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Papersera 1 - Recensione di Tapirlongo Fiutatore

L’8 ottobre 2013 nelle edicole italiane usciva il numero 3019 di Topolino, destinato ad essere testimone di un avvenimento storico: dopo 25 anni i diritti della pubblicazione dei fumetti disneyani erano passati da Disney Italia alla Panini Comics, segnando un grande cambiamento. A partire da quell'autunno, infatti, iniziarono a fiorire diverse testate, create con il preciso obiettivo di tamponare il buco che si era creato negli anni, le quali diversificarono notevolmente l’offerta per gli appassionati con lussuose ristampe delle migliori storie apparse sul settimanale (De Luxe e Super De Luxe Edition), delle migliori saghe (Definitive Collection) e con serie che ripubblicavano i migliori autori italiani e stranieri (Uack!, Tesori International e Tesori Made in Italy). Cambiò anche la concezione delle fiere del fumetto, Lucca Comics in primis: laddove negli anni precedenti lo stand disneyano era stato principalmente un luogo di gioco, a partire dall’acquisizione della casa editrice modenese le kermesse cominciano a essere viste come un’occasione per lanciare pubblicazioni e volumi speciali appositi, come le celebri variant di Topolino. Iniziative assolutamente lodevoli, che segnavano un netto distacco con il passato e denotavano una mentalità già tipica di Panini Comics, condotte tuttavia in maniera poco chiara, fra ristampe incomplete, errori, censure e discutibili rapporti qualità-prezzo, che hanno alla fine prodotto l’effetto contrario, allontanando via via i collezionisti dal fumetto Disney.
È per questo che una minicollana come quella del Papersera, il cui primo albo è uscito a marzo, risulta essere una vera e propria boccata d’aria: quattro volumetti dall’impostazione sobria e pulita, che ristampano le storie americane e brasiliane dedicate al quotidiano paperopolese; ad arricchire ogni tomo troviamo poi due storie inedite, appositamente tradotte e adattate per l’occasione. A far la parte del leone, in questo numero, è la coppia Kinney/Strobl, creatrice del Papersera con l’avventura Zio Paperone bianco papero, apparsa in Italia per la prima volta nel gennaio del 1970. Kinney è stato uno dei più brillanti sceneggiatori americani, autore di brevi esilaranti e inventore di personaggi celebri quali Paperoga e Dinamite Bla e qui troviamo un gruppo di sue avventure sempre divertenti che nel corso degli anni sono riuscite a mantenere la propria carica umoristica. In particolare segnaliamo Paperoga e il paperongorilla, scatenata commedia degli equivoci dalla sceneggiatura veloce e dal ritmo sincopato in cui il bislacco cugino di Paperino scambia un gorilla per il ricco zio, e Paperoga e l’arte di troppo, classica satira sull’arte moderna e sulla sua eccessiva mercificazione, forse intrisa di qualche cliché di troppo ma che l’autore sa gestire con abilità.
Si passa poi alle storie brasiliane, dove l’umorismo è molto più rilassato e forse meno di qualità rispetto alle sceneggiature di Kinney, ma comunque godibile. Si eleva su tutte Zio Paperone e l’ipnosi di Paperoga, in cui seguiamo i comicissimi tentativi di risvegliare un Paperoga in apparente stato catalettico. Il volume si conclude con le due inedite, Paperoga e le previsioni prevedibili e L’ingorgo del secolo. Se la seconda è sul livello delle precedenti, la prima invece risulta essere l’unica nota dolente, con un Paperone molto ingenuo e clamorosamente fuori dal personaggio. Nonostante questo passo falso, l’albo risulta davvero piacevole, proponendo una tipologia di umorismo differente da quello italiano che siamo abituati a leggere (consigliata pertanto una lettura diluita) ed è un’ottima occasione per rivedere alcune storie poco ristampate. Nelle inedite, invece, è riposta la speranza di un successo che possa portare ad una futura pubblicazione di nuove avventure straniere, sulla scia dei vecchi Almanacchi Topolino e Mega, per un futuro che ci auguriamo possa essere più roseo.

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Topolino Extra Edition - Bum Bum Ghigno di Corrado Mastantuono (Sp. Disney 81)

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Luxor
Dittatore di Saturno
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« Ultima modifica: Mercoledì 31 Ott 2018, 18:03:00 da Luxor »
The Rabbit Hunter! (Copyright by Gancio 08.II.16)


    grazie per l'indice.

    Volume consigliato a chi non conosce Bum Bum e vuole recuperare quelle che dovrebbero essere le storie più rappresentative del personaggio, anche se manca l'imbianchino mascherato (comunque pluri-ristampata).

     :)

    *

    Cornelius Coot
    Sapiente Ciminiano
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      Interessante prefazione di Stefano Intini che, avendo sempre creduto in Bum Bum fin dalla sua prima comparsa nel 1997, si considera il suo 'zio preferito', "quello che arriva sempre con le pastarelle". Eccone alcuni passaggi:

      "Il debutto del nuovo character sembrava studiato apposta per spiazzare il lettore. Poche concessioni alla simpatia immediata. Bum Bum si presentava sgradevole nell'aspetto e ancor di più nel carattere: gretto, spiccio nei modi e arrogante dall'addominale fino alla punta dei capelli, inelegante con le sue bretellone di fantozziana memoria e con un nome che (quello si ispirava simpatia) faceva molto pugile o gangster.
      O lo amavi o ti respingeva. Io, a pelle, l'ho adorato!"

      "Probabilmente perché in Bum Bum leggevo il compendio di personaggi di un immaginario comune - io e Corrado siamo più o meno coetanei - fatto di film, fumetti, serie animate e sitcom che hanno costruito negli anni il nostro senso dell'umorismo e del racconto, o forse perché colmava un vuoto nelle frequentazioni di Paperino, cioè l'amico che a volte non si vorrebbe avere. Inoltre, aspetto non secondario, si formava con Archimede un inedito trio, con l'inventore in una veste socialmente più attiva, non tutto casa e laboratorio e con aspetti della personalità fin lì meno espressi."

      "Gli atteggiamenti e le reazioni sopra le righe di Bum Bum vengono stigmatizzati dalla calma razionalità di Archimede; Paperino in tutto questo a volte agisce come cuscinetto, quasi con distaccata superiorità, in altri come innesco di crescente, divertente nervosismo in una alchimia  sempre più oliata di storia in storia. Anche quando Bum Bum si ritaglia lo spazio più ampio della vicenda, la presenza dei due è sempre determinante per le situazioni più divertenti, per i dialoghi più incisivi e magari per stemperare piccoli passaggi di velata malinconia."

      « Ultima modifica: Venerdì 2 Nov 2018, 00:22:42 da Cornelius Coot »

      *

      dany91
      Gran Mogol
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      • Se c'è rimedio perchè ti preoccupi?
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        Se non ho visto male, 3 storie erano parte del DIsney d'Autore che possiedo.

        Benino, temevo più doppioni.

        E' possibile che l'acquisti...

          Se non ho visto male, 3 storie erano parte del DIsney d'Autore che possiedo.

          Benino, temevo più doppioni.

          E' possibile che l'acquisti...

          anche io ho la disney d'autore...converrebbe quindi..le altre storie sono meritevoli?

            Per completezza, ecco la copertina.



              Nell'annuncio su anteprima per il quarto Extra Edition non si menzionano cofanetti, del resto il numero in costina la rende una testata "in continuazione"? Se si fermasse a questo quarto, anche in vista del rimpasto editoriale del 2019, sarebbe quasi un peccato affiancarla alle altre "Edition" senza cofanetto, mi viene voglia di prenderne uno vuoto e di farlo home made xD

                Una buona selezione di storie, che mi ha portato a rivalutare Bum Bum Ghigno, che forse non avevo compreso del tutto da bambino, non cogliendone alcune sfaccettature (la sua natura profondamente malinconica, per esempio).

                Notevole il suo esordio, quasi da antagonista (o comunque da personaggio sgradevole), con addirittura un'imprevedibile parentesi thriller/horror decisamente riuscita.

                 

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