I Classici Disney 383

01 OTT 2008
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Come da un po’ di tempo a questa parte, i Classici Disney si assestano nel “limbo” delle pubblicazioni disneyane, proponendo mensilmente storie senza infamia e senza lode nonchè relativamente recenti. C’è però da dire in difesa della testata che questa ha dovuto affrontare il “dopo Boschi” che non ne ha più curato i sommari e, soprattutto, la nascita dell’ingombrante Disney BIG (il quale offre un panorama di storie che va dagli anni ’60 fino ad oggi). Fatte queste dovute premesse, il numero di ottobre è caratterizzato dalla presenza di storie di media lunghezza (solo due sono sopra le 30 pagine). Si comincia con la buona Zio Paperone e i severi censori (Concina/Coppola) che ha il merito di far ripensare, specie nella tavola finale, ai Racconti attorno al fuoco di ciminiana memoria. Topolino in: c’è dollaro e dollaro, la seconda storia in assoluto di Angelo Palmas, per i disegni di Romano Scarpa, ripropone il personaggio di Bruto in coppia con Topolino in occasione di un giallo “casalingo”. Si prosegue poi con le simpatiche Paperino e le visite sfasciatutto(Panaro/Camboni), Topolino, Minni e l’anniversario fuori orario (Macchetto/Deiana), Pippo “cacciatore di streghe” con i disegni della Uggetti, Paperino e Paperoga rabdomanti con i disegni del compianto Maestro Scala per i testi di Cimino, Paperino e la sfida degli autografi (Tulipano/Gatti) con un Donald raramente così vincente e I Bassotti e l’ospitalita fluviale (Martignoni/Guerrini). Menzione particolare per le brevissime Gastone e la vacanza in tasca e Gastone e il debole della fortuna (Macchetto/Faccini) che mostrano lo stereotipo del Gastone fortunato come mai impreziosite, però, dai sempre frizzanti disegni di un Faccini particolarmente in forma (il suo periodo pre 2000 è quello che personalmente preferisco di più); leggendo invece Zio paperone e l’immobile mobile è facile che rivenga alla mente il classico ciminiano della Battaglia dei colossi, quantomeno per l’immagine di un deposito motorizzato. L’albo si assesta dunque largamente con tre stelline, non presentando né storie “epiche” né però storie da buttare a priori.

Autore dell'articolo: Davide Del Gusto

Sono cresciuto a pane, letteratura, storia e fumetti. Paperseriano dal remoto 2004, colleziono, leggo e recensisco. I miei indiscussi numi tutelari tra i fumettari sono Carl Barks, René Goscinny e Albert Uderzo, Floyd Gottfredson, Hergé, Vittorio Giardino, in rigoroso ordine sparso.