I Migliori Anni Disney

11 MAR 2020

Introduzione

Primo numero della testata uscito a novembre 2014 con partenza dal 1960.

Panini cominciò a pubblicare fumetti Disney nel novembre 2014, ereditando anche Disney Anni d’Oro che venne chiusa dopo soli quattro mesi con il numero 30. Probabilmente il nuovo editore voleva avere mano libera sulle pubblicazioni, spazzare via il passato e ripartire da zero con nuovo materiale. Il risultato fu I Migliori Anni Disney (da ora in poi IMA) che, a partire dal titolo nostalgico rievocativo di un classico della musica italiana, doveva portare il lettore nel proprio passato, rievocando i vecchi successi, i personaggi famosi e le storie che aveva letto da bambino.

L’approccio non era troppo distante da Disney Anni d’Oro, che pero aveva il focus solo sugli anni ’70 e ’80. IMA invece voleva spaziare e presentare, ogni due mesi, un anno diverso, cominciando dal 1960, ritenuto, non a torto, capace di proporre materiale di alta qualità, in cui gli artisti erano già usciti da una fase di rodaggio (gli anni ’50 di Topolino sono caratterizzati da una produzione americana – Barks e Gottfredson su tutti – di alto livello, affiancata da materiale italiano ancora acerbo).

Cosi, nel novembre 2014, in occasione di Lucca Comics, fu presentato il primo numero di IMA che, formalmente, continuava la numerazione di Disney Anni d’Oro (in quarta di copertina viene segnato come numero 31), ma si trattava di una testata del tutto diversa, a partire dalla forma editoriale per poi proseguire in nuovi contenuti.

Storia

Malinconica e bella copertina per la scomparsa di Walt Disney.

La testata si presenta con una rilegatura robusta e morbida, di ampio formato nello stile delle altre testate per collezionisti – Zio Paperone, I Maestri Disney e Disney Anni d’Oro  – e con una perfetta leggibilità. La carta è ruvida, un po’ fragile. La copertina si fa notare per il numero dell’anno stampato molto grande. Lo sfondo è spezzato in due da una linea obliqua: da un lato vi è solo un colore brillante, ripetuto a rotazione (rosso, blu, arancione, verde) quasi sempre rispettata, e dall’altro si vedono delle tavole di storie presenti all’interno del numero. Le copertine sono sempre inedite, realizzate dal bravo Alessandro Perina. I soggetti sono, quasi sempre, fenomeni di costume, società o storia presentati in salsa disneyana: dall’invenzione della minigonna alla scoperta dei bronzi di Riace, dai Beatles all’utilizzo di walkman e post-it. Menzione speciale per quella dedicata al 1966, in cui un triste Topolino saluta papà Walt che cammina verso il tramonto.

L’interno propone storie e articoli. Se la parte a fumetti è curata come sempre dal team composto da Lidia Cannatella, Alberto Becattini e Luca Boschi, quella dedicata alla rievocazione degli anni del passato è realizzata da Santo Scarcella, da anni presente nella redazione di Topolino. Scarcella, per tutta la durata della testata, realizza tre tipologie di articoli: due pagine che presentano gli eventi più importanti dell’anno divisi per data e l’evento cardine cui è dedicata la copertina; l’oroscopo (altre due pagine), ovvero brevi biografie di personaggi famosi nati in quell’anno con il proprio segno zodiacale; infine, un altro articolo di quattro pagine su un fatto importante e le classifiche dei film, dei libri e delle canzoni più di successo dell’anno. Si tratta di materiale redazionale curato, che si lega all’intento della testata di voler ricordare gli anni passati.

La parte fumettistica invece presenta un articolo di una pagina per ogni storia a fumetti presente, anche quelle di una sola tavola. Sono realizzate da Alberto Becattini, che con passione cerca di inserire curiosità e informazioni anche riguardo vicende di scarso respiro. Compare anche l’elenco delle precedenti edizioni della storia, riferimenti sempre preziosi. In qualche numero compare anche Luca Boschi, che realizza quattro pagine (con molte immagini e poco testo) su argomenti generali.

A brillare per cura sono il pezzo sulle storie nelle scatole del dentifricio Paperino’s e quello sulla Galleria di Topolino, che si riallaccia ad un portfolio uscito su Disney Anni d’Oro 14. Nel tentare di riallacciarsi a precedenti testate IMA ha avuto uno dei suoi punti di forza. La scelta di stampare storie della coppia Pezzin/Cavazzano, materiale di Marco Rota oppure le storie del Suco Frio (completando una saga che andava avanti dal 2006 su più testate) intendeva legare i numeri e le testate da collezionisti con svariati fili conduttori.

Immagine promozionale del secondo numero pubblicata su Topolino.

Purtroppo questa coerenza non sempre è stata rispettata. Ecco quindi che, a vari numeri ben costruiti, altri presentavano indici pigri e che riciclavano storie già stampate in precedenza nelle stesse testate da collezionisti il cui pubblico è sempre lo stesso. In particolare, i numeri dedicati al 1974 e al 1975 copiano numeri dei Maestri o di Anni d’Oro, mentre il 1969 ricicla per intero lo Zecchino d’Oro riempiendo buona parte dell’albo. Anche la ristampa di alcune chicche, come queste due, pubblicate poco prima su Anni d’Oro lascia perplessi, cosi come la scelta di pubblicare pezzi di cicli come quello paperingio o quello di Topolino Kid, ristampati sui Tesori Disney, non aggiunge molto se non confusione.

Questo riciclo sembra un modo facile per far andare avanti la testata, permettendo di preparare più velocemente i numeri. Un approccio che a volte contrastava con quanto annunciato su Anteprima: in almeno un paio d’occasioni promisero recuperi interessanti (le storie del dentifricio Paperino’s e la riduzione a fumetti del lungometraggio Bianca e Bernie), mai effettivamente pubblicati.

Con il numero dedicato al 1976 le cose migliorano e la scelta delle storie risulta piuttosto buona, evitando sovrapposizioni con le testate da collezionisti. Purtroppo però la testata naviga in cattive acque perché, dopo l’aumento di prezzo da 4 a 5€ (+25%) avvenuto con il numero dedicato al 1973, il numero 20 dedicato al 1979 vede le pagine ridursi da 164 a 132 (-20%) e scompaiono le analisi delle storie di Becattini. Con il numero successivo la testata chiude del tutto, senza messaggi di commiato.

Conclusioni

IMA ha frequentato le edicole per quasi quattro anni, da novembre 2014 a marzo 2018, con 21 numeri usciti, un aumento di prezzo e una riduzione delle pagine. Ha tentato di essere allo stesso tempo sia una testata per collezionisti, pubblicando materiale più o meno raro e ricollegandosi a precedenti testate, sia una testata generica, facendo leva sull’effetto nostalgia per gli anni passati con gli articoli dei vecchi successi.

In questa sua dicotomia vediamo la sostanziale non riuscita della testata che, pur potendo fare affidamento su un comodo formato e un prezzo giusto, è naufragata rapidamente. Nel maggio 2016 era inoltre uscita Tesori International, che chiuderà nell’agosto 2018. Con questa seconda chiusura, Panini Comics preferirà sospendere temporaneamente i tentativi di fare una testata periodica per collezionisti.

Il mercato non è più adatto e, a parte la nuova serie dei Grandi Classici Disney, volumi con apparati critici escono in maniera estemporanea, in concomitanza con le fiere e in formato cartonato, rivolgendosi ad un pubblico con maggior capacità di spesa. Spiace che, nonostante alcuni sforzi, IMA non abbia beneficiato di una cura maggiore e di un tentativo di pubblicare materiale più ricercato.

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Le nostre recensioni

NumeroVoto del recensoreVoto medioForumInducks
I migliori anni Disney 1 - 1960 33.2
I migliori anni Disney 10 - 1969 43.1
I migliori anni Disney 11 - 1970 43.8
I migliori anni Disney 12 - 1971 33.5
I migliori anni Disney 13 - 1972 44.0
I migliori anni Disney 14 - 1973 43.9
I migliori anni Disney 15 - 1974 32.8
I migliori anni Disney 16 - 1975 33.0
I migliori anni Disney 17 - 1976 33.3
I migliori anni Disney 18 - 1977 33.8
I migliori anni Disney 19 - 1978 22.9
I migliori anni Disney 2 - 1961 43.5
I migliori anni Disney 20 - 1979 22.2
I migliori anni Disney 21 - 1980 21.6
I migliori anni Disney 3 - 1962 33.2
I migliori anni Disney 4 - 1963 33.5
I migliori anni Disney 5 - 1964 33.1
I migliori anni Disney 6 - 1965 33.0
I migliori anni Disney 7 - 1966 43.8
I migliori anni Disney 8 - 1967 44.2
I migliori anni Disney 9 - 1968 33.0

Autore dell'articolo: Amedeo Badini

Il fumetto è sempre stato una mia grande passione, sotto forma prima di un rassicurante Topolino a cadenza settimanale, per poi inoltrarsi nel terreno filologico-collezionistico. Questo aspetto critico mi ha permesso di apprezzare altri autori, da Alan Moore a Jeff Smith, e soprattutto di affinare la curiosità verso tutta la nona arte del fumetto. Disney è il mio primo campo, ma non disdegno sortite e passeggiate in territori vicini. Per il Papersera ho scritto più di 100 recensioni, oltre ad aver curato una parte degli articoli sulle testate disney del passato. Inoltre, ho realizzato il Don Rosa Compendium, un'analisi dettagliata di tutte le storie del grande autore del Kentucky. Scrivo di fumetto e di cinema anche per il settimanale Tempi, per Lo Spazio Bianco e per la Tana del Sollazzo.