La Grande Dinastia dei Paperi

08 LUG 2020

Introduzione

Tre anni dopo Topolino Story arrivò in edicola la prima pubblicazione Disney filologicamente esigente e con un piano ben credibile. Si trattava dell’opera omnia di Carl Barks, per la prima volta raccolta in maniera sistematica ed integrale nel nostro Paese per un grande pubblico. Per cura, costruzione ed impostazione, La Grande Dinastia dei Paperi (da ora in poi GDDP) ha fatto da modello per tante altre collane, a partire ovviamente dalle successive ristampe integrali dell’opera omnia di Gottfredson e Scarpa, fino ad altre testate come Disney Anni d’Oro e Tesori Disney.

Storia

Il primo numero della testata, allegato omaggio al Corriere della Sera

Il primo numero della testata, allegato omaggio al Corriere della Sera

Il 28 gennaio 2008 esce il primo numero della testata, in omaggio con il Corriere della Sera (per i numeri successivi il prezzo sarà di 7,90€). Articoli dedicati, pubblicità in giro, un lancio in grande stile. La casa editrice RCS crede in questa iniziativa e con Disney Italia approva il via libera a questa poderosa raccolta in 48 volumi. La squadra che realizza la testata è ben nota ai lettori collezionisti: si tratta infatti di Lidia Cannatella, Luca Boschi e Alberto Becattini, ovvero coloro che fin dagli inizi degli anni Novanta hanno curato tutte le pubblicazioni filologiche disneyane (Zio Paperone, I Maestri Disney e Le Grandi Parodie Disney). In effetti, l’omnia di Barks rappresenta un’ideale staffetta con la pubblicazione dedicata al papero più ricco del mondo: nel n. 213 viene ampiamente pubblicizzata e, pochi mesi dopo, la testata chiude indicando ai lettori di non perdersi d’animo e di rifugiarsi nella GDDP come posto di buone letture. D’altronde, sono parecchi i punti in comune tra le due testate, non solo il team editoriale.

La GDDP vuole essere una precisa raccolta cronologica, raccogliendo tutto il lavoro del Maestro dell’Oregon. Viene però scelto un approccio a prima vista scorretto. Dal primo numero partono infatti le storie dal 1950, che proseguono fino al 1968 con il n. 32. La settimana successiva si torna indietro nel tempo al 1942, per poi ricongiungersi al 1949 nel n. 43. Si tratta di un andamento non del tutto cronologico, ma basato su una logica ben precisa: posporre i primi lavori di un autore significa rimandare le storie considerate più acerbe, cominciando subito con i classici e attanagliando il lettore con il meglio. Un modo per catturare fin da subito l’attenzione, che sarà replicato con l’omnia di Gottfredson (ma non con Scarpa). Peraltro, con la GDDP vediamo come gli ultimi numeri siano dedicati al periodo 1969-2008, raccogliendo tutto il materiale solo sceneggiato più omaggi e inediti pubblicati postumi. Infine, l’ultimo numero contiene la cronologia del Maestro, divisa in varie sezioni (storie, copertine, dipinti e film).

Immagine promozionale all'interno del Corriere della Sera

Immagine promozionale all’interno del Corriere della Sera

Un lavoro colossale, che però non parte da zero. Infatti, gli impianti delle storie sono presi di peso da quelli di Zio Paperone (comprese alcune sceneggiature malamente rimaneggiate). In compenso, l’apparato editoriale e critico è nuovo di zecca. Ogni volume si apre con un articolo che fa una panoramica sull’anno in questione o che tratta tematiche precise; ogni storia è preceduta da una pagina di commento e dalla menzione di tutte le precedenti ristampe. Infine, il volume si chiude con un portfolio ricco di immagini e con una scheda dedicata ad un personaggio creato o utilizzato da Barks. Si tratta di un’impostazione vincente, e che sarà replicata nelle omnie successive. I portfoli, poi, saranno esportati con successo su Disney Anni d’Oro.

Il formato è un robusto brossurato di 196 pagine, con una grafica di copertina decisamente baroccheggiante e dai colori piuttosto sgargianti, in cui vengono ospitati disegni di Barks presi di peso dalle vignette o dalle copertine degli albi americani. Il titolo dell’intera iniziativa, piuttosto generico, non cita direttamente il Maestro dell’Oregon, ma risulta piuttosto evocativo, ricollegandosi a un famoso volumetto.

Conclusioni

Non vi sono particolari macchie per questa omnia. Con un approccio rigoroso e curato il grande pubblico ha potuto avere tutta l’opera del Maestro dell’Oregon in un formato coerente ed omogeneo. Inoltre il suo successo ha fatto in modo di aprire la strada alle omnie di Gottfredson e Scarpa, continuando una collaborazione di successo con il quotidiano di via Solferino. La possibilità di incontrare un ampio pubblico si inserisce nelle numerose e fortunate proposte combinate quotidiani-fumetti, in cui il materiale Disney non poteva mancare. I semi della GDDP germoglieranno anche altrove, diventando una pietra di paragone per altre iniziative basate sul binomio della qualità filologica e della capacità di diffusione. La GDDP ha unito semplicità e cura, raggiungendo un ottimo risultato.

Curiosità

In Francia la collana completa consta di 24 volumi di 384 pagine l'uno

In Francia la collana completa consta di 24 volumi di 384 pagine l’uno

Prima della GDDP vi erano state altre ristampe cronologiche dedicate a Barks. Partiamo con la Complete Carl Barks edita da Luigi Olmeda nel 1980, un’iniziativa piuttosto clandestina.

Tra il 1984 e il 1988 l’ANAFI (all’epoca ANAF), ha pubblicato in più di 60 fascicoli (ognuno in 800 copie numerate) tutte le storie di Barks.

La breve testata Paperino d’Oro cercò di pubblicare Barks in maniera sistematica, senza riuscirvi.

Un ulteriore tentativo di ristampa cronologica, integrale e in bianco e nero del Paperino di Barks è stato fatto da Comic Art ed Edizioni If tra il 1996 e il 2003.

Infine, la casa editrice Panini Comics ha tentato di ristampare tutto Barks con Uack! a partire dal 2014, ma anche in questo caso senza successo.

La GDDP ha avuto molto successo, tanto da essere ristampata integralmente in Francia, in Grecia e in Spagna. Anche in Italia c’è stato un tentativo di ristampa da parte di Giunti per il circuito delle librerie, ma al momento non vi è traccia di completamento.

PORTFOLI
  • Ogni numero della testata ospita articoli di vario genere. Qui di seguito la lista dei portfoli, articoli ricchi di immagini per approfondire vari aspetti dell’opera di Barks.
    Portfoli (50 schede)Numero
    Barks e lo “Eye Opener” 2
    San Jacinto e dintorni 3
    Carl Barks: francobolli e copertine 4
    I sortilegi di Halloween 5
    Prove & inediti 6
    Non solo Disney 6
    Un modello per Zio Paperone 7
    Copertine per tutti 8
    Carl Barks in prima pagina 9
    Fumetti in cornice 10
    Come disegnare Archimede 11
    Sul mare con Carl Barks 12
    Indovina chi viene a cuccia! 13
    In visita a Disneyland 14
    Ai tempi dei saloon 15
    Prima del dipinto 16
    Costruendo l’Olandese 17
    Gruppo di famiglia in un interno 18
    L’Uomo… dei Topi! 19
    Il Maestro e la Fanzine 20
    Natale con Carl Barks 21
    Sua Maestà Paperone 22
    Lo zoo allargato 23
    Sbatti il papero in prima pagina 24
    Tanti omaggi per King Carl 25
    Paperino e il boscaiolo 26
    Destinazione copertina! 27
    Prove tecniche di Ciccio 28
    Copertine… a perdere 29
    Copertine originali e rifatte 31
    La copertina e il suo doppio 32
    L’oro del pirata: Il film 33
    Sulle tracce della mummia 34
    Il prode soldato Paperino 35
    Carl e Floyd, maestri e amici 36
    Un papero e un pinguino 37
    Quando Barks scolpisce 38
    Un modello per il Signor Jones 38
    Il prode pompiere Paperino 39
    Non solo paperi: anche mucche 39
    Eroi e brutti ceffi del west 40
    Dall’albo al volume 41
    Dedicato al Maestro 41
    Paperino, ispettore scolastico e contadino 42
    La pinacoteca di Carl Barks 43
    Vignette da incorniciare 44
    Edgar Allan Barks & Old Nick! 44
    Insoliti omaggi per il Maestro 45
    Barks gusto classico 46
    Lettere, schizzi e francobolli 47
  • PERSONAGGI
  • Infine, sono state realizzate anche schede dedicate a personaggi creati da Barks, o da lui utilizzati in occasioni particolari. Qui di seguito la lista.
    Personaggi (47 schede)Numero
    Paperon de’ Paperoni 1
    Paperino 2
    Qui, Quo e Qua 3
    Gastone 4
    Archimede Pitagorico 5
    La Banda Bassotti 6
    Paperina 7
    Edi 8
    Pietro Gambadilegno 9
    Amelia 10
    Tip & Tap 11
    Malcolm de’ Paperoni 12
    Pluto 13
    Nonno Bassotto 14
    Doretta Doremì 15
    Rockerduck 16
    Bacicin Parodi 17
    Jake de’ Paperoni 18
    Nonna Papera 19
    Le Giovani Marmotte 20
    Abner Chiarafonte 21
    Ely, Emy, Evy 22
    Ezechiele Lupo 23
    Nocciola 24
    Bolivar 25
    Azure Blue 26
    Chiquita 27
    Ciccio 28
    Pico De Paperis 29
    Ciancio 30
    Cuordipietra Famedoro 31
    Bomba Serpenero 32
    Occhio Rosso e Oliver 33
    Gnasuti 34
    Miss Paperett 35
    Topolino 36
    Gongoro 37
    Mr. Jones 38
    Clarabella 39
    Quaquarone de’ Paperoni 40
    Firmino 41
    Generale Fido 42
    Truffo De Arpagoni 43
    Gennarino 44
    Cornelius Coot 45
    Cacciavite Pitagorico 46
    Philo T. Ellic 47
  • Autore dell'articolo: Amedeo Badini

    Il fumetto è sempre stato una mia grande passione, sotto forma prima di un rassicurante Topolino a cadenza settimanale, per poi inoltrarsi nel terreno filologico-collezionistico. Questo aspetto critico mi ha permesso di apprezzare altri autori, da Alan Moore a Jeff Smith, e soprattutto di affinare la curiosità verso tutta la nona arte del fumetto. Disney è il mio primo campo, ma non disdegno sortite e passeggiate in territori vicini. Per il Papersera ho scritto più di 100 recensioni, oltre ad aver curato una parte degli articoli sulle testate disney del passato. Inoltre, ho realizzato il Don Rosa Compendium, un'analisi dettagliata di tutte le storie del grande autore del Kentucky. Scrivo di fumetto e di cinema anche per il settimanale Tempi, per Lo Spazio Bianco e per la Tana del Sollazzo.