Zio Paperone 193

01 OTT 2005
Voti del fascicolo: Recensore: Medio: (4 voti) Esegui il login per votare!

Ci sono delle storie Disney, immancabili nella vita di un lettore, che ti segnano, che ti lasciano un qualcosa dentro, sono le storie della tua vita. Per alcuni si tratta di storie con Topolino, per altre storie con i Paperi, per altri ancora con altri personaggi. Moltissimi di queste storie sono scritte dal Maestro Disney Italiano Romano Scarpa, scomparso ormai 6 mesi fa. La storia cardine di questo Zio Paperone 193 corrisponde a quella descrizione per me. Si tratta di “Zio Paperone el’ultimo Balabù”, la più bella, secondo mio modesto parere, che l’autore veneto abbia mai scritto. E’ una storia poetica, con l’animale più simpatico del mondo Disney, via di mezzo tra un gatto e una scimmia, ghiottissimo di prezzemolo. Personalmente, Zio Paperone avrebbe dovuto pubblicare solamente questa avventura (più un’altra) di Romano Scarpa e sono ormai decenni che voglio una sua ristampa sulla testata per collezionisti della Disney e sono per questo molto molto contento della sua uscita. Alla storia, ovviamente, è abbinato un articolo di Luca Boschi dedicato a Brigitta. Il resto del giornale, per??mp;egrave; troppo carente e, al solito, risente del “Problema Mega 3000”. Infatti su tre storie di produzione Danese tutte quante sono state già pubblicate in precenza sulla testata. Se la storia di Ferioli “Paperino & Topolino – La strada per Mandalay” (D 95173) è comunque utile per continuare a vedere un po’ di Topolino e un po’ di Ferioli sulla testata, continuando comunque a sperare che esca anche da noi un Super Picsou Geant simile nella forma e nei contenuti (togliendo ovviamente PK ma aggiungendo le storie di produzione francesi di quella lunghezza alternate alle Pippoparodie); la storia di Khoroner/Rota “Il diario di Paperino” e’ una mera riproposta della storia già vista sul Mega 582 (tra l’altro il soggetto in se non aggiunge niente al già detto e al già visto sulla coppia). Stesso discorso vale per la D 96408 (Spiriti liberi) che viene ripubblicata a sei anni di distanza dal Mega (514 del 1999). Chiude il numero una storia di Paperbond S-code già vista sull’Almanacco 158. Insomma… uno Zio Paperone bianco fatto di sole ristampe non lo si era visto neanche nei tempi più bui della testata e, per quanto contenga l’ultimo Balabu’, che si conquista da solo 3 stelle, il voto finale non pu??e essere penalizzante per un fascicolo che sarebbe potuto essere molto migliore.

Autore dell'articolo: Francesco Gerbaldo