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Ratatouille

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Uncle Carl
Dittatore di Saturno

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    Re: Ratatouille
    Risposta #150: Martedì 7 Gen 2014, 22:17:59
    Come già detto in precedenza da Ophelia, il solo pensare ad un topo in cucina, per di più cuoco, è un pò nauseante.
    Ma la bellezza del film, la simpatia dei personaggi e la poesia trasmessi, non possono non farmi apprezzare questo autentico capolavoro di animazione. Lo rivedo sempre con entusiasmo e voglia di divertirmi :D

    Gli unici limiti alle avventure, sono i limiti della vostra immaginazione!

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      Re: Ratatouille
      Risposta #151: Domenica 12 Lug 2015, 14:37:09
      Ho avuto l'onore di vedere questo film il mese scorso con due membri della Tana del Sollazzo tra cui il Sommo Grrodon, del quale condivido ogni parola della sua ottima analisi critica, solo che oggi mentre preparavo il sugo ho riflettuto un po' sullo slogan di Gustav ("Chiunque può cucinare") e trovo che sia completamente sbagliato: cucinare, oltre che essere un atto creativo, è oltre che di mano una questione di stato d'animo e se non si hanno entrambe le cose... Non si può intingere un biscotto nel letame e spacciarlo per cioccolata :)
      Ovviamente questa è solo una mia considerazione che non attacca affatto il significato del film, è logico che come slogan sia stato esasperato ;)

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        Re: Ratatouille
        Risposta #152: Domenica 12 Lug 2015, 15:18:52
        Eh no, un aspetta un attimo. Questa interpretazione è quella che dà Ego inizialmente, scrivendo poi la recensione negativa che ucciderà Gousteau.

        Ma alla fine Ego cambia idea perché ne comprende il vero senso e cioé che non è affatto vero che cucinare è una cosa che può fare chiunque, ma che un vero Cuoco può celarsi anche nella creatura più improbabile.

        Il messaggio che il film esprime è che l'Arte non è affatto una cosa elitaria o prerogativa di una specifica classe sociale, ma può venire anche dagli ambienti più umili.

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        Virginbell
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          Re: Ratatouille
          Risposta #153: Domenica 12 Lug 2015, 16:54:07
          Citazione
          Alla fine Ego cambia idea perché ne comprende il vero senso e cioé che non è affatto vero che cucinare è una cosa che può fare chiunque, ma che un vero Cuoco può celarsi anche nella creatura più improbabile.

          Il messaggio che il film esprime è che l'Arte non è affatto una cosa elitaria o prerogativa di una specifica classe sociale, ma può venire anche dagli ambienti più umili.

          Ah beh, questo senza dubbio :)

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          Sergio di Rio
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            Re:Ratatouille
            Risposta #154: Venerdì 23 Feb 2018, 12:54:17
            Con 10 anni di ritardo ho visto finalmente questo famoso film (che poi, non so perché, ma pensavo fosse più recente).

            La prima piacevole sorpresa è stata che il topo parla ed è un personaggio attivo e con una sua storia. Quando vedevo distrattamente le immagini e sentivo vagamente la storia in passato, mi ero fatto l'idea che il film fosse incentrato unicamente sul giovane cuoco che per caso incontrava un anonimo roditore con incredibili capacità, che però non faceva altro che stare li in cucina. Mi aspettavo insomma un film più silenzioso e meno divertente.
            Oltretutto, è stata ottima anche l'idea di far si che Remy possa parlare con i suoi simili, ma non direttamente con gli umani, evitando quindi di creare l'effetto magico dell'animale parlante, contribuendo a dare un taglio un po' più realistico al tutto.

            Poi devo dire che in generale, l'idea di fondo, la società dei ratti, l'ambiente della cucina, il mondo dei ristoranti e della critica gastronomica, è tutto fatto molto bene e molto interessante, così come l'animazione. Mi ha appassionato da subito, fin dalla fuga dalla casa della vecchia pazza. Scenografia molto bella, e anche l'ambiente parigino contribuisce a dare al film un fascino tutto particolare.
            Ci sono anche momenti molto divertenti come l'ispettore sanitario che apre la porta e si trova la cucina invasa dai ratti (immaginate una scena del genere nella realtà!).

            Il finale, preceduto dall'excursus nostalgico nell'infanzia del critico Ego durante l'assaggio del piatto, è meno scontato di quel che pensavo, pur essendo comunque un classico lieto fine.

            Ci sono anche dei difetti, come ha fatto notare qualcuno nei commenti precedenti, e secondo me riguardo alla trama sono soprattutto due. Il primo è che non si sa nulla di che fine abbia fatto la brigata di cucina del ristorante Gusteau, dopo che abbandonano il ristorante quando scoprono la verità sulle abilità di Linguini.
            Il secondo, più importante, è sulla questione della morale "topesca" che non mi pare troppo convincente. Remy vorrebbe diventare uno chef ma soprattutto è contrario alla politica della sua società di "rubare" il cibo. Questa cosa viene utilizzata anche per giustificare il contrasto con la sua famiglia, ma pensandoci bene è qualcosa di abbastanza forzato e che non regge molto. Perfino il padre, fautore di questo metodo, sembra quasi vergognarsene e asserisce che in realtà non stanno affatto rubando.
            Avranno anche intelligenza e sensibilità umane, ma sono comunque topi e vivono come topi, non hanno un concetto di economia, lavoro o guadagno. Non possono presentarsi al supermercato, fare la spesa e pagare; quindi, esattamente, in che altro modo potrebbero procurarsi il cibo se non "rubandolo", cioè in realtà procurandoselo come fanno in natura i topi?

            A parte questi dettagli comunque secondari, credo che Ratatouille sia il migliore film Pixar che ho visto fra quelli recenti, e uno dei miei preferiti in assoluto, uno di quelli che avrei voglia di rivedere anche subito.

            *

            Hero of Sky
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              Re:Ratatouille
              Risposta #155: Venerdì 23 Feb 2018, 14:47:12
              Non hai visto Wall-E?

               

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