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Intervista ad Roberto Gagnor


Roberto Gagnor

Quanti anni fa hai iniziato a collaborare con Topolino?
Sedici anni fa, nel 2003: ma la mia prima storia, Eta Beta Campione Intergalattico, è uscita nel 2004, nel numero 2531.

Quanto pensi sia importante la rivista per le persone e per l'editoria?
Topolino è un caposaldo dell'editoria, non solo per ragazzi, del fumetto e quindi di tutta la cultura italiana e non solo, da settant'anni. Per me, poi, è una presenza fondamentale: una passione, un lavoro, un'educazione, il tramite che mi ha insegnato tantissimo, educandomi e persino aprendomi a conoscere tanti colleghi diventati amici, come Max Valentini, Bruno Sarda, Marco Bosco e Giorgio Figus, tra i primi che mi vengono in mente.

Qual è la storia scritta da te a cui sei più legato?
Direi Quacklight - Vampiri Fascinosi a Paperopoli (Topolino 2849), per un motivo personale: leggendo quella storia, una ragazza mi ha scritto su Facebook per farmi i complimenti. Abbiamo iniziato a scriverci... e tre anni dopo quella ragazza, Michela, è diventata mia moglie! Il che dimostra che bisogna vedere anche film molto brutti come New Moon: è da lì che mi è venuta l'idea della parodia di Twilight, che è stata anche la mia prima storia disegnata dal mio eroe disneyano, Giorgio Cavazzano. Poi c'è quella di cui sono forse più orgoglioso, Topolino e il passaggio al Tor Korgat.

Qual è la storia in generale a cui sei più legato?
Difficile rispondere: ne ho lette migliaia e amate tantissime. Mi viene in mente Casablanca di Cavazzano, ma anche le storie della Macchina del Tempo di Pezzin, La Pietra Zodiacale di Sarda, la Luna a 24 Carati di Barks... un elenco infinito!

Qual è l'autore/autrice a cui sei più legato?
Professionalmente, Giorgio Cavazzano, fin da piccolo il mio mito assoluto. Alle medie disegnavo storie tremende e le mandavo in redazione per fargliele leggere: gli ho persino inviato un fax, e lui mi ha addirittura risposto, dandomi consigli che hanno cambiato la mia vita e la mia carriera. Considerarlo oggi un collega e un amico è una cosa che continua a sembrarmi un incredibile privilegio.

Qual è il personaggio in cui ti identifichi di più? e qual'è il tuo preferito?
Mi sento molto Brigitta, umanissima nella sua tragicomica lotta da sconfitta o quasi, e molto Paperoga, arrembante, sicuro di sé e casinista!

Cosa pensi sia necessario per mantenere un Topolino di qualità?
Topolino è un'eccellenza internazionale. Ci vogliono molte cose, ma prima di tutto rispetto, libertà creativa e sicurezza per gli autori.

Quanto tempo impieghi mediamente per scrivere una storia?
Diciamo tre settimane, ma non continuativamente: scrivo molto velocemente una prima stesura della sceneggiatura, per poi rivederla a distanza di qualche giorno altre due volte.
La prima stesura è per divertirmi, scatenarmi, "cazzeggiare" trovando le gag e il ritmo. La seconda per rendere il tutto più Disney e aggiustare le caratterizzazioni. La terza per ripulire il tutto e correggere eventuali errori.
Questo, per la sceneggiatura; per il soggetto ci metto qualche giorno, ma anche qui, non di seguito: lavoro sempre su più progetti contemporaneamente, Disney e non, a fumetti e non.

Quale periodo della rivista pensi sia stato il più importante?
Difficile dirlo: ogni epoca ha avuto picchi creativi e avanzamenti culturali ed educativi.

A quale epoca della rivista sei più legato?
Sicuramente gli anni dal 1982 al 1990, quando ho avuto il mio imprinting Disney: conosco praticamente a memoria le copertine dei numeri dal 1400 al 1700! Lì c'è tutta la mia infanzia, il mio mondo, le storie che ho amato e amo di più.

Qual è il direttore tra quelli con cui hai lavorato a cui sei più legato?
Valentina De Poli: è con lei che ho lavorato più a lungo ed è lei, insieme a Gabriella Valera della redazione e Davide Catenacci, il mio editor, che ha approvato, sostenuto e portato avanti le storie di cui sono più felice: i tre cicli dell'arte, il primo del cinema, Raceworld, la Topodissea. Ringrazio molto quindi lei, Gabriella, Davide e tutti i disegnatori con cui ho lavorato: Sciarrone, Held, Zanchi, per citarne solo alcuni!

Cosa pensi riservi il futuro a questa rivista?
È chiaro che i media cartacei sono in crisi - il 2019 non è il 1979, con tre soli canali TV, niente Internet e niente videogiochi: è chiaro che il panorama sta cambiando molto, e velocemente.
Forse tra pochi anni le edicole non esisteranno più. Ma il fumetto sì: sarà in libreria, in fumetteria e sull'iPad, e diventerà qualcosa di diverso.
È presto per fare previsioni, ma i media non muoiono mai: cambiano sempre. Per cui un Topolino, secondo me, ci sarà sempre: magari cambierà.

Per diventare sceneggiatore hai seguito un corso "normale" o hai frequentato l'Accademia Disney?
In realtà ho fatto come ai... vecchi tempi: ho mandato dei soggetti alla redazione. Va detto che ho sempre scritto (e disegnato, ma male) Disney, fin da piccolo. Poi ho accantonato il tutto per dedicarmi al cinema (per cui scrivo tuttora, in Italia ma soprattutto in Germania), ma nel 2003 ho frequentato il corso di sceneggiatura RAI-Script, dove ho conosciuto gli autori Disney Giorgio Martignoni e Giulia Conti, che ringrazierò sempre. Ho chiesto a loro come contattare la redazione e loro mi hanno dato varie dritte: ho così mandato i miei soggetti a Ezio Sisto, allora vicedirettore: lui mi ha convocato in redazione, le mie idee sono piaciute e da lì ho cominciato a collaborare, imparando tutto "sul campo" (e "con le cattive": quanti soggetti bocciati!) grazie ai consigli di Ezio, il mio vero mentore disneyano: ringrazierò anche lui per sempre. Poi, anni dopo, ho frequentato un corso dell'Accademia, ma per perfezionarmi, insieme a colleghi e amici come Max Valentini, Giorgio Salati, Sergio Badino e Fausto Vitaliano.

In che modo sei stato "arruolato" (cioè hai partecipato ad un concorso come quello più recente del 2014 o hai fatto un colloquio oppure collaboravi già con altri fumetti e sei stato chiamato per Topolino)?
Vedi domanda precedente. :-) Comunque non facevo fumetti, prima: ho avuto la grande fortuna di iniziare direttamente a Topolino!

- Matteo Gatti




 

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