Topolino 3388

01 NOV 2020
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La copertina in edicola con le caricature di giudici e presentatore di X Factor

L’emergenza sanitaria provocata dal Covid-19, di cui osserviamo il manifestarsi di una seconda ondata in Italia e non solo, ha portato alla cancellazione delle ormai tradizionali – anche nel nostro Paese – celebrazioni legate alla ricorrenza di Halloween. Non è così, per fortuna, nelle città di Topolinia e Paperopoli, dove le feste mascherate si sono moltiplicate, consegnando al lettore un libretto quasi interamente a trazione stregonesca.

Curiosamente, però, è la cover variant di questo Topolino 3388 ad essere dedicata all’evento. La cover regolare è invece riservata alla parodia di X Factor, la cui 14ª edizione ha appena preso il via: al talent show sono dedicati all’interno anche un ampio redazionale e ben due brevi, opera di Pietro B. Zemelo e Alessandro Perina. Le storie, nonostante abbiano il medesimo titolo dell’avventura corale apparsa sul finire del 2019 (X Music), non sono in realtà collegate a questa precedente saga: sarebbe stato forse preferibile attuare una maggiore differenziazione fra le due.

La bellissima variant realizzata per Halloween da Fabio Celoni

Identica situazione si presenta con Detective Donald Duck e lo scherzetto del dolcetto (Ambrosio/Usai): anche in questo caso non si tratta di un nuovo episodio della serie apparsa sul libretto nel 2016, ma di una storia scritta per il mercato internazionale in cui, nonostante la colorazione con tinte esageratamente accese non concorra a creare il clima più adatto, si giunge alla fine di questa prima puntata con la dovuta suspense.

Più inquietanti sono comunque le due avventure a tema Halloween sceneggiate da Marco Nucci. In entrambi i casi una trama piuttosto tipica per il genere consente ai disegnatori chiamati in causa di restituire la necessaria atmosfera di mistero. In Paperoga e la passeggiata mostruosa troviamo una guest star come Gigi Cavenago, copertinista della serie italiana horror per eccellenza (Dylan Dog), che qui rappresenta in modo un po’ disturbante, ma per questo assolutamente riuscito, il cast di Paperopoli al completo. Pippo e la cornamusa spettrale si avvale invece dell’autore Disney forse più a suo agio nell’ambientazione orrorifica, Fabio Celoni, fenomenale nel ritrarre i personaggi di Topolinia riuniti insieme nella notte più stregata dell’anno.

Due splendidi modi di mostrare l’horror in chiave disneyana

L’atmosfera non si fa più rassicurante neanche nella storia d’apertura, Topolino e l’incubo di Mister Vertigo: sceneggiata sempre da Nucci, stavolta affiancato ai disegni da Ottavio Panaro, è la diretta continuazione di Topolino e le notizie di Mister Vertigo, avventura che aveva lasciato aperto ben più di un interrogativo. L’autore procede per sottrazione, offrendoci un Topolino impegnato in una indagine solitaria e frammentaria, che porta tanto il protagonista quanto il lettore ad essere disorientato, fino al cliffhanger finale. Bisognerà dunque attendere una settimana per svelare tutti gli arcani… ammesso che non si riveli necessario un nuovo sequel.

Alfred Castle… lo “Psicologo dell’impossibile”?

Infine, si rimane ancora in ambito Halloween per un nuovo episodio delle Instastories, il format che vede un susseguirsi di “strisce” assemblate in un’unica storia, stavolta innescate dai preparativi di Paperino per il giorno della festa: l’orrore lascia dunque spazio alla comicità, pur nell’altalenante esito delle varie gag.

L’unica eccezione a zucche e mostri è data dalla conclusione delle vicende degli Italici paperi, che ha accompagnato i lettori nel corso delle ultime cinque settimane. I bei disegni “carpiani” di Emmanuele Baccinelli e l’ambientazione storica avranno sicuramente rievocato nell’appassionato di più lunga data alcune storie didattiche, scritte dal Professore Guido Martina negli scorsi decenni e su cui si sono formate, involontariamente, più generazioni. Se quello era il modello di riferimento, spiace purtroppo osservare come non sia stato raggiunto nel corso di questa saga sceneggiata da Matteo Venerus. Al di là del contesto storico, spesso apparso tratteggiato con approssimazione, sono proprio i singoli episodi ad essere risultati poco appassionanti e narrativamente deboli, come creati a posteriori per riempire un viaggio di cui era già stato stabilito l’arrivo, senza che lo stesso fosse effettivamente scaturito dagli eventi mostrati. Questo epilogo, peraltro, è probabilmente l’episodio migliore del ciclo, in vista di una prosecuzione, suggerita nelle vignette finali, che speriamo si riveli più riuscita.

A livello di articoli, infine, segnaliamo gli eventi organizzati dalla redazione per presentare le novità legate a Topolino e ai periodici Disney per i prossimi mesi. Eventi previsti almeno parzialmente nella cornice di Lucca Comics & Games Changes 2020, ma che, riallacciandoci all’incipit di questa recensione, hanno potuto avere luogo solamente in streaming, con l’augurio che fra dodici mesi la normalità riprenda il suo corso.

Autore dell'articolo: Federico Pavan

Sabaudo di nascita, romano d'adozione e veneto per amore, leggo fumetti da quando ero bambino e non ho ancora smesso! I miei preferiti: Tex, Asterix, Lucky Luke, Corto Maltese, Mafalda… ma Topolino resta il compagno di viaggio più fedele, una passione che mi ha portato a conoscere il Papersera (e a incontrare tanti amici e una splendida sposa) lungo tutto lo stivale italiano. Il mio idolo disneyano di sempre è Romano Scarpa, ma non posso dimenticare l'emozione del mio primo raduno, nel quale ho avuto la fortuna di incontrare due miti come Don Rosa e Carlo Chendi.