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Una modesta proposta per una nuova edicola disneyana

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Bramo
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    Ieri è stato pubblicato sul sito un articolo scritto da me e da Gladstone, dal titolo Una modesta proposta per una nuova edicola disneyana:

    http://www.papersera.net/wp/2020/08/04/una-modesta-proposta-per-una-nuova-edicola-disneyana/

    Come precisato nell'introduzione, si tratta niente più di una "chiacchierata estiva" senza impegno e senza pretese di concretezza in merito al panorama attuale delle testate Disney presenti in edicola (non quelle da fumetteria, quindi), facendo qualche riflessione e avanzando qualche modesta idea di fantaeditoria.

    Ne è venuto fuori un pezzo a nostro avviso interessante e a cui vogliamo dare risalto anche qui sul forum, per permettere un'eventuale discussione al riguardo da parte di chi vorrà leggerlo e dire la sua :)

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    Dippy Dawg
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      Re:Una modesta proposta per una nuova edicola disneyana
      Risposta #1: Mercoledì 5 Ago 2020, 15:09:57
      Letto già tutto ieri; molto interessante, bravi! :)

      Un paio di commenti...

      Il "Paperopoli" significherebbe semplicemente la chiusura di Zio Paperone, perché non credo che in questa ipotetica collana uscirebbe più di una storia inedita; quindi, finché Paperino e Zio Paperone venderanno abbastanza entrambi, penso che rimarranno in edicola entrambi...

      Anche a me piacerebbe un ritorno del Mega, nel senso di una collana dedicata alle storie straniere (inedite, ovviamente!), ma non so se sia fattibile; però, la vostra idea della collana "mista", non è affatto male!
      Dopotutto, pare che sia Papersera che Manuale abbiano avuto un discreto successo, quindi l'idea di fare una serie di albi più o meno tematici come quelli, con un misto di ristampe e di storie inedite, permetterebbe (forse) di salvare la capra (pubblicazione a basso costo) e i cavoli (potremmo leggere qualche inedita straniera in più)!
      Io son nomato Pippo e son poeta
      Or per l'Inferno ce ne andremo a spasso
      Verso un'oscura e dolorosa meta

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      paolo87
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        Re:Una modesta proposta per una nuova edicola disneyana
        Risposta #2: Mercoledì 5 Ago 2020, 18:04:09
        Condivido anche io l'idea di dare vita ad una testata dedicata alle storie straniere. Secondo me dovrebbe essere dedicata integralmente alle inedite, magari accostando, accanto a inedite recenti, storie di decenni passati mai arrivate in Italia. Il Papersera ha dimostrato che non si tratta di un recupero impossibile. Invece non mi trova concorda la proposta di fondere Paperino e Zio Paperone: si tratta di personaggi le cui nicchie di fan non si sovrappongono ed in particolare Zio Paperone ha un seguito che giustifica una testata a parte. Più che altro io rinnoverei la testata che porta il suo nome, magari scegliendo con maggiore criterio le storie da ristampare, aumentando quelle più risalenti e, anche qui, dare più spazio alle inedite, recuperando quegli autori danesi come Van Horn e Korhonen che da anni non arrivano in Italia o addirittura sono rimasti semisconosciuti.

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          Re:Una modesta proposta per una nuova edicola disneyana
          Risposta #3: Mercoledì 5 Ago 2020, 18:24:41
          Ottimo lavoro, lettura piacevole. Interessante l'idea di una testata su Pippo.
          Condivido l'idea di Paolo sulla fusione di Paperino e Zio Paperone, secondo me ci perderebbero tutti da una fusione, chi vende perché toglie testate credo in salute e chi compra perché si vedrebbe le storie del personaggio che cerca dimezzate. Più che altro Zio Paperone, che colleziono dall'inizio, ha bisogno di una selezione che abbracci l'intera produzione paperoniana italiana, qualcosa tipo una storia per decennio, che sarebbe una soluzione fattibile visto il numero di storie presenti. L'esclusivo focalizzarsi sulla produzione recente ne limita davvero le potenzialità.
          Il radical chic è l'esempio più sporco e osceno di chi finge di perdere il proprio ruolo sociale per mantenerlo
          (G. Testori)

            Re:Una modesta proposta per una nuova edicola disneyana
            Risposta #4: Venerdì 7 Ago 2020, 01:11:29
            Letto con grande piacere il bell'articolo scritto dai prodi Bramo e Gladstone.
            Interessante la visione d'insieme delle uscite attuali e poi la seguente analisi/proposta delle testate "consigliate".
            Da parte mia queste sono le valutazioni, per quel poco che valgono, che ho da proporre :

            - Concordo che Topomistery possa e debba diventare un appuntamento fisso (per la periodicità se ne potrebbe parlare...), magari integrando le semplici sequenze di storie con piccoli articoli di approfondimento. In più si potrebbero analizzare (farlo in più puntate per attirare più vendite ?) i grandi "giallisti" del passato (Scarpa, Mezzavilla, Gott e tanti altri), il loro modo di scrivere e le migliori storie in una sezione finale apposita.

            - Capisco le tante critiche, ben giustificate e supportate da me per primo, riguardo la testata Zio Paperone. Ad un primo sguardo la mancanza di profondità nella scelta delle storie appare (forse è ?) un grave handicap, tanto da portarmi sull'orlo del "taglio".
            Ma poi, cominciando a catologare bene le mie collezioni su Inducks, ho capito esattamente il contrario : una eventuale testata "Zio Paperone" che si fosse basata sulla produzione maggiore e più datata dello Zione avrebbe perso di sicuro un acquirente. Me.
            Tutte le storie migliori fanno già parte della mia collezione, mentre quelle attualmente pubblicate sono il motivo per cui io acquisto ancora questo mensile. E credo di non essere l'unico nella medesima situazione....
            Lo so che sembra un discorso prettamente egoistico ma credo possa essere una variabile esaminata anche dai redattori.

            - Riguardo una nuova testata che abbracci la produzione inedita "mondiale", se progettata con cura e dovizia, potrebbe essere un'ottima collana ed andrebbe a coprire un buco che attualmente esiste realmente nel mondo Disney.
            Il Mega Almanacco (nella sua versione precedente, non quello chiuso pochi anni fa... ) ha subito una grossa mutazione strada facendo.
            Era partito come un'ottima testata per poi perdersi man mano tra vari cambi di titolo (Mega 2000, 3000, ecc.) diventando uno sterile contenitore di storie.
            Ma nella sua ultima parte di percorso (quando si chiamò semplicemente Mega) assunse diversi connotati che potrebbero essere dei punti forti di un nuovo format.
            Innanzitutto le dimensioni aumentarono (diventando simile ad una definitive collection ma con una foliazione maggiore) giovando così alle vignette contenute e la rilegatura diventò molto più stabile.
            Ma quello che, secondo me, fu il punto maggiore di risalto fu il nuovo indirizzo editoriale.
            Si cercò di mostrare all'appassionato italiano storie provenienti da tutto il mondo. Non capolavori assoluti ma semplicemente una finestra sulla produzione estera da cui si potevano trarre spunti interessanti.
            Sarebbe bello ad esempio che questo nuovo fumetto riuscisse a mostrare agli acquirenti italiani molte delle cose di cui spesso, anche in passato, si è discusso in questo forum:
            - Come vengono utilizzati i personaggi minori nei paesi scandinavi dalla Egmont?
            - Quali sono i canovacci in cui si svolgono le gesta dei supereroi Disney in Brasile?
            - Come viene affrontato il fumetto Disney oltralpe?
            - Quali e quante storie sono state prodotte nel mondo su Paper Bat (non cercando semplicemente su Inducks, ma pubblicandole ed argomentandole) ?
            Ovviamente tutto miscelato con editoriali che possano far comprendere ai lettori le sfaccettature ed i particolari poco noti ai più.
            Sarebbe una collana che, acquistata con costanza, potrebbe portare ad avere un emulo del volume "I Disney Italiani" ma a livello del resto del mondo.

            Insomma le cose da fare sarebbero tante ma credo che oggettivamente sia più "utilitaristico" pensare ai reali incassi che ai "sogni" di noi appassionati....
            Io sono un cattivo... e questo è bello! Io non sarò mai un buono e questo non è brutto! Io non vorrei essere nessun altro... a parte me.

            *

            Paolo
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              Re:Una modesta proposta per una nuova edicola disneyana
              Risposta #5: Venerdì 7 Ago 2020, 15:52:46
              Un articolone così arriva al momento giusto, d'estate, quando si ha finalmente un po' di tempo libero in più e ci si può permettere di fantasticare sull'edicola dei nostri sogni.

              La cosa che maggiormente condivido con gli autori è l'auspicabile sfoltimento del parco testate/titoli, anche per la sensazione che l'esistenza di tante testate mi ha sempre dato: "stampiamo la qualunque e buttiamola in edicola, qualcuno che se la compra si trova".
              Senza, cioè, rispetto per i lettori, senza alcuna visione di medio-lungo periodo sulla necessità di *educare* i nuovi lettori al buon fumetto Disney: se un bambino di 9-10 anni acquista un fumetto con una selezione di storie (e una cura editoriale) non all'altezza, non è detto che darà una seconda possibilità a quel prodotto, e attenzione, il prodotto che verrà giudicato come "scarso" non è il singolo vattelapesca della situazione, ma i fumetti Disney tout-court! Fatto il danno non lo si ripara.

              Che poi il mercato sia complesso, segmentato e molto diverso da quello che ha visto gli incredibili successi di questi fumetti qualche decennio fa non c'è dubbio...semmai si potrebbe parlare del perché sia così e delle responsabilità, ma credo possa essere argomento di un'altra discussione nei prossimi giorni.

              Quello che mi interessa aggiungere ora è che dove c'è attenzione e cura i risultati si vedono. Prendete ad esempio la testata Papersera. Onestamente, chi pensava che la riproposizione massiccia di storielle minime di Strobl & Co. potesse avere successo? Io non ne ero affatto sicuro, ma qui è intervenuto un altro fattore: la passione di chi fa il lavoro dietro la testata, e che - come per gli autori più osannati - riesce ad aggiungere quel qualcosa in più al risultato finale, e l'acquirente se ne accorge, e premia il prodotto. Stesso discorso per le Giovani Marmotte, sulle quali avrei scommesso ancora meno!

              Intrigante anche l'idea dei mini serie di testate legate a periodi o avvenimenti particolari, per le quali si potrebbe usufruire di tempi di programmazione/realizzazione più diradati e avere quindi dei risultati dignitosi!

              Infine, lasciatemi esporre un paio di idee su testate che *io* seguirei, ma che sconsiglierei alla Panini di realizzare vista la mia scarsa abilità nel'indovinare i gusti del pubblico: una trimestrale nel formato de I Giganti Disney, con tavole in ampio formato e in bianco e nero, non solo con storie italiane, ma anche qualche perla barksiana, per dirne una. E poi qualcosa destinato a chi -ahimé- non ha mai tempo, un albetto spillato formato Topolino, come gli albi della Rosa/Topolino, con una sola storia, introdotta da un articolo di presentazione della stessa di 2-3 pagine (in pratica una recensione della storia, come ne abbiamo fatte tante qui sul forum) a frequenza settimanale e costo ridotto e che possa ruotare con criterio i principali autori italiani.

              Vabbè, tutto questo sproloquio e non ho neanche ringraziato gli autori dell'articolo per gli interessanti spunti... spero di leggerne altri così a breve!

                - Paolo
              Orrore! Panzaal non è Panzaal!

               

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