La mia collezione Disney
Spesso mi sono sentito chiedere "ma che ci fai con tutti questi giornaletti?" o "Ma perchè te li conservi?" e via su questo tono... avevo, perciò pensato di realizzare questa pagina proprio per rispondere a queste domande, ma ora mi rendo conto che non è così facile.
È più semplice dire quali non sono i motivi della mia passione nel collezionare fumetti: di certo non sono un collezionista del tipo che io definisco "Americano", cioè colui che realizza compravendite di fumetti a scopo speculativo, anzi da questo punto di vista sono un disastro: ho a disposizione molti doppioni, anche di materiale "interessante", dai quali non mi sono ancora separato, soprattutto per mancanza di tempo, ma prima o poi mi deciderò a metterli all'asta su eBay, iniziate a risparmiare!
Forse il vero motivo per il quale colleziono fumetti è per la soddisfazione che gratifica il mio ego quando riesco a scovare qualche pezzo "raro" (per definizione, ogni pezzo che mi manca è raro...) a prezzi convenienti o quando riesco a completare la cronologia di una testata.
Iniziai a collezionare Topolino all'inizio del 1981, a poco meno di 12 anni, grazie ad alcuni numeri (4 o 5) consecutivi che mi erano capitati per le mani...
Da allora ne ho acquistati parecchi altri: mi mancano poco più di 100 numeri di Topolino Libretto (anche se dei primi 80 mi accontento delle ristampe), i Classici (prima serie) a partire dal numero 7 del 1961, gli almanacchi dal 1967, tutto Zio Paperone, I Maestri Disney, PKNA, gli Oscar Mondadori, e una marea di altre cose sparse più o meno indicizzate nell'I.N.D.U.C.K.S.
Attualmente vado a caccia di un pò di tutto, anche delle cose che posso trovare con relativa facilità nelle mie "riserve di caccia" preferite: la mostra mercato di Reggio Emilia, per cominciare, uno dei posti dove è davvero possibile trovare di tutto, le altre mostre che si tengono a Roma, eBay, e infine alcuni rivenditori (sempre più cari e meno forniti, per dire la verità...).
Il cercare di far entrare in casa tutta la collezione (tremo all'idea di chiuderla in una cantina o di separarmi da una parte di essa...) mi porta ovviamente a "profonde riflessioni" sul come stipare i fumetti, sia dal punto di vista dello spazio occupato che da quello relativo alla loro conservazione: per cercare di occupare meno spazio possibile conservo i Topolino e i Classici in colonne verticali alternando il verso del dorso per cercare di non sbilanciare il verso della colonna... per lo meno fino a quando non sarò in condizione di potermi permettere una stanza con tutti i miei fumetti allineati (senza le odiosissime "doppie file" sugli scaffali) e divisi per annata e numero.
Per quello che riguarda la conservazione, mi limito ad inserirli (singolarmente o in blocchi più numerosi) in buste di plastica trasparente.
Col tempo, e soprattutto frequentando le mostre del fumetto, ho avuto anche la fortuna di conoscere molti degli autori dei miei fumetti preferiti, di seguito potete vedere la mia "collezione" dei loro autografi e/o delle mie foto con loro:
| Le fotografie |
 Con Romano Scarpa a Expocartoon |
 Luciano Bottaro a Reggio Emilia |
 Silvia Ziche a Reggio Emilia |
 Giorgio Cavazzano a Torino Comics |
 Tra gli altri, Luca Boschi |
 A casa di Rodolfo Cimino |
 Don Rosa al Comicon di Napoli |
 Con Tito Faraci a Reggio Emilia |
 Sergio Asteriti a Reggio Emilia |
 Con Abramo Barosso da U' Giancu |
 Insieme a Carlo Chendi a Rapallo |
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| Gli autografi |
 Il Maestro Romano Scarpa |
 L'erede di Barks, Don Rosa |
 G.B. Carpi, una pietra miliare |
 Luciano Bottaro: uno dei più importanti Disney italiani |
 Rodolfo Cimino, una persona eccezionale |
 Abramo Barosso, sul libro del Papersera |
 Carlo Chendi, autore di moltissime storie "classiche" |
 Sergio Asteriti, illustratore eccezionale |
 Alfredo Castelli, autore di Martin Mystere |
 Giorgio Rebuffi, autore comico di prim'ordine |
 Silvia Ziche, il futuro |
 Marco Ghiglione, l'autore di molte copertine |
 Blasco Pisapia, giovane promessa |
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