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Intervista a Pietro B. Zemelo


Pietro B. Zemelo.

Quanti anni fa hai iniziato a collaborare con Topolino?
Ho iniziato a lavorare per la redazione di Topolino all'inizio del 2014.

Quanto pensi sia importante la rivista per le persone e per l'editoria?
è il fumetto pop italiano per eccellenza. Topolino è una rivista che puoi trovare in tutte le case di ogni tipo di famiglia. I bambini della mia generazione hanno imparato a leggere su quelle pagine, chiunque può trovare una storia adatta a sé in qualunque momento della propria vita e (per quanto sia poco noto) ha reso gli autori italiani i più bravi al mondo nello scrivere topi e paperi.
Lo trovo importantissimo.

Qual è la storia scritta da te a cui sei più legato?
Sicuramente "Topolino e l'albero di Holly". è la prima storia che ho consegnato ed è quella che ha convinto la redazione che potevo scrivere storie di quei personaggi. Penso di averne scritte di migliori, ma tra le mie storie è quella che io e lettori ricordiamo più volentieri.

Qual è la storia in generale a cui sei più legato?
Non riesco a decidere tra "il ventino fatale" di Barks e "i gamberi in salmì" di Scarpa. Non perché siano tra le più belle in assoluto (ma comunque!), ma perché sono quelle che più spesso leggevo da piccolo. Sono molto legato anche a "Topolino detective e Pippo suo aiutante" e "Topolino nella casa degli spettri" di cui ho anche scritto il remake, di prossima uscita.

Qual è l'autore/autrice a cui sei più legato?
Non riesco a rispondere a questa domanda con un nome solo. In diversi momenti della mia vita, diversi autori sono stati al centro della mia crescita, sia come persona che come autore.
Gottfredson e Barks sono quelli che leggevo da piccolo. Mi hanno fatto da introduzione al mondo Disney; Scarpa, crescendo, era semplicemente il miglior autore sulle pagine di Topolino;
Casty mi ha riportato a disegnare e scrivere di topi e paperi dopo un breve abbandono (leggevo più manga e comics);
Faraci è stato il mio mentore, quando ho iniziato a scrivere. Mi ha corretto, sostenuto e poi lasciato andare con le mie gambe.
Se però mi stai chiedendo qual è quell'autore di cui leggerei sempre qualcosa volentieri, ti dico Barks.

Qual è il personaggio in cui ti identifichi di più? e qual è il tuo preferito?
Topolino è il personaggio con cui posso scrivere le storie più interessanti. Credo che negli ultimi anni si sia stemperata un po' quell'aura di "perfettino" che troppe brutte storie gli anno dato, ma c'è ancora molto lavoro da fare. Mi sento molto Topolino, in fondo, un tipo semplice ma che si butta in situazioni più grandi di sé, di tanto in tanto.

Cosa pensi sia necessario per mantenere un Topolino di qualità?
Storie di qualità. Molto semplice.

Quanto tempo impieghi mediamente per scrivere una storia?
Dipende. Se è una storia sulle 30 tavole, in media un mese. A volte di più.

Quale periodo della rivista pensi sia stato il più importante?
Importanza per novità e storia: il primo decennio; Importanza per quantità di vendite e impatto, gli anni 90; Importanza per grandi cambiamenti e lavoro da fare: oggi.

A quale epoca della rivista sei più legato?
Gli anni 90, senza dubbio.

Qual è il direttore tra quelli con cui hai lavorato a cui sei più legato?
Non lo so. Non sono sicuro che sia molto definibile come cosa... Per essere interessante deve essere maturo? E per essere adatto a tutti, deve essere completo? Per quello che mi riguarda, la direzione di Valentina de Poli, negli anni in cui abbiamo lavorato insieme, è stata segnata da grande allegria, voglia di fare e bellissimi risultati.

Cosa pensi riservi il futuro a questa rivista?
Al momento è difficile dirlo. Non ti so rispondere.

Per diventare sceneggiatore hai seguito un corso "normale" o hai frequentato l'Accademia Disney?
L'accademia Disney non esiste più dal 2004.Ho imparato da me, mostrato le mie cose a un po' di autori in modo che potessero correggermi e consigliarmi e poi proponendomi in redazione.

In che modo sei stato "arruolato" (cioè hai partecipato ad un concorso come quello più recente del 2014 o hai fatto un colloquio oppure collaboravi già con altri fumetti e sei stato chiamato per Topolino)?
Ho mandato un po' di storie e disegni in redazione e sono stato richiamato un paio d'anni dopo. Mi sono state chieste delle storie di prova e poi sono stato messo sotto l'ala di Tito Faraci, perché mi seguisse (come faceva con molti altri) per un po'.

- Matteo Gatti




 

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