I Classici Disney 382

01 SET 2008
Voti del fascicolo: Recensore: Medio: (19 voti) Esegui il login per votare!

Per me gli anni novanta e successivi sono praticamente un “buco nero” e quindi quasi tutte le storie mi sono nuove, quindi la scelta di pubblicare storie relativamente recenti è premiante, almeno dal mio punto di vista. Quelle di questo albo si confermano nell’andazzo recente della serie: nessuna storia ignobile, ma neanche capolavori. Le migliori mi sono parse “la resina Pirypao” e il “camino della Strega“: sebbene entrambe abbiano un finale prevedibile, lo sviluppo nel complesso mi è parso decisamente carino.

Seguono alcune storie più brevi e di minor respiro, che lasciano abbastanza il tempo che trovano: “Basettoni e gli interrogatori gastronomici” non convince del tutto, mentre “Qui Quo Qua e l’oro metropolitano” pare troppo tirata via.
Discreta “Paperino in “c’ero anch’io””, mentre “Topolino cuoco incompreso” sarebbe una storia carina se non fosse che tutti i personaggi, a partire proprio da Topolino, mi sembrano un po’ “fuori dei loro panni”.
Si riprende con un dignitosissimo Cimino in “l’ultimo Tarzan”: ho trovato particolarmente divertente la gag delle vele tutte fiocchi e merletti allestite da Paperina.
“L’erba voglio” rientra nel filone “Pippo+Nocciola” al quale non aggiunge niente di nuovo, ed i disegni non eccelsi non aiutano certo a risollevarla (completamente sballate le proporzioni fra Pippo e Nocciola, in particolare). Chiude l’albo “Zio Paperone i veterani del Klondike”: ha degli spunti carini ma a volte i dialoghi non convincono e sembrano un po’ “sconnessi” con il resto della trama. Peccato perché con qualche limatina poteva risultare più gradevole.

Dovendo assegnare il voto, il mio giudizio per questo albo oscilla fra il “Bof…. giusto se già collezionate la testata…” e il Nella media: non passerà alla storia, ma…”

Autore dell'articolo: Brigitta McBridge