Topolino 3304

20 MAR 2019
Voti del fascicolo: Recensore: Medio: (18 voti) Esegui il login per votare!

Finalmente dopo gli ultimi numeri (abbastanza altalenanti ma tendenti comunque verso il basso) abbiamo un numero di quelli che ci fanno terminare la lettura soddisfatti.
Il 3304 inizia bene già dalla copertina, c'è da dire, con un Cavazzano ispirato e che stavolta ci propone qualcosa di diverso dai soliti personaggi che sorridono in camera.
La copertina anticipa la storia di apertura, Zio Paperone e la crisi dei sali auriferi (Fontana/Mottura), in cui viene dato spazio ad un elemento – possiamo dire – essenziale nelle avventure di Zio Paperone: i sali auriferi. Come mai sono così efficaci per la rigenerazione del multimiliardario? Da dove vengono? Fontana ci fornisce la risposta a tutte queste domande, con un'avventura dallo stampo classico (e con echi di avventura ciminiana, che non guastano mai) e dal registro che non annoia mai, e anzi incuriosisce fin dalle prime tavole, fino alle spiegazioni finali. I disegni di Mottura, inutile dirlo, sono un belvedere che aggiunge un notevole plus alla storia.
A seguire troviamo Topolino e Orazio apprendisti a vicenda dove Zironi, in veste di autore completo, ci propone un'altra piccola perla, incentrata stavolta sul rapporto tra Topolino e Orazio, entrambi comprimari in maniera perfetta, dato che nessuno dei due ruba la scena all'altro e sembrano muoversi nella maniera più naturale e spontanea possibile all'interno della sceneggiatura, che guadagna anche dal fatto che la mano del disegnatore e quella dello sceneggiatore siano praticamente le stesse.
Le due brevi (Fino all'ultimo strillo (Faccini) e Paperoga insegna – La guida naturalistica (Mazzoleni/Panniello)) strappano più di una risata, anche se la storia di Faccini, c'è da dire, sembra un po' una copia sbiadita del tormentone anni Novanta Ktinn-Ktann.
Altro giro, altra corsa, altro autore completo (ben tre diversi nello stesso numero, se non è un record, poco ci manca. Stavolta la scena è di Alessio Coppola che con Gambadilegno e la celebrità… furtiva propone una simpatica avventura con protagonista il vecchio Gamba.
In chiusura tocca a Paperinik e il treno del mistero (Panaro/Ferracina), forse la storia meno originale del numero, ma la presenza di Paperinik aiuta certamente ad apprezzarla. Il colpo di scena e la cattura del colpevole non sono dei più fantasiosi, ma nell'insieme della storia comunque non lasciano troppo l'amaro in bocca, e il risultato complessivo è comunque più che gradevole.
Da segnalare anche i redazionali, dedicati quasi tutti all'imminente live action di Dumbo.

Autore dell'articolo: Paperinika

Ho imparato a leggere a 4 anni con Topolino e non l'ho più abbandonato. È stata anzi la molla che mi ha portato a scoprire l'amore per la lettura, in tutte le sue declinazioni. Dalle strip dei Peanuts ai Bonelli (sono una texiana incallita), ad Asterix, ai romanzi e a molte altre declinazioni, la lettura è sempre stata una mia compagna fissa. Sono sul Papersera dal 2006, oltre che alla moderazione del forum collaboro alla gestione della pagina Facebook, mi occupo delle recensioni settimanali di Topolino e, tempo permettendo, contribuisco a supportare le varie iniziative dell'Associazione, sia attraverso lo schermo, sia dal vivo in occasione di fiere e raduni.