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Intervista a Luciano Gatto


Luciano Gatto mostra le tavole di una sua storia con Biancaneve.

Dove è nato e quando?
Sono nato a Venezia il 21/05/1934 e qui vivo da sempre.

Che tipo di corso ha frequentato per diventare disegnatore? E dove?
Non ho alcun titolo di studio in merito al disegno e non ho partecipato a corsi che riguardassero insegnamenti in merito, sono arrivato al Fumetto solo da appassionato di questa arte da autodidatta.

Da quanti anni collabora con Topolino?
Collaboro con i miei disegni realizzando storie per il Topolino dal 18 marzo dell'anno 1958, anche se dal 1956 facevo qualcosa per loro ripassando a china le tavole di Romano Scarpa.

La sua prima storia è "Paperino e il ciliegio rabdomante": quanto è legato a questa storia?
Naturalmente si può immaginare il legame che lega al primo lavoro realizzato introducendoci ad una attività appassionante tuttora attiva, non si può dimenticare questo inizio.

Quale pensa sia stato il periodo più importante per questo fumetto?
Conosco i dati di diffusione e vendita della testata, arrivata anche ad oltrepassare il milione di copie, ma è tutta la sua storia che si prolunga per settanta anni che dà importanza a questo settimanale di Fumetti, non un singolo periodo.

A quale epoca di questa rivista è più legato?
Per me sono gli anni settanta/novanta che mi hanno dato la possibilità di sfornare una miriade di storie, con la collaborazione di varie persone diventate successivamente Colleghi.

Qual è il direttore tra quelli con cui ha lavorato a cui è più legato?
Naturalmente i Direttori a cui sono stato più legato sono quelli che mi fornito tutto lo spazio necessario alla mia creatività senza limiti nel numero di tavole assegnatomi: Mario Gentilini e Gaudenzio Capelli.
Essendo restio a "Pagelle di Migliore", mi astengo dal dare un giudizio.

Quanto pensa sia importante per la gente questo fumetto?
Se andiamo a leggere quanto scrivono moltissimi lettori di Topolino il giudizio espresso è di GRANDE IMPORTANZA.
Essendo parte in causa non posso ne voglio, anche in questo, dare un mio giudizio.

Qual è la storia disegnata da lei a cui è più legato?
Zio Paperone e la magica atmosfera di Natale" essendo la storia scritta da Fabio Michelini che mi ha impegnato al massimo nella realizzazione di un racconto che si svolgeva all'interno di un libro animato, anche per la descrizione prolissa che ho cercato di realizzare nel modo migliore e più semplice possibile. Arrivato in Redazione proprio nel periodo della pubblicazione ne ho avuto conferma dall'approvazione dei responsabili redazionali.

Qual è la storia in generale a cui è più legato?
"Topolino e l'unghia di Kalì", storia ripassata per Romano Scarpa che mi ha iniziato a "vedere" il vero stile Disney all'italiana, che sto ancora portando avanti senza alcun problema fintanto che me lo permetteranno.

A quale autore/autrice (che magari è stato/a suo collega o maestro) è più legato?
Il mio legame con il Mondo Disney è iniziato con Floyd Gottfredson, che mi ha avvinto per la sua realizzazione di Topolino e delle storie in cui lo faceva agire, è continuato in modo indiscusso con Romano Scarpa, anche se ho lavorato poco più di un anno con Lui la sua influenza, seppur a distanza, mi ha coinvolto in continuazione.

Cosa pensa sia necessario per mantenere alta la qualità di Topolino?
"Qualità DISNEY".

Cosa pensa riservi il futuro a questo fumetto?
Non lo so cosa potrà riservargli il futuro, poiché i tempi ed il mondo che è cambiato con internet ha messo in difficoltà tutta la carta stampata, ma spero possa continuare ad allietare con le sue storie i bambini e gli adulti ancora per molto tempo.

Con quale tipologia di storie si trova meglio (da disegnare)? E qual'è il suo filone preferito?
Devo dire che non mi piacciono le storie super-tecnologiche, propendo per le avventurose e fantastiche, non per i Super-eroi.

Quanto tempo impiega mediamente per disegnare una storia?
Posso realizzare a matita un paio di tavole al giorno, nel passato anche complete senza badare al numero di ore lavorate, ma ora con la vista declinante, l'età e la voglia di fare altro un 15 tavole complete al mese, anche se ancora potrei in circa un mese finire una storia.

In questi anni ha sicuramente vissuto a pieno la vita di questo giornale: come la può raccontare?
Avvincente ed entusiasmante!

Come funziona l'affidamento dei disegni di una storia ad un determinato disegnatore?
Non conosco come vengono affidate ora le storie da realizzare.
Nel passato Massimo Marconi le indirizzava a chi pensava potesse realizzarle al meglio in base alle sue capacità nello svolgimento ed attitudinali, ora non ne idea.

Come fu arruolato (cioè ha partecipato ad un concorso o ha fatto un colloquio o collaborava già con un altro fumetto ed è stato chiamato per collaborare con Topolino)?
Avevo presentato qualche tavola alla Redazione, dopo qualche tempo a collaborare con le "Edizioni il Ponte" di Renato Bianconi e a ripassare i disegni di Romano Scarpa, anno 1956, fui invitato a presentarmi in Redazione del Topolino nella succitata data del 18 marzo 1958, niente di più.

- Matteo Gatti




 

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