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Topolino 3386 - Recensione di Gianni Santarelli

Una nuova avventura di Newton e dei suoi amici, sempre ad opera della coppia Nucci & Intini, apre il numero di questa settimana. Siamo a pochi giorni da Halloween e l’argomento scelto è perfettamente in tema, così come lo sono i disegni, carichi di atmosfera e “tensione”, che ci restituiscono il nipote di Archimede quasi in versione “scienziato folle” in Newton Pitagorico e gli incubi dell’incubatrice. La storia è indubbiamente breve per una posizione storicamente destinata ad avventure più corpose, ma d’altronde tutto si regge su un escamotage narrativo non nuovo (ma sempre d’effetto) che non può essere tirato troppo in lungo se non si vuole depotenziarne l’efficacia. Il fatto di promuoverla a storia di apertura e con copertina annessa, poi, è sicuramente indice di quanto la Redazione punti su questa serie. È interessante semmai vedere come fattivamente coesistano più versioni dei nipotini, quasi a differenziarsi per coprire fasce di età diverse in una fase della vita in cui anche un solo anno può rappresentare un cambiamento significativo: con Area 15 e progetti analoghi si affrontano tematiche adolescenziali, mentre qua i personaggi sono decisamente più piccoli, orientativamente a cavallo tra elementari e medie, quindi 9-12 anni. In un certo senso prendono il posto che fu di Paperino Paperotto: le età dei protagonisti sono circa le stesse ma, mentre la serie di Enna era incentrata su Paperino bambino e quindi forzatamente ambientata molto indietro nel tempo, in un epoca che i più giovani di oggi non possono conoscere, Newton e i suoi amici hanno l’identico entusiasmo e la stessa ingenuità dei bimbi di Quack Town ma trasportati nel presente, lo stesso dei loro lettori. I deliri di onnipotenza di un piccolo scienziato pazzo Procede molto bene L’isola dei misteri, secondo lavoro dedicato da Artibani alla figura del Capitano Nemo. La trama di fondo è quella, ovviamente, de L’isola misteriosa con un gruppo di naufraghi (i detenuti del romanzo sono qua sostituiti da Minni e Paperina nel ruolo di un’esploratrice e di una giornalista) che si ritrova su un’isola sconosciuta, apparentemente abitata da una qualche presenza che non vuole rivelarsi. La storia è un esempio di come si gestiscono bene i personaggi: Pippo è un ottimo Nemo; le due protagoniste (finalmente tali) sono perfettamente credibili; Topolino, per una volta in un ruolo subalterno rispetto all’amico, e Paperino completano benissimo il gruppo dei “buoni”. Macchia Nera e Gambadilegno sono invece i due villain della storia, tutto sommato abbastanza temibili. Il risultato è in linea con lo spirito delle opere di Verne, robusta avventura esotica mixata con tanta tecnologia più o meno futuribile, una lettura piacevole con i disegni di Pastrovicchio che prendono il ruolo delle illustrazioni dei romanzi d’epoca. Gli italici paperi invece, arrivata alla terza puntata, trasmette una sola sensazione: noia, noia profonda. Tre puntate di nulla, di chiacchiere senza costrutto, di risoluzioni improvvisate e mai chiare. Venerus raduna quasi tutto il cast dei paperi ma la scena è occupata totalmente da Paperone (anzi, Paperonoro); gli altri sono ridotti al ruolo di comparse, sono del tutto marginali. È dalla puntata precedente che lui e Tizio Caio (basterebbe già questo nome per capire il livello a cui siamo) blaterano di affari e di carriere, vignetta dopo vignetta, pagina dopo pagina e la soglia di attenzione si abbassa sempre di più. A sorpresa invece (almeno per me) Mickey 2.0 si rivela un buon lavoro. Sciarrone era ancora acerbo con il digitale e si vede, ma Faraci era ancora molto ispirato e si vede anche quello. Per il momento quindi due begli episodi in attesa di una conclusione che si spera all’altezza. Superfluo invece commentare un tardo Rota degli anni Duemila che non ha più la freschezza di un tempo, per di più in un formato che penalizza uno dei suoi punti di forza, le grandi vignette panoramiche, e al servizio di una delle tante anonime storie “livello Mega” provenienti dalla Egmont. Il numero è completato da un piccolo approfondimento sui sogni e la loro importanza e dalla seconda puntata di Strano ma vero, rubrica dedicata alle curiosità “made in Japan”

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Voto del recensore:
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Topolino 3386

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Gran Mogol

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    Re:Topolino 3386
    Risposta #15: Sabato 17 Ott 2020, 10:56:08
    Un ottimo numero!
    Marco Nucci ci sorprende con una storia di Newton molto particolare che, se vogliamo, fa girare la testa. Spero che prima o poi raccolgano tutta la nuova serie di Newton in volumi cronologici (anche Topolino Extra non sarebbe male).
    Seconda puntata dell'isola dei misteri molto bella, con il ritorno dei classici antagonisti.
    Con gli Italici Paperi ancora proprio non ci siamo. Questa concorrenza piena di gag tra Paperone e Filo Sganga non porta la trama da nessuna parte e mi ha davvero annoiato. Meno male che ci sono i disegni di Bacci.
    Vita da rock band sempre sgradevole ma la migliore del ciclo finora.
    La storia danese di Marco Rota invece molto, molto interessante ed è sempre bello vedere i disegni del Maestro. Curioso come l'avventura si svolga in Scozia, luogo natale di Paperone.
    Mi è piaciuto un sacco il secondo episodio di Mickey 2.0, perché viene sviluppato il rapporto che c'è tra i due classici nemici Topolino e Gambadilegno in una veste futuristica in cui tra l'altro probabilmente Gamba
    Spoiler: mostra
    non è colpevole come lo era sempre suo nonno.

    La one-page story finale risulta abbastanza banale.
    Vi consiglio assolutamente il numero per Newton, l'isola dei misteri e la storia di Marco Rota.

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      Re:Topolino 3386
      Risposta #16: Domenica 18 Ott 2020, 18:00:26
      La storia di Nucci è pressoché perfetta, disegni molto più leggibili di Intini e battute che filano a meraviglia. Piuttosto che la lunghezza, trovo un filino inadeguata la sua posizione nell'albo ma non è niente di particolarmente irritante o rilevante.
      Anche se disegnata magnificamente dal Pastro, condivido l'opinione di Cornelius sulL'Isola dei Misteri: forse sono gli eccessivi dialoghi nei balloon, ma l'avventura non mi appassiona molto.
      Oltre ai sempre belli disegni di Bacci, per Gli Italici Paperi Venerus ci espone una sceneggiatura frenetica, satura di personaggi. Essi hanno solo il ruolo di comprimari, poco caratterizzati, che con le loro battute portano faticosamente avanti la trama e cercano di fare qualche gag mal riuscita. Non si capisce inoltre la direzione finale della storia: ormai Paperone ha trovato un socio e si appresta a diventare il commerciante e riccone che sperava; perché mai dovrei continuare la lettura di una saga che potrebbe essere finita qui? Forse era meglio concepire il progetto come una serie di autoconclusive?
      Vita da rock band non si smentisce e continua ad essere un contenitore di comiche a volte riuscite ma spesso no, frammentario e disegnato da Urbano, che personalmente preferisco più coi Paperi. Inoltre, ci sono palesi errori di coerenza con altre storie (Eta Beta e Gancio) anche attuali (Minni e Clarabella secondo "Topolino - Le Origini")
      Simpatica la danese, faccio un sacrilegio dicendo che il Rota attuale non mi piace ma lo sminuisco affermando che IMHO il problema è alle chine: la tavola postata qualche tempo fa da Libero Ermetti qui sul forum dava più giustizia ai disegni del Maestro.
      E, infine, si iniziano a scoprire i difettucci di Mickey 2.0 che sono a parer mio:
      • Gli eccessivi discendenti dei personaggi canonici: non so se sarà rilevante ai fini della trama, ma almeno Basettoni e Manetta potevano essere creati ex-novo...
      • L'altrettanto eccessiva sicurezza di Topolino sul finale: neanche un po' di tremarella per Macchia Nera, tutti a giocare ai videogiochi con Gambadilegno
      Tutto sommato, però, la storia fila bene e mi aspetto un gran finale all'altezza delle aspettative.
      Quando la recensione ufficiale sarà online darò tre stelle perché il mio voto è un 3,5 arrotondabile solo in difetto.
      -ilFu
      « Ultima modifica: Domenica 18 Ott 2020, 18:02:25 da ilFumettista »

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        Re:Topolino 3386
        Risposta #17: Lunedì 19 Ott 2020, 08:56:09
        Uno dei numeri di Topolino più godibile degli ultimi tempi? Confermo!

        Questo e altro nella puntata settimanale del The Fisbio Show: https://youtu.be/Y_BZiw9EZlg  :D
        "Anche io una volta ero curioso..."

        Il mio canale YouTube dedicato ai fumetti Disney: The Fisbio Show  SmMickey


        @instafisbio su Instagram: https://www.instagram.com/instafisbio/

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          Topolino 3386
          Risposta #18: Lunedì 19 Ott 2020, 11:58:06
          Recensione Topolino 3386


           Una nuova avventura di Newton e dei suoi amici, sempre ad opera della coppia Nucci & Intini, apre il numero di questa settimana. Siamo a pochi giorni da Halloween e l’argomento scelto è perfettamente in tema, così come lo sono i disegni, carichi di atmosfera e “tensione”, che ci restituiscono il nipote di Archimede quasi in versione “scienziato folle” in Newton Pitagorico e gli incubi dell’incubatrice.

           La storia è indubbiamente breve per una posizione storicamente destinata ad avventure più corpose, ma d’altronde tutto si regge su un escamotage narrativo non nuovo (ma sempre d’effetto) che non può essere tirato troppo in lungo se non si vuole depotenziarne l’efficacia. Il fatto di promuoverla a storia di apertura e con copertina annessa, poi, è sicuramente indice di quanto la Redazione punti su questa serie.

           È interessante semmai vedere come fattivamente coesistano più versioni dei nipotini, quasi a differenziarsi per coprire fasce di età diverse in una fase della vita in cui anche un solo anno può rappresentare un cambiamento significativo: con Area 15 e progetti analoghi si affrontano tematiche adolescenziali, mentre qua i personaggi sono decisamente più piccoli, orientativamente a cavallo tra elementari e medie, quindi 9-12 anni.

           In un certo senso prendono il posto che fu di Paperino Paperotto: le età dei protagonisti sono circa le stesse ma, mentre la serie di Enna era incentrata su Paperino bambino e quindi forzatamente ambientata molto indietro nel tempo, in un epoca che i più giovani di oggi non possono conoscere, Newton e i suoi amici hanno l’identico entusiasmo e la stessa ingenuità dei bimbi di Quack Town ma trasportati nel presente, lo stesso dei loro lettori.

           
          I deliri di onnipotenza di un piccolo scienziato pazzo

          Procede molto bene L’isola dei misteri, secondo lavoro dedicato da Artibani alla figura del Capitano Nemo. La trama di fondo è quella, ovviamente, de L’isola misteriosa con un gruppo di naufraghi (i detenuti del romanzo sono qua sostituiti da Minni e Paperina nel ruolo di un’esploratrice e di una giornalista) che si ritrova su un’isola sconosciuta, apparentemente abitata da una qualche presenza che non vuole rivelarsi.

           La storia è un esempio di come si gestiscono bene i personaggi: Pippo è un ottimo Nemo; le due protagoniste (finalmente tali) sono perfettamente credibili; Topolino, per una volta in un ruolo subalterno rispetto all’amico, e Paperino completano benissimo il gruppo dei “buoni”. Macchia Nera e Gambadilegno sono invece i due villain della storia, tutto sommato abbastanza temibili. Il risultato è in linea con lo spirito delle opere di Verne, robusta avventura esotica mixata con tanta tecnologia più o meno futuribile, una lettura piacevole con i disegni di Pastrovicchio che prendono il ruolo delle illustrazioni dei romanzi d’epoca.

           Gli italici paperi invece, arrivata alla terza puntata, trasmette una sola sensazione: noia, noia profonda. Tre puntate di nulla, di chiacchiere senza costrutto, di risoluzioni improvvisate e mai chiare. Venerus raduna quasi tutto il cast dei paperi ma la scena è occupata totalmente da Paperone (anzi, Paperonoro); gli altri sono ridotti al ruolo di comparse, sono del tutto marginali. È dalla puntata precedente che lui e Tizio Caio (basterebbe già questo nome per capire il livello a cui siamo) blaterano di affari e di carriere, vignetta dopo vignetta, pagina dopo pagina e la soglia di attenzione si abbassa sempre di più.

           A sorpresa invece (almeno per me) Mickey 2.0 si rivela un buon lavoro. Sciarrone era ancora acerbo con il digitale e si vede, ma Faraci era ancora molto ispirato e si vede anche quello. Per il momento quindi due begli episodi in attesa di una conclusione che si spera all’altezza.

           Superfluo invece commentare un tardo Rota degli anni Duemila che non ha più la freschezza di un tempo, per di più in un formato che penalizza uno dei suoi punti di forza, le grandi vignette panoramiche, e al servizio di una delle tante anonime storie “livello Mega” provenienti dalla Egmont.

           Il numero è completato da un piccolo approfondimento sui sogni e la loro importanza e dalla seconda puntata di Strano ma vero, rubrica dedicata alle curiosità “made in Japan”



          Voto del recensore: 3/5
          Per accedere alla pagina originale della recensione e mettere il tuo voto:
          http://www.papersera.net/wp/2020/10/18/topolino-3386/

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          Micio Nero
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            Re:Topolino 3386
            Risposta #19: Lunedì 19 Ott 2020, 15:53:06
            Bella recensione!  :)

            Però in nipotini che "cambiano età" a seconda di quel che la trama richiede non è una novità: anche già negli anni 70/80 c'erano storie in cui erano chiaramente bambini, ed altre in cui erano già più adolescenti. Essendo gli unici personaggi principali "giovani" del mondo papero, devono per forza di cose ricoprire più ruoli quando la storia richiede personaggi non adulti.
            Alla barba spaziale!

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            MatteZena
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              Re:Topolino 3386
              Risposta #20: Martedì 20 Ott 2020, 14:52:31
              Fatica a ingranare Gli Italici Paperi
              E niente... a me dispiace dire sempre questa cosa ma non posso fare altro: ho provato a dare 'speranza' a Venerus ma come al solito questa saga (come ogni sua storia) è caratterizzata da trama sconclusionata, battute cringe, totale assenza di evoluzione della storia, chiarezza inesistente...
              Il primo episodio, come dissi, era brutto poiché caratterizzato dagli elementi sopra citati, oltre che da noia e mancanza di introduzione interessante.
              Il secondo era salvabile ma nulla di che, il terzo torna ad essere al livello del primo, forse anche peggio: quindi totalmente mancante di storia (è un semplice insieme di scene che vorrebbero essere comiche ma non lo sono), assolutamente poco chiaro nel racconto e nella linea temporale (tra l'introduzione di Brigitta e quella di Filo vi sono salti temporali non chiariti) e molto altro, oltre ad un utilizzo del latino a caso (da classicista, apprezzo che venga usato il latino, ma non in frasi fatte e già famose aggiunte palesemente 'giusto per mettere qualche frase latina')

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              Grande Tiranno
              Papero del Mistero

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                Re:Topolino 3386
                Risposta #21: Sabato 24 Ott 2020, 20:29:29
                Un buon numero di Topolino. Si parte con l'ottima storia
                Spoiler: mostra
                circolare
                di Nucci con Newton, forse la migliore del suo ciclo di storie. Azzeccati i disegni di Intini. L'isola dei Misteri ingrana bene, con dei meravigliosi disegni del Pastro. Molte vignette danno proprio la sensazione di movimento, come la seconda a pagina 48, con l'acqua che cade e la terza, con Ned Gamb che sale sul mini-sottomarino e il capitano Pippo-Nemo lo guarda, con una prospettiva perfetta. Io, a differenza di Cornelius, sto contando i giorni in attesa del terzo episodio, già annunciato da Artibani su Twitter. Gli Italici Paperi in qualche occasione mi fa sorridere, ma trovo che sarebbe stato meglio focalizzarsi e approfondire un solo personaggio e tenere gli altri di contorno, anziché fare un "mappazzone" in cui nessuno è ben caratterizzato, ben approfondito. I disegni di Bacci sono e restano meravigliosi. Finalmente finisce Vita da Rock Band, con la storia peggiore di questa serie di brevi e del numero secondo me. La breve disegnata da Rota è... disegnata da Rota, cosa c'è da aggiungere? I colori però sono spenti, e i risvolti rossi della palandrana di Paperone non si possono vedere! Mickey 2.0 incuriosisce e non delude le aspettative, però il personaggio qui interpretato dal nipote di Manetta sarebbe stato potuto creare ex-novo: troppi nipoti rispetto ai nonni. I disegni futuristici di Sciarrone rendono benssimo i paesaggi. Il Ciak è carino.

                Un altro ottimo numero del Topo, consigliato per la storia di Nucci, quella di Artibani/Pastrovvicchio, quella di Rota e quella di Faraci/Sciarrone, coppia che tra l'altro ho scoperto essere inedita sulle pagine del fumetto, poiché i due hanno collaborato solo in un numero di MMMM.



                Ciao!

                Il Grande Tiranno
                Catturamento Catturamento!

                *

                Atius
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                  Re:Topolino 3386
                  Risposta #22: Domenica 25 Ott 2020, 09:32:34
                  Mi piacerebbe sapere con che faccia continui a bazzicare sul Papersera dopo aver mancato di rispetto sul tuo blog a Raes, ilFumettista e Garalla (hai chiamato in causa anche me, ma non mi sento minimamente toccato da un commento che tira in ballo ancora il milione di copie degli anni novanta e che non tiene conto di come i tempi siano cambiati e tutto il mondo dell'editoria sia entrato in crisi. E, per ultimo, dato che Topolino non pubblica più da anni i dati sulla tiratura, mi piacerebbe davvero tanto sapere dove hai reperito il dato delle 30000 copie a numero). Detto ciò, visto che ci dai degli immaturi, ritengo molto più costruttivo (oltre che maturo) un sano e pacifico confronto qua sul forum, piuttosto che trincerati dietro il blog. Tu che dici? (Ops, dimentico che siete filo-fascisti).
                  « Ultima modifica: Domenica 25 Ott 2020, 09:35:23 da Atius »
                  O Patria, mia solleva il capo affranto / Sorridi ancora, o bella tra le belle / o madre delle madri asciuga il pianto! / Il ciel per te s'accenda di fiammelle / Splendenti a rischiarar ancor la via / Sì che tu possa riveder le stelle! / Dio ti protegga Italia, così sia.

                   

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