In coda al servizio da Expocartoon, intervistiamo Roberto
Genovesi, il responsabile culturale dell'importante manifestazione
romana.
L'inviato di afNews nel suo servizio ha evidenziato alcuni aspetti
(nei limiti dei tempi e dei modi della sua visita) sui quali abbiamo ritenuto
opportuno ascoltare l'opinione di Genovesi, tralasciando ovviamente quelli
positivi già enunciati nel servizio stesso.
afNews: Le sale delle mostre erano evidentemente
vuote quando l'inviato le ha visitate, ma non sarà stato sempre così,
vero?
Genovesi: In una manifestazione che coniughi mercato,
mostre, eventi e giochi, il ''reparto'' mostre all'occhio appare sempre il meno
frequentato ma è solo una questione di densità di pubblico, non di disinteresse.
A Expocartoon le mostre hanno avuto un grande successo e lo dimostrano i
numerosi articoli dei quotidiani e delle tv nazionali che ne hanno parlato. Come
avete scritto anche voi di afNews abbiamo perfino avuto spazio su un autorevole
quotidiano straniero come The Guardian. E poi non dimenticherei il rispetto con
il quale abbiamo allestito il reparto stesso. Cosa che non mi è parso sempre di
vedere in giro in questi ultimi tempi. Ho visto originali di grandi autori
internazionali relegati in scantinati privi di luce. A Expocartoon non è
accaduto.
afNews: Davvero non c'è stata una
adeguata segnalazione circa il mancato incontro con Alfredo
Castelli?
Genovesi: All'incontro, come segnalato anche dal vostro
inviato, non c'era proprio nessuno. Dunque erano stati tutti avvisati, relatori
e spettatori. Probabilmente l'inviato di AF News non era presente nel momento in
cui la segreteria ha affisso gli avvisi che poi sono stati evidentemente tolti
per fare spazio ad altre comunicazioni di
servizio.
afNews: L'inviato esprime un legittimo
parere, ma riteniamo che lei abbia una motivazione circa la presenza, e magari
l'opportunità, di intrattenimenti come il tiro a segno in una manifestazione
fumettistica. A suo tempo giunsero critiche, anche pesanti, a Torino Comics, per
aver ospitato al suo interno una grande macchina da guida virtuale il cui unico
scopo era proprio l'intrattenimento e nulla aveva a che vedere coi fumetti.
Queste "contaminazioni" aiutano le manifestazioni o esprimono una
difficoltà?
Genovesi: Intanto posso dire di essere d'accordo con
il vostro inviato: un tiro a segno non c'entra nulla con il fumetto. Tanto è
vero che a Expocartoon non era all'interno dei palazzi che ospitano la
manifestazione. All'esterno abbiamo cercato di ricreare un ambiente accogliente
per le famiglie. da una parte abbiamo allargato lo spazio esterno recintato per
permettere a chi lo desiderava di andarsi a fumare una sigaretta o a prendere un
po' d'aria prevedendo la calca di sabato e domenica, dall'altra abbiamo
immaginato momenti di distrazione che però erano rigorosamente slegati dal
contesto
culturale della manifestazione.
Ringraziamo Genovesi per la disponibilità. Alla prossima! [afNews - novembre 2002]