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Le copertine DisneyDallo storico Topolino, ai più oscuri supplementi: nella galleria delle copertine è possibile ammirare letteralmente migliaia di copertine, provenienti da quasi tutte le pubblicazioni Disney! E la collezione continua a crescere grazie alla collaborazione di molti appassionati.

 

 

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Dopo un discreto tam-tam pubblicitario, il rinnovo del sito e un'inaugurazione ufficiale in grande stile con tanto di ospiti "vip", finalmente abbiamo tra le mani il numero che si prefigge di dare una svolta decisa al settimanale, dopo un periodo non troppo fortunato di piccoli e grandi cambiamenti.
Il numero si apre con un benvenuto della "direttora" Valentina De Poli e ad una prima occhiata già si notano i primi cambiamenti di grafica, ad iniziare dal sommario del numero, diviso in tre "linee". La prima ci presenta il graditissimo ritorno del rimodernato Club di Topolino, la consueta intervista al personaggio famoso della settimana (questa volta tocca al trasformista Arturo Brachetti) e l'importante spazio "story" dedicato agli autori. La seconda linea è quella che si prefigge di dare una veste allo stesso tempo giovane ma non troppo frivola alla testata. Di cercare insomma di parlare ai ragazzi con il loro linguaggio, presentando cose che possano piacere e allo stesso tempo essere interessanti e istruttive. Si va così dallo spazio "focus" che parla del mistero degli universi paralleli a quello "show" con una carrellata natalizia di personaggi famosi, fino alle consuete recensioni di film altri media contenute nello spazio "zoom". La terza linea è quella dell'intrattenimento puro, con le foto dei lettori, i giochi, l'oroscopo e le barzellette.
Il tutto insomma cercando un coraggioso mix tra intrattenimento e cultura, senza snaturare la testata e cercare di cambiare in meglio senza provocare grossi sconvolgimenti.
Ovviamente il piatto forte devono essere le storie, e come primo numero del nuovo corso si è deciso di calare un buon numero di "carte vincenti".
A farla da padrone la storia d'apertura "Zio Paperone in...un altro Natale sul Monte Orso", che festeggia il compleanno dello zione omaggiando l'immortale capolavoro di Barks nel qual comparve per la prima volta sessanta anni or sono. In un sequel che è in realtà un viaggio nel tempo, intrapreso da Paperone grazie al misterioso "Zio" Natale (parente invidioso del più celebre Babbo...) per scoprire il motivo della sua trasformazione da cinico miliardario cuore di pietra al personaggio più positivo e generoso che conosciamo da sempre, Tito Faraci presenta un classico ma non banale canovaccio natalizio, in cui il vecchio papero capisce per la prima volta (o forse per l'ennesima) il motivo per cui l'avere una famiglia vicina sia riuscito a "rammollirgli" il cuore. Il tutto accompagnato dai sempre splendidi disegni di Giorgio Cavazzano e da un bellissimo finale.
Per secondo segnalo un piccolo gioiellino di comicità, creato dalla "strana coppia" Enrico Faccini (ai testi) e Andrea Freccero (ai disegni). In "Paperino e la vigilia strapazzante" assistiamo al ritorno dell'ingombrante, fastidioso e deliziosamente insopportabile piccione Timoteo (non altro che una caricatura dello stesso Faccini, già visto sul numero 2587) abile a rendere un odissea il semplice compito di imbucare la letterina a Babbo Natale, affidato dai nipotini a Paperino. La storia è un crescendo di gag riuscite e coinvolgenti, la petulanza di Timoteo è contagiosa e i disegni di Freccero rasentano al solito la perfezione. La terza storia "Universi pa(pe)ralleli" conferma il trend del ritorno delle saghe a puntate e questa volta, come intuibile dal titolo, Fausto Vitaliano si cimenta con il mistero dell'esistenza di altre realtà, omaggiando in tutta evidenza il film "The Cube" e regalandoci un'impagabile stoccata satirica ("dare ordini a caso e ricevere stipendi altissimi... non è esattamente quello che fa un amministratore delegato?" si chiede Paperoga... ). Disegna Silvio Camboni.
L'albo è completato da una storia natalizia di Paperino Paperotto ("L'invito natalizio") in cui la banda di scalmanati si imbatte ovviamente in Babbo Natale (da notare come Daniela Vetro, qui nella veste di autrice completa, abbia integrato nell'universo del paperotto anche Tuck e la sua banda, creati sul mensile dalla breve e sfortunata vita) e dalla breve ma interessante "Topolino e l'evaso di mezzanotte" in cui Carlo Panaro ci presenta un cattivo veramente minaccioso, armato e pericoloso e disegnata da un Lorenzo Pastrovicchio splendidamente scarpiano. Insomma belle storie, un numero da collezione, uno sforzo considerevole per migliorarsi e avere DUE copie di Topolino al prezzo di una non possono che spingere a consigliare a tutti gli appassionati di comprare questo numero, sperando che i miglioramenti siano sempre maggiori e che finalmente il nostro settimanale inizi a navigare in acque tranquille.

Recensione di Warren


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Questo numero segna il ritorno sulla scena di due grandissimi autori, da troppo tempo "desaparecidos" : lo sceneggiatore Giorgio Pezzin e il disegnatore Paolo Mottura; l'occasione è un nuovo capitolo della serie (ideata dallo stesso Pezzin) "La storia vista da Topolino" dal titolo "L'impresa di Frà Pippoldo". La storia narra dell'idea rivoluzionaria di un frate, che decide di importare nel suo paesello, tiranneggiato dal signorotto locale, il torchio da stampa da poco inventato da Gutenberg, per permettere la diffusione dei libri e dell'alfabetizzazione, che porterà i contadini alla ribellione contro il perfido Gambadiferro. Il tutto è narrato con invidiabile maestria da Pezzin, il quale opera una non banale riflessione sull'importanza della cultura, anche tramite le parole finali del protagonista Topolino Cuoresaldo : "Sembra che colpisca più la penna che la spada...sarà bene adeguarsi!", per i bellissimi disegni di Mottura, il quale tratteggia come sempre il mondo di Topolino con un invidiabile mix tra stile classico e moderno. Oltre a questa storia, che vale da sola l'acquisto dell'albo, segnalo un divertente lavoro di Cimino e Dalla Santa, "Zio Paperone e la nave nel bosco", e l'avventura ladresca : "Gambadilegno e le vacanze intelligenti", riguardo cui si rinnova un quesito : per quale motivo Sgrinfia, il complice storico di Gamba, da un po' di tempo non viene citato per nome? Chiudono l'albo il secondo divertente capitolo di "Paperina di Rivondosa" della Ziche, una nuova avventura di Paperino Paperotto ("Il tradimento monetario" del bravo Sergio Cabella) e due storielline : "Archimede e il furto del pensatore" di Panaro e Meloni, un'inedita sfida tra Archie e il Bassotto intellettuale e "Pippo e il refrigerio al caldo" di Martignoni e Uggetti

Recensione di Warren


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Il pezzo forte del numero consiste ovviamente nel ritorno ai disegni di Massimo De Vita (prima presenza su Topolino nel 2005). Ma il ritorno dell'autore coincide anche con quello del nuovo carismatico nemico di Topolino, quel Vito Doppioscherzo creato da Andrea Castellan, autore anche di questa "TOPOLINO E LE REGOLISSIME DEL GUAZZABù", storia veramente interessante e particolare (e che forse presenta più di un punto di lettura?), che rimanda alle classiche storie avventurose di Topolino, da sempre marchio della Disney italiana e che da un po' di tempo vediamo latitare. Questa volta le macchinazioni di Doppioscherzo fanno cadere l'intera Topolinia (Basettoni e Topolino compresi) in una sorta di "trip-mentale" collettivo, travestito da gioco di ruolo-live, che crea un'irresistibile dipendenza per tutti gli abitanti e riesce a distoglieli dai propositi delittuosi del mariuolo... Rinnoviamo i complimenti all'autore (che si firma con lo pseudonimo Casty), per l'ostinata volontà di reintrodurre una coerenza e una continuità di personaggi e situazioni nell'universo nostrano, e per l'idea (che pu??mbrare un po' balzana, come tante buone idee) da cui trae spunto il racconto. La seconda storia degna di nota è molto più classica, e lo si capisce anche solo leggendo l'ormai collaudata coppia di autori: Rodolfo Cimino e Alessandro Gottardo, che ci regalano la piacevolissima "PAPERINO, GASTONE E I BAIOCCHI DI SER BURLON" Degno di nota infine il ritorno alle matite di un altro maestro come Alessandro Del Conte con "AMELIA E IL TRANSFERT STREGONESCO", storia per cui Carlo Panaro dovrebbe toglierci il dubbio di come faccia la fattucchiera a volare sulla scopa dopo aver perso i poteri! Completano l'albo le consuete storie di Ciccio ("L'ARCINCICCIO" di Russo / Ottavio Panaro), Pico ("PICO E LA LAUREA DA INVENTARE" di Gianatti / Barozzi) e Pipotte ("IL RAPIMENTO DEL CONIUGATORE DI VERBI" di Piras), senza dimenticare la seconda puntata delle storie a bivi dedicate alla campagna sul risparmio energetico ("PAPERINO E L'INVITO...AL RISPARMIO" di Ambrosio / Urbano). Prezzo 1.90 Euro

Recensione di Warren


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Il pezzo forte del numero è sicuramente "TOPOLINO E L'EREMITA DEGLI ABISSI", storia tramite cui il bravo Andrea Castellan (in arte Casty) dimostra ancora una volta di essere uno dei più promettenti nuovi sceneggiatori Disney, e degna di nota per più di un motivo. Per prima cosa il tema ecologico, che se usato a dovere, miscelato con una solida storia avventurosa e privato di connotati inutilmente buonisti dimostra di poter costituire ancora un messaggio utile e positivo nelle storie Disney. In secondo luogo l'accantonamento del "politically correct" a tutti i costi, che ci permette di poter assistere ad un Gambadilegno che non esita a dedicarsi alla pesca con la dinamite, e spara per uccidere l'odiato topastro. Ultimo tema di grande importanza è il recupero delle storie ad ampio respiro, le cosiddette storie "a due tempi", importante marchio di fabbrica delle nostrane storie d'autore, che negli ultimi anni era stato inopinatamente accantonato ed ora viene recuperato con buona frequenza. Il tutto impreziosito dai soliti fenomenali disegni di Giorgio Cavazzano, e da una cover dedicata. Consiglio l'acquisto dell'albo soprattutto per questa bella storia, che ha probabilmente come unico punto debole proprio la mancanza di personalità dell'eremita citato nel titolo. Per il resto l'albo contiene le divertenti "I BASSOTTI E LA BANDA DELLA PIZZA" di Marco Bosco e Roberto Marini, e "PAPERINA E LA CASA DEGLI SCHERZI di Carlo Gentina e Michele Mazzon, e a completare le ordinarie "BATTISTA CABARETTISTA PER SVISTA (S.Badino / T.Colantuoni) e "PAPERINO E LO SCULTORE INNOVATORE" (C.Panaro / L.Milano). Prezzo 1,90 euro.

Recensione di Warren


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Questa settimana in regalo con "Il Corriere Della Sera" il primo numero di un'attesissima (e ambiziosa) collana, che si ripropone di ripercorrere la storia del settimanale 'Topolino' anno per anno, ristampando le storie migliori e più rappresentative, corredandole con interessanti articoli di approfondimento sulle storie, sugli autori e sulla società italiana. Il primo numero ripercorre (ovviamente) il primo anno di pubblicazioni, e si presenta eterogeneo e intelligentemente variegato: si parte infatti da un'irrinunciabile riproposta dell'assoluto e inarrivabile capolavoro della Disney italiana, "l'Inferno Di Topolino" ad opera di Guido Martina e Angelo Bioletto, prima parodia e prima storia 'made in Italy' ad apparire sulla testata a partire dal numero 9 (eccezion fatta per le ultime pagine di Topolino e il Cobra Bianco" apparse sul numero 1).
Doverosa la presenza di Carl Barks (presentato da un articolo dell'infaticabile Luca Boschi), e interessante la scelta di due sue piccoli gioielli comici, quali sono "Paperino e i buoni propositi" e "Paperino e l'eco magica", esempio della verve comica del più grande maestro di tutti i tempi, conosciuto per??l grande pubblico come autore di storie avventurose di ben altro stampo. Si continua poi con il ripescaggio della storia del "Piccolo rimorchiatore" (per i disegni di Harvey Eisenberg), trasposizione a fumetti dell'omonimo cotrometraggio contenuto ne "Lo scrigno delle sette perle" e con una storia di uno dei personaggi più amati dell'epoca, oggi totalmente scomparso: "Fratel Coniglietto e l'erba dorindoro", di C.Craig per i disegni di Paul Murry.
Per chiudere in bellezza non mancava che un capolavoro di Bill Walsh e Floyd Gottfredson come "Eta Beta uomo del 2000", prima storia dello stralunato amico di Topolino proveniente dal futuro. Insomma, un'edizione molto curata, la scelta delle storie è a mio avviso ottima, andando a pescare capolavori irrinunciabili e piccole gemme misconosciute e gli articoli di contorno non sono affatto male, interessanti e completi, a cura tra gli altri di Antonio Secondo, Katia Albini e Alberto Beccattini.
Solo due piccoli dubbi per un primo numero che merita in ogni caso il massimo dei voti: sorge qualche dubbio che il numero delle pagine abbastanza esiguo possa bastare per riproporre il meglio delle storie degli anni seguenti, soprattutto per quel che riguarda gli anni in cui Topolino divenne settimanale, inoltre il prezzo delle uscite seguenti appare decisamente altino (6 euro e 90), per riuscire a scatenare l'interesse di coloro che non fossero già appassionati della storia della Disney italiana, forse un prezzo più accessibile avrebbe permesso una maggiore diffusione dell'opera? In ogni caso il primo volume è gratis, quindi invitiamo chiunque a recuperarlo il prima possibile!

Recensione di Warren


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Tutti i fan della Disney italiana riservano un posto particolare dentro al cuore per una bellissima saga, una delle più amate di tutti i tempi, pubblicata la bellezza di 35 anni fa (nell'ormai lontano 1970): sto parlando ovviamente di quella "Storia e gloria della dinastia dei paperi", fiore all'occhiello e uno dei più alti esempi della produzione Disney nostrana. Dopo tanto tempo due autori hanno avuto il coraggio di confrontarsi con il mito, più precisamente di crearne un capitolo-bis: nasce così "Petronius Paperonius e la calata dei barbari", storia di Alberto Savini per i disegni di Andrea Freccero, ideale prologo di quel "Petronius Paperonius e i sesterzi di Pippus Augustus", secondo capitolo della saga ideata da Guido Martina, disegnato da G.B. Carpi.
Ma confrontarsi con i capolavori solitamente comporta grossi rischi, per primo quello di deludere le aspettative e di "rovinare" in qualche modo il ricordo perfetto delle storie passate...non è certo questo il caso! Alberto Savini riprende magistralmente le atmosfere della vecchia saga, tanto che non ci accorgiamo nemmeno del salto temporale, e di quanti anni siano passati. I personaggi, pur essendo in buon numero interagiscono alla perfezione, sono veri, sono finalmente vivi (quante volte possiamo dire lo stesso per tante altre storie?), anche per i lettori più giovani sarà facile provare simpatia per i Bassotti-beoti e la loro alleata Amelya, per Petronius e il suo nipotame, e grande curiosità per le peripezie che lo hanno condotto a Roma (questo ci fa sperare che questa storia non sia un episodio isolato...vero Alberto?). Andrea Freccero aveva un compito forse ancora più arduo: raccogliere l'eredità del suo maestro, il grande GB Carpi...forse anche per questo le sue tavole ci sembrano ancora più belle del solito, così curate e piene di dettagli e citazioni per far rivivere in pieno l'opera di colui che gli ha insegnato così tanto. E come ultimo omaggio Andrea ha voluto inserire nell'ultima tavola un commovente cameo dello stesso GB, assorto a guardare un bellissimo panorama, ripreso dalla tavola d'apertura della sua storia originaria...
Insomma, solo questa storia straordinaria fa di questo Topolino uno dei più belli usciti negli ultimi anni, e non pu??rto mancare nella collezione di tutti gli appassionati! Ma per aggiungere la "ciliegina sulla torta" troviamo altre due storie disegnate da due grandi maestri : "Basettoni e la tuta autoginnica", di Sergio Asteriti (per i testi di Carlo Panaro), e "Paperino e la panca millenaria" opera di Giulio Chierchini (scritta da Gentina). Chiudono l'albo "Paperino, Paperoga e la miniera in tasca" (di Cabella), "Topolino e il bacio spaziale" (di Casty / Piras) e "Pillole di Pico - la pratica sportiva" (di Bosco / Gorlero). Prezzo 1,90 Euro.

Recensione di Warren


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Veramente una bella sorpresa questa uscita di "Più Disney". La Disney decide infatti di ristampare finalmente le "Tops Stories", partendo con sei racconti. Le Tops Stories hanno una valenza particolare per tutti gli appassionati dei Disney italiani, segnano infatti la fine di una collaborazione ultraventennale tra due dei più grandi autori nostrani: Giorgio Pezzin e Massimo De Vita, coppia capace di regalarci negli anni un grande numero di capolavori e storie indimenticabili...infatti, dopo tanto tempo, l'affiatamento tra i due si è rotto proprio nella realizzazione di queste avventure. Ma veniamo alla trama vera e propria... il tutto parte da un semplice presupposto: Topolino riceve la visita di un notaio che gli consegna, come lascito dello zio Top De Tops ritiratosi a vita eremitica, un baule contenente i diari delle memorie del parente; viene così a scoprire che Top De Tops era un grande avventuriero, un esploratore e, soprattutto, un grande narratore! Infatti nei suoi racconti, fatti di civiltà perdute, terre esotiche e visitatori alieni, bisogna sempre districarsi tra ciò che è reale e ci??e sembra frutto della fantasia, ma alla fine di ogni lettura Topolino scopre con una certa preoccupazione che qualcosa di vero c'è sempre, negli strabilianti e inquietanti racconti dello zio. Il volume raccoglie sei storie, ognuna delle quali ripercorre uno dei diari ritrovati. Si parte con "La pietra di Sbilenque" che trae spunto dalla misteriosa Palenque messicana, e si finisce con "Lo spirito di Piguazul" bellissima storia ecologica, passando per "Il flauto di Omar" e "La rivincita degli Highlander", forse le due storie più inquietanti, "Il popolo del mare", che riscrive in chiave extraterrestre il mito delle civiltà sottomarine, "Lo scudo di Thor" che indaga sugli antichi miti nordici. I due autori in questa saga si esprimono al meglio. Pezzin scrive delle storie affascinanti, un mix vincente di avventura, mistery, fantascienza e commedia, facendo di De Tops una sorta di "Martin Mystère" disneyano; De Vita ci dona delle tavole spettacolari, tratteggiando superbamente ambienti di ogni parte del mondo, confermandosi (se mai ce ne fosse bisogno) come il miglior disegnatore al mondo del Topolino "avventuroso". Insomma, non possiamo che ringraziare questi due autori, e aspettare con impazienza il secondo volume!

Recensione di Warren


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Il trend decisamente positivo della testata non viene contraddetto dall'ultimo numero, in cui spicca il nuovo episodio di "Premiata Ditta Filo&Brigitta" dal titolo "Nella nuova fattoria". Dobbiamo rinnovare i complimenti a Gaja Arrighini, l'ideatrice della serie di avventure di Brigitta e Filo Sganga, con le quali realizza intelligenti e divertenti parodie delle mode e delle manie odierne... Così dopo i santoni e i maghi da strapazzo (TL 2486), i personal shopper (TL 2504) e la smania di apparire in TV (TL 2534) questa volta si parla di agriturismo, vera e propria moda che è esplosa in questi anni fra tutti coloro che sono disperatamente in cerca di vacanze alternative... Nonna Papera, attrezzando la fattoria per ospitare gli "agri-turisti" spera di ricavare un gruzzolo col quale riparare il granaio, ma si scontra con l' "invidia" di Paperone che vorrebbe tenere la fattoria tutta per se; le cose si complicano quando entra in scena Rockerduck... La storia si avvale del bellissimo lavoro di Andrea Freccero, autore ormai completo che sta diventando a sua volta fonte di ispirazione per altri giovani artisti. Segnaliamo per finire una citazione dei "crop-circles" i fantomatici cerchi del grano resi recentemente famosi dal film "Signs". Altra perla è "Paperoga e lo scrittore fantasma", che ci fornisce un Paperoga personaggio vero, e non insipida macchietta come spesso succede... il grande Enrico Faccini si limita per una volta al disegno, coadiuvato dai testi di Alessandro Mainardi. In "Topolino e il distruttivo Ignazio" facciamo conoscenza del cugino combinaguai di Orazio; la storia (di Nino Russo) segna inoltre il gradito ritorno di Lino Gorlero, disegnatore assente da un po' di tempo. Bella anche "Zio Paperone e la trappola in alto mare", con lo zione e nipotini sequestrati e segregati su un "isola a motore" ad opera dei Bassotti...e di Carlo Panaro (memore forse di un'altra famosissima "Paperoga e l'isola a motore"?) e Lara Molinari (sempre ottima la sua prova!). Chiudono l'albo una storia di maggiordomi-supereroi ("Lusky e Battista eroi sempre in pista" di S.Badino e C.Limido), una storia di Umperio Bogarto("Alta cucina e bassi intrighi" di S.Nigro e E.Gula) e una classica di Maria Luisa Uggetti ("Gambadilegno,Pippo e il vigile poco vigile", scritta da Salvagnini). Prezzo: 1,90 Euro

Recensione di Warren


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X-Mickey chiude, entro uno o due mesi uscirà l'ultimo numero. Dobbiamo dire che la notizia, benché ampiamente prevedibile e conosciuta dai meglio informati già da un po' di tempo, ci lascia un po' l'amaro in bocca... Infatti la testata, dopo un avvio decisamente stentato, si è stabilizzata su una qualità decisamente buona, e ci ha offerto buone storie, puntando su un nucleo abbastanza ristretto di autori capaci di costruire una sorta di "microcosmo" disneyano via via sempre più interessante... Insomma, io credo sia un peccato vederne la chiusura proprio quando iniziava a dimostrare le proprie potenzialità e considerando che la sua testata "gemella" (il nuovo PK), sta al contrario attraversano un periodo tutt'altro che roseo, supportato però probabilmente da un numero di copie vendute maggiore, che permettono quella tranquilla "sopravvivenza editoriale" che X-Mickey non può più vantare. Tra gli autori che più hanno creduto al progetto c'è sicuramente Roberto Vian, disegnatore di entrambe le storie principali di questi due numeri: "Fuori servizio" e "Guardami negli occhi" (scritte rispettivamente da Teresa Radice e Marco Bosco). Vian ha saputo servire al meglio la testata, con il suo tratto particolarissimo, capace di costruire storie inaspettatamente "dark" per lo standard medio Disney, e in questi due racconti non si è certo smentito, mostrandoci la piena maturità stilistica raggiunta da un autore che, agli esordi, è stato uno dei primi esponenti dello stile "post-cavazzaniano". Altro punto di forza della testata, è l'aver presentato spesso storie-brevi molto godibili, tre sono quelle che compaiono in questi due numeri : "Futuro imperfetto" di Artibani e Giovanni Rigano (altro giovane e bravissimo disegnatore che ha confermato il proprio talento su questa testata); "Meteoimpossibile" di Ambrosio e Mazzarello; "Persi nel tempo" di Cordara e Cabella. Completano il tutto i consueti appuntamenti con "Risponde Pipwolf" (by Macchetto / Ferraris e Rigano) e con "Cronache da Invisibilia" (by Macchetto / Molinari). Insomma, due numeri che confermano la costante qualità delle ultime uscite della testata, e che consiglio a tutti di leggere, per lo meno per dare un ultimo tributo a un progetto che forse meritava miglior fortuna. Prezzo 2.30 Euro

Recensione di Warren


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Questo numero di Topolino non pu??e essere consigliato a tutti, per la presenza del nuovo, attesissimo capitolo dell'epopea "noir" di Tito Faraci, in combutta con Giorgio Cavazzano. Insomma, solo i nomi del team creativo della storia di apertura dell'albo, "L'Ispettore Manetta in: due piedipiatti in fuga", non possono esimerci dall'acquisto, considerando tra l'altro che la storia non delude assolutamente le aspettative, con un grande Faraci che decide di raccontarci parte della giovinezza della sua "creatura" Rock Sassi e di presentarci la sua ineguagliabile famiglia texana, composta da spacciatori falliti di banconote false e da aspiranti-criminali e capeggiata da un'impareggiabile nonnetta (che ricorda molto la Mà Dalton di Lucky Luke). Cavazzano...beh è Cavazzano, e ci dona l'ennesimo capolavoro grafico, dimostrando di essere notevolmente a suo agio con le storie realistiche, in cui non compaiono personaggi Disney "classici" (solo una fugace apparizione di Topolino e Pippo in tre vignette iniziali...); insomma, sicuramente non si può avere lo stesso entusiasmo di qualche anno fa, per la novità rappresentata da queste piccole perle di Faraci, ma farà piacere a tutti sapere che sia Tito che Giorgio non hanno assolutamente perso lo "smalto" anzi... Il resto, inevitabilmente, passa un po' in sordina: possiamo segnalare la consueta (dato il periodo) storia vacanziera, la divertente "Paperino e le vacanze a catena" (by Mainardi e Molinari); "Zio Paperone e il pic nic impeccabile" (di Carlo Panaro) che mostra ancora una volta il talento grafico di Lorenzo Pastrovicchio; e "La Banda Bassotti e il malloppo rubato" di M.Valentini e il sempre bravo Roberto Marini. Per concludere abbiamo "Topolino e la ricerca dell'energia positiva" (una storia "feng-shui" di Russo/Gianatti e Piras) e le brevi Paperino, Paperoga e la prima a sorpresa" (Savini - Facciotto) e "Pippo e l'auto nuova" (Sarda - Pavone). Prezzo 1.90 Euro

Recensione di Warren


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Questo è il primo di una serie di otto volumetti che per le prossime settimane si potranno acquistare in allegato a "Tv Sorrisi e Canzoni" o "Panorama". Come si evince dal titolo è una raccolta di dieci storie che parlano del rapporto "conflittuale" di Paperino con la dea bendata. La selezione delle storie non è male, partendo dalla classica "Paperino fortunatissimo bis" del 1963, di Abramo Barosso e Romano Scarpa. Massimo De Vita è presente con due storie, la prima risalente alla prima metà degli anni 60, in cui sfoggia uno stile ancora "acerbo" ("Paperino e il venerdì 17", scritta sempre da Barosso), la seconda nel pieno della maturità ("Paperino e Gastone e la tele-fortuna", storia del 1986). Lo stesso si può dire di Giorgio Cavazzano, presente con due storie scritte da Rodolfo Cimino, la più vecchia delle quali è "Paperino e il ferro portafortuna" del 1969, la più recente invece è la bella "Paperino e la fortuna sfortunata" uscita nel 1991. Chiude il conto coi "classici" "Paperino e l'amuleto a transistor", della coppia Carlo Chendi-Giuseppe Perego, storia del 1968. La schiera delle nuove leve è rappresentata dal bravo Andrea Freccero con "Paperino e il salto di qualità", da Alessandro Barbucci con "Paperino,Gastone e la sfida infida", da Claudio Panarese con "Paperino e il quadrifoglio nero" e infine da Giampaolo Soldati con "Paperino e il regalo del maragià", storia di Panaro in cui si assiste a un'interessante rappresentazione della Malasorte che dialoga con la Dea Bendata. Insomma, tutto sommato una buona iniziativa, considerato anche il prezzo accessibile dei volumi e l'alto numero di storie presenti (ben dieci), l'edizione curata e il bel formato. Prezzo 4,9 Euro

Recensione di Warren


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La storia principale dell'albo fa parte della serie "Premiata Ditta Filo & Brigitta" e si intitola "Telelotta senza quartiere". Il racconto di Gaja Arrighini è molto interessante, divertente parodia della TV-dipendenza che affligge la maggioranza degli italiani, che farebbero di tutto pur di apparire sul piccolo schermo...ma cosa succederebbe se tutti possedessero un proprio canale TV privato? Questo è ci??e succede agli abitanti di Paperopoli in questa storia, magistralmente illustrata dal bravo Andrea Freccero. Segnaliamo inoltre la deliziosa "Edi sostituto inventore" di Carlo Panaro e Valerio Held, in cui la "lampadina" più famosa dei fumetti aiuta il suo amico Archimede ammalato; "Paperino e il relax professionale", di Giorgio Martignoni, per i disegni del bravissimo Francesco Guerrini, in cui il nostro papero diviene, grazie all'aiuto di Pico De Paperis, un "esperto di relax". Chiudono l'albo "Zio Paperone e l'indesiderato gioco di squadra", una riuscita storia che narra l'ennesima sfida tra Paperone e Rockerduck (di Mainardi / De Lorenzi); una storiella calcistica disegnata dal grandissimo maestro Giulio Chierchini ("Qui,Quo,Qua e il portiere infallibile" scritta da Antonella Pandini); il terzo capitolo de "La straordinaria leggenda della Roller Coaster" (by Vitaliano & Dalla Santa) e una storiellina di Pippo ("Pippo alla ricerca dell'auto perduta" di Salvagnini e Baldoni). Prezzo 1,8 Euro

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"Senza via di scampo" segna il debutto di un nuovo sceneggiatore: Michele Foschini. La storia prende spunto da un recente film d'azione, The Rock del 1996 (di Michael Bay, con Sean Connery e Nicholas Cage), e infatti parte dalle stesse premesse : un manipolo di pazzoidi prendono in ostaggio un manipolo di persone(tra le quali una troupe televisiva di cui fanno parte anche Lyla e Camera 9) all'interno del Wall Art Museum, edificio che anni prima ospitava una prigione. Per riuscire a salvarla PK deve contattare l'unico uomo che sia mai riuscito ad evadere dal vecchio carcere: Frank McTaggert (nel ruolo che fu di Connery). La storia di per se non è il massimo dell'originalità (ma potremmo dire lo stesso di quasi tutte le storie del "nuovo" PK) e presenta molti cliché del "genere carcerario", buone le caratterizzazioni e i dialoghi dei personaggi, i disegni sono di Antonello Dalena. La storia breve, "Reazione a catena" di Cordara e Urbano è molto divertente e scorrevole, e ci narra di una serie di eventi più o meno catastrofici che nascono dalla decisione di Paperino di...non rispondere al telefono! Prezzo: 2,30 euro

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Il tema centrale di questo numero è alquanto insolito: lo stipendio! Infatti il nostro PK, come "dipendente" dei Guardiani Della Galassia, afferma di aver diritto ad una retribuzione, e dal comando centrale gli danno pure ragione! Così una grossa astronave piena di ricchezze di proprietà dei Guardiani, per l'appunto il "Trasporto Valori" che da titolo alla storia (di Alessandro Sisti e Stefano Turconi) è costretta a fare tappa nelle vicinanze della terra, per dare al supereroe ci??e gli è dovuto... Peccato che si mettano in mezzo un pirata spaziale senza scrupoli e un traditore a bordo della stessa astronave... La storia è sicuramente molto "leggera", spunto per una classica avventura spaziale e una serie di gags che vedono protagonisti soprattutto Uno e PK... Nella storiella breve, intitolata "Paradosso" (autori Ambrosio & Perissinotto) PK se la deve vedere con il bandito temporale Kronin...o per meglio dire con una miriade di Kronin! Prezzo 2.30 Euro

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Con questo numero la testata entra nel suo secondo anno di vita, segno che, tra alti e bassi, è riuscita nonostante tutto a guadagnarsi un numero stabile di lettori fedeli e a creare un progetto tutto sommato riuscito. Leggendo il sommario non possiamo che rallegrarci, poiché sono presenti in questo numero un trio di disegnatori molto bravi : parliamo di Paolo Mottura, autore della storia principale "Arrivano di notte", scritta da Marco Bosco, che vede Pipwolf e soci alle prese con una sorta di morti viventi (guarda caso nel mese in cui al cinema il genere "zombies" ritorna in auge, grazie al remake di un famoso film di George Romero...); di Giovanni Rigano, autore sia del consueto appuntamento con "Chiedilo a Pipwolf", sia della divertente "La porta chiusa" (Topolino alle prese con...lo smarrimento di un mazzo di chiavi!), scritta dal grande Francesco Artibani; e per finire del bravo Massimiliano Narciso, una delle "giovani leve" più promettenti in casa Disney, autore dell'ultima storia "Pacchetto con nastro", sceneggiata da Teresa Radice. Prezzo 2,3 Euro.

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In questo numero vogliamo segnalare in particolare tre storie: la prima è "Black-Out a Topolinia" (cui è dedicata anche l'intrigante copertina) cha narra l'ennesima sfida di Macchia Nera alla polizia e a Topolino, questa volta ricattando la città tramite continui black-out. La storia, scritta dal bravo Alberto Savini e disegnata da Lorenzo Pastrovicchio, ci propone ancora una volta Macchia come vera nemesi di Topolino, da segnalare poi il fatto che nessuno dei due esce "vincitore" da questa sfida. La seconda storia è "Topolino e la corsa contro il tempo", scritta dal duo Valentini/Bosco e disegnata da Salvatore Deiana e narra la ricerca di Zapotec disperso nell'antica Roma, condendo il tutto con una buona dose di gags di trovate efficaci (una su tutte: Topolino e Pippo che si intrufolano nel teatro "tragico"). La terza è "Zio Paperone e il furto con l'antifurto", di Riccardo Secchi e Giuseppe Dalla Santa, che ci narrano l'ennesima sfida commerciale (questa volta sul mercato dei congegni antifurto) tra Paperone e Rockerduck, che non esitano a chiedere la consulenza di "esperti del settore" come i Bassotti! (da notare che ci è difficile parteggiare per Paperone,dato che utilizza evidenti mezzi di concorrenza sleale!). Chiudono l'albo "Paperogan e il perché degli elefanti volanti" (Macchetto/De Lorenzi), "Edi assistente di Paperinik" (Pandini/Lauciello), "Pippo più - un insolito silenzio" (Tulipano/Uggetti), "Paperino Paperotto e la sfida dei mestieri" (di Sergio Cabella). Prezzo: 1,80 Euro.

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In quest'albo Romano Scarpa la fa da padrone. Infatti il maestro veneziano è presente con due storie: la prima è la lunga "Avventure a Eurodisney", storia (di Jacques Lelievre) molto bella e divertente, uscita in un albo speciale nell'Aprile 1992, con lo scopo di "pubblicizzare" l'apertura del nuovo parco a tema parigino. In questo lavoro Scarpa è all'apice della sua forma e riesce a far interagire Zio Paperone, i nipoti, Amelia e i Bassotti con le attrazioni e le giostre del parco, regalandoci tra l'altro un buon numero di gags molto divertenti! La seconda storia è "Paperetta Yè Yè e la stella di nessuno" (risalente al 1967), in cui una delle più amate creazioni Scarpiane (Paperetta appunto) decide di fondare un gruppo rock con i nipotini, senza fare però i conti con...i Bassotti! Chiudono l'albo le disavventure di Paperino navigatore in "Paperino capitano sui generis" di Tony Strobl, e la penultima puntata di "Dragonlords" di Erickson/Cavazzano, con un interessante episodio "muto". Prezzo: 3,60 Euro.

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"Serie Zeta" (di Sergio Badino, per i disegni di Marco Gervasio) è una storia che omaggia i cosiddetti film di "serie B" e i film di fantascienza in generale: PK si vede coinvolto in un'avventura negli studios della "Papermount", per salvare il regista Edward T. Burbank, autore del famosissimo film a basso budget "L'Invasione Degli Ultrasgorbi" (!) Il nostro supereroe scopre così che Burbank stesso è un alieno, padrone di un macchinario capace di chiamare esseri da altre dimensioni, che per??che gli Evroniani vorrebbero possedere... Le citazioni in questo numero si sprecano (oltre a quella ovvia di Burbank, il cattivo di turno di chiama Lukhas...ricorda qualcuno?), dispiace solo vedere anche gli Evroniani ricoprire quasi il ruolo di macchiette comiche, ma probabilmente era il tenore del numero a richiederlo! Nella storia breve "Fuori Programma" (di Gaja Arrighini e Giovanni Rigano), Angus Fangus per un suo madornale errore si trova, suo malgrado, a dover partecipare ad una trasmissione ("Chi Vuol Essere PK?") che dovrebbe eleggere il più grande ammiratore del supereroe!

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Gradita sorpresa di questo numero è la pubblicazione di una nuova storia del maestro Luciano Bottaro. In "Pippo nel microcosmo" l'autore ripropone uno dei suoi personaggi più amati, la strega Nocciola, come sempre alle prese con la "stoltezza" di Pippo e non rinuncia alle sue ormai classiche scene al limite dell'assurdo, con personaggi super-deformed, mostrandoci le strane e colorate figure geometriche e gli animali minacciosi di cui è popolato il Microcosmo. Un "must" per tutti i fan del maestro, che ha ormai superato i 50 (!) anni di attività nel fumetto Disney. Segnaliamo inoltre la riuscita "Il Commissario Topet e lo strano caso del signor Hiver" (di Augusto Macchetto e Alessandro Perina), la bella avventura di "Zio Paperone e l'elmo di ghiaccio" (di Antonella Pandini e Valerio Held) e il nuovo affare di Paperone in "Paperino e la promessa mancata" (di Bosco/Valentini e Carlo Limido). Ordinaria amministrazione le corte storielle centrali ("Nonno Bassotto e l'onore del ladro" di Russo/Barozzi, "Umperio gorilla d'assalto" di Salvagnini/Milano, "Mago Ciccio e la fata sospirata" di Macchetto/Urbano). Prezzo 1,80 Euro.

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In "Il mondo scomparso" ritroviamo il malvagio Kropus (già visto nel numero 8), schiavo del malvagio signore di Horror City, che ha elaborato un nuovo piano diabolico : ha creato un macchinario capace di portare Mostropoli indietro nel tempo, facendola sparire lentamente, casa per casa. La storia (di Fausto Vitaliano) è interessante, e fa interagire bene il folto cast di comprimari, aiutata anche dall'ennesima buona prova alle matite di Roberto Vian, ma l'impressione è che il tutto potesse essere gestito in modo migliore, mentre il finale (con la sconfitta un poco scontata dei malvagi) lascia un po' l'amaro in bocca. La seconda storia ("In trappola" di Massimiliano Valentini e Giovanni Rigano) narra l'ennesima disavventura di Topolino, che deve affrontare,data la poca esperienza di Pipwolf (il suo "accompagnatore" ufficiale, degli esseri chiamati "Duevolti" (a causa del loro apparire gentili, per poi essere in realtà malvagi). I due saranno tratti in salvo da Oldwolf, il mentore di Pipwolf. Chiudono l'albo i consueti "Chiedilo a Pipwolf" (Macchetto/Ferraris) e "Cronache da Invisibilia" (Macchetto/Molinari). Prezzo 2,30 Euro

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Solo la storia d'apertura, obbliga tutti i veri Disney-fan all'acquisto dell'albo: dopo lungo tempo, ben ventidue anni dato che la storia è del 1982, viene ristampata per la prima volta la saga di "Paperino e il vento del sud", storia che si ispira al capolavoro del cinema "Via Col Vento" e che è a sua volta un vero capolavoro, opera dei due autori che forse di più hanno incarnato lo spirito del Disney made in Italy, gli indimenticati Guido Martina e Giovan Battista Carpi. Se solo la prima storia varrebbe l'acquisto, le altre non sono certo da meno: abbiamo la divertente avventura di "Gancio e l'oro del west" (di Romano Scarpa), il gradito ritorno del folle Zombi in "Eta Beta e le nuove imprese di Zombi" (di Martina e Luciano Gatto), "Paperino e l'eredità in prova" disegnata dal grande Guido Scala, "Topolino e la prova cesello" storia di Andrea Fanton, disegnata dall'inconfondibile tratto "anni 70" di Marco Rota. La storia più vecchia dell'albo risale al 1964,ed è l'interessante "Topolino e il pappagallo scomparso" di Onofrio Bramante. La più recente è invece un'altra spassosa parodia de il visconte dimezzato di Italo Calvino, sceneggiata da Francesco Artibani con la complicità di Lello Arena, per i disegni di una bravissima Silvia Ziche. Insomma, acquisto caldamente consigliato!

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"I Cacciatori", storia di Stefano Ambrosio per i disegni di Lorenzo Pastrovicchio, presenta uno dei più classici canovacci del racconto supereroistico: il supereroe buono (Pikappa) deve vedersela con tre supercriminali, cacciatori di taglie, assoldati da Gorthan in persona per far fuori il pericoloso nemico dell' Impero Evroniano. Così PK deve combattere i cacciatori uno per volta, adattandosi alle loro diverse capacità di combattimento (il primo ha una micidiale forza bruta, ma poco cervello; il secondo è un robot; il terzo è un agile e subdolo mutaforma, e sarà quello che darà maggior filo da torcere al nostro supereroe). Inutile dire che Pikappa riuscirà a sconfiggerli uno ad uno, anche perché loro compiono l'imperdonabile errore di non attaccarlo insieme, ma uno per volta... Da segnalare un'evidente citazione di Dragonball (nella pagina iniziale!), e alcune più blande a Star Wars e al comics di supereroi in generale; inoltre un'interessante scena "sexy, protagonista Brigit Q! La storia breve ("S.A.S" di Fausto Vitaliano e Stefano Intini) è decisamente comica, e mostra Pikappa alle prese con degli alieni dalle forme più impensabili... Prezzo 2,30 Euro.

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"Foto di gruppo con vampiro" (di Marco Bosco e Marco Mazzarello) è una storia essenziale, ma nel complesso ben riuscita. La trama è molto semplice: Pipwolf viene chiamato dal professor Oldwolf, docente all'università di Olnait e vampirologo in incognito, per cercare di stanare un vampiro che si è nascosto tra gli studenti e che ha mietuto la prima vittima. Ora, a parte lo svolgersi della vicenda, è molto interessante notare come finalmente la storia assume quelle tinte horror che la testata non è mai riuscita ad avere fino in fondo: il vampiro è un vero mostro, è crudele ed alla fine viene liquidato (leggi = ucciso!) da Oldwolf senza tanti complimenti! Da notare che nella storia non compare Topolino! La storia breve "Gioco pericoloso" (di Stefano Ambrosio e Carlo Limido), parla di un torneo Monster Match (gioco di ruolo, ispirato probabilmente da Yu-Gi-Oh, già comparso nel numero 21), in cui Topolino viene sfidato da un personaggio incappucciato alla versione Monster Match Extreme... peccato che l'unico difetto sia che le pedine del gioco diventano gli stessi amici di Topolino,che devono combattere di persona contro i mostriciattoli del misterioso individuo...Chiudono l'albo il consueto "chiedilo a Pipwolf" (di Macchetto/Ferraris) e le cronache da Invisibilia (di Macchetto/Molinari). Prezzo 2,30 Euro.

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"La casa infinita" si contraddistingue soprattutto per i disegni molto belli di Massimiliano Narciso, dotato di uno stile personale e intrigante. La storia (di Fausto Vitaliano) è un classico racconto di una casa infestata di spiriti, in questo caso di due giovani amanti, condannati dalla maledizione di un perfido mago a vagare per le infinite stanze della casa senza mai incontrarsi per l'eternità. Ovviamente saranno Topolino e Pipwolf a risolvere la situazione, liberando allo stesso tempo i due spettri dalla maledizione e la casa dall'infestazione. Divertente la seconda storiella "Ciak!", in cui Marzabar (il postino di Topolino), viene per errore spedito a Mostropoli e per non spaventarlo inutilmente Pipwolf gli fa credere di trovarsi su un set di un film dell'orrore! (di Teresa Radice e Andrea Ferraris). Chiudono l'albo il consueto appuntamento con "Chiedilo a Pipwolf" (di A.Macchetto e A.Ferraris), e gli sketch di "Cronache Da Invisibilia" (di Macchetto e Lara Molinari). Prezzo 2,30

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Il grande motivo di interesse del numero di questo mese è sicuramente la bellissima storia di Don Rosa "Zio Paperone e il sogno di una vita". Il racconto parte da un semplice presupposto: i Bassotti hanno rubato un macchinario inventato da Archimede, con il quale possono penetrare nei sogni altrui e decidono di utilizzarlo su Paperone, cercando di carpirgli in sogno la combinazione della cassaforte del deposito. Ma lo stesso Paperone, ha un sogno ricorrente: ogni notte ripercorre tutta la sua vita, finchè ad un tratto si trova solo con Doretta Doremì, senza però riuscire a dirle niente, poichè il sogno si interrompe sempre sul più bello. Con questo stratagemma, Don Rosa riesce a costruire un affresco della vita di Paperone, e nello stesso tempo compie un divertente e riuscitissimo gioco di auto-citazioni, facendo ripercorrere ai Bassotti e a Paperino (entrato nei sogni dello zione per difendere il segreto della combinazione) le tappe più importanti della vita del vecchio papero, come già erano state narrate dallo stesso autore nell'inarrivabile Saga. Il risultato finale è una storia spassosa, con dei momenti molto interessanti (uno su tutti: Paperino incontra finalmente sua mamma!) e un finale a dir poco commovente! Il resto dell'albo ci presenta una divertente storia di Tony Strobl "Paperino e il club dei lepidotteri", l'ottavo capitolo della saga dei Dragon Lords di Erickson e Cavazzano e due storie di autori che ormai sono habituè della testata : Daniel Branca ("Paperino e la fortuna in pentola"), e "Paperino e il faro" di Daan Jippes, che narra la lotta di un Paperino guardiano del faro contro un pellicano invadente(in questo caso è evidente l'omaggio dell'autore danese ad uno dei classici dei cartoni Disney di Paperino più famosi). Prezzo: 3,50

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Sembra strano, ma la storia più interessante dell'albo è la cosiddetta "storia breve". Infatti in "Tutta la verità" (storia di Stefano Ambrosio per i disegni di Emilio Urbano), assistiamo ai dubbi di Everett Ducklair sulla creazione di Uno. Egli ritiene l'intelligenza artificiale, spesso propensa a raggirare i protocolli per aiutare PK, troppo incilne alla disobbedienza e decide di tornare sulla terra per disattivarla... Questa storia dovrebbe fungere da prologo per una futura saga, staremo e vedere! Nella storia che dà il titolo all'albo, "Il campione" (di Stefano Piani e Alessandro Pastrovicchio), il papero mascherato si trova a dover indagare su una serie di misteriosi rapimenti di alcuni fra i più potenti Guardiani Della Galassia... ma quando la stessa Sede Centrale, ritenendolo possibile prossima vittima, lo teletrasporta sulla base stellare di Guardian Core Uno, PK si trova a suo malgrado al centro di un intrigo ordito da un membro d'elite dei Guardiani stessi, intenzionato a creare un gruppo di superguardiani invincibili ai suoi ordini. Nota finale: si continua con le citazioni da famosi film di fantascienza, questa volta è evidente quella da "Total Recall" (a pagina 24, per chi possiede l'albo). Prezzo 2,30 Euro.

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Il numero si apre con una bella storia del maestro Giorgio Cavazzano "Topolino e il mistero del museo delle cere" (testi di Macchetto), in cui il nostro detective deve risolvere il caso della sparizione di un gruppo di vecchi attori che formavano un quartetto comico, caso complicato dal fatto che pure le statue che li raffiguravano al museo delle cere sono sparite nel nulla! "Zio Paperone e le montagne parlanti" è una classica storia nello stile di Rodolfo Cimino, disegnata dal grande Alessandro Del Conte, in cui Paperone, recatosi in montagna per una vacanza all'aria aperta, decide di scoprire il segreto della fantomatica voce delle montagne, a cui vorrebbe ovviamente carpire segreti finanziari... In "Paperinik e i magnifici sei" (di Alessandro Mainardi e Alessandro Gottardo) abbiamo il ritorno del papero mascherato, che per liberare Paperone da un misterioso rapitore (il Dottor Paperau) si vede costretto ad un'insolita alleanza con Amelia e i Bassotti... ma in gioco c'è più di quel che sembra! Quindi "Ciccio e la prova a sorpresa" (di Daniele Regolo e Francesco Guerrini), in cui il pigro aiutante di Nonna Papera svela l'intuibile qualità di severo critico culinario; e "Gambadilegno e la condanna domestica" (di Carlo e Ottavio Panaro), in cui Gamba scopre che a volte la calma vita da galeotto può essere anche un bene prezioso! Chiudono l'albo "Paperino mago della sveglia" (L.Galoppo e L.Milano) e la seconda parte della storia-quiz calcistica "Paperoga e la sfida imperdibile" (F.Vitaliano e A.Ferraris)

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Il numero si apre con la bella "Zio Paperone,Nonna Papera e lo scambio...alla pari?", storia decisamente comica (di Gaja Arrighini) in cui i due attempati paperi decidono di scambiarsi gli aiutanti...cosicchè Battista dovrà aiutare alla fattoria, Ciccio invece dovrà fornire il suo "lavoro" al deposito... ovviamente saranno guai assicurati per tutti! Efficaci come sempre i disegni della bravissima Silvia Ziche. Poi abbiamo "Gambadilegno e la donazione a rischio" (di Daniele Brolli e Sergio Cabella), una bella storia "dalla parte di Gamba", che si trova alle prese con un'eredità alquanto scomoda, storia in cui Topolino appare anche abbastanza antipatico! Quindi "Paperino e l'isola Numero Uno" (di Fabio Michelini e Carlo Limido), in cui apprendiamo dell'esistenza della "Settimana della Numero Uno", in cui scienziati da ogni parte del globo cercano di scoprire il segreto del talismano di Paperone... per l'occasione la monetina deve essere trasportata su di un'isola segreta, e chi dovrà occuparsi della sua sicurezza, se non il povero Paperino? Poi "Topolino e il poeta gastronomo" (di Carlo Panaro e Graziano Barbaro), una storia con la macchina del tempo, in cui il nostro topo deve scoprire come mai in un antico poema greco si parli dell'invenzione del...gelato! La trovata con cui si chiude la storia ricorda però molto da vicino l'analoga fine di "Topolino e il disegno enigmatico" (su Topolino 1911 del 1992). Per finire "Gastone e gli obblighi parentali" (di Pesce e De Lorenzi) in cui si parla di problemi di... pettinatura, e "Paperoga e la sfida imperdibile" (di Vitaliano e Gottardo), prima puntata di una storia calcistica collegata a un concorso a premi su Topolino.

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Finalmente in edicola il nuovo numero della testata che i veri appassionati Disney aspettano più di ogni altra, con il nuovo numero dedicato al grande Giorgio Cavazzano. Il sommario è ricco e molto particolare, soprattutto perchè ci regala alcuni inediti e storie che sono ormai di difficile reperibilità! Infatti il volume si apre con due storie delle "Duck Tales", famosa serie animata realizzata verso la fine degli anni 80 e che vedeva come protagonisti Zio Paperone, i nipotini e alcuni comprimari creati ad hoc (ricordiamo il simpatico e sgangherato Jet McQuack). Per disegnare la testata a fumetti della serie, la Walt Disney Americana contattò alcuni dei più importanti artisti nostrani e il nuovo numero de "I Maestri" ci propone per l'appunto due delle storie realizzate per l'occasione da Cavazzano. Il sommario continua con "Zio Paperone e le carte Disney", storia su testi di Michelini, che comparve nel 1994 su Topolino per pubblicizzare il nuovo mazzo di "carte Disney" in regalo col giornalino. Poi una bella storia lunga con protagonista Basil ("l'investigatopo" nella traduzione italiana dell'omonimo film), realizzata per la Francia con l'amico Francois Corteggiani, e per finire due storie con protagonisti i paperi "Zio Paperone e l'appuntamento sul Vesuvio", realizzata sempre per la Francia nel 1982 (su testi di P.Gabrion) e ristampata esclusivamente nel volume "Io Amelia la strega che ammalia" nel 1990 e ,per finire, un classico degli anni 70 "Paperino e la cura per procura" con i testi del grande Guido Martina. Gli articoli ed i redazionali al solito interessanti e ben curati, a opera di Lidia Cannatella, Luca Boschi e Alberto Becattini, fanno di questo fascicolo un pezzo imperdibile per gli appassionati. Prezzo: 7,80 Euro

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Diciamo subito che in questo numero non c'è nessuna storia che ci ha colpito particolarmente, non che non siano storie ben fatte, ma nessuna di esse sembra destinata ad alzarsi dalla media e essere ricordata in futuro! Storia principale è "Topolino e l'enigmatico Enigmistico", in cui Topolino, Pippo, Gambadilegno e Trudy vengono coinvolti dal misterioso Enigmistico, editore di un famoso giornale di cruciverba e enigmi, in un giro del mondo a caccia di indizi per riuscire a trovare la combinazione di una cassaforte ricca di denaro. Questa storia potrà ricordare da lontano ai vecchi lettori la bellissima "Zio Paperone e l'eredità enigmatica" disegnata dal compianto Guido Scala. Segnaliamo poi "Pippo e l'appunto svanito" scritta da Michelini e disegnata da Max Narciso, che dimostra ancora una volta di avere un gran talento. Quindi "Zio Paperone e le trombe della verità" una storia in stile "Rodolfo Cimino", con i paperi alla ricerca della solita civiltà perduta (by Nino Russo e Giampaolo Soldati) e i consueti guai di Paperoga con "Umperio Bogarto e il mistero sulle punte" (di Sisto Nigro e Lara Molinari) e in "Paperino e i controlli previdenti" (Carlo Panaro e Tiberio Colantuoni). Per chiudere le avventure medioevali di Ciccio in "Mago Ciccio e la disdetta della bacchetta" (di Augusto Macchetto e Francesco D'Ippolito)

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Nella storia "La strada della paura", che dà il titolo all'albo, Topolino, trovatosi (chissà poi perchè) con l'auto in panne lungo la lugubre Statale 66, viene raccolto da un tassista folle e mostruoso, che si rivela essere un "accompagnatore" fallito, a cui è stata ritirata la licenza poichè faceva correre rischi inutili ai suoi viaggiatori. Per vendicarsi e nello stesso tempo riavere la sua licenza, decide così di rapire i malcapitati che si sono persi sulla Statale66 (per l'appunto la strada della paura) e costringerli a firmare una dichiarazione che attesti che lui in realtà "si prende cura" dei suoi viaggiatori. Unico punto di interesse della storia, scritta da Stefano Ambrosio, sono alcune tavole del disegnatore, Roberto Vian, che soprattutto all'inizio, nelle scene in cui Topolino è sperduto nella notte, dimostra di saper padroneggiare una tecnica interessante. Seguono "La notte di sorpresa" (di Ambrosio e Alessio Coppola), storia che fa evidente riferimento ai giochi di carte stile Pokemon o Yu-Gi-Oh che vanno tanto di moda, e "Musica maestro!" (di Ambrosio e Giovanni Rigano) in cui Pipwolf decide di regalare a un vecchio amico un grammofono (anzi un "mostrofono") che si rivela decisamente pericoloso!

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Nella storia "Lo spirito della città" di Gianfranco Cordara per i disegni di Graziano Barbaro, PK si trova alle prese con uno strano intrigo che vede in gioco alcuni esponenti di spicco della criminalità organizzata di Paperopoli e la sinistra organizzazione denominata "Robolab", di cui esponente di spicco è la misteriosa Brigit Q... nello stesso tempo il nostro supereroe deve decidere se accettare la promozione propostagli dai Guardiani Della Galassia, che comporterebbe un prestigio non indifferente, ma lo obbligherebbe a trasferirsi per sempre sulla remota postazione di Guardian Core 13... secondo voi quale scelta farà? Alcune curiosità: in questa serie Disney il vicino di casa di Paperino è il Barksiano signor Jones e non il nostrano Anacleto Mitraglia; all'inizio dell'albo PK afferma che Paperopoli conta più di cinque milioni di abitanti! In chiusura d'albo la seconda storia breve, "Oltre la maschera" di Stefano Piani e Lorenzo Pastrovicchio, in cui il ben poco efficiente servizio segreto degli Evroniani scopre chi si cela dietro l'identità segreta di PK: niente di meno che Angus Fangus!

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Tra le storie di questo numero segnaliamo "Topolino e le stagioni del caos", scritta da Carlo Panaro e disegnata dal sempre bravo Giuseppe Dalla Santa, in cui Topolino deve vedersela con un ricatto "meteorologico" orchestrato dal "solito" Gambadilegno e dal cugino Plottigat (un gradito ritorno); "Paperino e la lotteria di Capodanno" (di Nino Russo e Giorgio Di Vita) una storia sorprendentemente anti-natalizia, in cui i parenti e "amici" di Paperino, credendolo per un malinteso vincitore della lotteria di fine anno, dimostrano una buona dose di cupidigia e falsa amicizia, pur di approffittare della presunta vincita milionaria del povero papero! Quindi abbiamo "Zio Paperone, Brigitta e l'attacco al cuore del deposito" (di Barbara Garufi e Alessandro Gottardo), un'evidente parodia del famigerato programma televisivo Stranamore, e "Paperoga e il ritorno della renna" (di Alberto Savini e Marco Gervasio) che vede per l'appunto il ritorno della renna "grassa" di Babbo Natale, amica di Paperoga e già apparsa su Topolino 2352 (nella storia "Paperoga e la renna in panne"). Chiudono l'albo una gradevole storia di Paperino Paperotto ("La pietra di Primus" di Augusto Macchetto e Giada Perissinotto) e due storielline brevi ("Paperino e la notte in bianco" di T.Radice e V.Mangiatordi e "Pippo e l'auto d'epoca" di R.Cimino e M.Uggetti).

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Numero non eccezionale, si lascia leggere ma nessuna delle storie rimane impressa per qualche motivo particolare... La storia principale (lo si capisce dallo slogan stampato addirittura in copertina!) è "Topolino e il mistero di Pupazzo di Neve", una storia che vede Topolino alle prese con un criminale molto particolare (che si traveste per l'appunto da pupazzo di neve e in grado di "congelare" il tempo) scritta dall'esperto Silvano Mezzavilla (autore di varie splendide storie di Topolino a carattere poliziesco, una su tutte: "La voce spezzata") e disegnata dal bravo Alessandro Perina. Poi si può segnalare la storia di Rodolfo Cimino, disegnata dall'ormai veterano Valerio Held: "Zio Paperone e l'oro nero del sortilegio", che narra di come Paperone cerchi di trarre oro anche dal carbone... Il resto è, come detto, pura routine con "Elementare Paperoga Intercettazione a singhiozzo" (di M.Valentini e F.Mancuso) e "I Bassotti e il furto involontario" (di S.Ambrosio e N.Tosolini) nelle quali l'elemento principale sono i guai causati da un fraintendimento (Umperio Bogarto interpreta male un'intercettazione nella prima, nella seconda i Bassotti pensano di aver subito il furto della roulotte, in realtà rimossa perchè in sosta vietata); "Paperino e l'arte della pazienza" (di C.Panaro e F.D'Ippolito) in cui l'irascibile papero decide di aprire una scuola di "pazienza"... Per finire le storie inconsuete di Strani Giorni con "Senza soluzioni" (di Bruno Enna e Andrea Freccero).

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Pezzo forte del numero è una bella storia medievale scritta e disegnata dal "decano" Sergio Asteriti "Sir Topolino e il regno delle due spade", che vede il ritorno dopo un po' di tempo di questo maestro sulle pagine di Topolino, con una storia fantasy che si addice molto al suo stile come sempre eccelso. Altro motivo di interesse è sicuramente l'avventura di Giorgio Cavazzano "Topolino e la spedizione perduta", classica storia (scritta da Casty) di ricerca di una miracolosa fonte della giovinezza nel cuore delle foreste dell'Africa Nera (in cui però, miracolosamente, gli indigeni NON sono neri...) Quindi "Missione neve volante" ennesima fallimentare impresa della P.I.A. (Paperon Intelligence Agency) degli agenti Qu-Qu 7 (Quasi-Qualificato, alias Paperino) e Me-Se12 (Mezzo-Servizio, alias Paperoga) alle prese con degli intrighi "sciistici"... i testi sono di Sisto Nigro, i disegni di un sempre bravo Lorenzo Pastrovicchio. Chiudiamo con "Paperino e le tessere del tempo" (di Carlo e Ottavio Panaro), che ci presenta un'interessante quanto improbabile nuova invenzione di Archimede, "Zio Paperone e gli assaggini gratuiti" (di Angelo Palmas e Tiberio Colantuoni) con una piccola rivincita che Rockerduck riesce a prendersi nei confronti di Paperone, e la bislacca nuova puntata di "Strani Giorni" ("Pessimo umore" di Bruno Enna e Andrea Freccero).

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Il nuovo numero di PK conferma ancora una volta come le storie più riuscite siano ancora una volta, soprattutto se riescono a non ripetersi eccessivamente, quelle che hanno come antagonisti gli Evroniani. Nella storia "I Senzanome", di Stefano Ambrosio per i disegni di Antonello Dalena, questo filone narrativo mostra sicuramente il suo lato migliore e ci sembra quasi di assistere a un bel numero di PK dei tempi d'oro! Sono infatti presenti molti elementi interessanti, dalle battaglie senza esclusione di colpi su planetoidi alieni, alla freddezza e determinazione del generale Zondag, fino alla classica figura del nostro eroe "per forza" che si viene a trovare in una guerra tra "due fuochi" (gli Evroniani da una parte, e i "Senzanome" dall'altra), con le istruzioni dell'infallibile Uno, in una storia che ha anche il merito di dare un qualche interesse (e qualche inquietante ombra) all'invenzione non proprio felicissima dei "Guardiani Della Galassia" e soprattutto di offrirci un finale che non si può certo definire "Happy Ending" (anzi!). Anche in questo numero si sprecano le citazioni "cinefile" (riconosciamo spunti da "Star Wars La Guerra Dei Cloni" e da "Star Trek Nemesis"). In conclusione una storiellina "muta" che ha per protagonista Birgit Q. (di Gianfranco Cordara e Lorenzo Pastrovicchio), senza infamia e senza lode.

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Le due storie migliori dell'albo hanno stranamente un elemento in comune: il tema della perdita della memoria. Dopo soli tre numeri, ecco tornare il grande Massimo De Vita con la bella storia "Topolino e la macchina dell'oblio", sceneggiata da Casty. Il nostro topo preferito è alle prese con un macchinario capace di cancellare i ricordi delle persone e con un suo avversario storico che ormai sembra dover essere una presenza fissa nelle edicole, dato il volume appena uscito a lui dedicato (parliamo di Macchia Nera...ovviamente!); la storia ha il suo punto forte nei dialoghi frizzanti (oltre ai sempre bellissimi disegni di De Vita) e originali, su tutti segnaliamo una stoccata agli incredibili stipendi a cui sono abituati i nostri calciatori ("Due milioni di dollari? Oh no! Sono DUE MESI di stipendio" afferma il calciatore Rombaldo alla richiesta di riscatto per recuperare i suoi ricordi perduti!) Poi viene "Gambadilegno e l'ingiusta accusa" (di Bruno Sarda e Maurizio Amendola), divertente storia in cui Gamba si vede costretto ad un'alleanza con Topolino per dimostrare la sua innocenza, peccato che lo stesso Topolino nel corso delle indagini perda la memoria e inizi a pensare di essere un criminale... Quindi segnaliamo "Zio Paperone e le casse elettroniche mal... consigliate", storia scritta e disegnata da due "vecchi" storici della Disney, Rodolfo Cimino e Giulio Cherchini... e, a prescindere dalla storia, è sempre un piacere poter vedere dei loro nuovi lavori! Chiude l'albo "Paperino e lo scambio-casa vacanziero", classica storia di contatto con alieni bonaccioni, scritta da Carlo Panaro e disegnata come al solito ottimamente da un sempre migliore Enrico Faccini. Nel mezzo, i soliti guai in "Paperino e Paperoga cuochi a domicilio" (di Sergio Cabella) e un'altra puntata dei divertenti "Strani Giorni" ("Sfrenata allegria" di Bruno Enna e Andrea Freccero). Prezzo 1,8 Euro.

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Sono tre le storie che più risaltano in questo numero, disegnate da artisti della "cosiddetta" seconda (o terza?) generazione dei Disney italiani, cioè coloro che hanno iniziato la propria carriera tra la fine degli anni '70 e gli anni '80, traendo spunto dall'insegnamento dei grandi maestri, ancora prima della creazione della famosa Accademia Disney. La prima (e la più riuscita) è "Zio Paperone e gli affari nel tempo", disegnata da Alessandro Del Conte (su testi di Nino Russo) che narra il bizzarro progetto di Paperone di cercare di arricchirsi vendendo i suoi prodotti... nelle epoche passate (tramite la "solita" macchina del tempo di Archimede). Quindi una storia di Alessandro Gottardo (sceneggiata da Carlo Panaro) "Paperinik e la rivincita sulla neve" in cui assistiamo alla consueta "commedia degli equivoci" in cui Paperino e Paperinik si trovano nel medesimo istante nello stesso albergo con Paperina e Gastone come terzo incomodo... per il nostro papero poi i problemi aumentano quando Paperina viene rapita da una banda di malviventi. Per finire "Topolino e il caso Mike Spillone", storia di Daniele Bernardini per i disegni di Giuseppe Dalla Santa in cui Basettoni e Topolino sono alle prese con Smiley, un ladro trasformista. Pura routine le storie rimanenti; "Paperino e la guerra all'ultimo bus" (di Silvia Gianatti e Danilo Barozzi) e "Paperino e Paperoga e il vinile ovale" (di Massimiliano Valentini e Giada Perissinotto), da segnalare però il gioiellino comico "Pippo vigile e impeccabile" (di Bruno Enna e un sempre bravo Andrea Freccero). Infine sottolineiamo come la Disney lanci in questo numero l'iniziativa di un revival del glorioso "Club Di Topolino", con referendum annesso su una sua reintroduzione! Staremo a vedere... Prezzo 1,8 Euro.

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Nella storia principale "Mai Da Solo" (scritta da Marco Bosco per i disegni di Marco Mazzarello) vediamo Topolino alle prese con un "testotosto", un tipo di libro alquanto irascibile che, se non letto fino a fondo, si vendica perseguitando il colpevole con i personaggi contenuti nel libro stesso... Peccato che quello scelto da Topolino sia un famoso libro di Mary Shelley e che quindi debba vedersela con il Mostro di Frankenstein in persona! Gli scrittori di X-Mickey pare si divertano con l'invenzione di libri-mostruosi (o mostri-libreschi?), dopo l'invenzione dei famigerati Libri-Predatori comparsi negli albi scorsi! La seconda storia, "Un piccolo salto", (di Massimiliano Valentini e Sergio Cabella) vede Topolino collaborare con l'antiquario H.P.Toppersby, che si scopre avere un fratello (o un topo?) gemello (H.H. Toppersby!) per fermare la minaccia del solito fuggiasco dal mondo dei mostri. Segnaliamo infine la consueta "Pipwolf risponde" (di Augusto Macchetto e Andrea Ferraris) e la seconda parte della rubrica dedicata all'esplorazione della casa di Pipwolf

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La storia principale di questo numero è sicuramente "Premiata Ditta Filo e Brigitta: Paperopoli Personal Shopper" sia perchè disegnata dal grande maestro veneziano Giorgio Cavazzano, sia perchè è una divertente e efficace parodia (sui testi di Gaja Arrighini) dell'assurdità del mondo degli stiliste e delle sfilate, e vede in Paperone l'esempio classico di individuo "fuori moda"... per questo è ancora più simpatico al lettore! Poi una bella storia disegnata da un altro grande maestro, Luciano Gatto: "Zio Paperone e il fiuto per gli affari" (su testi di Stefano Enna) narra dell'ennesima sfida tra Paperone e Rockerduck che si contendono l'onore di annusare l'elisir di Creso, capace di far "annusare" i buoni affari! Il resto delle storie, oltre alla riuscita "Tip e Tap e la sorpresa dell'eredità contesa" (di Augusto Macchetto per i disegni di un buon Salvatore Deiana) rimane nella norma della pubblicazione. Così troviamo "Paperino gastronomo super pignolo" con i bei disegni di Francesco Guerrini, "Paperino e Gastone e i saluti fortunieri", storiellina come al solito godibile di Rodolfo Cimino e realizzata da Marco Pavone, che sembra ispirarsi a Cavazzano in alcune inquadrature. Per finire la storiellina-spot in onore della Black Mobil di Macchia Nera: "Macchia Nera e il colpo al buio" con storia di Gianfranco Cordara, disegnata da Emilio Urbano. Prezzo 1,8 Euro.

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Con "Topolino e le bizzarrie di Neoville" abbiamo il gradito ritorno del grande maestro Massimo De Vita, in una storia (su testi di Casty, chi è costui?) molto bella che parla di ecologia e lancia un accusa velata all'espansione incontrollata e insensata delle città (Neoville è un quartiere di Topolinia costruito in un solo mese!) a discapito dei pochi luoghi verdi ancora intatti, fenomeno di cui purtroppo siamo tutti testimoni... Sul secondo gradino del podio abbiamo sicuramente "Zio Paperone e l'affare in scacco", una gradevole storia di Alessandro Mainardi, disegnata come al solito molto bene dal decano Alessandro Gottardo. Niente di speciale le storie rimanenti: un'avventura spaziale per Paperino in "un eroe controvoglia" (di Sergio Tulipano e Francesco D'Ippolito), i guai di Paperoga venditore di surgelati a domicilio in "Paperoga venditore sottozero" (di Giorgio Pellizzari per i disegni di Giorgio Di Vita) e "Pico De Paperis e la difesa a oltranza" (di Carlo Panaro e Luciano Milano) in cui Pico si improvvisa difensore del deposito dall'attacco della Banda Bassotti. Da notare infine la storiella-spot "Macchia Nera e il doppio inganno" (di Stefano Ambrosio e Marco Gervasio) che serve esclusivamente a pubblicizzare la Black Mobil di Macchia in regalo con i prossimi numeri della rivista! (e probabilmente ci saranno altre storie simili). Prezzo 1,8 Euro.

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Sicuramente il piatto forte di questo numero è "Topolino e il furto della perla rossa" (di Alberto Savini e Andrea Ferraris), che vede l'ennesimo ritorno di Macchia Nera e che serve a pubblicizzare il nuovo gadget in regalo col giornale (un modellino della "Black Mobile", per l'appunto l'auto di Macchia Nera). La storia non è niente male e vede il ritorno di un Macchia "vecchio stile", nemico spietato e si concede anche una citazione "colta" dalla prima storia in cui comparve il nemico di Topolino. Chiude l'albo una bella storia "Paperinik e l'intrigo sotterraneo" (Stefano Ambrosio Silvia Ziche) in cui PK deve proteggere il segreto del suo covo. Tra le storie centrali è un gioiellino "Archimede e l'applauso facile" (di Enrico Faccini), belle anche "Zio Paperone e il nuovo deposito" (di Carlo Gentina - Maurizio Amendola) in cui inavvertitamente Paperone accetta il progetto di un nuovo deposito fornito da... Paperoga! e "Indiana Pipps e il ritorno della Gipippa" (di Antonella Pandini Maria L. Uggetti) in cui Indiana deve recuperare gli introvabili pezzi di ricambio della sua jeep del cuore. Per finire "Paperino Paperotto e i mostri di Bosco Fitto" (di Massimiliano Valentini Emilio Urbano), una storia ordinaria, ma bisogna ammettere che Paperotto ha la sua simpatia! In definitiva un buon numero con una qualità medio-alta. Prezzo 1,8 Euro

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Nella storia principale ("Protospecie" - 48 pagine, soggetto e sceneggiatura di Alberto Lavoradori e Stefano Ambrosio, disegni di Giovanni Rigano) abbiamo una classica avventura di PK con un copione godibile, ma che sa di già visto: in parole povere Paperinik deve suo malgrado "allearsi" con un comandante Evroniano per affrontare la minaccia di un alieno sconosciuto e "bavoso". Tipo di storia a cui peraltro eravamo gia abituati nella vecchia serie di PK , e che ci fa capire ancora di più come probabilmente sia stato l'accantonamento dei nemici più riusciti di Paperinik (gli Evroniani appunto) a decretarne il fallimento. Un appunto riguardo alle continue (forse troppe?) citazioni da altri "media": in questo numero si riconoscono Evangelion, Ghostbusters, lo Zio Tibia e l'immancabile Alien. Non male le matite ultradinamiche di Rigano e gradito ritorno (ai testi) di Lavoradori, disegnatore del mitico PK numero 0. Pura routine la seconda storiella("L'amore è cieco" - 12 pagine scritte da Silvia Gianatti e disegnate da Roberta Migheli), che vede come protagonista Lyla alle prese con le stranezze del mondo umano.

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La scala di votazione utilizzata è la seguente:

  •  Spendete meglio i vostri soldi...
  •  Bof.... giusto se già collezionate la testata...
  •  Nella media: non passerà alla storia, ma...
  •  Buono! Acquistatelo e non vi pentirete!
  •  Da acquistare, senza esitazioni!

Da tener presente che i voti non sono da intendersi in maniera "assoluta", ma vengono dati coerentemente con quello che ci si aspetta di trovare in una testata: ad esempio Paperino e Tesori Disney sono testate molto diverse tra di loro: la prima contiene esclusivamente ristampe di storie già apparse sulla testata, la seconda presenta storie di difficile reperibilità o addirittura qualche inedito (oltre, ovviamente, a tutta una serie di articoli). Il voto dato a due numeri di queste testate deve prendere in considerazione quello che ci si aspetta di trovare all'interno del fascicolo: un Paperino con ristampe di Bottaro, Scarpa, Carpi, Cavazzano e cosi' via, sarà giustamente ben valutato, e se anche dovesse prendere 5 stelle, non significa che in assoluto è migliore di un numero di Tesori che ne prende solamente 4!

 

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