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Le copertine DisneyDallo storico Topolino, ai più oscuri supplementi: nella galleria delle copertine è possibile ammirare letteralmente migliaia di copertine, provenienti da quasi tutte le pubblicazioni Disney! E la collezione continua a crescere grazie alla collaborazione di molti appassionati.

 

 

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Di seguito i fascicoli estratti con i criteri immessi, per tornare alla pagina dell'edicola clicca qui.



Scorrendo l'indice di questo albo dei Grandi Classici spicca la varietà e il valore dei nomi di molti degli artisti coinvolti, oltre a numerose storie abbastanza rare che potrebbero mancare nella collezione di molti lettori.
Il numero apre con un vero e proprio pezzo da novanta, la splendida Topolino e la fiamma eterna di Kalhoa di Romano Scarpa, qui riproposta nella sua interezza, con tanto di pannello di apertura della seconda puntata e con i colori originali. Si tratta di una storia dell'epoca d'oro dell'artista veneziano, perfetto esempio dello stile che lo caratterizzava alla fine degli anni '50 - inizio anni '60. Avventura e humour sono ben miscelati; il ritmo serrato imita alla perfezione quello delle strip stories gottfredsoniane a cui Scarpa si ispirava. Particolarmente degni di nota i personaggi dei due marinai O'Gally e O'Bully, su cui sono imbastite buona parte delle gag della storia.
L'albo prosegue con la gradevole Paperino e la volpe meccanica, alla sua prima ristampa dopo l'uscita su Topolino nel 1989. Questa avventura realizzata da Rodolfo Cimino e Luciano Gatto colpisce soprattutto per una insolita dinamica nel rapporto fra Paperino e l'irascibile vicino Anacleto Mitraglia.
Le due brevi storie Allegro West - Zio Paperone e la polvere d'oro e Allegro West - Paperino e i cavalli scomparsi, originalmente stampate nell'albo Dell Giant Donald Duck and His Nephews Dude Ranch, colpiscono il lettore italiano per gli insoliti accostamenti fra personaggi: nella seconda vediamo interagire i paperi nientemeno che con Ezechiele Lupo, Capitan Uncino, Spugna, la Strega di Biancaneve, Gambadilegno, e perfino Zanna Gialla (l'antagonista di Bongo nel film Bongo e i tre avventurieri).
Molto ricca la sezione Superstar, con ben sei storie di autori diversi che includono Chierchini, Barks (che in Paperino campione di cha cha cha appare nella relativamente rara veste di solo disegnatore), Gottfredson (insolitamente solo come sceneggiatore, con le matite di Julius Svendsen in I Sette Nani e lo stufato magico), Guido Martina, Pier Lorenzo De Vita, McSavage, Taliaferro. Unico appunto: rispetto ad altri numeri di questa collana manca un tema unificante che accomuni le storie selezionate, ma la sezione è innegabilmente ricca.
Archiviate le superstar, l'albo propone Topolino e la spedizione nella terra dei "no", con i sempre gradevoli disegni di Paul Murry, una classica avventura di Topolino e Pippo alle prese con Spennacchiotto, Dan il Terribile e Tappetto, con la presenza anche di Shamrock Bondes. Paperino e la gara dei grattacieli, di Siegel/Scala, ha il tipico ritmo "cantilenante" e vagamente inquietante delle storie dell'autore americano.
In chiusura, la storia più recente dell'albo: Indiana Pipps e il problema 4x4, di Massimo Marconi e Massimo De Vita, risale al 1992 ed è alla sua quinta ristampa.

Recensione di Brigitta MacBridge


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Come si fa a recensire una pubblicazione come I Classici? Fra le più longeve attualmente in edicola, questa pubblicazione tuttavia non sembra avere conservato un'anima sua, una "mission" che la faccia spiccare nel panorama fumettistico. Ben lungi dai fasti di quando fu fondata, allorché era ricettacolo di veri e propri capolavori da mozzare il fiato, I Classici oggi è solo un contenitore di storie di autori vari, senza legame particolare fra loro, scelte fra la produzione degli ultimi dieci-quindici anni. Una produzione all'interno della quale sembra si cerchi quasi deliberatamente di evitare le storie veramente notevoli, selezionando invece storie realizzate con scrupolo e professionalità dagli autori, ma prive di un risalto particolare.
Se si deve giudicare la pubblicazione in toto, viene da dire che essa merita solo l'attenzione di chi sia alla ricerca di letture leggere (l'estate è ormai alle spalle e l'espressione "lettura da spiaggia" è fuori stagione, ma le occasioni di lettura non impegnativa non mancano ugualmente), e dei collezionisti "completisti" che, avendo magari tutti i numeri precedenti, sono restii ad abbandonare una collezione che ha superato i 400 numeri e, per ora, veleggia senza apparenti problemi verso il numero 500.
Intendiamoci, le singole storie, prese una per una, sono tutto sommato gradevoli e certo non degne di censura; ma manca il capolavoro, o anche solo la storia "un po' più bella", che possa spingere un acquirente non abituale all'acquisto di questo volume.

Così, non possiamo non riconoscere che storie come Paperino e i muscoli d'accaio, oltretutto firmate da nomi come Francois Corteggiani e Stefano Intini, siano divertenti e ben disegnate; Corri Topolino corri (Concina/Amendola) prova a spiazzare il lettore proponendo un Topolino in una situazione insolita (ma tutto sommato il "colpo di scena" finale è abbastanza intuibile); in Paperino & Gastone e le fortune scolastiche (Volta, Panaro) è Gastone quello apparentemente fuori dagli schemi, Topolino e la fruttiera portaguai (Bosco/Colantuoni) inserisce Topolino in una disavventura dal sapore quotidiano che ricorda certe avventure umoristiche dei fratelli Barosso; e così via, ogni storia contiene elementi apprezzabili ma non eccezionali, sceneggiature scorrevoli ma non visionarie, disegni professionali ma non eccitanti.

Se si tiene presente la attuale "mission" della testata, questo numero è perfettamente in linea e mantiene quello che promette. Peccato che, al giorno d'oggi, quello che una serie come i Classici promette sia un po' pochino.

Da notare in positivo, comunque, la bella immagine di copertina, realizzata da Andrea Freccero e colorata da Max Monteduro, molto adatta alla stagione attuale e decisamente ben fatta.

Recensione di Brigitta MacBridge


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Il numero 55 della collana "Tutto Disney" è improntato all'insegna di storie prettamente umoristiche, e si presenta con una piacevole copertina di Enrico Faccini. Proprio questo autore fa la parte del leone in questa raccolta, con ben cinque storie in cui figura da autore completo: Paperoga e la metamorfosi arborea, Paperino e lo squassante programma dimagrante, Un bel "rompicapo", Zio Paperone e la "Full-immersion" culturale e Paperino e il rituale scaramantico, mentre in Paperoga e l'aiuto controproducente realizza i disegni su testi di Carlo Panaro. Il talento satirico di questo artista si manifesta appieno in queste storie a dir poco esilaranti, talvolta al limite del nonsense e in cui si ride di gusto.
In una raccolta simile non può mancare di certo la bravissima Silvia Ziche: eccola figurare con tre storie, Pippo in: 3X2 (testi di Tito Faraci), Paperino e la foto della patente (scritta da Vincenzo Lauria e Alberto Savini), e la particolarissima Mondo Paperino (in collaborazione con Carlo Panaro), tutte molto godibili.
Fra gli altri autori troviamo diversi che si sono distinti per il loro umorismo particolarmente arguto: Faraci, Vitaliano, Gentina, Panaro, Pezzin, solo per citare i più illustri.
Per quanto riguarda la distribuzione "geografica" delle storie, non meraviglia la forte prevalenza dell'universo dei paperi. C'è comunque spazio per alcune vicende ambientate a Topolinia: oltre alla già citata Pippo in: 3X2 abbiamo Pippo in: Cercasi mostri (Faraci/Gorlero), Gambadilegno e il master per ladri (Vitaliano/Sciarrone), Pippo commesso di moda (De Bianchi/Piras).
Nel dover esprimere un giudizio su questo albo non si può che riconoscere che l'ovvio intento del curatore è pienamente realizzato: le storie selezionate sono divertenti e di qualità, alcune fra di esse sono decisamente spassose, e la lettura è piacevole.

Recensione di Brigitta MacBridge


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Questo numero dei Grandi Classici offre storie mediamente gradevoli, alcune delle quali interessanti in quanto abbastanza rare. La storia di apertura, Topolino e il ciliegio dell'imperatore, non appare certamente eccezionale, ma ci si rifà con la seconda, Paperino e le vacanze a scrocco, divertente storia di Carlo Chendi e Adriana Cristina.
Prima delle superstar abbiamo, come già negli ultimi mesi, alcune straniere abbastanza rare: Zio Paperone e il supersensibile 666 e I Bassotti e il silenzio che esaspera sono accomunate dal fatto di essere alla loro prima ristampa in Italia (dopo la loro apparizione su Topolino), oltre che dalla presenza di un personaggio minore, il "supersensibile 666" che dà il titolo alla prima storia.
Ben quattro storie popolano la sezione delle superstar: si apre con Pippo e il maniero del prozio Veniero, ottima vicenda noir dei fratelli Barosso magistralmente illustrata da un Giovan Battista Carpi in gran forma: per chi non la possedesse varrebbe probabilmente l'acquisto dell'albo, ma c'è da dire che è stata già stampata in diverse occasioni. Mentre è effettivamente una rarità la successiva Il terrore corre sul filo, di Ennio Missaglia e Giuseppe Perego. Chiudono la sezione una avventura gialla di Topolino a firma Fallberg/Murry, Topolino e Pippo vice-fantasma, ed infine la gradevolissima, anche se non particolarmente rara, Topolino e il tesoro degli Aztechi, qui purtroppo in una versione con diversi dialoghi modificati: il dialogo fra Topolino e il suo sequestratore risulta parecchio "ammorbidito", ed anche in altri punti si possono rilevare parecchie differenze rispetto alla versione originale.
Delle tre storie che chiudono l'albo la più degna di nota, per la sua rarità, è Tip & Tap e il salvataggio movimentato, uscita finora solo su Topolino e Albi di Topolino. Abbastanza scialba Paperino eroe galattico, mentre Topolino e il ratto del campione è una classica avventura topesca.

Recensione di Brigitta MacBridge


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Nel mese che ha visto la dipartita del maestro Rodolfo Cimino, è probabilmente solo una pura coincidenza che Disney BIG si apra proprio con una sua storia: Paperino, Paperoga e la musica bizzarra, pur con sole 18 pagine riesce a esprimere il talento dello scomparso Maestro con gran godimento del lettore. Il volume prosegue con altre storie a tema musicale. Fra queste, apprezzabile Paperino e la scuola di spettacolo, storia del 1986 che riprendeva il successo di serie come "Saranno famosi", ma attuale anche ai giorni nostri, caratterizzati dal successo di programmi come "X-Factor" e simili. Anche Zio Paperone e il decompositore ritmico, frutto della collaborazione fra i fratelli Barosso e Massimo De Vita, rientra nel filone della satira sulle mode musicali, in questo caso ironizzando sulla musica in voga negli anni '60; mentre Jerry Siegel e Franco Lostaffa, in Paperino e gli accordi del... solista, tornano sui sogni di gloria destinati a non avverarsi. Buona anche Topolino e l'eredità di Mozart e infine un'altra ciminiana, Paperino musicante fuori scala.
La seconda parte tratta il tema "alieni" in molti modi diversi. Spiccano le divertenti Paperino e gli ameboidi dello spazio profondo e Paperino e l'extrapaperino, mentre Zio Paperone e il dominatore dello spazio è un'opera tarda del pur sempre valido Guido Martina.
Seguono tre storie incentrate sul maggiordomo Battista: pur gradevoli, inevitabilmente si presentano come opere "minori".
Proseguendo nella lettura, Topolino e la goccia che scoccia è una tipica avventura dei fratelli Barosso, che ci presentano un Topolino alle prese con i guai quotidiani tipo un fastidioso rubinetto che perde e le esilaranti conseguenze di un tentativo di riparazione.
Spreco qualche parola in più per Pippo e la coppa Rococò, secondo me un'ottima storia; i disegni di un già bravissimo De Vita ben servono una trama frizzante e ben strutturata, in cui non mancano né gli spunti polizieschi né i momenti umoristici. Viceversa, Pippo e...una sua giornata è un guazzabuglio abbastanza insensato di vicende sconclusionate.
Le ultime tre storie hanno per protagonista il Commissario Basettoni. La migliore è senza dubbio la pezziniana Basettoni e la linea dura, che ci presenta una inedita alleanza fra il commissario e il suo eterno rivale Gambadilegno. A molti lettori infastidisce vedere Gambadilegno declassato da "pericolo pubblico numero 1" a "ladruncolo poco pericoloso e quasi amico dei poliziotti": se però si tralascia questo fattore è innegabile che gli autori di questa storia hanno saputo costruire una vicenda divertente lavorando su due personaggi solitamente in secondo piano.
Nel complesso questo numero di Disney Big appare come una raccolta gradevole ed eterogenea, che tutto sommato ripaga del prezzo dell'albo, confermando la vocazione del mensile come raccoglitore di storie di varie epoche e autori, senza ricercare la storia capolavoro o la perla rara, ma garantendo una lettura comunque piacevole. Ottimo da leggere mentre si sgranocchia l'uovo di Pasqua...

Recensione di Brigitta MacBridge


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Il numero 38 della collana Disney BIG ci offre un indice più che apprezzabile. Si comincia con Topolino e l'anello d'oro di Atlantide, avventura di Artibani/Sciarrone, complessa ed abbastanza interessante. Devo dire, purtroppo, che lo stile grafico di Sciarrone non incontra troppo i miei gusti, ma la storia è buona. Anche se, devo dire, il trucco di "camuffare" i due "misteriosi antagonisti" con i "corpetti contenitivi" mi appare abbastanza risibile.
Pollice decisamente su per I Paperi di Paperopoli alla ricerca del mitico Ticket, ennesima avventura corale scarpiana, qui alla prima ristampa, che non avevo mai letto e che mi è veramente piaciuta. C'è poco da fare, Scarpa le storie corali le sapeva fare, riservando il giusto spazio ai vari personaggi, mantenendoli nelle giuste caratterizzazioni, anche se occasionalmente li lasciava andare un po' nel macchiettistico... comunque una storia che da sola vale l'acquisto dell'albo.
Degne di nota anche altre storie che avevo già letto ma che, a chi non le conosca, mi sento fortemente di consigliare: Paperino e la "pesca"del tacchino, Paperino e la pesca contrastata, Paperino e la vecchia ricevuta, Paperino e i fulmini spiazzanti, Paperino e il mantello magico meritano sicuramente. E con Paperino e la sauromania si prosegue la raccolta delle "storie dipinte". Completa l'indice una serie di storie minori ma comunque gradevoli.
Albo da quattro stelle, secondo me. Decisamente consigliato, se vi mancano diverse delle storie citate.

Recensione di Brigitta MacBridge


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Non acquisto abitualmente la testata Paperino, e questo numero è entrato per caso in casa mia, ma devo dire che lo ho trovato gradevole al di sopra delle aspettative. Si apre con una storia inedita, La sfortunata historia di Paperardo da Perdi, che ai gradevoli testi di Michelini unisce i buoni disegni di Soldati. Buon uso delle battute ricorrenti, sia testuali che grafiche, per una storia che si fa leggere con piacere.
Zio Paperone e il tuffo contaminante (Missaglia/Limido) è pure una buona avventura, nella quale mi pare di aver visto una punta di ispirazione ciminiana, soprattutto nella caratterizzazione di uno Zio Paperone più "nobile" del solito. Mentre decisamente ciminiana è Zio Paperone e la valle lentissima, con un Michelini più papista del papa, o per meglio dire più ciminiano di Cimino, che imbastisce una ottima avventura con ricerca di artefatto magico in terre esotiche, morale conclusiva, avventura... ho dovuto ricontrollare i credits per convincermi che non fosse una storia di Cimino! E se questa non lo è, lo è la piacevole Paperino e il tesoro dei capodogli. Gli altri titoli dell'albo comprendono Paperino e soci bagnini, di Pezzin/Comicup Studio, prevalentemente incentrata su gag balneari, Zio Paperone e la disfida dei maggiordomi (Mezzavilla/Comicup Studio), e Paperino e la piccola grande corsa (Corteggiani/Comicup Studio), queste ultime a me meno gradite, anche per via dei disegni, ma comunque tutt'altro che ignobili.

Recensione di Brigitta MacBridge


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Apre il numero Paperino e i video-invasori, di Giorgio Pezzin, una storia carina ma non eccezionale (fra l'altro dalla trama molto simile a quella della storia dei Dormiti recentemente pubblicata su Paperino), peraltro non aiutata dai disegni non esaltanti. Divertente Topolino e il terribile Gionata Pipp, in cui scopriamo come anche Topolino sia soggetto alla superstizione, in onore al famoso detto "non è vero, ma ci credo".
Paperino e il villaggio lunare mi ha diviso. Buoni i disegni ed ho apprezzato alcune gag, ma il mio spirito buonino (lo stesso che mi fa soffrire di compassione quando vedo i film di Fantozzi) ad un certo punto ha cominciato a soffrire per le eccessive sventure del protagonista. C'è da riconoscere che gli autori sono riusciti ad ottenere una buona immedesimazione del lettore con il protagonista, ad un certo punto volevo veramente tirare il collo a Paperoga!
Zio Paperone e lo scaldapiedi a candela è una delle poche storie che io ricordi scritte, oltre che disegnate, da Bordini. Curiosamente, presenta una visione complessa e forse anche contraddittoria della psicologia del personaggio protagonista. I mercoledì di Pippo: il segreto dell'universo è una delirante puntata del divertente ciclo dei Mercoledì di Pippo, decisamente divertente. Carina Paperino e l'esposizione problematica, in cui Paperino si dà da fare per ottenere che una sua scultura venga esposta in una mostra di arte moderna. Convince poco Gastone e il lato oscuro della buona sorte, in cui si afferma che la fortuna sfacciata di Gastone potrebbe anche rivelarsi controproducente. Si chiude con Topolino e lo scettro di Dromatan, avventura giallo-archeologica in cui si mescolano generi diversi. L'idea potrebbe anche essere buona, ma il miscuglio pare un po' forzato e non convince del tutto. Purtroppo anche questo numero non convince del tutto, le storie sono carine ma non di più, e manca il titolo che possa veramente spingere all'acquisto.

Recensione di Brigitta MacBridge


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Albo un po' sopra la media dei mesi precedenti, che non mi avevano colpito per la scelta delle storie pubblicate.
Spicca su tutte la particolarissima e disturbante Mickey e i due cuochi, dallo stile grafico interessante e con una trama decisamente fuori dagli schemi abituali per il nostro Topolino (che non a caso qui si chiama "Mickey", come a sottolineare la diversità della storia).
Ambientata, così parrebbe, nell'America della grande depressione, mostra un giornalista d'assalto (Mickey, appunto) fronteggiare un disturbante incontro con due vagabondi che vivono al margine della società... e della follia. Siamo abituati a vedere Topolino uscire sorridente dalle sue avventure, conscio di aver risolto tutti i problemi. Ma non Mickey. Mickey scappa, non risolve ciò che non può essere risolto. E si porta dietro il segno, indelebile.
Apprezzabili anche diverse altre storie: Zio Paperone e la corsa su Marte mostra una gara fra Paperone e Rockerduck per raggiungere e sfruttare commercialmente il Pianeta Rosso, e come al solito Pezzin, che con le trame fantascientifiche ci sa fare, infila idee interessanti nello svolgimento.
Zio Paperone e il pipistrello Domestico è il seguito di una precedente avventura ambientata il Transilvania, e riprende il personaggio di un conte dall'apparenza simil-Dracula ma in realtà bonario e disposto ad aiutare lo zione nella lotta contro Amelia. Anche questa storia è abbastanza complessa e divertente, oltre a invitare in maniera garbata a superare la diffusa antipatia per i pipistrelli, che nonostante non siano molto amati sono animali utilissimi.
Segnalo inoltre le gradevoli Paperino e un diamante chiamato Corallo e Topolino e la corsa del secolo, ambientata negli anni '30 e ben disegnata da Asteriti.

Recensione di Brigitta MacBridge


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Non delude le aspettative il finale de i milioni di Marco Topo, egregiamente scritto da Sisti e ben disegnato da Mastantuono. Anche se quelli che avrebbero dovuto essere gli elementi "a sorpresa" erano stati ampiamente previsti da molti lettori, bisogna riconoscere che Sisti non cerca di presentarceli come chissà quali rivelazioni: in pratica, non ha mai cercato di nasconderci veramente la cosa... in conclusione abbiamo una storia ben scritta e divertente, con un finale decisamente aulico e poetico. Personalmente ho particolarmente apprezzato... il NON ritrovamento del tesoro di Marco Topo, a sottolineare che i veri tesori, quando si fa ricerca storica e archeologica, sono quelli della conoscenza e non quelli materiali (un concetto sacrosanto, già espresso nelle precedenti puntate, e mai in maniera pedante ma sempre garbata).
Si prosegue con un Cimino in buona forma, che nella storia Zio Paperone e il congelamento dei crediti recupera una grintosissima Amelia a cui affianca una ancora più grintosa Roberta, a cui contrappone un ancor più grintoso Paperone. La storia non è certo una breve ma forse avrebbe meritato ancora più pagine e anche se il finale contiene un messaggio positivo non mi sarebbe dispiaciuto che fosse un po' più approfondito. Comunque una splendida storia, non il Cimino della top ten ma ci si avvicina molto. Bravo De Lorenzi; la sua Roberta è appena un po' più pesante e meno "slanciata" di quella Cavazzaniana anni '70.
Le due storie centrali sono Gambadilegno in... agguato alla cassa, con un Faraci sotto tono, e Paperino e l'alleato fortunato, arricchita dai bellissimi disegni di Chierchini. Si chiude con Zio Paperone e i sogni rivelatori, storia che presenta delle idee piuttosto interessanti, ma che stranamente non convince del tutto. Lo sviluppo della trama mi è parso discontinuo, come se ci fossero dei salti logici o delle parti non ben esplicate. Insomma, mi parrebbe la storia che potrebbe scrivere uno sceneggiatore con buone idee ma inesperto. Forse è un problema di traduzione, o forse è il mio campanilismo italiota che parla, ma ho l'impressione che uno sceneggiatore "dei nostri" sarebbe riuscito a renderla più scorrevole.
Dicono poco le tavole dedicate a Wall.E; il "che aria tira..." scherza sul "lateral thinking" di Pippo; carino il ciak finale.

Recensione di Brigitta MacBridge


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Per me gli anni novanta e successivi sono praticamente un "buco nero" e quindi quasi tutte le storie mi sono nuove, quindi la scelta di pubblicare storie relativamente recenti è premiante, almeno dal mio punto di vista. Quelle di questo albo si confermano nell'andazzo recente della serie: nessuna storia ignobile, ma neanche capolavori. Le migliori mi sono parse "la resina Pirypao" e il "camino della Strega": sebbene entrambe abbiano un finale prevedibile, lo sviluppo nel complesso mi è parso decisamente carino.
Seguono alcune storie più brevi e di minor respiro, che lasciano abbastanza il tempo che trovano: "Basettoni e gli interrogatori gastronomici" non convince del tutto, mentre "Qui Quo Qua e l'oro metropolitano" pare troppo tirata via. Discreta "Paperino in "c'ero anch'io"", mentre "Topolino cuoco incompreso" sarebbe una storia carina se non fosse che tutti i personaggi, a partire proprio da Topolino, mi sembrano un po' "fuori dei loro panni".
Si riprende con un dignitosissimo Cimino in "l'ultimo Tarzan": ho trovato particolarmente divertente la gag delle vele tutte fiocchi e merletti allestite da Paperina.
"L'erba voglio" rientra nel filone "Pippo+Nocciola" al quale non aggiunge niente di nuovo, ed i disegni non eccelsi non aiutano certo a risollevarla (completamente sballate le proporzioni fra Pippo e Nocciola, in particolare). Chiude l'albo "Zio Paperone i veterani del Klondike": ha degli spunti carini ma a volte i dialoghi non convincono e sembrano un po' "sconnessi" con il resto della trama. Peccato perché con qualche limatina poteva risultare più gradevole.
Dovendo assegnare il voto, il mio giudizio per questo albo oscilla fra il "Bof.... giusto se già collezionate la testata..." e il Nella media: non passerà alla storia, ma..."

Recensione di Brigitta MacBridge


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Topolino presenta "La Strada" di Marconi-Cavazzano (TL 1866)
Questa la avevo già, ma se a qualcuno manca vale certamente l'acquisto dell'albo. Cavazzano assolutamente ispirato da una storia omaggio al capolavoro di Federico Fellini (almeno, IO lo considero il suo capolavoro). Azzeccatissima Minni-Gelsomina, assolutamente perfetto il Gambadilegno-Zampanò. Per Topolino c'è la parte del "matto". Per l'occasione i personaggi coinvolti rispolverano un look anni '30 che molto si addice alle atmosfere del film. La sceneggiatura giustamente ricorre ad un trucco per non dover riproporre il tristissimo finale, e giustamente non si ricorre al trucco usato per "Casablanca". Un po' troppo lunga, a mio giudizio, la cornice "a contorno"; forse la parte con la visita a Disneyland e l'incontro con Walt Disney si poteva tagliare. La storia è comunque bellissima.
Indiana Paper e i cercatori della penna perduta di Saidenberg-Rodrigues Soares (TL 1786) e Sansone Paperoga e Amelia di Saidenberg-Miyaura (TL 1788)
Ben due storie di Saidenberg. Entrambe fanno parte del filone "Paperoga", nella prima lo vediamo nelle vesti di un simil-Indiana Jones, nella seconda rivisita il personaggio biblico di Sansone. In entrambe compare il personaggio di Gloria, che se ho ben capito dovrebbe essere la fidanzata brasiliana di Paperoga. Storielle carine.
Super Pippo e il sabotaggio di Gancio di Boschi-Palazzi (TL 2329)
Per quel che ho visto, Boschi non resiste alla tentazione di scrivere storie "particolari", rispolverando personaggi minori o tentando accoppiate insolite. In questo caso abbiamo Gancio il Dritto che va a trovare Pippo, finendo per danneggiare involontariamente Super Pippo. A parte questa particolarità, è una storia incentrata con le difficoltà di Super Pippo a svolgere il proprio compito quando non ci sono le "arachis ipogea" a disposizione. Tema già visto, ma svolto con onore.
Sgrizzo uomo del futuro di Faccini (TL 2236)
Storiella molto divertente, con gag esilaranti. Per riallacciarsi ad un discorso fatto di recente su questo forum, verrebbe da chiedersi perché si sia usato il personaggio di Sgrizzo invece che Paperoga, comunque la storia "tiene" e diverte. La vignetta finale è una citazione da "Paperino eroe del circo" di Barks. Forse c'è anche una citazione da Fantozzi (gli insopportabili circoli culturali post-lavoro con interminabili proiezioni di noiosissimi film sovietici). Ah, una curiosità: un film della durata di alcune ore, che riproduce un uomo che dorme, esiste davvero: http://www.imdb.com/title/tt0187513/
Paperino anchor man di Russo-Molinari (TL 2257)
Storia non particolarmente esaltante, dallo sviluppo prevedibile.
Topolino e le care vecchiette di Panaro-Petrossi (TL 2067)
"Arsenico e vecchi merletti" con Topolino e Pippo. Ovviamente siamo in casa Disney, e al posto dell'arsenico c'è del sonnifero, e le due care vecchiette rubano a fin di bene. C'è anche il fuorilegge brutto, grande e grosso, proprio come nella commedia. Ma la storia non sa di granché. Meglio il vecchio film, quello con Cary Grant. Faceva ridere di più.
Cow boy Bum Bum nella valle dell'oro nero di Mastantuono (TL 2425)
Carina, divertente, anche se ormai lo schema delle storie di Bum Bum si è capito e comincia a farsi un po' ripetitivo. Però piace il ruolo "insolito" di Archimede in queste storie, e nel complesso continuano a piacermi.
Topolino e la formula fonica di Scarpa/Zemolin (TL 1199)
Storia che avevo già letto, con Topolino e Gancetto alle prese con il trio Gamba-Trudy-Plottigat per difendere uno stravagante inventore dal furto di quella che promette di essere l'invenzione del secolo. Ricordo che da piccola mi era piaciuta molto e mi divertivo a "recitarla", imitando le voci di Gamba e Trudy che provano a ripetere "la cercan qua, la cercan là" con varie intonazioni di voce. Una buona storia.

Recensione di Brigitta MacBridge


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Ho acquistato questo albo principalmente per via delle due storie su Trizompa (mi mancava la seconda), ma devo dire che si è rivelato superiore alle aspettative (molto meglio del 360, per intenderci). La storia su Sgrizzo è completamente delirante ma divertente, le due "Misteri in soffitta" sono gradevoli (soprattutto quella sul regalo infinito, che rivela un Pippo più arguto e originale del solito) e anche quella di Mastantuono, seppure prevedibile, è ben realizzata (vagamente hitchockiana ed inquietante, poi, la vignetta finale).
Zio Paperone e la gelosia gastronomica e' una storia dignitosa anche se non entusiasmante (ennesima variazione non particolarmente originale sul tema "Paperone e Brigitta rivali in affari"). La palma della storia meno interessante va comunque a la pietra della salute, che partiva svantaggiata dal fatto che personalmente non stravedo per i disegni di Pujiol (fra l'altro questa storia la avevo pure già letta).
Nel sommario due storie sono scambiate fra di loro, confermando una lunga tradizione di disattenzioni editoriali a cui ormai ci siamo abituati.
Topolino allo specchio (C.Mastantuono/C.Mastantuono) da Topolino n 2388
Zio Paperone e la gelosia gastronomica (A.Bencivenni/R.Scarpa/L.Michieli) da Topolino n 1727
Sgrizzo, il cavaliere piu' balzano del mondo (L.Boschi/L.Molinari) da Topolino n 2231
Zio Paperone e la pietra della salute(R.Sciutto/J.L.Espinach e M.Pujol/E.Perea e L. Espi) da Topolino n 1558
Misteri in soffitta: Tip & Tap e il regalo infinito (A.Macchetto/S.Turconi) da Topolino n 2206
Misteri in soffitta: Tip & Tap e la posta mai corrisposta (A.Macchetto/G.Barbaro) da Topolino n 2207
Zio Paperone e l'inafferrabile trizompa (R.Cimino/G.Cavazzano) da Topolino n 1775
Zio Paperone e la fuga di Trizompa (1 Parte) (R.Cimino/L.Gatto) da Topolino n 1946
Zio Paperone e la fuga di Trizompa (2 Parte) (R.Cimino/L.Gatto) da Topolino n 1946

Recensione di Brigitta MacBridge


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La "storia rara" di questo numero è "Topolino e il dottor Orridus". ╚ anche l'unica che non sia stata tratta da un almanacco ma da un Albo d'oro.
Dal mio punto di vista, l'albo non è malaccio (sempre paragonato con la media de "Le imperdibili", sia ben chiaro) L'unica storia che avevo già letto era l'ultima, e fra le altre ce ne sono almeno un paio non disprezzabili. Curiose, anche se tutto sommato poco interessanti, le paginette in cui si illustrano trucchetti magici. Altra particolarità: a metà de "il generalissimo Pippo" compare un Pippo a tutta pagina che si scusa per non aver finito ancora di disegnare la storia e invita a contare fino a 100 prima di cambiare pagina.
Questo il contenuto:
Zio Paperone e il miniesercito (G.G.Dalmasso-G.B.Carpi) Da Almanacco Topolino n.150 - Giugno 1969
Paperino e la farfalla Cunegonda (O.Pavese-L.Capitanio) Da Almanacco Topolino n.64 - Aprile 1962
Topolino e il Pippo del West selvaggio (G.Martina-L.Gatto) Da Almanacco Topolino n.33 - Settembre 1959
Ezechiele Lupo e i racconti del mistero (W.Disney Studios - Glenn Schmitz) Da Almanacco Topolino n.178 - Ottobre 1971
Nonna Papera e le pannocchie d'oro (Carl Fallberg - F. Lostaffa) Da Almanacco Topolino n.247 - Luglio 1977
Le Vacanze romane di Amelia e Mago' (W.Disney Studios - Jim Fletcher) Da Almanacco Topolino n.136 - Aprile 1968
Zio Paperone e il disidratatore disidratante (C,Chendi - G. Rebuffi) Da Almanacco Topolino n.186 - Giugno 1972
Pippo e la sua epopea: il Generalissimo Pippo, Pippo va in vacanza, Pippo terrore degli spettri, Pippo postino (Chese Graig e Vic Lockman - Tony Strobl e Jack Bradbury) Da Almanacco Topolino n.49 - Gennaio 1961
Un giorno da Paperoni (G. Pezzin - F. Bargada' Studio) Da Almanacco Topolino n.327 - Marzo 1984
Topolino e il dottor Orridus (W.Disney Program - M.Rubino) Da Albo d'Oro n.48 - Novembre 1953
Paperino e l'artistico "Alisu'" (W.Disney Studios - Carlos Edgar Herrero) Da Almanacco Topolino n.201 - Settembre 1973
Topolino nel paese dei maghi: Lo spago magico, la donna tagliata in due, il cappello magico, il giornale magico di Paperone, la lettura del pensiero (George Crenshaw - Jack Bradbury e Tony Strobl) Da Almanacco Topolino n.15 - Marzo 1958
Pluto e la vittoria lampo (G.G Dalmasso - G. Chierchini) Da Almanacco Topolino n.93 - Settembre 1964
Il segreto di Archimede (B.Concina - G.Gatti) Da Almanacco Topolino n.275 - Novembre 1979

Recensione di Brigitta MacBridge


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La scala di votazione utilizzata è la seguente:

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Da tener presente che i voti non sono da intendersi in maniera "assoluta", ma vengono dati coerentemente con quello che ci si aspetta di trovare in una testata: ad esempio Paperino e Tesori Disney sono testate molto diverse tra di loro: la prima contiene esclusivamente ristampe di storie già apparse sulla testata, la seconda presenta storie di difficile reperibilità o addirittura qualche inedito (oltre, ovviamente, a tutta una serie di articoli). Il voto dato a due numeri di queste testate deve prendere in considerazione quello che ci si aspetta di trovare all'interno del fascicolo: un Paperino con ristampe di Bottaro, Scarpa, Carpi, Cavazzano e cosi' via, sarà giustamente ben valutato, e se anche dovesse prendere 5 stelle, non significa che in assoluto è migliore di un numero di Tesori che ne prende solamente 4!

 

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