Topolino 3352

Introdotto da una signora copertina, il Topolino 3352 si apre con Dinamite Bla e il segno di Buzzurro (Sisti/Freccero): avventura con il burbero contadino molto meno nonsense del solito e forse proprio per questo (personalmente) più gradevole del normale: certo, le assurdità che generalmente fanno da contorno alle storie del personaggio non mancano, ma se…
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Topolino 3344

L’ultimo numero chiude alla grande un anno in cui Topolino si è caratterizzato per alti, bassi e molte, moltissime vie di mezzo. Iniziando dalla copertina non si può che fare i complimenti per questa doppia cover componibile con il numero precedente, realizzata da Andrea Freccero con i colori di Andrea Cagol, che restituisce finalmente la…
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Topolino 3343

Topolino 3343

Puntuale come sempre, ecco arrivare la copertina natalizia, stavolta in versione componibile in due parti. L’immagine non è legata a nessuna storia particolare, se non per il leggero rimando al crossover Paperopoli/Topolinia di Topolino, Zio Paperone e il condono natalizio (Faraci/Intini), qui alla seconda puntata: Un mistero per due (più uno).Non è mai facile tirare…
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Topolino 3342

Topolino 3342

Non è semplice commentare il nuovo Topolino: un libretto davvero particolare, che richiama alla memoria addirittura i primissimi passi dell’attuale settimanale, a causa delle ben quattro storie a puntate, sulle sei presenti all’interno. Una strategia editoriale probabilmente orientata alla fidelizzazione del lettore casuale, messa in atto in un periodo favorevole come quello natalizio. Tuttavia, proprio…
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Topolino 3340

Topolino 3340

Si dice che i libri non vanno mai giudicati dalla copertina, ma come sempre ci sono le dovute eccezioni. Una di queste è Topolino 3340, che già dalla stupenda copertina si presenta come un giornale interamente dedicato… già, proprio al mondo del giornalismo. La copertina di Andrea Freccero è a dir poco superlativa (tocco di…
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Romics ottobre 2019

Il vostro webmaster ha passato la mattina di oggi in quel di Romics, tornando bagnaticcio ed in deciso ritardo sulla tabella di marcia che mi ero immaginato.
Comunque ne è valsa la pena: niente di trascendentale e stand Panini con l’area Disney parecchio più piccola rispetto agli anni passati, però è un’abitudine piacevole: rivedere sempre gli stessi commercianti, visitare mostre che bene o male uno spazio alla Disney lo concedono sempre, ecc.