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Le copertine DisneyDallo storico Topolino, ai più oscuri supplementi: nella galleria delle copertine è possibile ammirare letteralmente migliaia di copertine, provenienti da quasi tutte le pubblicazioni Disney! E la collezione continua a crescere grazie alla collaborazione di molti appassionati.

 

 

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Terza apparizione sulle pagine del settimanale per il commissario Topalbano, sempre per i testi di Francesco Artibani mentre ai disegni Cavazzano viene sostituito da Paolo Mottura. Dopo la parentesi americana, si torna in Sicilia e il pretesto per un nuovo viaggio sull’isola per Topolino & C. viene fornito proprio dal matrimonio di uno dei protagonisti della seconda avventura. L’incipit de "La giara di Cariddi" in realtà è un omaggio alla comicità partenopea, con la fedele riproposizione di una celebre sequenza di Guardie e Ladri con Trudy (!) nel ruolo che fu di Totò e Topolino (e Topalbano) in quello di Aldo Fabrizi, ma subito dopo si torna alle atmosfere prettamente sicule con tanto di dialetto (con una presenza maggiore che nelle storie passate). La struttura dell’episodio è simile a quella delle storie originali, dove più eventi criminosi apparentemente distinti (in questo caso un furto e un rapimento) finiscono per rivelarsi come strettamente connessi.
La storia ha grossi punti a suo favore, soprattutto un realismo che raramente si vede su Topolino, con un linguaggio adeguato ai personaggi, minacce di morte tutt’altro che velate e c’è il tempo anche per soffermarsi su alcuni dei problemi che soffocano la regione, terra ricca ma alla mercè di amministrazioni inadeguate e della malavita. Aggiungiamo, tra il serio e il faceto, anche una frecciata a due delle eterne coppie disneyane che ancora non mettono la testa a posto e una buona dose di autoironia da parte di Topolino.
Il lettore che spera però di ritrovare le stesse atmosfere della serie tv (a cui è sicuramente più debitrice la versione disneyana) rimarrà parzialmente deluso. Il "cast" di comprimari è presente per intero ma fanno solo delle comparsate e lo stesso Montalbano fatica a imporsi sulla scena, dato che gran parte della vicenda vede come mattatore Topolino. E’ lo stesso commissario a dirlo a un certo punto: "fortuna che se ne riparte per l’America, sennò mi ritroverei disoccupato". Stessa sorte per Gambadilegno (di Trudy è anche inutile parlarne dato che scompare dopo la sequenza iniziale), che segue il suo eterno rivale dappertutto ma dà un contributo nullo, se si esclude qualche battuta di alleggerimento.
Insomma storia riuscita, parte di indagine non particolarmente coinvolgente ma molta attenzione alle ambientazioni e a quello che alla storia fa da "contorno". Forse il dover ridurre il tutto a una unica puntata ha costretto a sacrificare alcuni passaggi per dar spazio ad altri ritenuti più importanti.
Ancora una puntata per la serie de "I tesori del grande blu" di Sisto Nigro e disegnata questa volta da Giada Perissinotto: "Lo scudo di Ragnar il taccagno" segue il classico canovaccio del tesoro che poi si rivela tutt’altro, ma offre una lettura gradevole con qualche piccola nozione di storia vikinga.
Giunti al quinto capitolo è invece difficile dire qualcosa su i "Molti personaggi…" di Sio. Una sequenza di battute e sketch, non necessariamente collegate tra loro, un calderone di comicità nonsense dove si può trovare la cosa divertente e quella raggelante ("Oh no, è caduto in un burrone!", "Non mi sono fatto niente, era mezzo sciolto") senza soluzione di continuità. Forse è l’evoluzione dell’avanspettacolo ai tempi del web, forse è qualcosa di completamente diverso o forse Sio ci sta bellamente prendendo per i fondelli e questa opzione sarebbe quella preferibile. Sicuramente tra le sue prove con i personaggi Disney questa è quella che più si avvicina ai suoi lavori personali e infatti Paperino e gli altri sono più che mai dei semplici attori, ormai completamente spogliati delle loro caratteristiche. Sarà interessante, una volta completata, provare a rileggerla tutta insieme per vedere l’effetto che farà.
Una simpatica muta scritta da Tito Faraci e disegnata da Emmanuele Baccinelli fa da intermezzo prima delle storie conclusive. La prima, firmata da Giorgio Salati con i disegni di Federico Franzò lascia presagire una vicenda intrigante e divertente al tempo stesso ma il finale arriva piuttosto improvviso rovinando un po’ il piacere della lettura. La seconda è una innocua storia firmata dai due Panaro.
A completare il volume, un’intervista ad Andrea Camilleri che racconta la sua infanzia e una al disegnatore Disney Fabio Pochet sulla sua esperienza alla Ubisoft per la realizzazione di un nuovo videogioco.

Recensione di piccolobush


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Da tener presente che i voti non sono da intendersi in maniera "assoluta", ma vengono dati coerentemente con quello che ci si aspetta di trovare in una testata: ad esempio Paperino e Tesori Disney sono testate molto diverse tra di loro: la prima contiene esclusivamente ristampe di storie già apparse sulla testata, la seconda presenta storie di difficile reperibilità o addirittura qualche inedito (oltre, ovviamente, a tutta una serie di articoli). Il voto dato a due numeri di queste testate deve prendere in considerazione quello che ci si aspetta di trovare all'interno del fascicolo: un Paperino con ristampe di Bottaro, Scarpa, Carpi, Cavazzano e cosi' via, sarà giustamente ben valutato, e se anche dovesse prendere 5 stelle, non significa che in assoluto è migliore di un numero di Tesori che ne prende solamente 4!

 

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