Benvenuto!
Per goderti al meglio il Papersera, effettua il login o crea una tua utenza.
Profilo Utente
 

Funzione disabilitata per la tua scelta sui cookies

 

Clicca sull'immagine della copertina per vedere i dettagli del libro dedicato a Massimo Marconi

Massimo Marconi

 

Clicca sull'immagine della copertina per vedere i dettagli del libro dedicato ad Abramo e Giampaolo Barosso

Abramo e Giampaolo Barosso

 

Funzione disabilitata per la tua scelta sui cookies

 

 

Pagina visitata 38 volte

 


Intervista a Luca Usai


Luca Usai

Quanti anni fa hai iniziato a collaborare con Topolino?
Ho iniziato tra il 2007 e il 2008, dopo aver fatto l'ultimo corso dell'Accademia Disney e aver disegnato tanti altri fumetti Disney,non di paperi e topi.

Quanto pensi sia importante la rivista per le persone e per l'editoria?
Topolino è un vero e proprio patrimonio nazionale, rappresenta il ricordo dell'infanzia di tutte le generazioni di persone dal dopoguerra a oggi ed è quindi in qualche modo una cosa che unisce tutti. Ed è importantissima anche per l'editoria, se si considera che le storie realizzate per Topolino sono poi ristampate all'estero e ha consentito di creare uno staff di autori che realizza quasi l'ottanta per cento delle storie Disney a livello mondiale. Inoltre è una delle poche realtà del Fumetto italiano rivolte ai bambini e tutti gli autori interessati a quel tipo di lavori ci si devono confrontare.

Qual'è la storia disegnata da te a cui sei più legato?
A questa domanda proprio non so rispondere, per me le storie che ho fatto sono un po' come le monete di zio Paperone, non saprei quale scegliere!

Qual'è la storia in generale a cui sei più legato?
Circoscrivo l'ambiente a Topolino, altrimenti diventa troppo lungo.
Sicuramente Casablanca di Giorgio Cavazzano, Topolino e la Spada del Tempo di Marconi e Cavazzano, ma anche il ciclo di "C'era una volta in America" di Pezzin e De Vita. E ce ne sarebbero davvero tante altre...

Qual'è l'autore/autrice a cui sei più legato?
Resto anche qui in ambito Disneyano e dico Giorgio Cavazzano, come si era capito dalla risposta precendete. Ma anche G.B. Carpi e Alessandro Barbucci, per saltare di palo in frasca.

Qual'è il personaggio in cui ti identifichi di più? e qual'è il tuo preferito?
Come quasi tutti mi identifico in Paperino. I miei preferiti sono Zio Paperone per i paperi e Pippo per i topi.

Cosa pensi sia necessario per mantenere un Topolino di qualità?
Per mantenere un Topolino di qualità bisogna che gli autori diano sempre il massimo e capiscano al meglio la realtà che li circonda, ma soprattutto non perdano mai il punto di vista dei bambini, che sono il pubblico principale a cui rivolgersi. Bisogna sempre tener presente la linea di demarcazione tra semplicità e superficialità, e non sempre è facile o scontato.

Quanto tempo impieghi mediamente per disegnare una storia?
Mediamente realizzo l'equivalente di una pagina finita e inchiostrata al giorno, anche se in realtà realizzo le fasi di lavoro separate, prima tutte le pagine a matita, che vengono supervisionate dagli editor, e poi successivamente tutte le chine.

Quale periodo della rivista pensi sia stato il più importante?
Non so dirti quale sia stato il più importante, quello che forse ha avuto più impatto mediatico è stato quello dei primi anni Novanta, dove le vendite hanno superato il milione di copie. Però come dimenticare il periodo in cui Carpi e Scarpa realizzavano i loro capolavori, o la svolta iper moderna di Cavazzano di metà anni 70, ecc.

A quale epoca di questo giornale sei più legato?
Ho iniziato a leggere Topolino a metà degli anni '80 e quindi sono molto legato alle storie di quel periodo, é stato molto importante anche il periodo di uscita di PK, a metà anni 90 e ovviamente sono molto legato a questi ultimi undici anni in cui in qualche modo ho fatto parte della squadra.

A quale direttore sei più legato (o perché ci hai lavorato insieme o perché leggevi il "suo" Topolino da piccolo...)?
Beh, io ho lavorato fino a qualche mese fa solo con Valentina De Poli, che era già direttore quando ho iniziato io. Ora a sostituirla c'è Alex Bertani a cui faccio i miei migliori auguri per un incarico così importante, per i lettori e i collaboratori.

Cosa pensi riservi il futuro a questa rivista?
Si fa fatica oggi a capire cosa succederà anche solo fra qualche anno, i mezzi di comunicazione si stanno evolvendo a velocità spaventose, legati allo sviluppo della tecnologia, ed è difficile fare qualsiasi tipo di previsione.La speranza è che il Fumetto resti una cosa importante e continui a dare un punto di vista diverso rispetto al resto dei media. Sicuramente dovrà cambiare il sistema distributivo, quella è la prima cosa.

Per diventare disegnatore hai seguito un corso "normale" o hai frequentato l'Accademia Disney?
Come ho anticipato prima, ho frequentato nel 2006 l'ultimo corso per disegnatori dell'Accademia Disney tenuto da Stefano Turconi, ma prima la preparazione è stata tanta, con i corsi a Cagliari e allo IED di Milano, e dentro l'associazione Chine Vaganti, un gruppo di ragazzi che si era messo insieme per fare fumetti e divulgarli, insieme abbiamo realizzato tante mostre, riviste, progetti in un periodo in cui non c'era internet a facilitarci la vita.

In che modo sei stato "arruolato" (cioè hai partecipato ad un concorso come quello più recente del 2014 o hai fatto un colloquio oppure collaboravi già con altri fumetti e sei stato chiamato per Topolino)?
Nell'ottobre 2005 ero venuto a sapere che l'Accademia Disney stava aprendo le selezioni per un nuovo corso, ho preparato un portfolio, seguendo le indicazioni un po' vaghe del sito, e l'ho mandato, senza neanche un disegno di paperi e topi all'interno. Sono poi stato selezionato per il corso insieme ad altre 12 persone, che oggi lavorano quasi tutte nel campo e quasi tutti in ambito extra Topolino. Poi una volta finito il corso di 6 mesi e altri 4 mesi di ulteriori prove insieme al direttore dell'Accademia, ho fatto una presentazione in redazione. Il periodo però non era dei migliori, c'era un esubero di magazzino e la produzione era rallentata, quindi dovetti aspettare parecchio prima di avere le prime tavole e nel mentre realizzavo redazionali e illustrazioni per i servizi interni del giornale. Fino alla prima storia di 6 tavole "Paperino e la Fruttuosa Consulenza" su testi di Marco Bosco nel Topolino 2830.

- Matteo Gatti




 

Dati personali, cookies e GDPR

Questo sito, per garantirti la migliore user experience possibile, utilizza dati classificati come "personali", cookie tecnici e non. In particolare per quanto riguarda i "dati personali", memorizziamo il tuo indirizzo IP per la gestione tecnica della navigazione sul forum, e - se sei iscritto al forum - il tuo indirizzo email per motivi di sicurezza oltre che tecnici, inoltre se vuoi puoi inserire la tua data di nascita allo scopo di apparire nella lista dei compleanni. Il dettaglio sul trattamento dei dati personali è descritto nella nostra pagina delle politiche sulla privacy, dove potrai gestire il consenso (o il dissenso) al loro utilizzo.

Puoi accettare quanto sopra descritto - e continuare con la navigazione sul sito - cliccando qui.

Se poi vuoi approfondire la questione c'è il sito del Garante della privacy.