Topolino 3336

05 NOV 2019
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Cover regular dedicata alla storia che vede Sciarrone autore completo

La prima puntata dall’annunciata, lunga storia di Claudio Sciarrone con protagonisti Tip e Tap alterna elementi intriganti ad altri meno convincenti. Ciò che, a mio parere, in Foglie rosse, toglie parecchio interesse è lo svelare da subito la natura di coloro con cui i due fratelli avranno a che fare.

In una storia senza grandi pretese sarebbe stato poco male, ma in questa, dove l’autore punta a determinate atmosfere, evocate e valorizzate ottimamente anche grazie a disegni e colorazione, rivelare subito elementi che depotenziano tali atmosfere, trovo sia un piccolo autogol.

Per il resto la vicenda promette bene sostenuta, come detto, da soluzioni grafiche azzeccate (guastate di tanto in tanto da qualche volto o espressione non proprio riuscita) e dalla curiosità di vedere come protagonisti i due nipoti di Topolino, cosa che accade raramente ma in genere con buoni risultati.

“Zio Paperone e il cavatappi quadridimensionale” è l’ultima storia di Artibani prima di una pausa annunciata da lui stesso. Si tratta di un nuovo episodio della serie “Comic & science” (con i disegni di Paolo Mottura) e come tutte quelle opera dell’autore romano, si caratterizza per un corretto bilanciamento tra la parte di intrattenimento e quella “divulgativa”. La vicenda in sé non è particolarmente originale però funziona.

Cover variant dedicata alla nuova serie di francobolli disneyani illustrati da Cavazzano

Enrico Faccini torna come autore completo al servizio del suo personaggio preferito: “Paperoga, Teneroga, Tenebroga” è una dichiarazione d’amore per il balzano cugino di Paperino, che in più gli dà modo di dar vita alle surreali parti della sua (a volte gotica) fantasia.

Il volumetto si conclude con due storie, ciascuna appartenente a una “serie” specifica e che rientrano nella media delle suddette serie.

La prima è “Quando fuori piove” de “I corti di Paperino” (scritta da Vito Stabile e disegnata da Graziano Barbaro).

L’altra appartiene al filone de “Filo & Brigitta e i tesori di serie B” con la caccia a “Gli auricolari di Giulio Cesare”, sceneggiata come sempre da Roberto Gagnor e disegnata, nella fattispecie, da Alessia Martusciello.

Per quel che riguarda i redazionali, segnaliamo una intervista ad Alessio Figalli, matematico italiano, consulente e supervisore per la storia scientifica, una anteprima con tutti gli appuntamenti disneyani a Lucca e un articolo sugli oriundi nel calcio.

Autore dell'articolo: Gianni Santarelli

Abruzzese, ingegnere elettronico riconvertito in quel che serve al momento. Il mio rapporto con i fumetti segue tutta la trafila: comincio a cinque anni con le buste risparmio della Bianconi (sovvenzionato da mia zia), poi Disney, i supereroi Corno, i Bonelli (praticamente tutti, anche se abbandonati man mano). Verso i 18 anni scopro le riviste della Comic Art, leggo "Stray toaster" di Sienkiewicz e inizio un giro del mondo fumettistico che ancora non termina. Fumetto franco-belga, argentino, americano, autori celebri e sconosciuti, tutto finisce nella mia biblioteca, molto aspetta ancora di essere letto, nel frattempo dilapido una fortuna. Su due cose sono profondamente ignorante: il fumetto supereroistico "classico" (ad eccezione di Batman, per cui ho una venerazione, non leggo una storia dell'uomo ragno & c. dagli anni 80) e il fumetto giapponese. Per il Papersera, collaboro all'annuale premio, scrivo qualche articolo quando necessario e mi occupo, con puntuale ritardo, del settimanale "Topolino"