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Le copertine DisneyDallo storico Topolino, ai più oscuri supplementi: nella galleria delle copertine è possibile ammirare letteralmente migliaia di copertine, provenienti da quasi tutte le pubblicazioni Disney! E la collezione continua a crescere grazie alla collaborazione di molti appassionati.

 

 

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Di seguito i fascicoli estratti con i criteri immessi, per tornare alla pagina dell'edicola clicca qui.



╚ un numero ordinario, di fine estate, lo zio Paperone di settembre: apre il numero un articolo di Luca Boschi, "Zio Paperone e il Piccolo Popolo", che ci offre una panoramica sui folletti nella produzione Disney e ci presenta i Gremlins, protagonisti di una pellicola progettata ma non prodotta, e di una serie di storielle di Walt Kelly, presenti in questo numero con il titolo "Gremlin Gus e i Widgets", a corredo dell'articolo.
A seguire, sempre in tema, "Zio Paperone e i folletti giganti", solita storia del Disney Studio disegnata da Romano Scarpa. Per chiudere la serie di storie sul 'piccolo popolo', ecco "Paperino e i Sette nani", trailer a fumetti di Walt Kelly realizzato per promuovere la nuova distribuzione di Biancaneve e i sette nani nel 1944.
La rubrica Gli altri paperi ci presenta Bas Heymans, di cui leggiamo la divertente "Paperino e il diamante da spiaggia" (con testi di Frank Jonker e chine di Jules Coenen).
Festeggiamo il ritorno su Zio Paperone di Barks (come sceneggiatore), con "Le Giovani Marmotte e il nuovo zoo", ridisegnata da Daan Jippes.
Chiude l'albo "Nonna Papera e la servitù", disegnata da Frank McSavage, e un bella pin-up di Don Rosa, ispirata alla barksiana "Paperino e la scavatrice".
ZP 192 non passerà certo alla storia. Il "tema del mese" non convince molto, e le storie di Kelly hanno un valore più che altro documentativo. Nota molto positiva, la presenza di Barks, pur se solo nei testi!

Recensione di marcosferruzza


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Zio Paperone di Agosto si segnala principalmente per la nuova storia di Don Rosa, "Paperino - I magnifici sette (meno quattro) caballeros", con introduzione di Luca Boschi. Al suo secondo lavoro con Paperino, Panchito e José Carioca, Don Rosa dimostra di saper farsi valere anche (e maggiormente, direi) al di fuori del "canone barksiano", e di potere valorizzare Paperino senza lo zio Paperone! Il resto di Zio Paperone 191 non è molto significativo. Una storiella di Carl Buettner, "José Carioca il re del carnevale" è evidentemente un riempitivo che si appoggia sulla storia precedente. "Paperino e le avventure in piscina" è una storia di Marco Rota (scritta con Gitte Zimmermann) come ne abbiamo lette tante, seguita da un'altra storia di second'ordine, "Paperino e le ghiande d'oro", di Jack Bradbury. Infine, una storia del Disney Studio, sceneggiata da Chendi e disegnata da Scarpa/Cavazzano, "Zio Paperone e i pirati dell'aria" (con Zantaf!). Chiude l'albo la bella pin-up di Don Rosa ispirata alla sua "Paperino in tempo rubato" (Zio Paperone 149). L'unico pezzo forte di ZP 191 è la storia di Don Rosa, per i cui fan il numero è assolutamente imperdibile. Per chi non lo gradisce...

Recensione di marcosferruzza


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La redazione di Zio Paperone ha sfornato per luglio un numero "estivo", poco impegnativo. Prosegue la serie di saluti a Romano Scarpa: possiamo leggere quelli di Marco Barlotti, Giorgio Lecchi, Blasco Pisapia, Francesco Spreafico (bellissimo! Complimenti!) e Marco Mastrogiacomo. Il pezzo forte di ZP 190 è la quarta avventura della serie Avventure dallo scrigno del tesoro di Zio Paperone, "Zio Paperone e il furto del Picasso a Barcellona", di Pujol e dello studio Recreo (vogliamo essere precisi? Testo e layout di Miquel Pujol; matite di Maximino e José Miguel Tortajada; chine di Maria José Sànchez, Marga Querol Manzano e Francesc Figueras!!!), con annesso articolo di Alberto Becattini. I disegni sono veramente pregevoli, i paesaggi e i quadri riprodotti magnificamente, e per questo si perdona qualche banalità della sceneggiatura. Per la rubrica Guest Star, Luca Boschi ci presenta Chicken Little, protagonista dell'omonima storia disegnata da Jack Bradbury, e di "Lupetto, Chicken Little e il regista" di Connell/Turner. Il numero prosegue con le storielle "I tre nipotini e le vacanze esplosive" e "Pico De Paperis e il messaggio spaziale", entrambe di Strobl/Liggera. Dopo un pin-up di Don Rosa che riprende la barksiana "Paperino e le forze occulte" (la Nocciola di Don Rosa non mi convince...), chiude il numero un' autoconclusiva disegnata da Phil DeLara, "Qui, Quo, Qua - oggi non si nuota". Nel complesso, Zio Paperone 190 resta un numero non particolarmente significativo, interessante - forse - unicamente per la storia di Pujol.

Recensione di marcosferruzza


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Zio Paperone non poteva certo non occuparsi della scomparsa di Romano Scarpa, che negli ultimi due anni è stato spesso "ospite d'onore" nelle sue pagine. Così nel numero di giugno gli sono state dedicate due pagine (promettendo di dedicargli altro spazio il mese prossimo) contenenti i saluti apparsi su Dimensione Delta di Franco Bellazzi, Francesco Stajano, Roy Disney e Luciano Gatto. Trovo che queste due pagine di saluti siano un omaggio molto toccante, e molto più soddisfacente delle cinque pagine su Topolino (ma dobbiamo considerare li differente target). Dopo questo saluto, possiamo ammirare una pin-up di Don Rosa, protagonista Paperone e i suoi ricordi... molto suggestiva. La storia principale del numero è "Arriva Paperetta Yè-Yè" di Scarpa (chine di Cavazzano), introdotta da un interessantissimo articolo di Luca Boschi. A seguire, l'ultima puntata di Mythos Island, "Paperino - un'isola da salvare". I disegni di Ferioli sono sempre belli, ma la storia non mi convince del tutto (ma ci sono anche delle perle nella sceneggiatura, come il Pippo Pedagogo di pag. 68!). Nel complesso, la serie non è stata niente male, rispetto a "Dragon Lords". Se poi la confrontiamo con "Storia e Gloria"... ma dobbiamo considerare che le serie italiane a cui noi siamo abituati sono capolavori! Segue l'inconsistente "Zio Paperone e i centouno all'attacco" di Hedman/Vicar, per poi passare a un lavoro - piacevole - della coppia Kinney-Hubbard con Dinamite Bla, "Paperoga e le nozze alla montanara". Tre autoconclusive in coda all'albo: "Paperino e il clacson ribelle" di Bradbury; Qui, Quo, Qua e i voli scolastici" e "Paperino - su nel cielo" entrambe di Strobl/Liggera. Zio Paperone 189 è un numero che resta nella media di Zio Paperone. Ma l'omaggio a Scarpa lo rende particolarmente interessante.

Recensione di marcosferruzza


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L'uscita di maggio di Zio Paperone è un numero ordinario, simile a tanti altri usciti precedentemente. Iniziamo guardando la copertina di Marco Rota. Come per il numero di aprile, la copertina di maggio è suggestiva, ben fatta, di qualità molto superiore a certe altre degli anni passati, molto più "fredde". Il numero si apre con la rubrica "Guest Star", dedicata a Chiquita, di cui Alberto Becattini disegna il profilo filologico. A corredo dell'articolo, "Arriva Chiquita!" di Ken Hultgren, "Chiquita e la grande recita" (disegni di Strobl/Liggera). Segue una classica storia Disney Studio, "Zio Paperone e il ranch dello scrocco", disegnata dal compiantissimo Scarpa (speriamo in un omaggio nel prossimo numero), e un'autoconclusiva di Geradts/Heymans, "Paperino attacchino all'attacco". Per la serie Mythos Island "Paperino - un lavoro da inventori" si rivela un episodio nel complesso piacevole e abbastanza poetico. Ricompare Marco Rota (testi e disegni) in "Zio Paperone e la leggenda del trono d'oro", una storia discreta, anche se la trama è oscura in certi punti (non capisco, ad esempio, la funzione di inserire Amelia nella storia). Concludono il numero "Paperino e il primo giorno di scuola, storia dai ritmi serrati scritta da Fran?s Corteggiani con i disegni di José Ramon Bernad??embra proprio Branca...) e "Qui, Quo, Qua e il nemico del parco", Storiella di Milton/Jippes. Zio Paperone 188, tutto sommato, non è un brutto numero. Forse ha il difetto di non avere storie "centrali", ma è piuttosto la raccolta di storie piccole e medie non unite da un filo conduttore. Ma anche così resta un numero piacevole.

Recensione di marcosferruzza


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Un altro numero "tematico" per Zio Paperone: il mese di Aprile ci presenta un albo incentrato sul giornalismo a Topolinia e Paperopoli. Zio Paperone 187 apre le danze con un ampio articolo di Luca Boschi sui vari giornali del mondo Disney. Ma il vero "pezzo forte" dell'albo è la storia che segue, "Paperino e i gamberi in salmì" (prima storia scritta e disegnata da Romano Scarpa). Saggiamente la redazione ha lasciato la divisione della storia in due parti, come nella prima edizione (Topolino n. 132-133), anche se ha deciso - poco filologicamente- di riscrivere il lettering. Segue l'autoconclusiva di Craig/Eisemberg "Il processo di Paperino", evidentemente usata come riempitivo. Altra 'chicca' di questo numero è "Paperino e l'indagine di mercato" (di Kinney/Hubbard), la prima storia in cui appare il "Papersera". Anche se la trama lascia a desiderare, il valore storico e il bellissimo lavoro di Hubbard e Kinney la rendono una storia preziosa. Per la serie delle pin-up di don Rosa, possiamo ammirare quella tratta da "Zio Paperone- l'ultimo signore dell'Eldorado". Continua la serie Mythos Island con "Paperino - incontro con il mito". I disegni sono sempre gradevoli, la trama resta nella media. Bellissimo il personaggio di Fachan!!! Conclude il numero "Paperino e i consigli editoriali", testi di Renard-Collins e disegni del compianto Branca. Sarà stata inserita per epitaffio?? Nonostante i difetti (uno per tutti, il lettering modificato), la sola presenza dei "gamberi in salmì" di Scarpa nobilita l'intero albo. Infine, vorrei far notare la copertina di Marco Rota: l'ho trovata ad effetto, adatta a questo numero e fatta bene.

Recensione di marcosferruzza


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Il mese di Marzo segna per Zio Paperone il ritorno di grandi autori che non si fanno vedere più spesso. Apre la parata Don Rosa, con "Zio Paperone - il cavaliere nero colpisce ancora" (con il consueto articolo introduttivo di Luca Boschi), dove ritroviamo questo -fantastico!- antagonista e il solito solvente universale&rec;, il tutto ben condito da una buona dose di allusioni (basti pensare ai quadri surrealisti amati da Paperone) o a certe chicche di comicità della sceneggiatura (come la scioccante battuta del cavaliere nero a pag.18, 5.ta vignetta!). Nel complesso ammiriamo una caratteristica storia del buon vecchio Don Rosa. A seguire un'autoconclusiva di Strobl/Liggera, "Paperino e la scimmietta", e "Paperino e la sindrome del seguito" (testo di Olaf Solstrand, matite di Romano Scarpa e chine di Lucio Michieli). Anche se la sceneggiatura non è molto solida, e le chine di Michieli non sono prive di difetti, si tratta sempre di uno Scarpa inedito, comunque prezioso. Un altro "ritorno" è Marco Rota con "Mac Paperin - missione impossibile". La storia non sarà forse il massimo, ma il comandante caledone è sempre gradito. Segue il sesto capitolo della serie Mythos Island, "Paperina e Minni - minaccia nella nebbia", capitolo che non mi ha lasciato molto soddisfatto, pur apprezzandone i disegni. "Pico De Paperis e la formula chimica" è un'altra storiella di Strobl/Liggera, che per??ecede una bellissima pin-up di Don Rosa ispirata alla barksiana "Paperino e le spie atomiche". A chiudere l'albo, per la serie "Guest Star", Lilli (o meglio, il suo prototipo) viene scandagliata nell'articolo di Alberto Becattini, corredato da "Lady" di Jack Bradbury. Segnaliamo infine, l'addio a Daniel Branca nell'angolo della posta e l'anteprima del prossimo numero in cui ci aspetta... beh, vedrete. Questo Zio Paperone 186 è un numero ben fatto ed equilibrato come pochi, anche senza avere pretese elevatissime.

Recensione di marcosferruzza


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Il numero di febbraio di Zio Paperone è l'ennesimo albo "pluritematico" della testata, che non segue quindi un unico filo conduttore. Zio Paperone 185 ci introduce, nelle sue prime pagine, nel mondo della fattoria di Nonna Papera, grazie ad un articolo di Boschi sulla serie "Grandma Duck's Farm Friends"; come corredo all'articolo, leggiamo "Nonna Papera e le avventure in fattoria", di Lockman - Strobl. Si tratta di una storia ad episodi che non riesce a non essere banale. Segue il quinto capitolo della serie Mythos Island, "Paperino - aghi e draghi". La serie si sta dimostrando abbastanza interessante e ben disegnata, e anche la sceneggiatura contiene idee brillanti (ad esempio, la battuta - nonché l'espressione! - di Topolino nell'ultima vignetta dell'ultima tavola!!!). Per la serie "Guest Star" (preceduta da una spiritosa pin-up di Don Rosa avente per protagonisti Qui, Quo e Qua) Alberto Becattini presenta un personaggio ormai dimenticato, ma famosissimo negli anni '30 e '40: la coccinella Buci, di cui vengono proposte "Buci" (disegni di Taliaferro) e "Buci e i pirati" (disegni di Buettner). Chiudono questo numero "Paperino e la saga di Sam il colono", divertente storia di Paul Murry, e la riempitiva "Pico De Paperis e la gara delle invenzioni" (disegni di Strobl/Liggera). Le storie presentate in questo numero di ZP non sono eccelse o memorabili, ma la presenza di Ferioli (una vera sorpresa!) e soprattutto di Buci ne fanno un bel numero.

Recensione di marcosferruzza


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Zio Paperone comincia il nuovo anno con un numero "non a tema", contenente storie, storielle e articoli misti, tutti piuttosto interessanti. Zio Paperone 184 parte con un articolo di Luca Boschi sui contatti fra Paperi e Topi e la questione della distinzione fra Paperopoli e Topolinia. A seguire ecco la bellissima "Macchia Nera ladrone di mare" (disegni di Paul Murry). Che dire: il Topolino di Paul Murry è sempre piacevole da leggere, e ancor di più lo è il suo Macchia Nera. Forse la sceneggiatura non è il massimo, ma credo che i disegni sopperiscano abbastanza. Si prosegue con altri due episodi di Mythos Island, "Paperino - Pegaso" e "Topolino - il corno dell'unicorno". Sono due tipiche storie della Egmont, due belle storie, con qualche spunto interessante. Questa serie sarà utile anche per leggere un'interpretazione del personaggio di Topolino diversa da quella italiana (anche se non riesco ad abituarmi alle brache rosse!!!!) Per i fan di Barks, Luca Boschi (nellarticolo "Pip Squeacqs, un inedito di Barks!") ci presenta un tentativo del Maestro dell'Oregon di creare un personaggio al di fuori della Disney. Nella rubrica Guest Star Alberto Becattini offre una panoramica su Tigrella, un personaggio delle Silly Symphonies riutilizzato in qualche storia a fumetti, come quella ospitata in questo numero, disegnata da Carl Buettner, "Tigrella". Chiudono l'albo una storia di Scarpa del Disney Studio, "Zio Paperone e le suole da scasso" - di qualità, come prevedibile, mediocre - e una pin-up di Don Rosa, che si ispira alla sua prima storia, "Zio Paperone e il figlio del sole" (Zio Paperone 92). La presenza di Murry e di Ferioli è ben accetta, ma a queste storie manca ancora "qualcosa" per essere le "colonne portanti" di un albo di qualità (come le storie di Barks, ad esempio!)

Recensione di marcosferruzza


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Se Zio Paperone 182 si è rivelato un numero deludente, con il numero 183 la testata torna ad un livello accettabile. Da questo numero verrà proposto il ciclo di storie (sceneggiato da Per Erik Hedman e Pat e Carol McGreal e disegnato da César Ferioli) Mythos Island, che vede protagonisti sia i "Paperi" che i "Topi". Dopo l'introduzione di Luca Boschi, con l'intervista a Ferioli, ecco le prime due storie del ciclo, "Paperino e l'isola del mito" (apparsa, peraltro, su Mega 3000 n570 del giugno 2004) e "Topolino - miti e misteri". I disegni di Ferioli sono molto apprezzabili, e anche le storie nel loro complesso (anche se la sceneggiatura non è molto originale o particolare) sono interessanti. A seguire la natalizia "Paperino e lo spirito natalizio" di Pat e Carol McGreal per i disegni di Vicar, una storiella come tante; "Gastone e la tremarella cronica" (disegni di Paul Murry); "Paperino - un lancio esemplare", autoconclusiva di Hedman/Vicar. Per "Gli altri paperi" Becattini ci presenta lo sceneggiatore Evert Geradts, e sua è "Paperino in L'ultimo viaggio di Codacurva Van Paper" (Disegni di Verhagen). Considero questa storia un piccolo "gioiello" nel panorama delle "storie Egmont": la trama, pur sfruttando spunti "triti e ritriti", riesce a non essere banale, con qualche sottile tratto barksiano. Concludono l'albo, tre autoconclusive di Vicar: "Zio Paperone - pollici verdi" (testi di Pat e Shelly Block), "Paperino potatore di siepi" (testi di Kristian Hoejsteen) e "Paperino - ipersensibilità" (testi di Hedman). Con questo numero, Zio Paperone ha certo risollevato il tono della testata rispetto a novembre, grazie alla presenza di Ferioli e di Geradts, ma siamo lontani anni luce dai numeri di tre o più anni fa, o anche qualche numero più recente.

Recensione di marcosferruzza


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Dopo la sorpresona del numero di ottobre, la redazione di Zio Paperone ha preparato un numero a dir poco mediocre. Zio Paperone 182 raccoglie delle storie che hanno a che fare, in qualche modo, con gli alligatori: ecco quindi il consueto articolo introduttivo di Luca Boschi, che però non riesce ad interessare molto. Seguono due storie di Kinney/Hubbard, "Paperoga e il ritorno del vecchio Tom" e "Paperino a la nostalgia di casa", da ricordare non fosse altro per la splendida coppia di autori. Poi ci viene propinata la solita storiella del Disney Studio disegnata da Scarpa/Cavazzano, "Zio Paperone e l'alligatore d'oro". Sempre in tema di rettili, "Paperino domatore di coccodrilli", di Laban/Branca. Per la rubrica Guest Star, un articolo di Alberto Beccatini (discretamente interessante) su Fratel Coniglietto, accompagnato da "Fratel Coniglietto - due stomaci per l'alligatore". Chiudono l'albo "Paperino e l'accordo con Madre Natura" di Gerstein/Vicar (ma è davvero Dinamite Bla quel tizio???) e "Zio Paperone - Psyco!" di Canard-Avenell/Branca scandalosamente ristampata nel numero di questo mese del Mega 3000... ovviamente con un titolo ed una traduzione diversa!! Che dire? Questo numero mi è sembrato molto poco significativo. Queste storie, beninteso, non mi paiono "brutte" (non tutte, almeno). Ma sono storie adatte alle pagine centrali del Topolino, o come riempitivo delle ultime pagine di un periodico qualunque. Ma qui si parla di Zio Paperone! Un numero così è passabile, due già darebbero la nausea. Speriamo che la rivista non abbassi il tono.

Recensione di marcosferruzza


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Questo mese Zio Paperone "regala" ai fan di Don Rosa una sorpresona: l'agognatissima "Zio Paperone - una lettera da casa, ovvero l'altro segreto del vecchio castello". Oltre ad essere la contunuazone de "La corona dei Re Crociati" (ZP 159), questa storia è una capitolo fondamentale (conclusivo? No...) della saga, da sistemare dopo il dodicesimo... ma non voglio rovinarvi la sorpresa! La storia è introdotta da un articolo del buon Luca Boschi. Seguono tre autoconclusive disegnate da Vicar, "Paperino e il taxi", "Paperino - troppo bello per essere vero" e "Paperino e la cucina dei vicini". "Paperino - il custode dei giardini di Babilonia" (Jensen/Scarpa/Michieli) è una storiella divertente ma poco significativa, come anche "Paperino - una festa da cani", di Korhonen/Branca. Per la rubrica "Gli Altri Paperi" Alberto Beccatini ci presenta Roger Armstrong, di cui possiamo leggere "Paperino e l'uomo dei boschi" e "I Sette Nani e Tippete". Infine da questo numero inizia la pubblicazione delle illustrazioni "pin-up" di Don Rosa, prevalentemente ispirate a storie di Barks. Inaugura questa galleria la pin-up su "The Lost Crown of Genghis Khan!".

Recensione di marcosferruzza


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Mancano venti numeri per il numero 200 (il n. 100 sembra uscito ieri!) e Zio Paperone sembra che abbia innalzato la qualità media dei propri albi, dopo la - leggera - caduta dell'ultimo anno (leggasi Dragon Lords!). Ci auguriamo che continui così (anche se rimpiangerò la consistenza della sua carta: hanno annunciato che diventrà patinata)! Zio Paperone ritorna a sfornare albi monografici, anzi più che monografici: ZP 180 infatti ospita interamente "Paperino e le lenticchie di Babilonia" (finalmente! la chiedevamo da anni!), in una versione filologicamente corretta, divisa in due tempi e introdotta da un articolo - interessante - di Luca Boschi. Paperino e le lenticchie di Babilonia si rivela, anche dopo 44 anni, una storia freschissima e godibilissima: un reale capolavoro! Speriamo che Zio Paperone continui a ripubblicare queste prime storie di Scarpa (come ha già fatto con ZP e l'antidollarossera). Le dieci pagine restanti nell'albo sono occupate da una storia media/mediocre scritta e disegnata da Daan Jippes. Ricorda terribilmente quella di Blum/Fecchi apparsa su ZP 176. Probabilmente sono nate entrambe dallo sviluppo della stessa idea di Barks. Comunque questa ten-page va benissimo per "staccare" le due parti della storia principale di questo numero. Niente anticipazioni per il prossimo numero, tranne che su un'inedita disegnata da Scarpa...

Recensione di marcosferruzza


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La redazione di Zio Paperone stenta ormai a realizzare un numero di grande qualità. Le ultime uscite (eccetto "colpi di genio" come il n 177) contengono una o al massimo due storie discrete, e le restanti pagine sono riempite con storie mediocri. Zio Paperone 178 è un numero nella media, privo di storie particolari, che presenta però qualche spunto interessante. Aprono il numero due storie con l'orso Onofrio disegnate da Paul Murry, Paperino e l'orso Onofrio" (adattamento di un cortometraggio) e "Orso Onofrio e il timido Bruto", precedute da un articolo introduttivo di Luca Boschi. Hanno una sceneggiatura molto debole, ma i disegni di Murry sono godibili. Per la rubrica "gli altri paperi" ci viene presentato Francesc (ma non era Francisco) Bargadà e i suoi Estudios Ricreo; la storia associata è "Zio Paperone e l'avventura a Venezia", della stessa serie delle storie di Pujol presenti su Zio Paperone 137 e 145. Insomma... non è certo un capolavoro, ma è almeno degna di nota per i bellissimi sfondi della città lagunare, disegnati ad arte, e la sceneggiatura, un po' scontata in certi punti ma adorabile in certi altri (fantastico il personaggio del truffatore napoletano!). Direi che salva la testata. In chiusura abbiamo "Pico De Paperis - il complotto", storiucola di Christensen/Strobl, e "Il grillo saggio" di Don Gunn, riduzione del cortometraggio "Bootle Beetle". Da segnalare, infine, l'angolo della posta, dove si denuncia la bassa qualità della testata (e di Dragon Lords), auspicando una chiusura o un cambiamento di rotta. Per la qualità della testata, si spera che il prossimo numero sia meglio: dall'anteprima si prevede il ritorno di Barks/Jippes e Don Rosa...

Recensione di marcosferruzza


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La scala di votazione utilizzata è la seguente:

  •  Spendete meglio i vostri soldi...
  •  Bof.... giusto se già collezionate la testata...
  •  Nella media: non passerà alla storia, ma...
  •  Buono! Acquistatelo e non vi pentirete!
  •  Da acquistare, senza esitazioni!

Da tener presente che i voti non sono da intendersi in maniera "assoluta", ma vengono dati coerentemente con quello che ci si aspetta di trovare in una testata: ad esempio Paperino e Tesori Disney sono testate molto diverse tra di loro: la prima contiene esclusivamente ristampe di storie già apparse sulla testata, la seconda presenta storie di difficile reperibilità o addirittura qualche inedito (oltre, ovviamente, a tutta una serie di articoli). Il voto dato a due numeri di queste testate deve prendere in considerazione quello che ci si aspetta di trovare all'interno del fascicolo: un Paperino con ristampe di Bottaro, Scarpa, Carpi, Cavazzano e cosi' via, sarà giustamente ben valutato, e se anche dovesse prendere 5 stelle, non significa che in assoluto è migliore di un numero di Tesori che ne prende solamente 4!

 

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