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Rodolfo Cimino

 

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Gli articoli del Papersera
Gli articoli del Papersera

Periodicamente vengono presentati su queste pagine articoli realizzati da appassionati di fumetto Disney, pronti da scaricare o da leggere on-line. Sono disponibili anche in formato pdf e per la loro corretta visualizzazione è necessario possedere un programma in grado di leggere il formato pdf (ne esistono di gratuiti come Foxit Reader o Acrobat Reader.

Burbank, provincia di Modena del 26/09/2013
Il saluto del Papersera alla nuova avventura del Topolino Libretto, con una presentazione dell'azienda Panini nel suo complesso, non disdegnando incursioni nostalgiche nel mondo delle figurine dei calciatori.
Un riassunto delle notizie discusse in questi giorni, la "riscoperta" di qualche divertente coincidenza e, soprattutto, i nostri migliori auguri per un cammino che ci auguriamo pieno di soddisfazioni.

L'autore:  Paolo Castagno Nato a Roma nel 1969, dopo essersi laureato in Economia & Commercio, ha iniziato ad interessarsi al mondo dei computer, ed al momento lavora per la Oracle, una compagnia americana produttrice di software. Appassionato da sempre di fumetti Disney, non disdegna escursioni verso altri personaggi: da quelli di Sidney Jordan a Calvin & Hobbes, da Blake & Mortimer a Martin Mystère, e la lista potrebbe continuare. Unendo due delle sue passioni (fumetto & internet) ha realizzato il sito del Papersera, con l'obiettivo di divertirsi e di creare un punto di riferimento sul web per gli appassionati Disney. Altre sue passioni sono legate al calcio (tifa per la prima squadra della Capitale, i cui colori sono quelli del cielo!), alla musica (Pink Floyd, Genesis, Marillion, ecc.) ed alla lettura (in particolare è un estimatore di Howard Phillips Lovecraft. Anni fa ha pubblicato due guide a tema Disney per Alessandro Tesauro: "L'opera di Carl Barks su Zio Paperone" e "Il Topolino di Floyd Gottfredson".

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Le pubblicazioni sconosciute (o quasi) Disney fino al 1959 del 11/07/2010
Questo articolo, realizzato da Massimo Bonura, alias Barone Bombastium, è la continuazione ideale di quello pubblicato alcuni mesi fa relativo alle pubblicazioni anteguerra Disney in Italia, sempre opera dello stesso autore, ed è diviso in tre parti, in ragione di una per decennio, più una parte di "riepilogo" finale con l'elenco delle pubblicazioni citate nell'articolo. Essendo il materiale oggetto dell'articolo di difficile (se non impossibile) reperibilità, ed essendoci - probabilmente - ancora delle testate da catalogare, il presente articolo è da intendersi come un costante "lavoro in corso", qualunque correzione o informazione integrativa può essere comunicata direttamente all'autore, raggiungibile tramite il suo blog http://fumettidisney.splinder.com.

L'autore:  Massimo Bonura Nato a Palermo, è un appassionato di fumetti Disney che colleziona fin da piccolo. Sempre alla ricerca di domande e risposte sul mondo di Topolino, è iscritto a diversi forum tra i quali il Papersera con lo pseudonimo di Barone Bombastium. Per il momento ha una discreta quantità di pezzi rari o quasi che conserva con cura. Ha anche indicizzato qualche fascicolo per il progetto I.N.D.U.C.K.S. Oltre ai fumetti Disney è appassionato di "Braccio di Ferro", di musica (pop,rock e house) di sport (kick boxing). Legge riviste antimafia dato che in futuro vorrebbe diventare commissario di polizia....

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Le figurine Disney italiane anteguerra del 27/01/2010
Poco note e ricche di fascino, le figurine Disney anteguerra sono un argomento che merita di essere approfondito e discusso, data l'estrema difficoltà di individuare informazioni certe ed esaustive al proposito. Questo articolo è da intendersi come un "primo passo" in questa direzione, che possa essere di stimolo per chi vorrà cimentarsi nell'approfondimento della materia, ma è comunque già ricco di informazioni e di immagini in grado di soddisfare gli appassionati.

L'autore:  Massimo Bonura Nato a Palermo, è un appassionato di fumetti Disney che colleziona fin da piccolo. Sempre alla ricerca di domande e risposte sul mondo di Topolino, è iscritto a diversi forum tra i quali il Papersera con lo pseudonimo di Barone Bombastium. Per il momento ha una discreta quantità di pezzi rari o quasi che conserva con cura. Ha anche indicizzato qualche fascicolo per il progetto I.N.D.U.C.K.S. Oltre ai fumetti Disney è appassionato di "Braccio di Ferro", di musica (pop,rock e house) di sport (kick boxing). Legge riviste antimafia dato che in futuro vorrebbe diventare commissario di polizia....

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Gli albi d'oro dopoguerra - Ristampe d'epoca e altre curiosità del 05/10/2009
Nel corso degli anni Cinquanta sono state pubblicate svariate ristampe degli Albi d'Oro. Le guide e le cronologie disponibili sono abbastanza vaghe in proposito, riportando semplicemente l'esistenza di una "prima" e di una "seconda" ristampa, ma senza scendere nei dettagli di una lista specifica e di ulteriori dati. In particolare, nulla si dice riguardo all'effettiva data di pubblicazione di queste ristampe, la cui vicenda editoriale è invece particolarmente complessa.
L'articolo di Matteo Sonz, non nuovo ad approfondimenti del genere, affronta in meniera dettagliata e professionale la questione delle ristampe, rivelando un vero e proprio labirinto di eccezioni, numeri speciali e falsi clamorosi che non potrà mancare nella biblioteca dei riferimenti di ogni appassionato.
Un consiglio: il layout imposto dalla visualizzazione in pagine html è notevolmente diverso (e peggiore) da quello previsto dall'autore, vi consigliamo quindi di scaricarne una copia in pdf per poter godere appieno della versione "Albo del Minz".

L'autore:  Matteo Sonz Milanese, classe 1968. Lettore Disney fin da bambino, con occasionali divagazioni in altri settori, esclusi supereroi e manga. Attualmente ingegnere che si occupa di controllo qualità, appena può smette i panni ufficiali e si trasforma in accanito collezionista di fumetti Disney dopoguerra, ricercando storie a fumetti anche su quelle che bonariamente definisce "porcate da feticista", cioè le apparizioni su quaderni, albetti promozionali, pubblicitari, riviste extra Disney e quant'altro. Per il momento è riuscito a riempire la casa di una incredibile quantità di pezzi di carta, ma confida per il futuro di fare ancor peggio...

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Breve storia delle collane e pubblicazioni Disney sconosciute (o quasi) dall'anteguerra agli anni 50 del 21/07/2009
L'articolo effettua un breve excursus sulle pubblicazioni meno conosciute dell'ambito Disney, non limitandosi solo ai fumetti veri e propri, ma "sconfinando" anche nell'ambito dei libri illustrati, un aspetto che merita di essere approfondito ed analizzato, ed è proprio questo l'intento dell'autore: stimolare un nuovo interesse verso questi veri e propri reperti archeologici della storia dei personaggi Disney in Italia: lungi dall'essere completo, quest'articolo si propone come valido punto di partenza per tutti coloro che volessero avvicinarsi per la prima volta o aggiungere le loro esperienze sul mondo delle pubblicazioni Disney anteguerra.

L'autore:  Massimo Bonura Nato a Palermo, è un appassionato di fumetti Disney che colleziona fin da piccolo. Sempre alla ricerca di domande e risposte sul mondo di Topolino, è iscritto a diversi forum tra i quali il Papersera con lo pseudonimo di Barone Bombastium. Per il momento ha una discreta quantità di pezzi rari o quasi che conserva con cura. Ha anche indicizzato qualche fascicolo per il progetto I.N.D.U.C.K.S. Oltre ai fumetti Disney è appassionato di "Braccio di Ferro", di musica (pop,rock e house) di sport (kick boxing). Legge riviste antimafia dato che in futuro vorrebbe diventare commissario di polizia....

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Giorgio Cavazzano: Maestro, oltre il talento del 21/10/2008
Questo brevissimo intervento, nato da una visita a Giorgio nel suo magico studio, cerca di catturare il fascino del segno fresco e spontaneo dell'artista veneziano. Gli è stato dedicato e consegnato un anno fa, nel giorno del suo sessantesimo compleanno.
L'articolo viene pubblicato sul Papersera in contemporanea con il comics podcast di Frank Stajano, dove oltre al presente articolo è riportata tutta la cronaca del suo incontro con Giorgio Cavazzano, anche nell'inusitata veste di batterista.

L'autore:  Frank Stajano Ha imparato a leggere su Topolino, come probabilmente molti dei visitatori di questo sito. Ha al suo attivo un libro su Don Rosa (1997, con Leonardo Gori e Alberto Becattini) e uno su Floyd Gottfredson (1998, insieme a Leonardo Gori). È stato a mangiare da Rodolfo Cimino, a festeggiare il sessantesimo compleanno di uno scatenato Giorgio Cavazzano (batterista di talento che per l'occasione aveva ricostituito il gruppo rock dei Randagi), a dormire a casa di Carl Barks e a fare il bagno caldo con l'idromassaggio insieme a Don Rosa (non in quest'ordine). È professore associato all'Università di Cambridge, dove si occupa di sicurezza informatica, ed istruttore e assiduo praticante di kendo, l'arte marziale della "via della spada" giapponese. Ha recentemente aperto un podcast di interviste ad autori di fumetti su comicspodcast.blogspot.com.

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Le ristampe del numero 1 Topolino del 16/10/2007
Nel corso degli anni sono state pubblicate diverse ristampe di "Topolino Libretto" numero 1, uno dei fascicoli più ricercati dai collezionisti disneyani. Mario Gentilini ricorda in un'intervista che questo numero, datato aprile 1949 (in uscita il giorno 7), venne pubblicato in circa 80-90mila copie.
L'albo quindi non è particolarmente raro; la richiesta è però tale che il suo prezzo sul mercato dell'antiquariato è sempre consistente e "impegnativo". Anche molti esemplari danneggiati o con restauri invasivi trovano ugualmente una loro collocazione, raggiungendo quotazioni di tutto rispetto.
È quindi inevitabile che siano state pubblicate numerose ristampe di questo fascicolo, quest'articolo aiuterà l'utente esperto, quanto quello inesperto, a farsi strada in una vera e propria giungla di ristampe e di tentativi più o meno palesi di spacciare per originale quello che originale non è.

L'autore:  Matteo Sonz Milanese, classe 1968. Lettore Disney fin da bambino, con occasionali divagazioni in altri settori, esclusi supereroi e manga. Attualmente ingegnere che si occupa di controllo qualità, appena può smette i panni ufficiali e si trasforma in accanito collezionista di fumetti Disney dopoguerra, ricercando storie a fumetti anche su quelle che bonariamente definisce "porcate da feticista", cioè le apparizioni su quaderni, albetti promozionali, pubblicitari, riviste extra Disney e quant'altro. Per il momento è riuscito a riempire la casa di una incredibile quantità di pezzi di carta, ma confida per il futuro di fare ancor peggio...

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Alla ricerca delle "varianti" (perdute e non) delle edizioni Disney Nerbini del 15/01/2007
"La splendida produzione Disney Nerbini (1933 - 1935) non smette mai di stupire chi colleziona con passione. E soprattutto chi unisce alla passione collezionistica ed estetica uno spirito di ricerca, uno sguardo attento alla storia editoriale ed alla ricostruzione filologica delle varie edizioni..."
Ci sentiamo di poter condividere pienamente l'incipit dell'articolo scritto da Claudio Gioda, che, oltre a fare chiarezza sulle varie versioni esistenti sulle diverse ristampe e supplementi Disney editi da Nerbini, ci permette di conoscere una parte del collezionismo di solito ignota ai più... soprattutto per i costi proibitivi dei fascicoli in questione!
Quindi rimandiamo alla lettura dell'articolo tutti gli interessati ad un vero approccio filologico di un argomento così complesso ed affascinante!

L'autore:  Claudio Gioda Nato a Torino nel 1975, giÓ nel 1979 legge Topolino. Gli capita tra le mani il Classico n.s. N.7 "I Gialli di Topolino" ed Ŕ la folgorazione! Poco tempo dopo sua madre aliena quasi tutti i suoi fumetti e lui, colto da profonda nostalgia, comincia la ricerca di arretrati, dando inizio ad una precoce passione collezionistica. Attraverso un affinamento del gusto estetico, tale passione prosegue ancor oggi, con una propensione per l'anteguerra Disney. Un'altra folgorazione lo coglie nel 2001, quando lascia il suo posto in banca per laurearsi in Scienze della Formazione Primaria. Oggi insegna felicemente nelle scuole elementari.

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Conversazione con Carlo Chendi del 16/11/2006
Sergio Badino ci propone un interessante libro, il cui titolo completo recita "Conversazione con Carlo Chendi Da Pepito a Disney e oltre: cinquant'anni di fumetto vissuti da protagonista". Imperdibile spaccato dell'attività di "fumettaro" nell'Italia del secondo dopoguerra, quando, sulla scia del Topolino Libretto, fiorirono moltissime altre testate di "funny animals" all'italiana, vero e proprio patrimonio culturale e formativo per diverse generazioni di sceneggiatori di oggi, tra i quali l'autore del libro stesso. Inoltre, con una tecnica narrativa inedita per questo tipo di ambito, il libro ci fa ripercorrere anche i momenti più significativi delle attività culturali legate al mondo del fumetto di cui Chendi è stato testimone negli anni.

L'autore:  Paolo Castagno Nato a Roma nel 1969, dopo essersi laureato in Economia & Commercio, ha iniziato ad interessarsi al mondo dei computer, ed al momento lavora per la Oracle, una compagnia americana produttrice di software. Appassionato da sempre di fumetti Disney, non disdegna escursioni verso altri personaggi: da quelli di Sidney Jordan a Calvin & Hobbes, da Blake & Mortimer a Martin Mystère, e la lista potrebbe continuare. Unendo due delle sue passioni (fumetto & internet) ha realizzato il sito del Papersera, con l'obiettivo di divertirsi e di creare un punto di riferimento sul web per gli appassionati Disney. Altre sue passioni sono legate al calcio (tifa per la prima squadra della Capitale, i cui colori sono quelli del cielo!), alla musica (Pink Floyd, Genesis, Marillion, ecc.) ed alla lettura (in particolare è un estimatore di Howard Phillips Lovecraft. Anni fa ha pubblicato due guide a tema Disney per Alessandro Tesauro: "L'opera di Carl Barks su Zio Paperone" e "Il Topolino di Floyd Gottfredson".

L'autore:  Sergio Badino Nato a Genova nel 1979, collabora come soggettista e sceneggiatore con la Disney Italia al settimanale Topolino. Fa parte dello staff della "Mostra Internazionale dei Cartoonists" di Rapallo. Ha scritto per PK, la Repubblica, Andersen. Tra il 2004 e il 2005 ha condotto il master in "Soggetto e sceneggiatura per fumetto", Nel 2005 ha ricevuto il premio "The Scrooge McDuck Goose Egg Nugget Award", dal Carl Barks Fan Club statunitense.

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Storia e Gloria del clan de Paperoni del 18/04/2005
Sin dai remoti anni Trenta, gli Stati Uniti e l'Italia hanno dato vita a due diverse scuole di fumetto Disney, che per forza di cose hanno identità distinte. L'assenza del concetto di "continuity" ha fatto sì che gli italiani non abbiano seguito scrupolosamente, alla lettera, tutti i dettagli forniti dai maestri americani, in particolare sulla storia e sulla parentela dei personaggi. In questa occasione ci proponiamo di stilare una "provocatoria" cronistoria italo-americana della famiglia di zio Paperone, scusandoci in anticipo con gli autori per aver forzato e travisato la loro visione originaria.

L'autore:  Michele Miglionico Michele Miglionico nasce a Trani (BA) il 28 Settembre 1983. Come la maggior parte dei lettori, il suo primo approccio con la letteratura è stato con il mondo Disney, che ha spalancato le porte ad una buona dose del fumetto italiano, americano e giapponese. Studente di Medicina, nel tempo libero si dedica ad una delle sue passioni, la fan fiction, con cui spera di farsi le ossa per un eventuale ed improbabile futuro da sceneggiatore di fumetti.

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Le pubblicazioni Disney in Italia del 22/06/2004
Obiettivo del presente lavoro è quello di offrire una panoramica il più possibile esaustiva delle pubblicazioni italiane che hanno ospitato sulle loro pagine i personaggi Disney; per ogni serie si cercherà di fornire una descrizione di massima del contenuto. Errori ed omissioni saranno inevitabili, vista l'immensa mole del materiale apparso nell'arco di sette decenni; anche il criterio di classificazione per periodi è del tutto arbitrario, ma la sua introduzione è giustificata dall'esigenza di fornire un minimo di struttura a quello che altrimenti sarebbe diventato un chilometrico elenco di difficile leggibilità.

L'autore:  Armando Botto Genovese (ma residente nell'entroterra di Savona), ingegnere elettronico (ma avrebbe voluto fare il traduttore, o il bibliotecario, o entrambe le cose), 39 anni (ma ne dimostra non piu' di 38, nei giorni buoni), sposato (senza se e senza ma), due figli (di 7 e 1 anno). Hobby non-fumettistici: musica (con predilezione per il progressive rock di trent'anni fa), calcio (con predilezione per una squadra che vinceva scudetti cent'anni fa, e del cui presente e' meglio non parlare). Come la maggior parte dei suoi coetanei, ha imparato a leggere su "Topolino"; alla fine delle elementari, sentendosi troppo maturo, e' passato a "Tex"; dopo le medie, per lo stesso motivo, si e' buttato su "Linus"; all'universita' non leggeva quasi fumetti. Ha poi iniziato un implacabile percorso di regressione che lo ha riportato prima a "Linus", poi a "Tex", quindi nuovamente a "Topolino" ed ai fumetti Disney in generale. Prevedendo quindi che tra pochi anni disimparera' a leggere, ha pensato bene di provare a scrivere qualcosa.

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Fantasia di Walt Disney: quando la musica si fa immagine del 06/04/2004
"Il nuovo progetto, il cui titolo provvisorio era The Concert Feature, avrebbe dovuto sbalordire il pubblico e la critica per la sua forza innovativa: sarebbe stato una specie di collage di Silly Symphonies, aventi peró come colonna sonora brani di musica classica di compositori ritenuti maestri in questo genere..." Più che di un articolo vero e proprio, questa volta vi proponiamo una tesi di laurea, dove vengono analizzati e commentati i vari episodi che compongono uno dei capolavori Disney più apprezzati dalla critica.

L'autore:  Ivano Presotto Ivano Presotto nasce a Desio (MI) il 28 giugno 1980. Il mondo Disney entra a far parte delle sua vita col numero 1625 di Topolino (in copertina "La guerra dei mondi"), comprato dal papà. E da allora non si è perso un numero. Collezionista maniacale, a livelli da paranoia per un bordo graffiato o una macchiolina, compra, legge e conserva praticamente l'intero "Corpus Disneyanus" (con grande dispiacere delle sue finanze). Laureatosi in Scienze dei Beni Culturali nel dicembre 2003 con una tesi dal titolo "Fantasia di Walt Disney - Quando la musica si fa immagine", ha un grandissimo sogno: far parte della Redazione del "Fumetto Più Bello Del Mondo". O in alternativa curare l'Archivio Disney. Da sempre lavora nella Biblioteca "Villa del Sole" di Seveso, il suo paese, nella ridente Brianza, da cui si capisce anche l'amore per la lettura. Grandissimo ammiratore delle opere di Romano Scarpa e di Giorgio Cavazzano, come sogno di riserva ha quello di lavorare al Museo del Fumetto-Fondazione Franco Fossati, di prossima apertura a Sesto San Giovanni, oppure diventare professore universitario con una cattedra di Storia del Fumetto. Tra gli autori non-Disney stravede per i mitici Goscinny & Uderzo e Schulz, senza dimenticare un maestro dell'assurdo quale Jacovitti.

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Carl Barks Forse non tutti sanno che... del 17/02/2004
Obiettivo di quest'articolo non è certo quello di trattare della carriera, delle opere o dell'importanza di Carl Barks, compito tutt'altro che facile e comunque già svolto egregiamente da molti altri critici, ma piuttosto di elencare una serie di curiosità e di avvenimenti riguardanti la vita e la carriera del Maestro dell'Oregon, che ne hanno influenzato la personalità o che sono semplicemente curiosità adatte ad un pubblico di veri appassionati come quello del Papersera.

L'autore:  Alessandro Cella Nato a Roma nel 1966 (Topolino n. 577: copertina dorata di Carl Barks; prima storia Zio Paperone e il tesoro di Marco Polo; evidenti segni del destino), dopo aver imparato a leggere su Topolino passa a Il Giornalino, dove conosce ed apprezza Asterix, Lucky Luke e Il Commissario Spada. Continua a seguire il mondo Disney da una certa distanza, fino al 1993, quando un viaggio a Parigi con l'allora fidanzata (oggi moglie) con relativa tappa a EuroDisney segna il definitivo riavvicinamento a tutto ciò che riguarda Burbank e dintorni. Da allora inizia la caccia a VHS (ora DVD), oggettistica, libri (possiede ormai una importante biblioteca di riferimento), ecc. Naturale il riavvicinamento al fumetto, sebbene passando prima dalle pubblicazioni USA, per tornare solo in seguito a quelle italiane; oggi raccoglie Zio Paperone, Le Imperdibili, I Maestri Disney, Walt Disney's Comics and Stories ed Uncle $crooge. Fuori dal mondo Disney, oltre ai personaggi già nominati, apprezza i Peanuts, Rat-Man, Lupo Alberto, Little Nemo. Impiegato in una ditta che commercializza arredobagno, è appassionato di Beatles e di Franco Battiato altrettanto quanto lo è del mondo Disney, e come ogni vero romano tifa per la squadra che ha portato il calcio nella Capitale.

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Natale a Disneylandia del 23/12/2003
Il Natale nel mondo Disney è da sempre molto sentito. Quella che vi apprestate a leggere è una panoramica di quelle storie a fumetti natalizie, particolari proprio in quanto create per ricordare la festività. Come vedrete le informazioni inserite sono molte anche se nessun argomento è volutamente chiuso o completato, e tutte le sezioni sono ampliabili, cosa che spero si potrà fare in futuro. Per questo vi invito a leggere l'articolo che ho scritto in questo ultimo mese e mezzo e di partecipare al forum in un topic che poi verrà utilizzato per le versioni successive!

L'autore:  Francesco Gerbaldo Francesco Gerbaldo nasce a Savigliano il 15 luglio 1979 e su Topolino 1233 (che porta la stessa data), esordiva Bruno Concina. Da sempre appassionato di tutto quanto fa Disney, Francesco legge e colleziona Topolino dal 1985 e col tempo ha imparato a riconoscere i tratti di praticamente tutti gli autori tanto che Lidia Cannatella l'ha definito "impallinato d.o.c.". Appassionato particolarmente degli autori cosiddetti "gregari" come Giulio Chierchini, Alessandro Del Conte, Valerio Held, Salvatore Deiana, Bill Wright e Tony Strobl non disdegna comunque le grandi storie di Scarpa, di Barks, di Don Rosa e di Gottfredson. Nel 1997 esce il suo primo (e finora unico) articolo per la Disney pubblicato sul "D.U.C.K." (l'avete capito: conflitto d'interesse :-) anche se spera, un giorno o l'altro, di diventare un collaboratore più stabile di qualsiasi cosa che edita la Disney. Nel 2001 inaugura il sito "Un Gatto tra i fumetti" che gli permette di conoscere personalmente Luciano Gatto, autore che vide pubblicata una sua storia proprio su Topolino 1233. E il cerchio si chiude, almeno per ora :-)

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Paperinik e il diabolico censore del 12/12/2003
"In quest'articolo verrfanno illustrati degli esempi concreti di come la censura abbia colpito pesantemente una delle più belle saghe Disney prodotte in Italia, quella di Paperinik, il diabolico vendicatore ideato da Guido Martina (a partire da un'intuizione di Elisa Penna) e disegnato dai più grandi autori itailiani: nelle tre storie che prenderemo in considerazione gli artisiti che incontreremo rispondono al nome di Giovan Battista Carpi, di Romano Scarpa (con inchiostri di Giorgio Cavazzano) e di Massimo de Vita".
Un'attenta analisi delle censure e modifiche subìte dalle prime storie di Paperinik nelle molte ristampe che hanno avuto.

L'autore:  Paolo Castagno Nato a Roma nel 1969, dopo essersi laureato in Economia & Commercio, ha iniziato ad interessarsi al mondo dei computer, ed al momento lavora per la Oracle, una compagnia americana produttrice di software. Appassionato da sempre di fumetti Disney, non disdegna escursioni verso altri personaggi: da quelli di Sidney Jordan a Calvin & Hobbes, da Blake & Mortimer a Martin Mystère, e la lista potrebbe continuare. Unendo due delle sue passioni (fumetto & internet) ha realizzato il sito del Papersera, con l'obiettivo di divertirsi e di creare un punto di riferimento sul web per gli appassionati Disney. Altre sue passioni sono legate al calcio (tifa per la prima squadra della Capitale, i cui colori sono quelli del cielo!), alla musica (Pink Floyd, Genesis, Marillion, ecc.) ed alla lettura (in particolare è un estimatore di Howard Phillips Lovecraft. Anni fa ha pubblicato due guide a tema Disney per Alessandro Tesauro: "L'opera di Carl Barks su Zio Paperone" e "Il Topolino di Floyd Gottfredson".

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Le storie "a bivi" disegnate da Sergio Asteriti del 12/10/2003
Nella prima metà degli anni Ottanta, il prolifico sceneggiatore disneyano Bruno Concina propose al direttore di "Topolino" Gaudenzio Capelli una serie di storie molto particolari, le cosiddette "storie a bivi": avventure in cui non viene dato un solo scioglimento della vicenda ma una serie di finali multipli a cui il lettore giunge operando una serie di scelte intermedie. Il successo fu immediato, specie presso i più piccoli, e questo tipo di storie è stato pubblicato (quasi sempre su "Topolino") fino al Febbraio 1997"
Dario Ambrosini e Marco Barlotti presentano un interessante articolo sulla produzione delle storie "a bivi" in Italia, con particolare riferimento ai tre episodi disegnati da Sergio Asteriti.

L'autore:  Dario Ambrosini Ingegnere elettronico, sposato con 2 figli (4 e 1 anno), nato a Roma nel 1964, è ricercatore (dal 1995) presso l'Universita' dell'Aquila, dove fa uno dei mestieri più belli del mondo: lavora con la luce. Da ragazzo avrebbe voluto fare lo scienziato, lo scrittore, il fotografo e l'archeologo (non necessariamente in questo ordine) e non ha ancora abbandonato del tutto l'idea di riuscirci. E' socio a vita del Club di Topolino, in cui ha raggiunto il grado di Consigliere Nazionale. Appassionato di libri è spesso complice di Marco Barlotti in complicati progetti critico-fumettistici. Predilige il Topolino di Gottfredson (con un debole per Eta Beta) e le storie di Barks, Scarpa e Bottaro. Sul fronte animazione adora i cartoni animati degli anni '30 con Topolino, Pippo e Paperino. Una delle cose di cui va più orgoglioso è aver 'recitato' insieme a Topolino, Pippo e re Artu'.

L'autore:  Marco Barlotti Fiorentino al 100%, nato nel 1953, professore associato di Matematica presso l'Universita' di Firenze dal 1988, sposato (1978) con due figli (1981 e 1988), molto soddisfatto sia del lavoro che della famiglia. Ha imparato a leggere (a 5 anni) su "Topolino", l'inglese (a 12 anni) sui "Peanuts", e a scrivere di fumetti (a 48 anni) per "Fumo di China". Hobby non fumettistici: giochi (di carte, di dadi, di tavoliere, di carta e penna, ecc. ecc.), origami e cinema (regista di gran lunga preferito: Billy Wilder). Appassionato da sempre di Barks, Bottaro e Scarpa (in quest'ordine), ha poi imparato ad apprezzare Ziche, Cavazzano ed altri giovani autori. In campo non disneyano predilige Jacovitti, Schulz ed Eisner, ma negli ultimi mesi sta imparando ad apprezzare King e fa indigestione di "Gasoline Alley".

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L'angolo della posta del 10/09/2003
"Tra le varie rubriche delle pubblicazioni a fumetti ce n'e' una, in particolare degna di grande interesse, e presente in numerose pubblicazioni a fumetti (disneyane e non). Stiamo parlando della 'posta dei lettori', nelle sue varie incarnazioni: chi non ricorda 'Qui... Paperino Quack!' su 'Topolino', o 'La posta di Charlie Brown' sul primo 'Linus'?".
Armando Botto ci propone una interessante analisi di una corrispondenza apparsa sul remoto "Paperino" tra il 1938 ed il 1939.

L'autore:  Armando Botto Genovese (ma residente nell'entroterra di Savona), ingegnere elettronico (ma avrebbe voluto fare il traduttore, o il bibliotecario, o entrambe le cose), 39 anni (ma ne dimostra non piu' di 38, nei giorni buoni), sposato (senza se e senza ma), due figli (di 7 e 1 anno). Hobby non-fumettistici: musica (con predilezione per il progressive rock di trent'anni fa), calcio (con predilezione per una squadra che vinceva scudetti cent'anni fa, e del cui presente e' meglio non parlare). Come la maggior parte dei suoi coetanei, ha imparato a leggere su "Topolino"; alla fine delle elementari, sentendosi troppo maturo, e' passato a "Tex"; dopo le medie, per lo stesso motivo, si e' buttato su "Linus"; all'universita' non leggeva quasi fumetti. Ha poi iniziato un implacabile percorso di regressione che lo ha riportato prima a "Linus", poi a "Tex", quindi nuovamente a "Topolino" ed ai fumetti Disney in generale. Prevedendo quindi che tra pochi anni disimparera' a leggere, ha pensato bene di provare a scrivere qualcosa.

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Da Fossati all'I.N.D.U.C.K.S. Storia di un database dei fumetti Disney italiani del 10/09/2003
"Il mese di Aprile 1982 è una data storica per gli appassionati dei fumetti Disney Italiani. Usciva allora (a cura di Gianni Bono e Alfredo Castelli) il primo numero della nuova serie di 'IF', e su questo un corposo dossier di 44 pagine intitolato 'Disney Made in Italy', nel quale Franco Fossati forniva i nomi degli autori ed altre informazioni per tutta la produzione italiana di fumetti apparsa fino a quel momento su 'Paperino' e 'Topolino'."
E' proprio il lavoro di Fossati il primissimo nucleo della sezione Italiana dell'I.N.D.U.C.K.S. Leggete come da quella pubblicazione si è arrivati ad avere un database completo ed affidabile!

L'autore:  Marco Barlotti Fiorentino al 100%, nato nel 1953, professore associato di Matematica presso l'Universita' di Firenze dal 1988, sposato (1978) con due figli (1981 e 1988), molto soddisfatto sia del lavoro che della famiglia. Ha imparato a leggere (a 5 anni) su "Topolino", l'inglese (a 12 anni) sui "Peanuts", e a scrivere di fumetti (a 48 anni) per "Fumo di China". Hobby non fumettistici: giochi (di carte, di dadi, di tavoliere, di carta e penna, ecc. ecc.), origami e cinema (regista di gran lunga preferito: Billy Wilder). Appassionato da sempre di Barks, Bottaro e Scarpa (in quest'ordine), ha poi imparato ad apprezzare Ziche, Cavazzano ed altri giovani autori. In campo non disneyano predilige Jacovitti, Schulz ed Eisner, ma negli ultimi mesi sta imparando ad apprezzare King e fa indigestione di "Gasoline Alley".

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