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Witch (W)




Copertina del primo numero
Introduzione

W.I.T.C.H. iniziò ad essere pubblicato nel 2001, in un periodo di grande sperimentazione. La trama iniziale si basò su un progetto di Elisabetta Gnone, con il contributo fondamentale di altri autori, come Alessandro Barbucci, Barbara Canepa e Francesco Artibani; il progetto ebbe una genesi di circa due anni prima di vedere la luce, con numerosi cambiamenti alla trama e alla durata del progetto.
In edicola era già presente PKNA, altro spillato innovativo che puntava a un target prevalentemente maschile basato su una continuity abbastanza stringata, a differenza delle classiche storie autoconclusive Disney. W.I.T.C.H. sembrò quasi esserne la sua controparte femminile, riproponendo molti degli stilemi dello stile Majokko dei manga, le storie basate sulle maghette: un gruppo di ragazze dotate di poteri magici, con costumi appariscenti, oggetti magici e colori sgargianti; tuttavia aveva anche numerosi elementi originali, come una trama complessa e incentrata sui sentimenti, anche ambivalenti, non solo delle protagoniste, ma anche degli antagonisti.
Tutto questo condusse alla testata anche un'inaspettata fetta di pubblico maschile. Inoltre, novità nel panorama disneyano, W.I.T.C.H. proponeva delle protagoniste assolutamente umane, con le quali era possibile e auspicabile un'identificazione delle lettrici: l'aspetto e l'origine dei personaggi, il loro carattere e le loro storie familiari rendevano veramente difficile non trovare qualcosa in cui riconoscersi.
Altro punto di forza della rivista era la doppia vita delle protagoniste: storie complesse sia nelle loro avventure magiche, ma anche e soprattutto nella loro vita di tutti i giorni. Vennero affrontati temi anche piuttosto "pesanti" per gli standard Disney, e alcuni dei paletti oggi intoccabili vennero allora tranquillamente sfondati: morti, matrimoni, perdite.
Questo fu un grosso punto di partenza anche per altri progetti, in collaborazione con la Buena Vista Comics, come Monster Allergy e Kylion.


Storia

Il progetto partì abbastanza in sordina, con alcune pubblicità sulle testate Disney dell'epoca, che puntavano a incuriosire il potenziale lettore con dettagli delle protagoniste. La sperimentazione sarebbe dovuta durare pochi numeri, ma il successo crescente della rivista portò i vertici a puntare sempre più risorse sul progetto.
Un numero standard di W.I.T.C.H. era composto per la maggior parte dal fumetto, diviso in due parti e annunciato da un'illustrazione ad acquerello riportante una citazione dallo stesso, dalla posta e da alcune rubriche variabili, che potevano approfondire dettagli dei personaggi (a cui spesso erano dedicate anche delle schede, in modo parallelo a PKNA), degli ambienti della storia, oppure potevano riprendere con leggerezza argomenti di interesse adolescenziale.


Le tematiche affrontate prevedevano anche piccole relazioni sentimentali delle protagoniste..

La formula rimase sostanzialmente invariata, con qualche aggiornamento delle rubriche, fino a circa metà della sua vita editoriale, dopodiché W.I.T.C.H. cambiò gradualmente ma inesorabilmente il target a cui si rivolse. Dal numero 50 di maggio 2005 in edicola comparve una rivista parallela chiamata Welcome (dal nome della mascotte creata per pubblicizzare la testata, We, che fece delle comparsate anche nelle storie principali), con pochi inserti a fumetti e principalmente dai contenuti rivolti a una fascia preadolescenziale femminile, riprendendo alcune riviste come Cioè incentrate molto sulle mode del momento, cantanti, attori, moda e trucchi. Welcome durò 11 numeri come rivista a sé stante, poi venne accorpato alla rivista principale, inizialmente come inserto a metà fascicolo, ma fondendosi sempre più fino a divenire cosa unica.
In un periodo di evidente transizione, passato per la saga di Ragorlang e per il cambiamento della direttrice (che dal numero 74 di maggio 2007 passò da Valentina De Poli, che si spostò a Topolino, a Veronica Di Lisio), la pubblicazione subì alcune significative mutazioni: infatti, per lasciare spazio alle suddette rubriche preadolescenziali, le pagine dedicate al fumetto diminuiranno gradualmente, sia in termini di numeri dedicati alla singola saga (10 rispetto ad almeno 12 delle prime vicende) che di pagine, dividendo lo spazio con la prima mini serie apparsa sulla rivista, diventata poi di rito; inoltre anche il tono delle storie si modificò in modo quasi paradossale. Le W.I.T.C.H., partite con delle trame fantasy, basate su mondi paralleli fantastici, finiranno col trascorrere quasi esclusivamente le loro avventure a Heaterfield, la loro città natale, e saranno sempre meno magiche e sempre più "reali": la magia era sempre presente, ma assunse un'importanza sempre minore e nei numeri oltre il 97 si arrivò persino al paradosso che le W.I.T.C.H. usassero i loro poteri più per aiutarsi nella loro vita di adolescenti che per salvare i vari mondi. Il calo progressivo delle vendite, non risollevate neppure dalla pubblicazione on line, portò alla chiusura di W.I.T.C.H. col numero 139 dell'ottobre del 2012, anticipata da una mini saga di chiusura.
Altra caratteristica di questo fumetto è la suddivisione in vere e proprie saghe narrative, collegate fra loro ma molto distinguibili, della durata di circa un anno con qualche numero di transizione dall'una all'altra. W.I.T.C.H. ha visto nella sua storia editoriale 11 saghe (seppure la nona sia composta da storie autoconclusive):

  1. I Dodici Portali
  2. Il ritorno di Nerissa
  3. Il regno di Arkhanta
  4. Il potere di Endarno
  5. Il mondo nel libro

  6. Il successo del fumetto portò anche alla realizzazione di una serie di cartoni animati.
  7. Ragorlang
  8. New Power
  9. Teach 2b W.I.T.C.H.
  10. 100% W.I.T.C.H.
  11. Ladies VS W.I.T.C.H.
  12. Magiche sovrane

Inoltre a partire dal numero 64 si affiancheranno alla storia principale delle mini serie, incentrate esclusivamente sulla vita adolescenziale delle protagoniste:

  1. W.I.T.C.H. Everyday
  2. Jensen Dance Academy
  3. SMS: Small Magic Secrets
  4. V.I.P.S.: Very Important Personal Secrets
  5. Daily problems
  6. You Witch
  7. How to

A cadenza irregolare furono pubblicati anche diversi numeri speciali:

  • Oroscopo 2002
  • Un anno prima
  • Elyon - Ritorno da regina
  • W.I.T.C.H. allo specchio

  • L'edizione russa raccolta in volumi cartonati.
  • Cornelia e Caleb
  • 5inque
  • Pianeta Boys
  • Orube
  • CalendarMag
  • Mondiali 06 - Due cuori nel pallone
  • Il Natale ritrovato
  • Caleb ed Elyon, due destini
  • Scuola di disegno
  • Look Book
  • Tendenze 2008 - 5 stili da W.I.T.C.H.
  • Notte di magia
  • Olimpiadi 2008

Questi speciali si possono dividere in tre grandi categorie:

  • Speciali a fumetti che trattano approfondimenti di varia natura sulla trama principale (prequel, what if, storie su personaggi secondari)
  • Speciali a fumetti dedicati a eventi specifici (Natale, Halloween, mondiali, ecc.)
  • Speciali con minimi inserimenti di fumetti (con eccezione del primo, completamente privo) dedicati ad approfondimenti di rubriche (oroscopo, disegno, moda, ecc.)

W.I.T.C.H. ha inoltre visto cinque ristampe, la maggioranza incentrata sul primo arco narrativo dei Dodici Portali. Da segnalare in particolare la prima ristampa, del tutto identica ai numeri originali presenti in edicola, proposta per permettere di avvicinare i nuovi lettori al fumetto in corso, con una periodicità quindicinale invece che mensile e che si concluse non appena raggiunse la testata principale, coprendo le prime tre saghe. Al momento è la più lunga e completa ristampa disponibile.


Curiosità
  • W.I.T.C.H. è stato distribuito in più di 70 Paesi nel mondo, vendendo più di 20 milioni di copie ogni anno. Per un periodo divenne il quarto periodico nel mondo per numero di edizioni, dopo Cosmopolitan, Selezione dal Reader's Digest ed Elle.
  • L'enorme successo di W.I.T.C.H. portò alla creazione di numerosi media alternativi. Nelle librerie italiane comparvero quattro collane principali, "Le storie di W.I.T.C.H.", riproposizioni a romanzo della trama del fumetto di Elizabeth Lenhard, Alice Alfonsi e Kate Egan (in Italia furono pubblicati solo i primi quattro numeri), "Magici Misteri", romanzi originali di Lene Kaaberbol (alcuni inediti in Italia), "I libri segreti di W.I.T.C.H.", con piccole storie su tema tipicamente adolescenziale e qualche consiglio pratico, e "Tutto su..." , incentrato su ogni protagonista. Inoltre ci fu una rielaborazione dei primi tre numeri del fumetto in una versione manga piuttosto fedele di Haruko Iida tra il 2003 e il 2004 (pubblicato anche in Italia nella collana Disney Manga), e sempre nel 2004 uscì anche sugli schermi italiani un cartone animato francese che riprende le prime due saghe del fumetto, seppure con parecchie libertà. Da esso fu tratto nel 2005 anche un videogioco per Game Boy Advance, distribuito da Disney Interactive in Europa e Buena Vista Games in America. Non mancarono bambole, prodotti per la scuola e altri gadget distribuiti nei negozi di giocattoli e nelle cartolerie.
  • Allegato ad ogni numero era presente un gadget di vario tipo, dalla forma riconducibile al fumetto: portapenne, elastici per capelli, spugne, evidenziatori, ecc. In alcuni rari casi il numero era venduto in due versioni, con la possibilità di acquistare a un prezzo maggiorato un gadget extra, come una borsa. Da segnalare che nel numero 50, celebrativo, venne allegato senza maggiorazioni di prezzo una riproduzione del Cuore di Kandrakar.
  • All'uscita di W.I.T.C.H. era piuttosto evidente che la redazione s'ispirasse, anzi, collaborasse strettamente con quella di PKNA. Oltre alla presenza di una W.I.T.C.H. Card per i lettori più fedeli, simile alla PKard ma con metodi di ottenimento molto differenti, in un paio di numeri di W.I.T.C.H. e di PKNA avvenne un vero e proprio scambio della rubrica della posta, dove la redazione di W.I.T.C.H. rispose in modo perplesso ma cortese alle strane lettere dei PKer, mentre il PK Team prese in giro le Witcher nel tipico modo dissacrante della PK Mail.
  • Nei progetti iniziali Paperina avrebbe dovuto fare parte delle W.I.T.C.H., ma poi l'idea fu scartata, privilegiando un cast completamente umano.
  • W.I.T.C.H. fu il primo fumetto Disney a indire, via lettera e mail, un vero e proprio sondaggio su come risolvere un nodo cruciale della trama, la storia d'amore tra Cornelia e Caleb.
  • Negli anni di uscita del cartone animato Winx queste ultime furono accusate di aver plagiato il fumetto W.I.T.C.H. Ne seguì anche una vicenda legale, conclusasi con una sentenza del tribunale di Bologna che scagionò gli autori di Winx da qualunque accusa. Altra causa fu intentata da due degli autori principali, Barbucci e Canepa, nei confronti della Disney per questioni di diritti legali, ma anch'essa venne persa.

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