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Topolino 3365 - Recensione di Gianni Santarelli

Sarebbe molto comodo derubricare Le GM in: Operazione Alaska a semplice storia promozionale concepita unicamente per il lancio del nuovo mensile dedicato ai ragazzini. Purtroppo, trattandosi di un progetto che si dipana per ben quattro puntate e che vede coinvolti un disegnatore affermato e uno sceneggiatore relativamente giovane, ma che gode di molto credito nel mondo dei fumetti, scrivendo non solo per Panini, ma anche per Bao e Bonelli tra gli altri, non si può non soffermarsi su di essa per un esame più attento. Giunti quindi alla conclusione della storia, si può dire che essa fallisce sotto quasi tutti i punti di vista. Il soggetto è piuttosto semplicistico ma questo ha una importanza relativa dato che una sceneggiatura ben scritta può valorizzare il tutto. Peccato che non accada: dopo Foglie rosse, Area 15, X-Music, l’intento è ancora quello di valorizzare i “giovani” della banda Disney, coinvolgendoli in trame con ruoli da protagonisti, cercando di dotare ciascuno di una propria personalità e immergendoli in contesti assimilabili a quelli dei loro coetanei del mondo reale. I dubbi, le insicurezze, le gelosie tipiche di quella età, enfatizzate dalla rincorsa alla leadership della squadra, in questo caso vengono però rese in maniera superficiale e confusa da Federico Rossi Edrighi. Abbastanza curioso poi, che in una storia che mira a caratterizzare e differenziare i tre fratelli, non ci sia stato nessun accorgimento per distinguerli tra loro, col risultato che si fa spesso fatica a capire chi di essi sta parlando (sarebbero bastate delle mostrine sul cappello o qualcosa di simile per individuare a colpo d’occhio almeno il caposquadra del momento, con un notevole miglioramento nella comprensione dei dialoghi). A questo si aggiungono poi delle facilonerie di sceneggiatura etichettabili in realtà come veri e propri errori. Già è difficile credere che le condotte di un impianto di raffinazione siano tenute insieme da degli stracci, ma che i paladini della natura risolvano la situazione facendole esplodere nel bel mezzo di un’area protetta… boh, non so, non riesco a capacitarmi del fatto che una cosa del genere sia passata indenne tra le diverse fasi di lavorazione della storia e nessuno abbia avuto nulla da dire. L’unico aspetto positivo sono i disegni: D’Ippolito, nel character design ligio ai nuovi dettami dell’art director, ha continuato a giocare brillantemente con il layout della tavola, trovando soluzioni accattivanti e diverse dal solito ma senza mai perdere di vista la leggibilità. Brave GM, ottimo lavoro davvero… Un mezzo punto interrogativo anche per il nuovo episodio di Topolino giramondo di Giuseppe Zironi. Bei disegni, belle ambientazioni, un po’ di didattica senza invasività, però manca sostanza. È una storia in cui, di fatto, non accade nulla, sembra quasi un documentario. Piacevole comunque, anche se chi si aspetta qualcosa di più avventuroso rimarrà piuttosto deluso. Anche la storia sul Giro d’Italia fatica ad appassionarmi. Decisamente la sceneggiatura di Enna non appare particolarmente brillante e i disegni di Mazzarello non hanno quel qualcosa in più in grado di dare una scossa alle vicende, risultando abbastanza scialbi. Riflettendoci un po’, c’è anche un’altra cosa che mi è mancata: in genere in questo tipo di operazioni è tipico parodiare i veri protagonisti dell’evento (sia esso sportivo o di altra natura) il che serve non solo ad aggiungere un tocco di umorismo in più, ma anche ad aiutare a calarsi nel contesto, a renderlo più familiare. In questo caso invece abbiamo una serie di comprimari anonimi che non destano più di tanto l’interesse e la storia scorre via senza impressionare. Dopo una simpatica (e niente più) muta di Faccini, l’albo si chiude con Zio Paperone e il ritardo marziano, di Sisti e Ferracina, storia che avrebbe potuto essere molto migliore, sfruttando il fenomeno fisico da cui prende spunto, mentre invece si perde tra un preambolo artificioso, un intermezzo inutile e, arrivata al punto cruciale, si risolve senza l’intervento dei protagonisti. Un’occasione sprecata. Riguardo l’apparato redazionale, oltre alla pagina di presentazione per ogni storia (escluse le brevi), troviamo un servizio sulla fauna avicola dei laghi, la consueta rubrica calcistica e un approfondimento su Marte legato alla storia in chiusura

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Topolino 3365

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doppio segreto
Gran Mogol

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    Re:Topolino 3365
    Risposta #30: Giovedì 28 Mag 2020, 19:36:33
    L'accenno ai ragazzini non è, naturalmente, la confessione che si scrivono cose sciocche, ma solo semplici. 
    Topolino Giramondo è stato pensato per offrire quella visuale. Ai ragazzini, non ve lo dimenticate, brutti vecchiacci che non siete altro SmBho2
    Chiaro che poi ci si trova un po' di tutto, ma il concept è esattamente questo.
    Bene, penso che sia arrivato veramente il momento di alzare la bandiera bianca e abbandonare il campo, mi sembra doveroso dirlo dopo alcuni anni passati assieme e non scomparire così nel nulla.


    Penso sia a tutti chiaro che Zironi ci ha appena confermato che Topolino - il giornalino - è per i ragazzini e dunque grosso modo per quella fascia di età che va dai 7 agli 11 anni. Questa sua affermazione da dunque ragione al perdente - il sottoscritto - e cioè che la rivista non riguarda più le persone da una certa età in su.


    Ho molti dubbi sul fatto che le storie attuali su Topolino interessino una grande quantità di ragazzini anche in quella fascia di età  ma, sono assai certo, che se Topolino, avesse raccontato storie sullo standard di quelle che oggi propone ai bambini degli anni 60, non avrebbe avuto quella popolarità e quel consenso che ha avuto. Sicuramente io, non l'avrei comprato, ho troppo bene impresso i motivi che mi legavano a quel settimanale.


    Topolino allora era in effetti un'altra cosa e, se oggi continuo a comprarlo il motivo mi è ormai chiaro ed è legato esclusivamente a un fattore di amore verso quello che fu.


    Dovrei però domandarmi come mai a tante persone più o meno giovani o più o meno attempate gli piacciano storie che sono destinate esclusivamente ai ragazzini.


    Mi piace pensare che questo sia dovuto perlopiù all'amore che tutti noi ci lega a questo settimanale.!


    Grazie e ... W Topolin (Paperin)! :)



    Sei una brava persona Topolino. E' questo il tuo guaio (Vera Ackerman)

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      Re:Topolino 3365
      Risposta #31: Giovedì 28 Mag 2020, 21:28:03
      Ok, sei un troll.
      O forse avrei dovuto spiegarmi come a un ragazzino.
      In ogni caso è colpa mia.

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        Re:Topolino 3365
        Risposta #32: Giovedì 28 Mag 2020, 22:06:03
        A tal proposito, ci tengo a ricordare che una delle più belle storie natalizie che io abbia mai letto da bambino, e che volevo sul comodino la notte di Natale, era la sua Topolino e il Natale... numero 1999, con quella commovente vicenda del padre furfante che si redime... una bella fiaba! :)

        In effetti quello del padre è un bell'episodio, grazie per averlo ricordato.

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          Re:Topolino 3365
          Risposta #33: Venerdì 29 Mag 2020, 13:07:27
          Continuo un secondo solo l'OT per dire che Beppe colle Fiabe di Natale ci ha sempre beccato: ricordo ancora oggi Topolino e il Babbo Natale Nero, che da piccoletto (a Zironi già lo dissi, ma conoscendolo l'avrà scordato), mi aveva particolarmente colpito e inquietato. :)

          Ti immagini a volerlo pubblicare oggi? :P

          Comunque a me la storia di questa settimana è piaciuta. Non è per sminuirla che dirò che non si tratta di una storia che mi ricorderò negli anni (come invece il Babbo Natale nero) ma sicuramente posso dire che si tratta di una storia che mi ha intrattenuto e mi ha divertito ("grazie agli artisti che ci fanno divertire!!" cit.). Poi trovo sempre interessante quando si riesce a far passare in maniera così leggere un messaggio, come in questo caso è il problema della desertificazione, e non ho trovato una cosa negativa l'assenza di un antagonista, dal momento che l'antagonista principale in questa storia può essere considerato il deserto e un Kranz della situazione sarebbe stato una presenza inadeguata e pretestuosa. Risulta tutto molto più naturale e credibile così. Detto ciò non mi hanno convinto del tutto invece le altre storie, e ho trovato un po' moscio il numero nel suo complesso.

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            Re:Topolino 3365
            Risposta #34: Venerdì 29 Mag 2020, 16:19:33
            Per quanto riguarda la cessazione, nel 1955, delle storie a continuazione nelle strisce disegnate da Gottfredson, cito lo stesso Maestro dello Utah :
            «La televisione aveva cominciato a sottrarre pubblico ai quotidiani, che erano in crisi, e le agenzie che distribuivano le strisce a fumetti facevano del loro meglio per promuoverle, cosicché decisero che per i fumetti di tipo umoristico fosse più adatta la struttura a gag, poiché la televisione era in grado di raccontare storie avventurose molto meglio di quanto potessero fare le strisce a continuazione di un fumetto umoristico.»
            Per cui penso che la motivazione fu piu' di stampo commerciale, che non per una "supposta" scomodita' politica di Mickey come si accenna in precedenza in questo Topic. Ovviamente le Daily erano rivolte principalmente al pubblico adulto dei quotidiani,
            e finche' le strisce furono a continuazione, le storie avevano ovviamente un target adulto. Poi e' arrivata la TV, e mi fermo qui con l'off Topic.
            Devo dire che a me e' piaciuta la storia di Zironi (e badate, sono nato nel 1960). E' ovvio che sul Topolino odierno i canoni espressivi siano un po' piu' imbrigliati che in passato, ma comunque l'autore e' riuscito a "mostrare" situazioni inusuali per il settimanale. Poi, il fatto di non essere stato, una volta tanto, infilato il solito "Kranz" di turno me l'ha fatta ancor piu' apprezzare.Se Topolino, ogni tanto (ovvio che non si possa essere spesso cosi, dato il personaggio) si concede una pausa (e comunque pur sempre viaggiando nel deserto, non sul lungomare di Rimini. Ciao Garalla) non la vedo in modo negativo. Non so perche', ma questa storia mi ha ricordato per qualche verso il TinTin dei "gioielli della Castafiore", anche li niente "cattivi" per il Reporter belga (ovviamente tutt'altro tipo di narrazione. Nei "gioielli" non succede prorio nulla, infatti ha ispirato il  fumetto sperimentale seguente, un nome tra tra tutti : Moebius, al contrario nella storia di Zironi l'avventura e' comunque presente). Bene cosi. Attendo piacevolmente un prossimo capitolo di questa declinazione del Topo.
            Fixed Bike Brianza Persempresolofissa

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            Zironi
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              Re:Topolino 3365
              Risposta #35: Venerdì 29 Mag 2020, 19:58:01
              ontinuo un secondo solo l'OT per dire che Beppe colle Fiabe di Natale ci ha sempre beccato: ricordo ancora oggi Topolino e il Babbo Natale Nero, che da piccoletto (a Zironi già lo dissi, ma conoscendolo l'avrà scordato), mi aveva particolarmente colpito e inquietato. :)

              Ti immagini a volerlo pubblicare oggi? :P
              OT pure io, ma smetto subito.
              Mi ricordo alla grande... sarebbe carino un ritorno del Babbo nero. In fondo è un nemico classico.
              Chiudo.

               

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