Romano Scarpa forever!

Il 23 aprile 2015 sono passati dieci anni dalla scomparsa di Romano Scarpa.

Ricordo bene il momento in cui ricevetti la chiamata di New_AMZ che mi annunciava la tristissima notizia: ero impegnato a montare un cavolo di mobile Ikea a casa di mia cognata. Ma non ricordo assolutamente le sensazioni provate nei minuti immediatamente successivi.

Romano Scarpa a Expocartoon nel 2000.

Solo tre giorni dopo riuscii a scrivere qualcosa sul forum, ed oggi mi sembra incredibile che siano passati già dieci anni!
Sono stati anni che hanno visto crescere il “mito” di Scarpa, fino alla meritata cronologica dello scorso anno, e che lo hanno stabilmente posto, accanto a Barks e Gottfredson, nell’Olimpo del fumetto Disney.

Sul forum verranno attivate diverse iniziative per celebrare degnamente la ricorrenza, opportunamente ricordata anche da Valentina de Poli sul suo editoriale del Topolino 3100.
La prima di queste iniziative consiste nel proporre – senza un particolare ordine cronologico – approfondimenti su alcune delle sue storie. Sia le più rappresentative (e sono davvero tante in una carriera lunga e variegata come quella del Maestro nato a Venezia). Sia quelle che per noi – personalmente – hanno rivestito un significato particolare.
Verranno così fuori quasi inevitabilmente quelle storie che – secondo me – hanno permesso al fumetto Disney made in Italy, formando ben più di una generazione di lettori, di riuscire a crescere e svilupparsi, così da formare generazioni di nuovi validi autori, e di essere oggi la più importante realtà del settore.

Mi auguro poi che per ognuno degli “articoli di approfondimento” potrà partire sul forum una serie di commenti da parte nostra. E chissà che non li si possano poi raccogliere in un fascicolo da inviare a Sabina, la figlia di Romano, come tardivo ma dovuto riconoscimento al genio paterno. Attenzione, quello che ho in mente è qualcosa di diverso dal libro del Papersera. Vorrei fossero interventi più soggettivi e personali, distanti dagli approcci analitico-critici dei volumi del Papersera, e vicini all’affetto che abbiamo provato per queste storie.

Abbiamo iniziato con il mio personale ricordo di “Paperino e i gamberi in salmì“, e vi invito a contattarmi per proporvi come estensori del vostro personale ricordo della vostra storia di Scarpa del cuore. Qualcuno di voi l’ha già fatto, altri mi auguro che lo faranno. Di seguito l’elenco degli articoli già pubblicati: