Romics 2014

06 OTT 2014

Il logo della manifestazione.

Se la riuscita di un evento si misura dall’affluenza del pubblico allo stesso, possiamo affermare senza ombra di dubbio che la XVI edizione di Romics si è rivelata un clamoroso successo.

Le cifre parlano infatti di 150.000 visitatori nel lungo weekend iniziato giovedì 2 e conclusosi domenica 5 ottobre, per un incremento rispetto a dodici mesi prima del 10% circa. Un bel segnale che conferma la passione dei romani per i settori di Fumetto, Animazione, Games e Crossmedia, come recita la dicitura ufficiale della manifestazione. Purtroppo, di fronte ad una partecipazione alla fiera numericamente così rilevante, spiace notare come l’organizzazione non sia stata impeccabile. Le famigerate file all’ingresso si ripetono di anno in anno e non sembra che venga fatto qualcosa per risolvere o quantomeno migliorare la situazione. L’acquisto di biglietti online, che potrebbe aiutare a velocizzare le operazioni, è scarsamente pubblicizzato; inoltre, non è riservato un accesso particolare a chi si presenta con il ticket già pagato in mano.

I disagi maggiori si sono verificati però dal punto di vista della logistica. La nuova Fiera di Roma è collegata con il centro città dalla ferrovia FR1, con i treni che si susseguono ogni 30 minuti. Tuttavia, tale è stato l’affollamento sui vagoni nel fine settimana, che molti appassionati hanno dovuto attendere ore nelle stazioni prima di riuscire a salire sulle vetture stracolme e raggiungere la meta desiderata.

La consueta vista dall’alto del padiglione dei fumetti.

Una volta arrivati a destinazione e superati i cancelli, più o meno faticosamente, lo spettacolo presentatosi agli occhi del visitatore non è apparso molto diverso dalle precedenti edizioni della Fiera. Romics conferma quindi le proprie caratteristiche, riservando un padiglione alle proiezioni, uno ai videogiochi ed uno ai fumetti. Per il Papersera, quest’ultimo è ovviamente lo spazio che catalizza le maggiori attenzioni ed è stato particolarmente piacevole trovare un ampio stand dedicato alle pubblicazioni Panini/Disney.

La casa editrice modenese ha proposto in anteprima molte interessanti novità. Si parte con la Definitive Collection, una collana che ospiterà le serie d’autore, inaugurata dalla avventure di “Fantomius, ladro gentiluomo” firmate Marco Gervasio. Si prosegue con il terzo albo della trilogia bianca di Silvia Ziche, stavolta protagonista con le sue due storie più famose, la Papernovela e il Topokolossal, ristampate a grande richiesta e confezionate in un elegante flipbook. C’è spazio anche per la saga fantasy Wizards of Mickey, per la quale sono stati presentati il primo numero della collana “Legendary Collection” e una variant dello stesso, aventi entrambe una copertina opera di Fabio Pochet. L’albo forse più intrigante è stato però Topolino 3071, di cui in fiera è stata distribuita una speciale edizione variant lenticolare, che ritrae il dottor Henry Ratkyll (Topolino) alle prese con la trasformazione in Donald Hyde (Paperino): una gioia per gli occhi realizzata da Fabio Celoni, autore insieme a Bruno Enna della parodia pubblicata proprio sul libretto in questione.

Lo stand Panini/Disney ha inoltre esposto sul capiente bancone molte delle testate ordinarie reperibili in edicola, come Topostorie o Uack!, ma anche albi usciti nei mesi scorsi, come la Topolino Black Edition o la variant di Topolino 3023 apparsa per la prima volta a Lucca 2013. Un’ottima iniziativa che ha consentito, sia a chi avesse perso qualche fumetto, sia a chi vi si fosse imbattuto per la prima volta, di avere a disposizione un ampio ventaglio di pubblicazioni per scoprire o riscoprire le avventure dei personaggi Disney.

Marco Gervasio nello stand Panini/Disney.

Ciliegina sulla torta, per tutti e quattro i giorni della fiera, la presenza di Marco Gervasio, Fabio Pochet e Silvia Ziche, i quali non si sono sottratti alla folla regalando a grandi e piccoli i loro bellissimi disegni, fronteggiando le richieste più disparate, e trovando sempre il tempo di lasciare il loro autografo sugli albi che li vedevano protagonisti. Tre esempi di simpatia, cordialità e disponibilità.

Alzando invece lo sguardo dal luccicante stand Panini e volgendolo agli espositori intervenuti in fiera, va detto che, purtroppo, rimangono molti gli spazi riservati a venditori estranei al mondo del fumetto. Una scelta che sicuramente paga, come testimoniato appunto dall’affluenza alla manifestazione, ma che impedisce alla stessa di qualificarsi come appuntamento imperdibile per quanti vanno alla ricerca dell’usato, più o meno raro che sia. Fra i banchi riservati a collezionisti e fumetterie, comunque discretamente numerosi, l’offerta era piuttosto varia, sia come pezzi che come prezzi. è sicuramente difficile, soprattutto nel weekend per via dell’incredibile confusione, trovare grandi occasioni: ma non impossibile.

In conclusione, Romics si conferma una grande kermesse, aperta tanto all’appassionato desideroso di incontrare i suoi autori preferiti, quanto a chi vuole trascorrere una giornata diversa vestendo i panni del cosplayer. Una formula che, pur necessitando di alcune migliorie, si rivela vincente ogni anno di più.

Autore dell'articolo: Kim Don-Ling

Sabaudo di nascita, romano d'adozione e veneto per amore, leggo fumetti da quando ero bambino e non ho ancora smesso! I miei preferiti: Tex, Asterix, Lucky Luke, Corto Maltese, Mafalda… ma Topolino resta il compagno di viaggio più fedele, una passione che mi ha portato a conoscere il Papersera e con esso tanti amici (e una splendida sposa) lungo tutto lo stivale italiano. Il mio idolo disneyano di sempre è Romano Scarpa, ma non posso dimenticare l'emozione del mio primo raduno, nel quale ho avuto la fortuna di incontrare due miti come Don Rosa e Carlo Chendi.