Zio Paperone 184

01 GEN 2005
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Zio Paperone comincia il nuovo anno con un numero “non a tema”, contenente storie, storielle e articoli misti, tutti piuttosto interessanti. Zio Paperone 184 parte con un articolo di Luca Boschi sui contatti fra Paperi e Topi e la questione della distinzione fra Paperopoli e Topolinia. A seguire ecco la bellissima “Macchia Nera ladrone di mare” (disegni di Paul Murry). Che dire: il Topolino di Paul Murry è sempre piacevole da leggere, e ancor di più lo è il suo Macchia Nera. Forse la sceneggiatura non è il massimo, ma credo che i disegni sopperiscano abbastanza. Si prosegue con altri due episodi di Mythos Island, “Paperino – Pegaso” e “Topolino – il corno dell’unicorno”. Sono due tipiche storie della Egmont, due belle storie, con qualche spunto interessante. Questa serie sarà utile anche per leggere un’interpretazione del personaggio di Topolino diversa da quella italiana (anche se non riesco ad abituarmi alle brache rosse!!!!) Per i fan di Barks, Luca Boschi (nellarticolo “Pip Squeacqs, un inedito di Barks!”) ci presenta un tentativo del Maestro dell’Oregon di creare un personaggio al di fuori della Disney. Nella rubrica Guest Star Alberto Becattini offre una panoramica su Tigrella, un personaggio delle Silly Symphonies riutilizzato in qualche storia a fumetti, come quella ospitata in questo numero, disegnata da Carl Buettner, “Tigrella”. Chiudono l’albo una storia di Scarpa del Disney Studio, “Zio Paperone e le suole da scasso” – di qualità, come prevedibile, mediocre – e una pin-up di Don Rosa, che si ispira alla sua prima storia, “Zio Paperone e il figlio del sole” (Zio Paperone 92). La presenza di Murry e di Ferioli è ben accetta, ma a queste storie manca ancora “qualcosa” per essere le “colonne portanti” di un albo di qualità (come le storie di Barks, ad esempio!)

Autore dell'articolo: Marco Sferruzza