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Intervista ad Alessia Martusciello


Alessia Martusciello con Topolino, Pippo e Piedidolci.

Quanti anni fa hai iniziato a collaborare con Topolino?
Nel lontanissimo 1991 collaborando con il grande autore genovese Giulio Chierchini (tutt'ora attivo a più di 90 anni) per le storie dipinte. Ma a tutti gli effetti, nel 1993 consegnando la mia prima storia.

Qual è stata la tua prima storia per Topolino?
"Pluto stella della pubblicità" ma ancor prima con Chierchini "Paperin Pestello".

Quanto pensi sia importante la rivista per le persone e per l'editoria?
Topolino è la storia del fumetto comico Italiano. Dovrebbe essere un punto di riferimento per la nostra editoria e per i vecchi e nuovi lettori.

Qual è la storia disegnata da te a cui sei più legata?
Con una certa nostalgia la prima che ho disegnato (anche se la rifarei interamente): "Pluto stella della pubblicità" scritta dal mitico Bruno Concina, grande autore che porto nel cuore.

Qual è la storia in generale a cui sei più legata?
Ricordo con affetto tante storie che lessi da bambina, forse non c'è n'è un una in particolare. Ma senza ombra di dubbio ricordo maggiormente quelle scritte da Rodolfo Cimino e disegnate da Giorgio Cavazzano! Erano viaggi strampalati e avventurosi con cose e situazioni bizzarre, a parer mio la formula migliore per divertire.

Qual è l'autore/autrice a cui sei più legato?
Specificatamente di Topolino c'è ne sono diversi ed è molto difficile scegliere. Se parliamo del passato: Floyd Gottfredson, ma anche GB Carpi, Giorgio Cavazzano... Attuali: Cavazzano Mastantuono, Stefano Intini che trovo pazzescamente divertente. Extra Disney ci sarebbe una lista troppo lunga...

Qual è il personaggio in cui ti identifichi di più? e qual è il tuo preferito?
Pennino il nipote di Paperoga. Il mio preferito (graficamente) ti sembrerà banale: Topolino!

Qual è la tua tipologia di storie preferita?
Dinamica e divertente. Ma se c'è un po' di Action meglio ancora!

Cosa pensi sia necessario per mantenere un Topolino di qualità?
Ahi, Ahi! Domanda trabocchetto. Sicuramente un occhio di riguardo sulle storie, su un disegno leggibile e con colori vivaci. Ma soprattutto, storie ironiche e veramente divertenti.

Quanto tempo impieghi mediamente per disegnare una storia?
Mediamente un mese, un mese e mezzo per una 30ina di pagine per Topolino. Per altro, con lo studio dei personaggi e i colori i tempi si allungano di qualche settimana.

Quale periodo della rivista pensi sia stato il più importante?
Anni '90.

A quale epoca della rivista sei più legato?
Anche qui anni '90.

Qual è il direttore tra quelli sotto cui hai lavorato a cui sei più legato?
Ho un ricordo di grandissimo affetto per Elisa Penna (anche se, sulla carta, non era direttrice), la mia mamma artistica, colei che mi diede carta bianca anche per scrivere le storie oltre che disegnarle.

Cosa pensi riservi il futuro a questa rivista?
...Spero lunga vita, ma i tempi sono molto cambiati e intercettare i gusti del pubblico è diventato molto difficile. Cito solo una frase di Elisa penna "Lavorare col cuore."

Per diventare disegnatore hai seguito un corso "normale" o hai frequentato l'Accademia Disney?
Liceo artistico ma al Topo mi sono avvicinata imparando in "bottega" con Chierchini. L'Accademia è arrivata molto dopo... L'ho frequentata tanto per gli amici/colleghi e gli aggiornamenti.

In che modo sei stato "arruolato" (cioè hai partecipato ad un concorso come quello più recente del 2014 o hai fatto un colloquio oppure collaboravi già con altri fumetti e sei stato chiamato per Topolino)?
Sempre "colpa" di Chierchini con la complicità dell'allora direttore Gaudenzio Capelli.

- Matteo Gatti




 

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