Benvenuto, per sfruttare al meglio i servizi offerti dal Papersera, effettua il login o crea una tua utenza.

 

Profilo Utente
 

 

Clicca sull'immagine della copertina per acquistare il libro del Papersera dedicato ad Abramo e Giampaolo Barosso

Acquista il libro dedicato ad Abramo e Giampaolo Barosso

 

Clicca sull'immagine della copertina per acquistare il libro del Papersera dedicato a Rodolfo Cimino

Acquista il libro dedicato a Rodolfo Cimino

 

Esegui le tue ricerche tramite il motore di Google:


 

 

Pagina visitata 8427 volte

 

I fumetti Disney in Edicola
L'archivio dei fumetti Disney in edicola

Tutte le recensioni accumulate negli anni, relative a fascicoli non più reperibili in edicola, possono ancora essere consultate su queste pagine, tanto per non perdere dati che sono comunque molto interessanti, e comunque anche per queste pubblicazioni avete la possibilità di inserire il vostro voto, ed eventualmente di ripescare la discussione relativa al fascicolo nel forum.


Topolino 2832

I.N.D.U.C.K.S.   Forum   Voto:

Esegui il login per inserire il tuo voto

Ritorna Casty, e lo fa alla grandissima. Finalmente in edicola la tanto attesa prima parte (di due) della storia Topolino e l'Isola di Quandomai da tempo annunciata da interviste, articoli e perfino trailer sul web. Introdotta da un'eccellente copertina con Topolino, Minni, Pippo e Pluto sull'isola e con un paesaggio marino mozzafiato sullo sfondo, la storia conferma appieno le aspettative generate nei mesi passati: intrigante e ricca di pathos, con un intreccio che si dipana in ben quaranta pagine pienissime di eventi, personaggi e misteri. Il tutto strizzando l'occhio a Scarpa e a Gottfredson (è inutile, un Mickey con questo spessore oggi sa regalarcelo solo il Maestro Castellan) oltre che a Lost, serie di successo prodotta dalla stessa Disney per il suo network ABC. Inutile dire che la storia catalizzi su di sè tutto il potenziale del numero nel quale si distinguono anche i bei disegni di Valerio Held in Zio Paperone e il video orripilante, anche se la trama della storia non convince appieno. Da segnalare anche l'anteprima del film Alice in Wonderland, nonché della graphic novel ispirata al film e attualmente in edicola. A questo numero diamo il massimo: la storia di Casty è imperdibile e rappresenta quanto di meglio la Disney Italia offre in questo periodo.

Autore: scrooge4


Topolino 2831

I.N.D.U.C.K.S.   Forum   Voto:

Esegui il login per inserire il tuo voto

Il numero si apre con "Paperino e il vicino di bordo" una storia più che buona di Sisto, e ben illustrata da Gervasio: le schermaglie una volta all'ordine del giorno tra Paperino e i suoi vicini (a cominciare dai primi scontri narrati dal mitico Barks) erano da qualche tempo scomparse dalle pagine del topolino settimanale, qui ritornano in tutta la loro dirompente esplosività con un inaspettato cambio di set. Non manca la strizzata d'occhio al lettore più "esperto" con la collocazione filologicamente corretta di Jones come comandante di una nave (cfr. "Paperino e il ritorno del vicino").
Una sempre divertente Ziche illustra la sceneggiatura di Nigro per la storia "Brigitta agenzia asso di cuori - Un volto tra la folla", secondo episodio di questa mini-serie, che si rivela molto piacevole, soprattutto - ribadisco - per il grande apporto dato dal tratto umoristico della Ziche.
Riempitiva che adempie al suo dovere, "Ripariamo con Orazio - 6° lezione, l'impianto idraulico" non resterà nella memoria dei lettori, ma non è male, così come la "straniera" della settimana "Paperino e il ritiro spaziale".
Infine vorrei spendere due righe, da lettore del Topolino anni 70, sulla storia "Pico e il ritorno alla scuola del krimen". L'originale è sempre stato tra le mie storie preferite, forse idealizzato oltre i suoi effettivi meriti, e il rivedere il bigliettino "musrus adroc", la palestra con "i cuori in alto" e il ring semovente mi ha emozionato... anche stavolta -però- oltre il valore oggettivo della storia, troppo infarcita di gag per riuscire a far rivivere quelle atmosfere "dark" del Paperinik anni 70. Comunque un ottimo approccio a tematiche già esistenti, lontano (in positivo) anni luce dalle mai troppo criticate sciatte riscritture recenti di protagonisti "storici" come i Paperoidi o i Ki-Kongi! Le 4 stelle sono quindi di apprezzamento non solo del contenuto ma anche delle "scelte" fifologiche contenute nel numero.

Autore: Paolo


Paperino 356

I.N.D.U.C.K.S.   Forum   Voto:

Esegui il login per inserire il tuo voto

Numero dove la maggioranza di storie straniere è bilanciata da storie nostrane tutte di discreta qualità. La prima presente nell'albo è "Paperino e la terrazza sul fiordo", l'inedita del mese. La storia è simpatica, e mostra un Paperino volenteroso e lavoratore, le cui fatiche saranno premiate nel finale. Inoltre è ben illustrata da Ottavio Panaro. Sicuramente però sarebbe più gradito poter leggere delle inedite danesi, che da un po' di tempo mancano sulla testata.
Altra italiana è "Zio Paperone e le navi scomparse", scritta da Giovanna Bo e disegnata da Marco Mazzarello, entrambi al loro secondo lavoro per la Disney. Si può senza dubbio affermare che questa è la storia migliore dell'albo: la trama è già stata vista parecchie volte, ma la sceneggiatrice è in grado di rendere interessante la lettura anche grazie all'utilizzo di Spennacchiotto, poco usato dagli autori italiani.
I disegni di Mazzarello sono assai differenti da quelli di oggi, sicuramenti molto più gradevoli. Nello stile si può notare una influenza di Mottura. Altre storie italiane sono "Paperino e le ricerche di mercato", facilmente dimenticabile, e "Paperino e le frecce a punta tonda", del maestro Cimino. La storia è divisa in due tempi: il primo è molto ben fatto, e lascia ben sperare anche per il secondo, che invece in parte delude un po' le aspettative. In ogni caso una buona storia che merita una lettura.
Il resto dell'albo è composto da straniere di più varia provenienza. Studio Disney con l'insulsa "Nonna Papera vedette di teatro", "Paperino e la caccia al relitto", con echi barksiani, e la simpatica "Archimede e la macchina del sogno".
Dal Brasile proviene la delirante (forse soprattutto a causa della traduzione) "Paperoga e la pubblicità anima del commercio" e dalla Danimarca la soddisfacente "Paperino e il viaggio 'truffa'".

Autore: Duck_Fener


Topolino 2830

I.N.D.U.C.K.S.   Forum   Voto:

Esegui il login per inserire il tuo voto

Cimino – Cavazzano: coppia vincente sotto ogni punto di vista. L'Oro Freddo e i 3 Lupi Siberiani è una storia semplice e garbata, con una trama lineare dallo schema più che collaudato. Con un finale da un lato didascalico (la natura che si ritorce contro chi cerca di alterarne l'equilibrio per ricavarne profitto) dall'altro sentimentale (con un Paperone che torna a mostrare una sua indole amorevole nei confronti del mondo animale), la storia beneficia del tratto tondeggiante ed espressivo del Maestro veneziano e della non troppo velata citazione del capolavoro di Barks North Of The Yukon, con i tre lupetti che, proteggendo Paperone dal freddo polare, riecheggiano appunto il salvataggio di Barko di cinquant'anni prima.
Unica nota stonata i "cuoricini" che circondano i lupacchiotti nella quartultima e terzultima tavola (così come nella copertina) del tutto inutili e ridondanti, dallo spiacevole retrogusto nipponico.
Oltre ad un sempre esilarante Badino, che immagina un Paperoga alle prese con alieni e crop-circles, il numero offre poco o nulla di indimenticabile. Ma bastano Cimino e Cavazzano a rendere l'albo assolutamente imperdibile.

Autore: scrooge4


Topolino 2829

I.N.D.U.C.K.S.   Forum   Voto:

Esegui il login per inserire il tuo voto

Numero interamente dedicato alla festa di San Valentino, eccezion fatta per la "discutibile" copertina che introduce l'ennesimo Reportage a fumetti (Agrati/Ferrario), questa volta con intervista a Pato, giovane talento rossonero. La prima storia del numero, Topolino, Minni e la città sempre accesa (Sisti/Pastrovicchio), evidentemente "su commissione", cerca di mettere insieme la festa degli innamorati con la campagna di risparmio energetico "M'illumino di meno", promossa dalla trasmissione radiofonica "Caterpillar". Nel complesso, una storia che poteva, complice anche un'ottima Minni, risultare piacevole, ma che, in realtà, ne esce un po' troppo "appesantita" per via dei continui - seppur lodevoli - riferimenti "promozionali". Il vero capolavoro narrativo e grafico del numero è Paperinik e l'amore nell'oblio, in cui Paperina, per cause superiori, si innamora dell'alter-ego di Paperino e questi cerca di risolvere l'inghippo con una soluzione assai poetica e romantica. Giorgio Salati ai testi, più che una promessa, è, ormai, un'eccellente realtà. Superlativi, come al solito, i disegni e le atmosfere dell'ottimo Paolo Mottura. Storia "matura" promossa a pieni voti. Seguono, quindi, le sei tavole di Pillole di Pico - L'amore (Bosco/Tosolini) con qualche simpatico spunto, e Basettoni e la festa dei cuori, tutto sommato, se non si guarda all'eccessivo "buonismo" di fondo e alla totale disattenzione verso la continuity, una storia di piacevole lettura firmata da Augusto Macchetto e ben disegnata da Giampaolo Soldati. Chiude il numero Brigitta - Agenzia Asso di Cuori: una questione di rima (Nigro/Barbaro): avventura dallo svolgimento abbastanza scontato e, a mio modesto avviso, tedioso, nonostante l'indubbia buona caratterizzazione di Brigitta.

Autore: Malachia


Paperinik Cult 58

I.N.D.U.C.K.S.   Forum   Voto:

Esegui il login per inserire il tuo voto

Da non compratore abituale della testata, mi sono ritrovato a prendere questo numero per la storia inedita danese, che mi ispirava molto. E non mi ha deluso. Paperinik e il Grande Pulitore (Andreas Phil, Mårdøn Smet) è proprio una gran bella storia! Lo sceneggiatore è abile nel costruire un'avventura di Paperinik in cui il connubio tra azione, componente supereroistica, indagine psicologica e rispetto filologico vanno a braccetto. La storia è quindi apprezzabile sotto almeno 3 punti di vista:
1) la parte d'azione. Il nostro eroe deve vedersela con un nemico di stampo molto classico, dal piano assurdo e folle, che per quanto possa essere stereotipato a me ha divertito.
2) lo scontro psicologico tra Paperino e il suo alter-ego mascherato. Altre storie in passato hanno indagato sulla gelosia di Donald verso il se stesso mascherato (anche nella storia del nuovo numero del "Topo"), ma qui è trattata con rara efficacia, facendo crescere anche un tangibili sentimenti di vendetta, molto umano da parte del papero.
3) sguardo al passato proiettato al futuro. L'introspezione psicologica è presente anche per il passato di Paperinik, che lo attanaglia nei confronti della sua "nascita", ed è bello vedere quindi che più all'estero che da noi (anche se specie negli ultimi anni non sono mancati esempi) si ricordino le origini del papero mascherato, presentando proprio Fantomius in persona, almeno negli incubi di Paperino. Ma allo stesso tempo, anche introducendo un personaggio nuovo che aveva a che fare con Fantomius in passato, la volpina Ireyon. Era una stretta collaboratrice di Fantomius, ma come può adesso avere la stessa età di qui tempi? I lettori di "Paperinik Cult" lo hanno scoperto nel # 52, anche se quella storia è in realtà successiva a questa. Un personaggio affascinante che riporta in modo intelligente il tema di Fantomius.
I disegni della storia sono davvero belli e cinetici, li ho apprezzati, anche se continuo ad apprezzare di più alcuni talenti italiani. Insomma, ho gradito molto! Paperinik e il Riscatto della Fortuna (Tasca, Dossi) è puro intrattenimento senza pretese. È più il divertimento del vedere le sorti di Gastone in questa storia che altro, però anche alcune situazioni particolari per risolvere il "caso" costituiscono delle belle trovate. Così come il mistero del sabato! Storia abbastanza buona, insomma. Classicamente nella media i disegni di Dossi.
Paperinik e l'Oltraggio Cinematografico (Panaro, A. Pastrovicchio) l'avevo letta ai tempi su "Topolino", ma non la ricordavo per niente. Partenza molto buona, peccato che quando sembra si debba raggiungere il climax è già finita! Davvero, dov'è finito il vendicatore che per difendere la sua immagine ideava cose terribili? Se qui le motivazioni di partenza ricordano quei tempi, la punizione che spetta a Rockerduck non mi sembra all'altezza. Peccato, ci sono rimasto male, buoni invece i disegni del Alessandro Pastrovicchio.
Paperinik e il Problematico... Formicolio (Nigro, Dossi) vede Paperinik al servizio dei guai di Paperino, ma tutta la storia delle formiche è abbastanza scialba, cioè simpatica ma non quello che cerca in una storia con Paperinik. Un Lungo Addio (Cordara, L. Pastrovicchio) è una delle storie migliori della terza serie di PK, dove vediamo un Pikappa mai così arrabbiato e segnato nella sua persona, per via di un malvagio piano di Vulnus Vendor ai danni di uno dei grandi amici dell'eroe. Finale inaspettato, potenza narrativa non indifferente e disegni molto ispirati. Ghiaccio Rovente (Ostini, Perissinotto) è un'abbastanza dimenticabile storiellina che sfrutta male il personaggio di Angus Fangus, sottovalutandolo.
Un numero tutto sommato apprezzabile, con alti (la danese, la pikappica) e bassi (la storia delle formiche e quella di Panaro), tutto nella media insomma.

Autore: Everett_Ducklair


Topolino 2828

I.N.D.U.C.K.S.   Forum   Voto:

Esegui il login per inserire il tuo voto

Finalmente uno di quei (rarissimi) numeri in cui le storie con i Topi superano quelle con i Paperi (3 a 1, sebbene Topolino non sia in nessuna di queste protagonista assoluto)! Si incomincia con Indiana Pipps e l'enigma di "Vent'anni dopo", firmata dai Maestri Sarda e De Vita, storia di qualità al di sopra della media rispetto alle avventure del cugino di Pippo dell'ultimo decennio, ma dal ritmo un po' troppo "spezzettato" per i continui "enigmi" da risolvere nella, tutto sommato, prevedibile "caccia al tesoro". Si prosegue, quindi, con la parte finale di Cronache del regno dei due laghi, forse, nel complesso, il Faraci più divertente dai tempi dell'insuperabile Topolino e il genio nell'ombra (1999). Nonostante il "telefonato" sviluppo delle vicende, si continua a (sor)ridere, anche grazie agli espressivi disegni dell'abile Silvia Ziche. Spiazzante, e, sinceramente, demenziale, il finale "politico" che chiude il teatrino. Gastone e la fortuna simulata è l'unica storia "papera" del numero. Non è la prima volta (e non sarà l'ultima) in cui il cugino di Paperino perde, seppure momentaneamente, la sua proverbiale fortuna, ma Panaro sa qui mettere in piedi una gradevole e divertente "commedia degli equivoci" (forse solo un po' troppo "buonista"), accompagnata dagli appropriati disegni di Valerio Held. Il numero si chiude con il ritorno della Macchina del Tempo in Topolino e il misterioso Stradivari stonato, interessante soggetto di Valentina Camerini che, nonostante lo sviluppo semplicistico - e non privo di qualche "buco" narrativo - si lascia leggere con piacere. Il tocco ricercato di Sergio Asteriti conferisce, poi, alla storia quel certo fascino del "tempo che fu".

Autore: Malachia


SEGUENTE >>


La scala di votazione utilizzata è la seguente:

  •  Spendete meglio i vostri soldi...
  •  Bof.... giusto se già collezionate la testata...
  •  Nella media: non passerà alla storia, ma...
  •  Buono! Acquistatelo e non vi pentirete!
  •  Da acquistare, senza esitazioni!

Da tener presente che i voti non sono da intendersi in maniera "assoluta", ma vengono dati coerentemente con quello che ci si aspetta di trovare in una testata: ad esempio Paperino e I Maestri Disney sono testate molto diverse tra di loro, la prima contiene esclusivamente ristampe di storie già apparse sulla testata, la seconda presenta storie di difficile reperibilità o addirittura qualche inedito (oltre, ovviamente, a tutta una serie di articoli). Il voto dato a due numeri di queste testate deve prendere in considerazione quello che ci si aspetta di trovare all'interno del fascicolo: un Paperino con ristampe di Bottaro, Scarpa, Carpi, Cavazzano e cosi' via, sarà giustamente ben valutato, e se anche dovesse prendere 5 stelle, non significa che in assoluto è migliore di un numero de I Maestri che ne prende solamente 4!