Lucca Comics 2018 : l’analisi del Papersera

12 NOV 2018

L’edizione 2018 di Lucca Comics & Games è stata caratterizzata, per gli amanti dei fumetti e non solo, da un grande avvenimento che andava giustamente celebrato in pompa magna: i 90 anni di Topolino, o meglio di Mickey Mouse.

La fiera è stata, ad esempio, l’occasione per il disegnatore Claudio Sciarrone di realizzare la striscia a fumetti più lunga del mondo, ad opera di un singolo artista: 297,5 metri che hanno permesso a Topolino di iscrivere il suo nome sul Guinness dei Primati.

Dal punto di vista più strettamente editoriale, invece, presso il PalaPanini, come da tradizione ubicato in Piazza San Martino, hanno trovato posto le iniziative preparate dalla redazione di Topolino per questo speciale evento che sta invadendo le nostre città, non solo per le proposte fumettistiche ma anche, se non soprattutto, per l’ampio merchandising di vestiario e degli oggetti più disparati dedicati al topo più famoso del mondo.

Il nuovo direttore di Topolino: Alex Bertani

Sui banconi dello stand Disney le novità più significative sono state sostanzialmente tre: una edizione con copertina variant del libretto 3284 disegnata dal Maestro Massimo De Vita; un volumetto celebrativo di Mickey invero un po’ deludente, in quanto apparso come una sorta di versione ridotta del più riuscito volume edito da Giunti e destinato alle librerie; un curatissimo album di figurine intitolato a Topolino (e a chi se no?), disponibile nella duplice versione brossurata o cartonata.

Lucca 2018 ha offerto, inoltre, la possibilità di conoscere Alex Bertani, che ha preso il posto dopo più di un decennio di Valentina De Poli. E’ stato straniante non trovare dietro i banconi o durante le conferenze il suo volto sorridente e la sua costante carica di entusiasmo; il nuovo direttore di Topolino, fresco di insediamento, è apparso più timido rispetto a chi lo ha preceduto su quell’importante scranno, ma gli auguriamo che con il suo operato riesca a essere un valido timoniere nelle burrascose acque dell’editoria contemporanea, guidando il libretto a festeggiare nel 2019 i suoi 70 anni di storia (e gloria) e proseguendo di slancio la propria avventura.

Passando invece a qualche considerazione sull’organizzazione dello stand, va segnalato come la gestione degli accessi sia stata condotta bene, consentendo una pedonalità e una respirabilità accettabili all’interno di tutti i padiglioni e in particolare del PalaPanini, dove soprattutto in orario pomeridiano andavano puntualmente formandosi inevitabili file per l’ingresso allo stesso; ma valeva la pena una breve attesa per poter godere del colpo d’occhio interno.

Anche il sistema di estrazioni previo acquisto presso lo stand, con ottenimento del tagliandino dedicato alle sessioni sketch, sistema ormai collaudato da anni, ha consentito di gestire ottimamente la caccia degli appassionati ai disegni dei loro autori preferiti.

Qualche lacuna, a dire il vero piuttosto evidente, si è comunque verificata.

Cena degli utenti del Papersera

In merito alla gestione delle vendite al pubblico, infatti, varie lamentele sono emerse riguardo alla spesa minima per poter ottenere la “shopper” personalizzata con Topolino e Zio Paperone: il primo giorno erano sufficienti 30 €, diventati poi 50 € il secondo giorno, per poi tornare nuovamente a 30 € a fine serata, ecc. Ma altrettanto sgradevole è stato il fatto di non consentire il cumulo della spesa riguardante gli acquisti a fumetti con l’album delle figurine disponibile solo allo stand apposito; circostanza che ha impedito a molti la possibilità di ottenere la borsa in omaggio.

Si tratta di diversificazioni che abbiamo verificato di persona, così come abbiamo osservato che al padiglione “San Paolino”, sito sulle mura, era possibile effettuare un’unica spesa ottenendo una shopper, anche se dell’anno precedente, ottenendo magari anche qualche sconticino.

Il raduno degli utenti del Papersera

Tanta confusione regnava anche a proposito di una terza versione a tiratura limitata dell’album di figurine, disponibile solamente online: gli addetti alle vendite presenti in loco non erano in grado di fornire indicazioni precise sulle sue caratteristiche e ognuno indicava un prezzo differente per il futuro acquisto.

Foto di gruppo degli utenti del Papersera

Allargando infine lo sguardo all’organizzazione generale della fiera, rileviamo come quest’anno siano stati previsti severi controlli per l’accesso nella cinta muraria lucchese, con tanto di metal detector e divieto di accesso anche a quei cosplayer che presentavano oggetti ritenuti pericolosi dalle forze dell’ordine. Una misura volta sicuramente a garantire la sicurezza dei visitatori all’evento, ma che ha causato lunghe code per entrare in città e che forse è apparsa fin troppo restrittiva.

Ottima invece la possibilità di poter prenotare online il parcheggio per la propria automobile, per quanto il raggiungimento dello stesso, in alcuni orari, sia stato un vero e proprio calvario. Si potrebbe quindi migliorare ancora la gestione della viabilità per le auto all’esterno delle mura, ma siamo fiduciosi e ci aspettiamo che anche questa “lacuna” venga colmata nelle prossime edizioni.

di Federico Pavan & Fabio Del Prete

Autore dell'articolo: Fabio Del Prete

Amo i fumetti e il basket, giro l'Italia ampliando la mia passione e conoscenza sin dal lontano 1985. Coordino le piattaforme social del Papersera, mi diverto ad intervistare gli addetti ai lavori disneyani e talvolta anche a recensire. Mi trovate su YouTube con il "The Fisbio Show".