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(S) consigli cinematografici

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Eruyomè
Gran Mogol
PolliceSu   (1)

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PolliceSu   (1)
    Re: (S) consigli cinematografici
    Risposta #165: Lunedì 27 Feb 2017, 00:16:58
    e che certe scene come il ballo al planetario siano addirittura di una banalità sconcertante, che non mi aspettavo per nulla


    Per far saltare all'occhio quanto sia pacchiana la scena, basti pensare allo splendore e alla grazia magica del finale di Tutti dicono I love you di Woody Allen.
    Ecco, io non lo so se sia l'attrice, la musica, il contesto o cos'altro..ma quanto qui c'è di poesia, di levità, di minimale ed elegante, tanto al planetario pare di stare a vedere un elefante in cristalleria...

    E chissà se anche qui il rimando è voluto. Parrebbe evidente...ecco, se lo è, diciamo che non ha proprio colto nel segno...



    musica eccezionale (Irving Berlin) ...
    coreografie bellissime
    e la grazia e il talento di due artisti eccezionali: Fred Astaire e Ginger Rogers..quelli sí che erano musical :-)

    Ecco, appunto.  [smiley=other_bow.gif]
    « Ultima modifica: Lunedì 27 Feb 2017, 00:18:22 da Manu »
    «Éala éarendel engla beorhtast
     ofer middangeard monnum sended.  Aiya Eärendil Elenion Ancalima!»

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    PolliceSu   (1)
      Re: (S) consigli cinematografici
      Risposta #166: Mercoledì 1 Mar 2017, 23:29:43
      Torno a parlare di Interstellar, perché, per decifrarlo di più, ho letto la trams su Wikipedia. Ed ho scoperto d'avere fatto un errore che nessuno mi ha corretto, e che quindi avete fatto pure voi.

      Murph e Brand non vogliono costruire colonie spaziali stile Gundam, ma vere e proprie astronavi giganti per raggiungere il terzo pianeta (da cui la citazione a Danguard, che non era proprio messa lì a casaccio).

      Allora le cose quadrano di più. Però ti chiedi: se puoi creare astronavi giganti in forma di colonia, non facevi prima a creare colonie stile Gundam, in orbita attorno alla Terra per salvare l'umanità senza tirare scema la gente con le tue maledettissime equazioni, che non ti sarebbero servite ad un cavolo????

      Scorciatelo di un'ora e sarebbe stato un gran film, nonostante le boiate galattiche.

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      Dominatore delle Nuvole
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      PolliceSu

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        Re: (S) consigli cinematografici
        Risposta #167: Venerdì 3 Mar 2017, 13:02:31
        Dopo Rabbits, ieri è toccato a Cuore selvaggio (entrambi di David Lynch).

        Se Rabbits si poteva inscrivere in una (vecchia) avanguardia che ha fatto le sue bravate raggiungendo risultati di senso solo in alcuni casi (e questo non rientra), Cuore selvaggio proprio non sono riuscito a capirlo.
        Ciò non perché contenga chissà quali sperimentalismi, anzi! Le poche scene più o meno imprevedibili sono comiche, e strappano un sorriso. Ma sono due o tre sequenze in tutto il film, compresi i riferimenti distorti (e quasi apprezzabili, ci si fosse dedicata più "arte") al Mago di Oz.
        Il resto l'ho trovato assolutamente privo di attrattiva, fra il già visto, l'esagerato, il noioso e il volgarissimo. Il confronto con la Road story per antonomasia, "On the road" di Vitaliano/Mottur ehm di Jack Kerouac, non illumina in alcun modo.
        Neppure le soluzioni registiche sono riuscito a trovarle particolarmente geniali; qualche intuizione sicuramente felice a sprazzi, ma niente di più. Dirò bestemmie sostenendo che George Lucas ha fatto di molto meglio con Star Wars, che pure passa per un film "popolare".

        Davvero, sono aperto a spiegazioni sul valore di questo film e sulle motivazioni della Palma d'Oro a Cannes 1990.

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          Re: (S) consigli cinematografici
          Risposta #168: Venerdì 3 Mar 2017, 13:27:36
          Cuore selvaggio proprio non sono riuscito a capirlo.
          Ciò non perché contenga chissà quali sperimentalismi, anzi! Le poche scene più o meno imprevedibili sono comiche, e strappano un sorriso. Ma sono due o tre sequenze in tutto il film, compresi i riferimenti distorti (e quasi apprezzabili, ci si fosse dedicata più "arte") al Mago di Oz.
          Il resto l'ho trovato assolutamente privo di attrattiva, fra il già visto, l'esagerato, il noioso e il volgarissimo. Il confronto con la Road story per antonomasia, "On the road" di Vitaliano/Mottur ehm di Jack Kerouac, non illumina in alcun modo.
          Neppure le soluzioni registiche sono riuscito a trovarle particolarmente geniali; qualche intuizione sicuramente felice a sprazzi, ma niente di più. Dirò bestemmie sostenendo che George Lucas ha fatto di molto meglio con Star Wars, che pure passa per un film "popolare".

          Davvero, sono aperto a spiegazioni sul valore di questo film e sulle motivazioni della Palma d'Oro a Cannes 1990.
          Ti dirò: Lynch è il mio regista preferito, ma tra i suoi lungometraggi Cuore selvaggio è quello che mi è piaciuto di meno, sebbene io lo consideri ugualmente un ottimo film. Ritengo che sia proprio quello che rende i tipici temi lynchiani maggiormente accessibili al "grande pubblico", perché è meno criptico rispetto a Mulholland Drive o a L'impero della mente, meno "estremo" rispetto a Velluto blu (sebbene alcuni personaggi -in genere quelli che parlano di meno- fanno letteralmente paura e ribrezzo e sembrano delle vere incarnazioni del Male), meno orrorifico rispetto a Eraserhead o The Elephant Man. I rimandi al Mago di Oz stemperano la tensione e rendono possibile la realizzazione
          Spoiler: mostra
          di un hollywoodiano lieto fine
          , senza il quale il film avrebbe potuto riuscire indigesto a molti. Per me i primi otto minuti (e qui non anticipo niente, bisogna assolutamente vederli) sono emblematici del genio registico di Lynch.
          "Coi dollari, coi dollari si compran le vallate / Così le mie ricchezze saran settuplicate" (da Paperino e l'eco dei dollari)

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          Juro
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            Re:(S) consigli cinematografici
            Risposta #169: Venerdì 27 Ott 2017, 18:05:05
            It: capitolo uno di Andrés Muschietti.

            Non penso di essermi sentito così deluso dopo la visione di un film da molto, molto tempo. Considerando che It era il mio incubo da bambino, che il regista era apprezzato da del Toro, e che i trailer rilasciati di volta in volta lasciavano ben sperare, avevo aspettative decisamente alte. Mi aspettavo un bel tuffo nell'ansia e nella palpitazione, volevo maledettamente spaventarmi. Ma stavo finendo con l'addormentarmi. It era solo rumoroso, e da un regista che è diventato famoso con un horror psicologico questo è proprio in antitesi. Non c'era tensione, non c'era atmosfera di sorta, il massimo che sono riusciti a fare è un qualche jumpscare scontato e prevedibile ogni tanto.
            Rispetto al Pennywise di Tim Curry quello di Bill Skarsgard è forzato. Si comporta come un mostro costantemente, si vede che è un mostro in ogni scena, senza rendere quell'effetto straniante di Tim Curry che, al netto della mancanza di effetti speciali, passava da un clown che pareva normalissimo ad un mostro zannuto ammazza bambini.
            L'apparizione nella fogna, all'inizio, è pure buona. It è silenzioso, gioca sull'atmosfera e sulle ombre che gli coprono il volto. E quindi lì stavo ancora pieno di aspettative. Quella suspense psicologica che il film prometteva c'era. Ma in seguito ogni sua apparizione è chiassosa e manieristica.
            Ho apprezzato, questo sì, la fotografia. Le riprese e le inquadrature erano interessanti, avrebbero potuto veicolare molto bene quella tensione che bramavo. Anche il fatto che, dato il maggior tempo a disposizione, la figura di It viene esaminata un po' di più rispetto alla miniserie degli anni '90 è stato molto apprezzato. Ma per il resto, purtroppo, nulla. Giuro a un certo punto mi sono chiesto quando finiva.
            Bisogna poi dire che, a sfavore della visione, c'era un resto di pubblico insopportabile. Insomma, il film è vietato ai minori di 14 anni, e nella sala c'era solo mocciosi idioti di 12-13 anni che urlavano in continuazione, facevano risate isteriche e applaudivano qua e la... se pure il film poteva essere buono, questa platea te lo distruggeva comunque.

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            Topolino08
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              Re:(S) consigli cinematografici
              Risposta #170: Giovedì 7 Dic 2017, 19:28:52
              Kenneth Branagh - Assassinio sull'Orient Express

              Non entravo in una sala cinematografica da diversi mesi, forse anche anni, ma ho dovuto fare un'eccezione per questo film dal quale tuttavia non mi aspettavo alcun risultato di rilievo, almeno inizialmente.
              Assassinio sull'Orient Express è con tutta probabilità uno dei libri di maggior rilievo di Agatha Christie nonché fra i più di difficili da trasporre in versione audiovisiva, specie in un periodo simile per il mondo dell'ottava arte.
              La Christie si cimenta per la prima volta con il genere noir a camera chiusa, prima ancora di Dieci Piccoli Indiani, creando senza dubbio qualcosa di nuovo nel campo della narrazione giallistica e non. Il fine ultimo è significativo data l'epoca di prima uscita: sottolineare ossia come l'importanza della giustizia sia nettamente superiore ai valori legislativi e regolamentari, monito che anche Poirot capirà di dover perseguire una volta risolto il caso.

              Il lungometraggio in questione è sicuramente molto ben fatto specie per effetti speciali e livello di recitazione (complice il cast di prim'ordine), ma difetta di una sua totale credibilità, come molti dei film di Branagh (vedi Cenerentola).
              Il prodotto è in ogni caso godibile e vale il costo del biglietto anche se in queste circostanze la trama di base aiuta tantissimo. Una trama seguita abbastanza fedelmente fra l'altro, salvo qualche cambio di ruoli qua e là, comunque del tutto irrilevante.
              Ottimo anche il fattore tecnico, con tagli e inquadrature magistrali, ma soprattutto adatti al momento e alla situazione, cui effetto immediato è la quasi totale assenza di violenza o scene cruente, assolutamente raro visti i tempi.
              Nel finale una pregevole citazione all'Omicidio sul Nilo apre le porte al "tanto sperato" seguito.

              Insomma; devo riconoscere che quanto visto oggi potrebbe essere considerato qualcosa in più di un semplice remake, in piena lizza per gli Oscar sotto diversi aspetti, non ultimi costumi e scenografie.
              Tutto ciò a riconferma purtroppo di come non solo il mondo dei fumetti sia, con le dovute differenze, in crisi. La mancanza di nuovi soggetti è seriamente preoccupante: carenza di idee o qualcos'altro?
              « Ultima modifica: Giovedì 7 Dic 2017, 20:03:14 da Topolino08 »

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                Re:(S) consigli cinematografici
                Risposta #171: Giovedì 7 Dic 2017, 19:44:58
                Bisogna poi dire che, a sfavore della visione, c'era un resto di pubblico insopportabile. Insomma, il film è vietato ai minori di 14 anni, e nella sala c'era solo mocciosi idioti di 12-13 anni che urlavano in continuazione, facevano risate isteriche e applaudivano qua e la... se pure il film poteva essere buono, questa platea te lo distruggeva comunque.
                Dunque non è capitato solo a me... assurdo, specie riflettendo sul fatto che di questo pubblico ad aver letto il libro sarà una percentuale prossima al risibile.

                Per quanto riguarda "Assassinio sull'Orient Express" mi trovo abbastanza d'accordo con Topolino08: mi sono approcciato al film come mero prodotto d'intrattenimento, e da questa visuale non mi ha deluso.
                Tritumbani fritti!

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                  Re:(S) consigli cinematografici
                  Risposta #172: Giovedì 7 Dic 2017, 23:13:04
                  Kenneth Branagh - Assassinio sull'Orient Express

                  Non entravo in una sala cinematografica da diversi mesi, forse anche anni, ma ho dovuto fare un'eccezione per questo film dal quale tuttavia non mi aspettavo alcun risultato di rilievo, almeno inizialmente.
                  Assassinio sull'Orient Express è con tutta probabilità uno dei libri di maggior rilievo di Agatha Christie nonché fra i più di difficili da trasporre in versione audiovisiva, specie in un periodo simile per il mondo dell'ottava arte.
                  La Christie si cimenta per la prima volta con il genere noir a camera chiusa, prima ancora di Dieci Piccoli Indiani, creando senza dubbio qualcosa di nuovo nel campo della narrazione giallistica e non. Il fine ultimo è significativo data l'epoca di prima uscita: sottolineare ossia come l'importanza della giustizia sia nettamente superiore ai valori legislativi e regolamentari, monito che anche Poirot capirà di dover perseguire una volta risolto il caso.

                  Il lungometraggio in questione è sicuramente molto ben fatto specie per effetti speciali e livello di recitazione (complice il cast di prim'ordine), ma difetta di una sua totale credibilità, come molti dei film di Branagh (vedi Cenerentola).
                  Il prodotto è in ogni caso godibile e vale il costo del biglietto anche se in queste circostanze la trama di base aiuta tantissimo. Una trama seguita abbastanza fedelmente fra l'altro, salvo qualche cambio di ruoli qua e là, comunque del tutto irrilevante.
                  Ottimo anche il fattore tecnico, con tagli e inquadrature magistrali, ma soprattutto adatti al momento e alla situazione, cui effetto immediato è la quasi totale assenza di violenza o scene cruente, assolutamente raro visti i tempi.
                  Nel finale una pregevole citazione all'Omicidio sul Nilo apre le porte al "tanto sperato" seguito.

                  Insomma; devo riconoscere che quanto visto oggi potrebbe essere considerato qualcosa in più di un semplice remake, in piena lizza per gli Oscar sotto diversi aspetti, non ultimi costumi e scenografie.
                  Tutto ciò a riconferma purtroppo di come non solo il mondo dei fumetti sia, con le dovute differenze, in crisi. La mancanza di nuovi soggetti è seriamente preoccupante: carenza di idee o qualcos'altro?
                  Detesto fare il puntiglioso, ma ero rimasto che il cinema era la settima arte. O sbaglio?
                  Perchè di questo mondo siamo solo ospiti, fra i tanti. E non i padroni. Insieme abbiamo dimostrato tante cose, ma la più importante è che non esiste l'impossibile. Antidarwinista

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                    Re:(S) consigli cinematografici
                    Risposta #173: Giovedì 7 Dic 2017, 23:23:14
                    Detesto fare il puntiglioso, ma ero rimasto che il cinema era la settima arte. O sbaglio?

                    In realtà la numerazione delle fantomatiche Arti è molto controversa.
                    Secondo alcune fonti è la settima, per altri è invece l'ottava (e in questo caso il fumetto sarebbe addirittura la sesta  :P).
                    Dipende dalla scuola di pensiero.

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                      Re:(S) consigli cinematografici
                      Risposta #174: Giovedì 7 Dic 2017, 23:39:19
                      Beh si hai ragione, avrebbe dovuto essere ancora arte(e in qualche caso lo è ancora), ma anche il cinema è specchio della societa(mercantile) in cui viviamo,dove la forma ha preso il sopravvento sulla sostanza, come nel cinema, come in altri campi.Spesso i film sono piu che altro affascinanti dal punto di vista visivo, ma c'è poco altro. Carenze d'idee? i produttori che non rischiano e cercano di andare sul sicuro, con l'ennesimo remake?, guardando soprattutto il lato economico?
                      Il cinema, a me pare,  sia diventato spesso infantile e non è un caso che si rivolge soprattutto ai giovanissimi(consumatori).
                      Ora è vero che il cinema in ogni epoca è sempre stato arte e industria, ma mi pare che quest'ultima abbia preso il sopravvento ultimamente,e fra questi due poli(il regista e il produttore), si è instaurata una tensione, che si è risolta a favore di quest'ultimo...
                      Il film piu che come opera d'arte(salvo eccezioni) ormai viene percepito prima di tutto come quella merce che è diventato.A decidre poi dei contenuti di un film sono sempre piu coloro che ne pagano la pubblicita.. E' il denaro a comandare...
                      Personaggi senza spessore,stupidaggini di moda, sceneggiature inconsistenti, prive di sostanza, questo è quello che spesso caratterizza un film...Film che spesso non ti lasciano nulla dentro e dopo un po li hai gia dimenticati. Cinema usa e getta.
                      Devo dire che ultimamente le cose piu interessanti le sto trovando nel cinema orientale...
                       

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                        Risposta #175: Venerdì 8 Dic 2017, 12:55:04
                        Esistono numerossissimi libri spazzatura, ma nessuno dubita che la letteratura sia arte, così come esistono migliaia di film commerciali ma nessunno dubito che il cinema sia arte. Così come tra non molto tempo, almeno spero, nessuno dubiterà che il fumetto e il videogioco, nonostante, soprattutto nell'ultimo caso, le imponenti montagne di merda commerciale fatta solo per vendere, siano arte
                        Perchè di questo mondo siamo solo ospiti, fra i tanti. E non i padroni. Insieme abbiamo dimostrato tante cose, ma la più importante è che non esiste l'impossibile. Antidarwinista

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                          Re:(S) consigli cinematografici
                          Risposta #176: Domenica 17 Dic 2017, 21:38:19
                          Non so se va bene, ma lo scrivo qua:

                          ho trovato alcune scene del recente Star Wars Episodio VIII - Gli ultimi jedi estremamente banali. Ad esempio:
                          Spoiler: mostra
                          la scena in cui Rose salva Finn che sta andando a schiantarsi contro il cannone e lei, prima di svenire, lo bacia, l'ho trovata già vista e rivista


                          Così come
                          Spoiler: mostra
                          Luke che dopo essere uscito illeso dal bombardamento si spazzola la spalla con le mano l'ho trovata pietosamente tamarra


                          Ammetto che tuttavia il film rimane comunque molto bello: ho adorato la caratterizzazione del cattivo, che ancora una volta si dimostra tormentato e non del tutto convinto delle sue scelte, come dimostra la scena in cui non riesce ad uccidere la madre, migliorando il già ottimo lavoro svolto con Darth Vader
                          Sérait-t-il impossible de vivre debout?

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                            Re:(S) consigli cinematografici
                            Risposta #177: Domenica 17 Dic 2017, 23:10:30
                            Tutto il film è banale. A tratti mi sembrava di star guardando un fanmovie, tipo il cameo di Yoda
                            Perchè di questo mondo siamo solo ospiti, fra i tanti. E non i padroni. Insieme abbiamo dimostrato tante cose, ma la più importante è che non esiste l'impossibile. Antidarwinista

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                              Re:(S) consigli cinematografici
                              Risposta #178: Lunedì 18 Dic 2017, 11:12:40
                              Sconsiglio anch'io la visione di Assassinio sull'Orient Express di Kenneth Branagh, regista che tanto ho amato in Molto rumore per nulla, che però qui ha decisamente toppato.
                              Non coprirò tutto con lo spoiler, quindi chi non l'ha visto o chi non conosce la soluzione del caso (magari qualcuno c'è) salti questo commento.

                              Allora il film è, secondo me, sbagliato sotto vari aspetti. Quello sicuramente più importante è il protagonista..Poirot. Poirot è l'investigatore belga che la Christie ci descrive come abbastanza vecchio (cosa della quale si pente anche dopo un po'), con la testa a uovo, la camminata buffa, con abitudini e tic che lo rendono un po' eccentrico, sempre molto galante con il genere femminile, sempre sottovalutato da chi gli sta intorno perchè, nonostante la grande fama che lo precede, i suoi modi quasi "svampiti" (passatemi il termine) fanno dubitare di lui. Alla soluzione arriva sempre, usando le sue "celluline grigie" ma ci arriva riflettendo, analizzando gli indizi che si trova sulla strada, ma TENENDOLI PER SE', il lettore non capisce nulla o quasi fino alla fine, fino a quando, cioè, Poirot ripercorre la storia dall'inizio, e allora mette insieme tutti gli indizi che ha piano piano scoperto ma che non ha mai rivelato.
                              Ecco niente di tutto questo è il Poirot di Branagh..Il Poirot di Branagh è un uomo arrogante e pieno di sè, che sa tutto in anticipo, tanto che non deve neanche leggere il contenuto di un telegramma che gli viene consegnato..è un uomo che indovina il luogo di provenienza e il lavoro di una signorina solo guardandole il risvolto della manica (proprio come Sherlock Holmes, allo stupore della signorina che chiede esterrefatta come ha fatto ad arrivarci ad una prima occhiata mancava solo un "elementare Watson" nella risposta), è un uomo che corre per i treni, rincorre i nemici e li prende a bastonate; un uomo che è sempre abbastanza insofferente verso gli altri,che parla con la foto di un'innamorata (?!?) e ride come un ebete leggendo Dickens.
                              Quando ne ho discusso altrove, mi è stato risposto che questa è una possibile interpretazione, fatta per aumentare un po' l'azione e avvicinarlo ai gusti contemporanei. Io non sono d'accordo, perchè l'opera della Christie è un'opera particolare..è un giallo dove sostanzialmente non succede niente o quasi e tutte le indagini, avvengono in un luogo claustrofobico (il treno appunto) e nella mente dell'investigatore belga. Perchè allora andare a ripescare un'opera, che si sapeva essere difficile per il pubblico moderno, stravolgendola e facendola diventare un'altra cosa? Siamo veramente così a corto di idee ultimamente che dobbiamo per forza ripescare le cose del passato e impoverirle per avvicinarle ai gusti moderni?
                              Ma anche tralasciando il protagonista..nel film di Branagh si saliva e si scendeva dal treno, facendo perdere il senso di claustrofobia di cui parlavo prima (punto forte del romanzo)..il cast a me è parso sempre con una recitazione fin troppo sopra le righe e, mentre nell'originale eri portato ad empatizzare con tutti, qui trovi tutti decisamente insopportabili. Ma poi, tra le varie acrobazie del protagonista e le varie acrobazie della regia che indugia spesso in inquadrature particolari per sottolineare la bravura del regista (basti pensare all'Ultima cena alla fine..dai)..a quanti è rimasto il numero 12 delle coltellate? Questo me lo ha fatto notare Kim perchè poi tra una cosa e l'altra l'avevo perso anch'io. Non era un numero casuale, ma 12 erano le coltellate, come 12 sono i componenti di una giuria..quell'assassinio era come una sentenza..a quanti spettatori sarà rimasta questa cosa?

                              So di essere stata particolarmente dura, ma parlo da appassionata di Agatha Christie, che ha iniziato da piccola leggendo miss Marple e si è innamorata poi, da grande, del meraviglioso detective belga Hercule Poirot.
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                                Re:(S) consigli cinematografici
                                Risposta #179: Lunedì 18 Dic 2017, 12:46:25
                                Detesto fare il puntiglioso, ma ero rimasto che il cinema era la settima arte. O sbaglio?
                                Secondo alcune fonti è la settima, per altri è invece l'ottava (e in questo caso il fumetto sarebbe addirittura la sesta  :P).
                                Dipende dalla scuola di pensiero.
                                Citando Ortolani, il fumetto è la Nona Arte: la Settima sono le statuette con la pasta di sale e l'Ottava il rutto cantato.  ;D ;D ;D

                                Il Poirot di Branagh è un uomo arrogante e pieno di sè, che sa tutto in anticipo
                                Con me non spoilerizzi nulla, visto che conosco benissimo l'opera originale.  ;)
                                Tuttavia Poirot È arrogante e un po' antipatico, visto che è proprio la signora Agatha a descriverlo e a volerlo così, e l'ha pure detto più volte che lei stessa voleva che fosse antipatico perché tale le risultava (tanto da non aver esitato a descriverne la morte).
                                Ora, a me non stava antipatico, ma un po' pieno di sé in effetti l'ho sempre visto.
                                Ciò non toglie che ti dò ragione sul fatto che Branagh lo ha reso molto diverso da come in effetti ci è stato tramandato. Chissà, forse è stata la produzione stessa a imporre un Poirot quasi atletico per piegarlo al cinema adrenalinico che usa ora.

                                 

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