Benvenuto visitatore! Per sfruttare al meglio i servizi offerti dal Papersera, effettua il login o crea una tua utenza.Profilo Utente
 

 

Clicca sull'immagine della copertina per acquistare il libro del Papersera dedicato ad Abramo e Giampaolo Barosso

Acquista il libro dedicato ad Abramo e Giampaolo Barosso

 

Clicca sull'immagine della copertina per acquistare il libro del Papersera dedicato a Rodolfo Cimino

Acquista il libro dedicato a Rodolfo Cimino

 

Esegui le tue ricerche tramite il motore di Google:


 

 

Pagina visitata 13732 volte

 

I fumetti Disney in Edicola
L'archivio dei fumetti Disney in edicola

Tutte le recensioni accumulate negli anni, relative a fascicoli non più reperibili in edicola, possono ancora essere consultate su queste pagine, tanto per non perdere dati che sono comunque molto interessanti, e comunque anche per queste pubblicazioni avete la possibilità di inserire il vostro voto, ed eventualmente di ripescare la discussione relativa al fascicolo nel forum.


Topolino 2856

I.N.D.U.C.K.S.   Forum   Voto:

Esegui il login per inserire il tuo voto

Il terzo episodio di Topolinia 20802, "piatto forte" del numero, ha una solida sceneggiature di un Vitaliano meno sardonico del solito ed un Topolino perfettamente tratteggiato da Casty. Pregio di questa seconda serie è, in effetti, la maggiore omogeneità di testi e disegni rispetto alla prima serie (nonostante il cambio di connotati di alcuni personaggi); ma, manca ancora una settimana prima che alle "troppe domande" venga data una risposta definitiva. La seconda avventura del numero è l'italo-danese Zio Paperone e la soluzione light, soggetto (con tanto di omaggio a Romano Scarpa) di Riccardo Secchi, che ripropone il collaudato schema "invenzione di Archimede sfruttata a fini commerciali da Zio Paperone", con i disegni di un Lorenzo Pastrovicchio appositamente più "egmontiano" del solito. Quasi inutili le dieci tavole di Minni e le affinità deduttive (Panini/Amendola), mentre prosegue fra alti (pochi) e bassi la nuova storia di Stefano Ambrosio Paperalì e i 40 babà, disegnata da Valerio Held. Il numero si chiude con la buona Brigitta agenzia Asso di Cuori - Mambo e passi falsi (Nigro/Barbaro), dedicata a quegli adolescenti che, spesso, sono attratti dalle persone sbagliate. Nel numero c'è anche spazio per l'ennesimo reportage a fumetti, occasione per rivedere in scena la "pacchianeria" di Jonny Groove, ma anche la bravura dell'illustratore Giuseppe Ferrario.

Autore: Malachia


Gli anni d'oro di Topolino 21

I.N.D.U.C.K.S.   Forum   Voto:

Esegui il login per inserire il tuo voto

Il numero si apre con l'ultimissima striscia sceneggiata da Bill Walsh, che passa subito il testimone a Roy Williams, volto noto del Mickey Mouse Club, di cui il buon Becattini ci dice tutto. La qualità delle gags di Williams rimane, all'incirca, la stessa di Walsh, senza particolari "cali", nè eccessivi "guizzzi di originalità". Si può notare, tuttavia, una generale riduzione dei dialoghi - del resto, lo stesso Williams stava sceneggiando la striscia "muta" di Mickey & Friends - ed una minor propensione ai "cicli" di strisce a cui Walsh ci aveva abituati. Per esempio, la ripetitività delle strisce sui ladri o sui piazzisti, in primis, è finalmente temperata. Inoltre, Williams sembra pure meno propenso alla satira sociale del suo predecessore. Chi segue da almeno un ventennio le pubblicazioni Disney da edicola, noterà pure che buona parte delle strips del volume (tutto il 1962), sono state proposte anche sul volumetto speciale 300 strisce a tutto volume, all'inizio degli anni Novanta. Completano il volume un ottimo articolo di Cuccolini su Minni "eterna fidanzata", una rara tavola autoconclusiva disegnata da Gottfredson nel 1963 e due quasi inutili pagine sui "film buffi di Topolino".

Autore: Malachia


Topolino 2854

I.N.D.U.C.K.S.   Forum   Voto:

Esegui il login per inserire il tuo voto

Il primo episodio della nuova serie ambientata a Topolinia 20802 (sceneggiato da Salati) si intitola Troppe domande. In effetti, "troppe domande" sono anche quelle che si pone il lettore stesso dopo la lettura del capitolo, che, dal punto di vista narrativo, offre lodevoli particolari - anche d'attualità (si pensi alle intercettazioni da sbattersi in prima pagina) - ma sembra aver messo un po' "troppa carne al fuoco". Dal punto di vista grafico, la qualità dei disegni di Ghiglione è abbastanza "altalenante": ottimi i personaggi classici, molto meno i comprimari (a cui vengono cambiati pure i connotati) e gli ambienti. Vedremo cosa avranno da regalarci le prossime puntate. La seconda storia del numero è, forse, la migliore della settimana, o meglio, di certo è la più divertente, con Paperino e Paperoga che, a ruota, si fingono lo Zio Paperone. Ai testi di Tre posti al sole c'è, infatti, tutta la freschezza dell'ottimo Massimo Marconi e ai disegni un Giampaolo Soldati che ho apprezzato più del solito. I due cugini sono protagonisti anche di Paperino e il ristorante fai-da-te, in cui Donald si lascia invischiare negli affari sballati di Fethry, messi in scena dalla coppia Di Gregorio/Mazzon - qui più che mai emule di Luciano Gatto. L'overdose di storie con Paperino & Paperoga continua con La favolosa R.A.M.S. (Figus/Dalla Santa), in cui la coppia è in missione, alla ricerca di una particolare rana, per conto dello Zio. Nel numero, infine, c'è anche spazio per le dieci tavole di Trudy e Gamba [sic!] e il colpo pulito pulito (Secchi/Asteriti), abbastanza carina, per quello che vuole e deve essere, nonostante il biasimevole titolo.

Autore: Malachia


Paperino 362

I.N.D.U.C.K.S.   Forum   Voto:

Esegui il login per inserire il tuo voto

Un numero leggero, adatto alle letture estive sotto l'ombrellone, quando la mente non si vuole impegnare troppo. La solita bella copertina di Coppola introduce l'inedita di turno, Paperino e lo scherzo incombente, con Paperino e Paperoga nella classica veste di bagnini pasticcioni: temi e situazioni ampiamente rivisti, ma il risultato è gradevole. Più interessante Zio Paperone e Rockerduck soci per forza (Concina - Gatto), gradevole duetto tra i due finanzieri da tempo irristampata. Paperino e il tesoro del signor Smith è una "caccia all'uomo" in due tempi, scorrevole ma un po' troppo lunga e piatta. L'ultima storia italiana del numero (Zio Paperone "Per un milione di diamanti e qualche matita in più") è forse anche la migliore: il bravo Michelini ci mostra un simpatico Paperino in delirio di onnipotenza che prova a ribaltare le leggi della finanza; la storia è tra l'altro la prima disegnata da Camboni, molto lontano dal suo stile attuale ma ugualmente piacevole.
Tra le cinque straniere che corredano il numero, spicca Paperino e il silenzio costoso, breve commedia degli equivoci impreziosita dai disegni di Vicar. Merita una piccola citazione anche Paperino e la missione super-segreta che conclude questo numero "balneare".

Autore: cianfa88


Topolino 2853

I.N.D.U.C.K.S.   Forum   Voto:

Esegui il login per inserire il tuo voto

Si conclude (finalmente) il gadget dell'estate e la "debole" serie di avventure ad esso appositamente dedicate. Quella di questa settimana (Paperinik e il subdolo pericolo cucciolo) ci offre una sceneggiatura dignitosissima, farcita di belle trovate (Macchetto), e dei disegni molto buoni (Gervasio), tuttavia, in questi numeri, il livello raggiunto dalla prima avventura firmata Vitaliano/Freccero non è mai stato, a mio avviso, eguagliato. Il numero ospita pure l'ultima parte della superba Paperino Paperotto e il primo giorno di sfortuna (Enna/Tosolini), offrendoci un finale commovonte e, nel suo complesso, forse, la migliore avventura ambientata a Quack Town mai scritta. Eta Beta e l'inghippo satellitare, invece, è una breve storia senza infamia e senza lode di Stefano Ambrosio, pregevolmente illustrata dal Maestro Massimo De Vita. Segue Risparmio e investimento (Bosco/Amendola), il capitolo finora più istruttivo dell'ottima mini-serie P.D.P. economics. Il "Topo" chiude col botto, pubblicando Zio Paperone e la vera pietra filosofale, classica e solida sceneggiatura ciminiana, dal ritmo, questa volta, perfetto, dalla prima all'ultima vignetta, in cui ritorna pure il robot Camillino. Peccato per i disegni non "al top" di Luciano Milano. Nel complesso, siamo di fronte ad un numero gradevolissimo da tre "stellette" e mezzo.

Autore: Malachia


I Grandi Classici Disney 285

I.N.D.U.C.K.S.   Forum   Voto:

Esegui il login per inserire il tuo voto

Il numero, il cui prezzo di copertina è pure aumentato, si compone di una miriade di storielline americane e di una manciata di poco memorabili storie italiane. La prima è Paperino e le pillole d'assalto, sconclusionata avventura di un Dalmasso à la Martina, fortunatamente nobilitata dagli ottimi disegni di Massimo De Vita. Non è un granchè neanche Zio Paperone e gli orologi contasecoli (Mandelli/Scala) e nemmeno Topolino aviatore dello Yantukian della "premiata ditta" Siegel/Gatti, in cui l'espediente dell'invenzione di Archimede è del tutto superfluo. Per quanto riguarda le altre italiane proposte, sono abbastanza simpatiche le due di Chendi (Paperino e i "due secondi" e Paperino e l'estratto di pulce), disegnate rispettivamente da De Vita padre e figlio, mentre è abbastanza tediosa Zio Paperone e l'alga macrobiotica (Figus/Del Conte). Per quanto riguarda le straniere, al di fuori della sezione "superstar", non ve n'è, per farla breve, una buona. Un cast insolito (Ezechiele Lupo, i Tre Porcellini, Moby Duck, Paperino, e il delfino Porpy) "recita" in Moby Duck e il segreto di Wakki-Attu di Lockman & Strobl. I due Autori firmano pure due insulse storielle con Maga Magò e i Bassotti: Maga Magò e il "tragico" tocco e Maga Magò e l'istinto materno. Brutta per trama e disegni è poi Nocina strega per errore e, più o meno della stessa pasta, è Nonna Papera e i fiori canterini. In cotanta mediocrità riesce a fare una quasi bella figura Topolino e i pirati spaziali (Manning) con Spennacchiotto e Shamrock Bondes, già storia principale di TL numero 774. Per quanto riguarda le "superstar", sono anch'esse meno interessanti di quelle a cui siamo, di solito, abituati. Topolino e i barboni di Barbonia (Fallberg/McSavage) è, forse, la storia migliore dell'intero albo, ruotando attorno al rapimento di Pluto. Sempre dagli albi americani è la meno coinvolgente, seppure altrettanto rara, Topolino e la pesca mirabolante (Bradbury). Italianissima è, invece, la terza storia del lotto: Paperino e l'eco dei dollari (Martina/Perego), con le classiche scaramucce tra zii e nipoti.

Autore: Malachia


Topolino 2852

I.N.D.U.C.K.S.   Forum   Voto:

Esegui il login per inserire il tuo voto

Il numero si apre con Paperinik e la mira spaziale. Salati riesce a mantenere alta la tensione e a regalarci qualche bella sequenza, nonostante una trama volutamente semplice e volta a promuovere il gadget allegato. Ottimi e "sofisticati" i disegni di D'Ippolito. Segue il secondo episodio di Paperino Paperotto e il primo giorno di sfortuna. Bruno Enna è assolutamente un mago nel trattatare l'universo di Quack Town e a caratterizzare i piccoli personaggi che lo popolano (compreso, questa settimana, Paperoga). L'episodio - nonostante i disegni non al top di Roberta Migheli - è davvero ottimo, trattando i temi del malocchio e della superstizione in modo sorprendentemente "pirandelliano". A.A.A. Cercasi - Ti va di ballare? (Gagnor/Gottardo) ci mostra, in poche pagine, come, in fondo, Zio Paperone ci tenga alle attenzioni Brigitta. La platinata papera è anche la protagonista di Zio Paperone e la sorpresa in fattoria, avventura molto gradevole di Carlo Panaro, qui ancora una volta in coppia con l'omonimo Ottavio. Nel numero c'è pure spazio per Superpippo e... una questione di stile (Pesce/Pastrovicchio), che prende di mira gli "aggiornamenti" di costumi, spesso apportati ai vari supereroi per renderli più "al passo con i tempi".

Autore: Malachia


SEGUENTE >>


La scala di votazione utilizzata è la seguente:

  •  Spendete meglio i vostri soldi...
  •  Bof.... giusto se già collezionate la testata...
  •  Nella media: non passerà alla storia, ma...
  •  Buono! Acquistatelo e non vi pentirete!
  •  Da acquistare, senza esitazioni!

Da tener presente che i voti non sono da intendersi in maniera "assoluta", ma vengono dati coerentemente con quello che ci si aspetta di trovare in una testata: ad esempio Paperino e I Maestri Disney sono testate molto diverse tra di loro, la prima contiene esclusivamente ristampe di storie già apparse sulla testata, la seconda presenta storie di difficile reperibilità o addirittura qualche inedito (oltre, ovviamente, a tutta una serie di articoli). Il voto dato a due numeri di queste testate deve prendere in considerazione quello che ci si aspetta di trovare all'interno del fascicolo: un Paperino con ristampe di Bottaro, Scarpa, Carpi, Cavazzano e cosi' via, sarà giustamente ben valutato, e se anche dovesse prendere 5 stelle, non significa che in assoluto è migliore di un numero de I Maestri che ne prende solamente 4!