        Per chi, come me, colleziona tante delle serie pubblicate la differenza è troppo grande.
        Togli 40 pagine di qua, altro 60 di là e così via alla fine ci si ritrova con centinaia di pagine totali in meno, pur pagando sempre lo stesso prezzo (se non di più in alcuni casi...).
        Stanno facendo di tutto per far stancare anche quei pochi ultimi baluardi che fino ad oggi resistavano a queste improvvise e inspiegabili "sedute dimagranti".....
        Come pretendono di incentivare l'acquisizione di nuovi lettori assidui se non sono capaci neanche di tenersi stretti quelli che hanno già ?
        Io sono un cattivo... e questo è bello! Io non sarò mai un buono e questo non è brutto! Io non vorrei essere nessun altro... a parte me.

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          Re:PAPERFANTASY N.7 FEBBRAIO 2019
          Risposta #3: Lunedì 11 Feb 2019, 15:49:24
          Le pagine sono diventate più spesse e ruvide e  diminuite a 194 da 242. Nonostante ciò la costina è più larga, dando l'impressione di avere tra le mani un volume piu' corposo,

          Ma non si rendono conto che stanno rovinando tutte, ma proprio tutte, le testate ?
          Qui si sta arrivando ai limiti dell'ignoranza....
          Per chi, come me, colleziona tante delle serie pubblicate la differenza è troppo grande.
          Togli 40 pagine di qua, altro 60 di là e così via alla fine ci si ritrova con centinaia di pagine totali in meno, pur pagando sempre lo stesso prezzo (se non di più in alcuni casi...).
          Stanno facendo di tutto per far stancare anche quei pochi ultimi baluardi che fino ad oggi resistavano a queste improvvise e inspiegabili "sedute dimagranti".....
          Come pretendono di incentivare l'acquisizione di nuovi lettori assidui se non sono capaci neanche di tenersi stretti quelli che hanno già ?

          Posso capire per il BIG che chi lo prendeva lo prendeva proprio in relazione al fatto che fossero fumetti al chilo. Ma per altre collane una variazione di foliazione non la vedo in sé un dramma. Soprattutto se, come viene fatto notare, c'è un investimento nei materiali che ne migliorano la qualità (non ho questo volume nello specifico ma Io Pippo mi è subito sembrato qualitativamente superiore ai classici vattelapesca da 3,50-3,90).

          E modifiche di questo tipo su serie in corsa sono sempre state fatte (anche se magari introdotte, anticipate in qualche modo).
          Il problema ora è che l'editore non parla o minimizza e questo è un problema. Che non capisce che le poche comunicazioni che fa le deve fare pensando e ragionando su quello che dice senza commettere errori stupidi, e che è meglio prendersi del tempo piuttosto e dare informazioni corrette che fare in un secondo momento un errata corrige che mette ancora più in luce i problemi.

          Non penso che chi acquistasse Paperfantasy lo facesse principalmente per la foliazione, così come non penso che lo faccia chi acquista Classici, Grandi Classici, Zio Paperone, Paperino, ma per avere storie di un certo tipo quindi se si è legati a quella rivista, quel filone... il sovraprezzo pesa in maniera relativa anche se posso capire l'arrabbiatura (sto acquistando volumi in americano e una cosa simile mi è appena successa con la serie di Batman... Risultato? 7 volumi con un tipo di materiali a dall'8 tutt'altro e per di più restyle grafico di copertina e costina...).
          La Soffitta di Camera Mia è un canale youtube che tratta di fumetti. Ogni Lunedì il video sul Topolino della settimana precedente.

          https://www.youtube.com/lasoffittadicameramia

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          luciochef
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            Re:PAPERFANTASY N.7 FEBBRAIO 2019
            Risposta #4: Lunedì 11 Feb 2019, 15:57:02
            D'accordo con il tuo discorso. Condivisibile pure. Ma quando colpisce un acquirente sul singolo articolo !
            Ma se tutti questi chiamiamoli "restyling" (che poi restyling dopo 6 numeri ? Ma perché non l'hai pensato direttamente cosi' ? O siete agricoltori prestati all'editoria ?) li fai in un colpo solo, capirai che se ad un singolo acquirente toccano 5-6 "diete al ribasso" si possa avere un po' di rodimento. O no ?
            Io sono un cattivo... e questo è bello! Io non sarò mai un buono e questo non è brutto! Io non vorrei essere nessun altro... a parte me.

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              Re:PAPERFANTASY N.7 FEBBRAIO 2019
              Risposta #5: Lunedì 11 Feb 2019, 16:17:20
              Purtroppo é saltata l'annunciata "Rivolta delle macchine" di Cimino. Speriamo in un ricupero nel numero successivo.

              "Paperino il paladino" é completa (ovviamente tutta a colori), mentre "Il viaggio al centro della terra" (disegni di Scala magnifici) é privo delle prime pagine riassuntive.
              « Ultima modifica: Martedì 12 Feb 2019, 10:23:56 da Duck Fener »

              Il mio canale... addirittura ci metto la faccia!: https://www.youtube.com/channel/UCBsX4YXAsD3W0LjrjN8JvEQ

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                Re:PAPERFANTASY N.7 FEBBRAIO 2019
                Risposta #6: Martedì 12 Feb 2019, 01:46:36
                48 pagine in meno sono un grande problema. Vuol dire aver tagliato quasi 2 storie (sicuramente una corposa) a fumetto il che è veramente tanto. La cosa che più mi infastidisce è questo loro modo di fare molto irrispettoso per il cliente, non si dice nulla finché questo protesta in massa sui social, una gestione alquanto squallida.
                I fallimenti dell'editore vengono pagati dal consumatore con taglio cospicuo di pagine, aumento del prezzo o diminuzione della qualità della carta, ed io sinceramente non ci sto più, mi ritengo "in sciopero", non acquisterò più NESSUN fumetto panini. L'ultimo che ho comprato è stato i Grandi Classici, acquisto fatto storcendo il naso visto anche lì purtroppo l'ennesimo taglio, Paperfantasy oggi volevo comprarlo ma così è una presa in giro, no grazie! 

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                Max
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                  Re:PAPERFANTASY N.7 FEBBRAIO 2019
                  Risposta #7: Martedì 12 Feb 2019, 08:12:20
                  48 pagine in meno sono un grande problema. Vuol dire aver tagliato quasi 2 storie (sicuramente una corposa) a fumetto il che è veramente tanto. La cosa che più mi infastidisce è questo loro modo di fare molto irrispettoso per il cliente, non si dice nulla finché questo protesta in massa sui social, una gestione alquanto squallida.
                  I fallimenti dell'editore vengono pagati dal consumatore con taglio cospicuo di pagine, aumento del prezzo o diminuzione della qualità della carta, ed io sinceramente non ci sto più, mi ritengo "in sciopero", non acquisterò più NESSUN fumetto panini. L'ultimo che ho comprato è stato i Grandi Classici, acquisto fatto storcendo il naso visto anche lì purtroppo l'ennesimo taglio, Paperfantasy oggi volevo comprarlo ma così è una presa in giro, no grazie!

                  Il non dire nulla, facendo finta di niente salvo proteste, è una indubbia mancanza di rispetto per il cliente, adulto o bambino/ragazzino che sia, e su questo sono d'accordo con te. Peraltro, molte testate stanno cambiando carta, e non è chiaro il motivo (salvare l'apparenza visto il maggior spessore? Risparmiare, perché magari è più economica? Un cambio necessario perché quella di prima non viene più prodotta? O una semplice razionalizzazione tecnica, che preveda l'uso complessivo di meno tipi diversi di carta? Difficile stabilirlo).
                  È invece erroneo pensare che le riduzioni di foliazione facciano pagare al consumatore i fallimenti dell'editore. I fallimenti dell'editore li paga l'editore; se una testata non va le alternative sono chiudere oppure aumentare il prezzo o ridurre i costi. O pretenderai che, siccome è stata iniziata, una testata venga comunque proseguita indefinitamente con le stesse caratteristiche anche se in perdita?
                  Decisamente insensato, poi, il tuo proposito di boicottare l'editore non acquistando più nulla a prescindere, e quindi nemmeno quelle testate che non sono state interessate dai tagli di pagine a te così sgraditi, ma che magari apprezzi per forma o contenuti. Ed anche nel caso dei tagli di pagine, mi sembra pure ben poco sensato fare per un prodotto artistico una questione di quantità a prescindere e non di qualità nello specifico. È proprio la qualità, a mio parere, che si dovrebbe curare in un momento così difficile pe rnon perdere troppi lettori, trasformando le testate di ristampe in vere e proprie antologie, come dovrebbe essere, e non accozzaglie di storie casuali.
                  « Ultima modifica: Martedì 12 Feb 2019, 08:16:38 da Max »

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                    Re:PAPERFANTASY N.7 FEBBRAIO 2019
                    Risposta #8: Martedì 12 Feb 2019, 09:13:31
                    È invece erroneo pensare che le riduzioni di foliazione facciano pagare al consumatore i fallimenti dell'editore. I fallimenti dell'editore li paga l'editore; se una testata non va le alternative sono chiudere oppure aumentare il prezzo o ridurre i costi. O pretenderai che, siccome è stata iniziata, una testata venga comunque proseguita indefinitamente con le stesse caratteristiche anche se in perdita?

                    Max permettimi di dissentire.
                    In questo caso i fallimenti dell'editore li sta pagando l'acquirente perché se dopo soli 6 numeri sei costretto a ripensare tutto il formato di una tua testata hai chiaramente fallito.
                    Ma non con la visione dei risultati di vendita che non ti hanno premiato quanto soprattutto con la progettazione alla base della pubblicazione.
                    Il tuo discorso può essere valido per una testata storica come i Classici su cui, dopo anni, si deve intervenire in qualche modo per invertire la rotta calante. Ma fare questo discorso dopo 6 numeri (e sappiamo tutti più che bene che non è la prima volta che accade...) presuppone il fatto che tu non sia capace di capire ciò che desidera il mercato attuale.
                    E questa è una sconfitta dell'editore e del gruppo di lavoro alla base.

                    Ed anche nel caso dei tagli di pagine, mi sembra pure ben poco sensato fare per un prodotto artistico una questione di quantità a prescindere e non di qualità nello specifico.

                    Al momento attuale quasi tutte le riviste sono ammassi di ristampe senza redazionali (o quasi), senza filologia e senza contenuti inediti. Quindi un acquirente che acquista tali testate per le sole storie, e se ne vede tolte 2, a cosa dovrebbe pensare ? Alla qualità ? Ma se siamo i primi a dire da sempre che non c'è.....
                    Io sono un cattivo... e questo è bello! Io non sarò mai un buono e questo non è brutto! Io non vorrei essere nessun altro... a parte me.

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                      Re:PAPERFANTASY N.7 FEBBRAIO 2019
                      Risposta #9: Martedì 12 Feb 2019, 16:44:50
                      Pur non avendo acquistato Paperfantasy (cosa che avrei fatto se fosse stata una ristampa della storica serie, sempre però con la paura che non sarebbero riusciti a portarla a compimento come con i Gialli) la tendenza vieppiù fastidiosa delle politiche "arbitrarie" della Panini sta raggiungendo limiti di difficile sopportazione. Comprendo e concordo pienamente con l'argomentazione del buon Luciano, ancor più se consideriamo il fatto che le pagine vengono decurtate, eppure  "per salvare le apparenze" lo spessore finale del volume risulta addirittura aumentato (nulla da obiettare alle ipotesi di Max su ragioni tecniche diverse, purtuttavia la disillusione cha Panini stessa ha portato a creare nei lettori mi dice che il motivo è proprio il più palese). Sono assolutamente d'accordo sul fatto che l'importanza di una testata non si valuti dal numero di pagine ma quando ai tagli si aggiungono sommari che paiono partoriti dalle menti di chi è totalmente estraneo al mondo Disney (leggasi accozzaglia più o meno casuale), il problema si fa doppiamente grave: meno pagine e sommari poco desiderabili. Insomma, se l'editore paga economicamente per le sue scelte poco oculate, il lettore paga per la fiducia che accorda (o che si sforza di accordare) alle testate. La cosa non può funzionare.
                      La mia collezione INDUCKS

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                      Max
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                        Re:PAPERFANTASY N.7 FEBBRAIO 2019
                        Risposta #10: Mercoledì 13 Feb 2019, 22:50:02
                        È invece erroneo pensare che le riduzioni di foliazione facciano pagare al consumatore i fallimenti dell'editore. I fallimenti dell'editore li paga l'editore; se una testata non va le alternative sono chiudere oppure aumentare il prezzo o ridurre i costi. O pretenderai che, siccome è stata iniziata, una testata venga comunque proseguita indefinitamente con le stesse caratteristiche anche se in perdita?

                        Max permettimi di dissentire.
                        In questo caso i fallimenti dell'editore li sta pagando l'acquirente perché se dopo soli 6 numeri sei costretto a ripensare tutto il formato di una tua testata hai chiaramente fallito.
                        Ma non con la visione dei risultati di vendita che non ti hanno premiato quanto soprattutto con la progettazione alla base della pubblicazione.
                        Il tuo discorso può essere valido per una testata storica come i Classici su cui, dopo anni, si deve intervenire in qualche modo per invertire la rotta calante. Ma fare questo discorso dopo 6 numeri (e sappiamo tutti più che bene che non è la prima volta che accade...) presuppone il fatto che tu non sia capace di capire ciò che desidera il mercato attuale.
                        E questa è una sconfitta dell'editore e del gruppo di lavoro alla base.


                        Te lo permetto tranquillamente, caro Luciano :) Il fallimento dell'editore c'è, è indubbio, ma non è che questi viene a casa nostra a chiederci un indennizzo per le perdite subite. Semplicemente fa un tentativo di portare avanti questa o quella testata, pareggiando i conti con un aumento di prezzo (soluzione generalmente da me preferita) o mantenendo uguale il prezzo, ma riducendo i costi: si cerca così di fare contenti i lettori che una data testata la apprezzano e vorrebbero continuasse ad uscire: se il rimedio funziona, bene, se il bilancio langue lo stesso si è costretti a chiudere. Tutto ciò è molto semplice ed abbastanza logico ed invariabile nel tempo, fin dagli albori dell'editoria. Ora tu critichi l'editore perché molte serie si sono rivelate non rispondenti ai gusti del pubblico, e questo si doveva prevedere prima di lanciarle. Io sono perfettamente d'accordo con te, perché ci sono state molte testate varate in modo frettoloso, raffazzonato e senza concreta speranza di durare a lungo. Ma ci sono state anche testate  abbastanza curate (una su tutte, Tesori Made in Italy) che parimenti non hanno incontrato il favore del pubblico. Questo perché è un momento molto difficile per l'editoria tutta e gli alti costi di stampa e distribuzione rendono particolarmente arduo portare avanti piccole tirature (quali sono diventate, per la prima volta dopo quasi novant'anni) quelle dei fumetti Disney in Italia, che risentono molto delle rese. Bada bene che anche le testate storiche hanno manifestato di annaspare, e non solo quelle con ristampe a casaccio, ma anche i gloriosi Grandi Classici, che non si possono certo definire una testata poco curata, né nella forma né nei contenuti. Quali siano i gusti del pubblico è diventato davvero difficile dirlo, e di tentativi ne sono stati fatti tanti, ma le vendite sembrano premiare solo il Topolino settimanale e nient'altro. Sono rimaste praticamente solo le storie inedite (nostrane o provenienti dall'estero) come materiale intentato per nuove testate, ma dopo quanto visto in questi anni, mi sembra ben difficile che iniziative simili possano fare la differenza. Lo stesso dicasi per il recupero di altro materiale di nicchia, magari d'antan. Personalmente l'unica scelta che farei con sicurezza, se dipendesse da me, sarebbe quella di iniziare finalmente a ristampare solo storie selezionate in base a criteri di qualità, ma non è una soluzione che può funzionare a breve termine, mentre ne urgono di abbastanza rapide data la situazione gravissima e la posta in gioco davvero molto alta. 
                        « Ultima modifica: Giovedì 14 Feb 2019, 01:09:39 da Max »

                         

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