Le curiosità su Topolino

10 SET 2006

Curiosando tra i fumetti ogni tanto capita di trovare delle cose interessanti, o quantomeno curiose. Come quella qui accanto: un Paperino con ben tre braccia! Ma aspettate prima di biasimare il grande Tony Strobl (autore del disegno qui a fianco): nella sua pubblicazione originaria il Paperino a tre braccia faceva parte di un gioco che consisteva, appunto, nell’individuare le incoerenze di un disegno. Fu il forse poco attento redattore del Topolino nostrano a metterlo così in quarta di copertina del numero 241 di Topolino, a conclusione della galleria dei personaggi Disney, senza alcuna avvertenza.

Di seguito riportiamo qualcuna di queste “curiosità”, sicuri di riuscire ad aggiungerne sempre di nuove, anche grazie alle vostre segnalazioni.

Tre è sempre stato il numero perfetto, e i nipoti di Paperino non fanno eccezione, essendo sempre stati un formidabile ed inseparabile trio.
Salvo una volta, per “merito” dell’artista americano Tony Strobl, che in una storia delle Giovani Marmotte (“Le GM e i microcanotti” pubblicata in Italia per la prima volta su Topolino 1415), si concede il lusso (o la distrazione) di aggiungere un quarto nipotino alla banda, come potete vedere dalla vignetta qui a fianco. La segnalazione ci è giunta da Nicola Gambetti.



Giusto nelle vicinanze dell’avvio del mondiale di Germania 2006, va notata una foto particolare apparsa qualche anno fa.
Riuscite ad identificare il giovane campione apparso sulle pagine di Topolino 1807 del Luglio del 1990? Nella didascalia della foto, che ci ha inviato Francesco Negri, c’è scritto: “Aspettando i campionati di calcio del 2000 questo ragazzino, di nome David Beckham, comincia ad allenarsi. Visto che acrobazia? Sara’ lui il Maradona del futuro…“. Il confronto con Maradona è improponibile, ma l’istinto di talent scout del redattore va sicuramente apprezzato!



La satira politica non è mai stato un tema molto presente sulle pagine di Topolino… almeno in maniera volontaria: le due vignette qui riportate sono prese dalla storia “Paperino e il campeggio solitario” (codice I.N.D.U.C.K.S. I TL 458-D) pubblicata per la prima volta nel settembre 1964, quando non si poteva certo pensare all’evoluzione che gli eventi mondiali avrebbero preso.

Attualmente la storia risulta essere stata ristampata solamente in Italia (Albi di Topolino 875, I Classici 138, Disney Time 1 e i Grandi Classici 162), nella ristampa più recente il nome di Bush è stato mantenuto… trattandosi di una fascicolo del maggio 2000, Bush padre era già passato di moda, ed il figlio al di là da venire… aspettiamo la prossima ristampa e vediamo se il giudizio verrà confermato!



La particolare copertina a sfondo nero del Topolino n. 2526, pur essendo affascinante, non lo rende esente da errori, anzi! Marco Simonini ci segnala che la data stampata sul fascicolo risulta essere il 20 Aprile 2004, la stessa data del numero 2525.
Evidentemente qualche redattore distratto ha dimenticato di aggiornarla in 27 Aprile 2004. Per la cronaca, la data del numero seguente (il 2527) è riportata correttamente come 4 Maggio 2004.



Questa è la copertina di Topolino 681 disegnata da… due autori diversi: Carl Barks e Giuseppe Perego.
Ovviamente non si tratta di una collaborazione “ufficiale”, ma di un ricalco fatto dal disegnatore milanese di un’immagine della testa di Zio Paperone realizzata dal Maestro Barks per la copertina di Uncle Scrooge numero 6 (del 1954). Tale ricalco servì al copertinista italiano come completamento del suo disegno.



Sempre Perego è il protagonista di quest’altra curiosità: su Topolino 297 del 1961 c’è un gioco enigmistico per i lettori: si tratta di ricostruire alcuni nomi di città osservando dei disegni che formano, insieme ad altre lettere, i nomi ricercati.
I disegni furono realizzati da Giuseppe Perego, il quale pensò bene di aggiungere un altro rebus, piccolo e nascosto, per rivelare il suo nome (e pensate che in quegli anni eravamo lontanissimi dal conoscere i nomi di chi realizzava le storie disneyane!) G PERE+GO!



Massimo de Vita, uno dei più grandi autori Disney di scuola italiana, ha una lunga militanza “topolinesca”, grazie anche a suo padre: Pier Lorenzo de Vita, uno dei primissimi Disney italiani (autore, tra le altre cose, di storie memorabili come “Paperino don Chisciotte” e “Paperodissea“).
A dimostrazioni delle più disparate attività del giovane Massimo in redazione, ecco un suo lavoro giovanile: si tratta di una vignetta apparsa ne “Le barzellette di Cip e Ciop” su Topolino 352 del 1962 e firmata dall’autore. Da notare che la sua prima storia apparve solamente 10 numeri prima di questa vignetta!



Una “perla” è sfuggita anche al grande Romano Scarpa: nella sua storia “Gastone e l’eclissi di fortuna” (codice I.N.D.U.C.K.S. I TL 337-B) e per ben due volte!
Il personaggio che va da Paperino per ringraziare Gastone, ritrovatore di una medaglietta che aveva perso (cfr. pagine 22 e 23 della storia), cambia completamente aspetto da una vignetta all’altra: nelle immagini riportate (prese dal numero 20 degli Albi di Topolino nuova serie) la differenza è meno accentuata che nella versione originale, dove il personaggio indossava prima un vestito bianco, e poi nero, ma non vorrei rovinare il fascicolo originale infilandolo dentro lo scanner, perciò se qualcuno di voi lo avesse in condizioni approssimative….
Ma non è tutto: anche qualche pagina prima, al momento del ritrovamento della medaglietta Scarpa era indeciso sull’aspetto da dare al personaggio: confrontate le vignette qui sotto!


Inspiegabile, qui, la metamorfosi subita da Zio Paperone nella storia “Paperino venditore frana” (codice I.N.D.U.C.K.S. S 66046) disegnata da un Bradbury di certo non al meglio della sua forma, ma misteriosamente riadattato nella seconda vignetta dal solito “killer” della redazione Giuseppe Perego.
Al momento sto tentando di ottenere delle scansioni delle stesse vignette dalle pubblicazioni della storia avvenute in Germania, Danimarca, Finalndia, Francia e Svezia, chissà se anche in quei paesi il “ridisegnatore folle” ha colpito… Secondo me nella vignetta originale Paperone stava andando via, con le spalle voltate ai due nipotini.



Il trofeo di sci Topolino è sempre stata una delle manifestazioni sportive più prestigiose, dalle righe in piccolo del Topolino 529 emerge che uno degli atleti più promettenti dell’epoca sembrerebbe essere stato il quattordicenne Gustavo Thoni.
Avevano ragione: durante la prima metà degli anni settanta, numerosi titoli italiani, coppe del mondo ed ori olimpici saranno preda di questo fortissimo atleta.

Autore dell'articolo: Paolo

Sono appassionato lettore e collezionista di fumetti Disney sin da quando ho imparato a... guardare le figure. Il Papersera - sia il sito sia l'associazione - sono per me motivo d'orgoglio!