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Le copertine DisneyDallo storico Topolino, ai più oscuri supplementi: nella galleria delle copertine è possibile ammirare letteralmente migliaia di copertine, provenienti da quasi tutte le pubblicazioni Disney! E la collezione continua a crescere grazie alla collaborazione di molti appassionati.

 

 

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Finalmente, dopo qualche numero comunque nella media, ma sicuramente non brillante, possiamo dire che questo è un Topolino che fa piacere leggere, perché ospita delle storie buone o molto buone. La copertina ci rimanda subito alla storia di apertura del numero, il primo episodio della nuova avventura di Double Duck, intitolato Nemici come prima, che vede la collaborazione per il soggetto di Faraci e Vitaliano, per i disegni di Andrea Freccero. Essendo un primo episodio non ci si può sbilanciare molto con i commenti, ma i due autori, il cui tocco è abbastanza evidente soprattutto nell'uso di battute e freddure, riescono a imbastire una trama che apre nuovi fronti e cattura l’attenzione del lettore, che si ritrova ad attendere con ansia l’evolversi della vicenda. I disegni di Andrea Freccero poi, coadiuvato ai colori da Max Monteduro, si sposano come sempre particolarmente bene con l'atmosfera della storia.
Alla nuova avventura di Double Duck fanno riferimento poi, sia l’editoriale di Valentina De Poli che l’articolo sugli animali in grado di mimetizzarsi, molto interessante soprattutto per i più piccoli. Non bisogna pensare, però, che questa sia la storia di punta o l’unica storia valida del numero, basti pensare che anche le brevi sono all’altezza della situazione, perché riescono ad essere originali smarcandosi (una volta tanto) dal ruolo di semplici riempitive che troppo spesso ricoprono. Bravissimo Pochet in Paperoga e la chioma molesta, nel creare una storia muta divertente e piena di gag, dove Paperoga, grazie ad una miracolosa lozione per capelli si trasforma in una sorta di cugino Itt dimostrando che a volte non servono molte parole per essere originali. Carina anche I corsi di Paperoga – Il perfetto idraulico (Macchetto/Vetro), dove il cugino pasticcione di Paperino prende troppo alla lettera i suggerimenti del suo manuale di idraulica, ripetendoli come un mantra e procedendo per esagerazioni fino ad arrivare a risultati esilaranti.
Zio Paperone e il test di riammissione vede invece il papero più ricco del mondo alle prese con il rinnovo dell’iscrizione al club dei miliardari, che potrà essere effettuato solo dopo aver superato tre prove, interpretate in chiave moderna: Paperone dovrà creare qualcosa che provochi un’eco mediatica, dovrà riconoscere il valore di un’opera d’arte o di un’opera teatrale e dovrà far fruttare qualcosa di improduttivo. Federico Rossi Edrighi firma ancora una volta una buona storia, sulla scia delle precedenti. Magari la trama ad una prima occhiata può apparire non particolarmente originale, ma la storia brilla per le gag, mai banali o scontate e per i tempi comici che dettano il ritmo e la rendono divertente: le stesse zuffe tra Paperone e Rockerduck, viste e riviste nelle storie, sono usate in modo molto opportuno e gli scambi verbali che si creano danno vita a battute veramente ben riuscite.
In Umperio, Gastone e la fortuna contagiosa Bruno Sarda e Andrea Lucci fanno vivere all'investigatore pasticcione creato da Chendi e Cavazzano una simpatica avventura, che non rimarrà tra le storie indimenticabili ma si legge molto volentieri. In un momento di crisi negli affari, Umperio Bogarto viene contattato da Gastone che lo incarica di ritrovare un portachiavi che gli era stato regalato da Nonna Papera e che gli è stato sottratto insieme ad una macchina di lusso. Dopo averlo ritrovato, il simpatico investigatore riesce a risolvere un’indagine dopo l’altra e inizia a credere di essere stato contagiato dalla fortuna di Gastone. La storia si sviluppa in modo divertente ed è bello anche come, nel finale, si riescano a mettere le cose a posto, facendo tornare tutti i personaggi ai loro ruoli.
L’unica nota dolente del libretto è, purtroppo, ancora una volta La storia del cinema di Topolino, che anche in questo caso non riesce a convincere. In Basettoni e Manetta da Topolinia con furore (Gagnor/Perissinotto) l’omaggio è per Starsky e Hutch e per i film di Bruce Lee e, anche in questo caso, si procede per stereotipi e battute quasi demenziali che non riescono a strappare un sorriso. Peccato perché il mondo del cinema offre molteplici spunti e l’idea di omaggiare vari generi o varie epoche cinematografiche poteva e, secondo chi scrive, doveva essere sfruttata in modo migliore, perché la sensazione che rimane (dopo la lettura di ogni storia, ma anche fermandosi a pensare al ciclo nella sua interezza) è che si sia persa un’occasione.
Nel libretto sono presenti anche un’intervista a Beatrice Venezi, che con i suoi 28 anni è il direttore d’orchestra più giovane d’Europa, e una allo Stato Sociale, gruppo che si è classificato secondo all’ultimo Sanremo.

Recensione di Chen Dai-Lem


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Da tener presente che i voti non sono da intendersi in maniera "assoluta", ma vengono dati coerentemente con quello che ci si aspetta di trovare in una testata: ad esempio Paperino e Tesori Disney sono testate molto diverse tra di loro: la prima contiene esclusivamente ristampe di storie già apparse sulla testata, la seconda presenta storie di difficile reperibilità o addirittura qualche inedito (oltre, ovviamente, a tutta una serie di articoli). Il voto dato a due numeri di queste testate deve prendere in considerazione quello che ci si aspetta di trovare all'interno del fascicolo: un Paperino con ristampe di Bottaro, Scarpa, Carpi, Cavazzano e cosi' via, sarà giustamente ben valutato, e se anche dovesse prendere 5 stelle, non significa che in assoluto è migliore di un numero di Tesori che ne prende solamente 4!

 

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