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Scopri com'è organizzata la setta segreta dedita alla catalogazione di tutto ciò che è realtivo al mondo dei fumetti Disney!

 

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Questo sito non ha alcun rapporto con la Walt Disney Company e né ha scopo di lucro alcuno, si tratta semplicemente di un sito amatoriale, che può considerarsi un'opera di saggistica rivolta all'analisi e alla promozione dei fumetti Disney e dei loro autori, e si avvale del diritto di citazione.

 

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Il manuale I.N.D.U.C.K.S.Il Manuale I.N.D.U.C.K.S.

In questa pagina viene descritto come catalogare un fumetto Disney per poterlo inserire nell'indice mondiale del fumetto Disney I.N.D.U.C.K.S.

Gran parte del testo deriva da una traduzione, più o meno letterale, di quanto scritto da Harry Fluks, il coordinatore del progetto I.N.D.U.C.K.S., a tale proposito sul suo sito.
Ho cercato di essere il più chiaro possibile nell'esposizione di quanto sotto, anche semplificando alcune cose, però se ci dovessero essere dei passaggi poco chiari, non esitate ad inviarmi una e-mail per ottenere maggiori chiarimenti o a chiedere auito direttamente sul forum.

Iniziamo con un esempio: cliccando qui si visualizza l'indice nel formato I.N.D.U.C.K.S. del numero 993 di Topolino, la principale pubblicazione Disney in Italia, per la quale, ormai, tutti i numeri sono già stati catalogati.
Iniziamo col descrivere...l'ultima riga! si tratta semplicemente di un supporto per "contare" gli spazi e i caratteri di ogni riga, in modo da aiutare il compilatore dell'indice ad inserire le informazioni nel punto corretto: iniziando dalla colonna 1 si hanno a disposizione 12 caratteri per l'issue-code, poi dalla 13.ma posizione fino alla 26.ma c'e' lo spazio per lo story code, due caratteri per le pagine (da 27 a 28) e così via.

Il resto del contenuto indica quanto segue: la prima riga (detta anche "header") contiene l'informazione generale sul fascicolo, e cioè la testata (TL), il numero (993), la data di pubblicazione (8 Dicembre 1974), l'abbreviazione di chi ha catalogato tale fascicolo (PCa, cioè Paolo Castagno), il numero di pagine (168) ed il prezzo (250 lire).

Subito di seguito ci sono tante righe quante sono le entries (cioè le storie; copertina ed eventuali altre illustrazioni sono considerate come se fossero delle storie a tutti gli effetti) presenti in quel numero di Topolino:

  • Ogni riga inizia con il cosiddetto "Issue code", un codice univoco che identifica un'unica riga all'interno di un indice, tale valore è composto dall'abbreviazione della testata (TL = Topolino Libretto), dal numero del fascicolo (993) e da una lettera sequenziale indicante la posizione della storia all'interno del fascicolo (in questo caso dalla "a" - la copertina - alla "g" che è la settima ed ultima storia).

  • Il codice della storia (o "story code"), è il dato più importante di ogni "entry" in quanto collega i dati di quella storia, in quel fascicolo, con tutti quelli della storia in tutte le altre pubblicazioni. Per esempio la seconda entry (TL 993b) ha il codice della storia uguale a "I TL 993-A".
    Tale storia è presente anche in altri indici, come riportato sul COA (il motore di ricerca dell'I.N.D.U.C.K.S.), tali indici possono contenere informazioni supplementari su tale storia, non presenti (per qualsivoglia motivo) nell'indice italiano: una descrizione della trama nelle varie lingue, delle note particolari, il numero di pagine (che può variare nelle diverse edizioni), ecc.
    I dati relativi, invece, alle cose che non cambiano nelle diverse edizioni (sceneggiatore, disegnatore, ecc.) vengono immagazzinati in altri file detti "story files" e gestiti da diversi responsabili in ogni paese.
    Di solito, per quanto è possibile, cerchiamo di rispettare i codici stampati sulla prima vignetta di ogni storia, in alcuni casi, però, è necessario ricorrere ad una modifica del codice per inquadrarlo negli schemi dell'I.N.D.U.C.K.S.

  • Numero di pagine e layout della pagina: di seguito al numero delle pagine è possibile inserire alcuni caratteri speciali per segnalare la presenza di mezze pagine, tagli strani, ecc, il layout, invece, consiste in un unico carattere con diverse valenze: se è un numero indica le righe di vignette di ogni pagina (può verificarsi che il numero di righe vari di pagina in pagina, si sceglie quello maggiormente presente), se invece non è un numero può essere "c" per una copertina, "i" per un'illustrazione, ecc.

  • Ideatore (se diverso dallo sceneggiatore), sceneggiatore, disegnatore e inchiostratore della storia (se diverso dal disegnatore): per questi quattro valori di solito vengono usate delle abbreviazioni, salvo per persone che appaiono molto di rado, nel caso il nome (o l'abbreviazione) sia più lungo di 4 caratteri, viene riportato non in queste colonne (che rimangono vuote) ma dopo il titolo tra parentesi quadre: [writ:Pinco Pallino] [art:Tizio e Caio]. Se più di due persone hanno collaborato nello stesso ruolo per la stessa storia, il loro nomi (o le loro abbreviazioni) sono separati da virgole: [art:CB,DR] (in questo esempio CB sta per Carl Barks e DR per Don Rosa).

  • "Title Hero" della storia: è il personaggio che appare nel titolo della storia, nell'esempio qui sopra per la storia S 72043, Paperino e la veranda da campeggio ha il title hero "DD", che è l'abbreviazione utilizzata per Paperino (Donald Duck).

  • Titolo della storia: è espresso nella lingua di provenienza del fascicolo: nell'esempio qui sopra è l'italiano.

  • Altre informazioni: come l'elenco di tutti i personaggi che compaiono nella storia con la loro abbreviazione [xapp:...], una descrizione della trama in inglese [desc:...], una descrizione della trama in italiano [desc-it:...], altre note particolari su quella edizione della storia [...], ecc. Per un elenco completo dei possibili valori facciamo riferimento a quanto descritto da Harry Fluks nelle sue pagine.

Quanto sopra descritto può sembrare molto complesso, ed inoltre appesantisce il lavoro di catalogazione con dati che potrebbero non essere necessari: se lo "story code" è giè presente nella base dati, le informazioni relative a cose "immutabili" nelle diverse edizioni della storia (autore, disegnatore, apparizioni dei personaggi, ecc...) potrebbero essere già note, e non ci sarebbe alcun bisogno di ripeterle. Le informazioni minime che ci aspettiamo di trovare in un file di catalogazione di un fascicolo sono:

  1. Issue code
  2. Story code
  3. Numero di pagine (comprese eventuali pagine non intere, le cosiddette "brokenpages")
  4. Layout (il numero di righe di vignette per pagina)
  5. Title hero
  6. Titolo

L'esempio di prima si ridurrebbe, nel caso di catalogazione minima, a quanto proposto in questa finestra. Notate come il numero di spazi rimanga comunque costante.

Tale procedura si applica per le "entries" che hanno uno story code valido, cioè già presente nella base dati. Per diversi motivi alcune storie potrebbero non avere un codice valido, o perch&eavute; il loro codice non è ancora presente nella base dati o perché non sono state identificate con certezza: molte storie non hanno il codice stampato, e non è facile risalire alla loro "vera" identità.
In questi casi dovrebbe essere cura di chi realizza l'indice aggiungere il maggior numero di particolari possibile (descrizione, disegnatore, personaggi, ecc.) per favorire una successiva identificazione della storia da parte di qualcun altro.

- Paolo Castagno

 

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