PK il Mito 18

04 GIU 2012
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Negli ultimi mesi del 2000, dopo aver chiuso le sottotrame principali, il Pk Team sforna tre storie particolari per vari motivi, prima del doppio gran finale che prepara a PK2.

Operazione Efesto (Artibani/Cabella) chiude un filone narrativo che in realtà non richiedeva espressamente una conclusione, quello di Belgravia e della PBI. Artibani, che di tale filone è stato il fautore, sceglie comunque di creare una storia definitiva, recuperando Oberon De Spair e Fairfax e scrivendo una storia sicuramente ben ritmata e dallo stile fresco, ma che comunque non rimarrà negli annali. Pikappa in versione James Bond comunque ha sempre un suo perchè, e i disegni di Cabella si fanno apprezzare.

Nell'Ombra è un capolavorone a firma di Macchetto e Lorenzo Pastrovicchio, probabilmente una delle migliori cose disneyane scritte da Augusto Macchetto che in un colpo solo recupera un ultimo, importante scampolo di Evroniani e pure il personaggio più tragico di tutta la serie, che si pensava avesse esaurito la sua storia con la Xadhoom Trilogy. Mescolare insieme i deliri di grandezza, quasi disperati, di Zoster e l'ultima missione di Xadhoom è una potenziale bomba pronta ad esplodere, e Macchetto è abile a far deflagrare un fiume di emozioni che colpiscono il lettore e che lo coinvolgono in modo incisivo. I disegni “muscolari” del Pastro si prestano comunque bene alla storia, come fa notare anche l'editoriale introduttivo del volume, che ha anche un che di inquietante nella figura della Madre.

Prima dell'Alba non si può invece definire una storia riuscita. Non tanto per l'aspetto grafico: i disegni di Gervasio non rappresentano il massimo che sa dare questo autore, ma in compenso ci offrono alcune tavole e alcune inquadrature di tutto rispetto e che in un bilancio complessivo mettono il comparto grafico in una buona media. Quel che stona, piuttosto, è la trama che Tito Faraci imbastisce, dove sembra che si diverta in modo particolare a portare alle conseguenze più banali i cliché della serie di PK (l'alienone, gli scontri ripetuti che Pikappa sostiene con lui, il viaggio nel tempo piazzato un po' a muzzo), chissà, forse nell'intento non molto riuscito di celebrare le caratteristiche tipiche della testata, oppure cercando di operare quel lavoro fatto negli anni precedenti su personaggi come Topolino e Gambadilegno senza ottenere gli stessi risultati… fatto sta che nel complesso ne esce una storia che non giudico insufficiente, ma appena sufficiente e che sicuramente non ci si aspetta da un talento narrativo come quello di Faraci.

Le 3 brevi della serie Lo Zen e la Fisica dei Quanti (Sisti/Turconi) si confermano dei veri gioielli, le trame sono assolutamente geniali nel loro rappresentare un fulmineo quanto improbabile insegnamento zen, e i disegni contengono tra i migliori virtuosismi di Stefano Turconi, che qui ci offre un Everett Ducklair a dir poco magnifico e la colorazione è assolutamente magica.

I contenuti speciali sono di grand'interesse: 3 pagine che spiegano le prove di disegni che Sergio Cabella ha sottoposto al PK Team prima di lavorare sulla testata, e un'articola intervista a Valentina De Poli, che racconta emozionata di com'era lavorare dietro le quinte di PK, come è stata coinvolta nel progetto da Sisti, le mitiche riunioni di redazione che sembravano classi di liceo, l'importanza della componente redazionale in PK e, soprattutto, la rivelazione del fatto che era lei a interpretare il fantasma nel fotoromanzo di Bertoni!

Autore dell'articolo: Everett_Ducklair