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PK Giant 59 Double Special Edition - Pikappa Le Miniserie - Recensione di Manuel Crispo

Cover dell’ultimo incompleto numero di Pk Giant. Nonostante io sia un pker della primissima ora, non ho mai seguito con assiduità PK Giant. Non tanto perché ormai possiedo la saga originaria di Pkna e Pk2 in tutte le salse (dove c’è spazio per dieci, ce n’è anche per undici), quanto per il semplice motivo che la sua veste editoriale non mi ha mai convinto. Uno spillato dalle pagine molto ampie – poco meno di trenta centimetri in altezza – in carta sottile, volumetti ingombranti di non semplice collocazione in libreria e, al tempo stesso, fragili. A volte in fumetteria puoi trovarli già strappati, il che da un certo punto di vista è anche un bel risparmio di tempo. Man mano che le vendite della nuova edizione diminuivano, come è noto, la maggior parte dei motivi di interesse per chi avesse già letto la saga svanivano uno per uno: via le copertine inedite, via i poster allegati, via i contenuti extra, via le miniserie. Verso la fine, per minimizzare le perdite in termini economici, l’editore è stato costretto ad accorpare più volumi insieme trasformando gli spillati in brossurati certamente più resistenti ma che, col cambio di spessore, hanno causato scompensi a più di un fan (i pker sono pazzi, si sa). PK Giant è una testata esteticamente discontinua, confusionaria nei contenuti, priva di novità e approfondimenti, che non sarebbe sopravvissuta al fisiologico calo di vendite post-trentesimo albo se la nuova Direzione non avesse, tra i propri punti d’onore, il concludere tutto ciò che si può concludere. Come promesso, ecco quindi un volumetto dedicato alle miniserie che a suo tempo non avevano trovato spazio sulle pur enormi pagine del PK Giant. L’idea, nata dal nuovo approccio editorialmente completista, era quella di ripubblicare tutte le storie delle prime due leggendarie stagioni pikappiche. Sottolineo mille volte la parola tutte. Turconi si ispira alle stampe giapponesi per suggestivi sfondi. Siete sopravvissuti a questa mia prima, lunghissima premessa? Bene. Ecco arrivare la seconda premessa: le miniserie di PKNA rappresentano, per me, non solo la vetta di tutto il progetto PK ma anche uno degli esperimenti più validi in seno al fumetto mainstream italiano degli ultimi decenni. L’umorismo fulminante di Angus Tales e Vedi alla voce Evron (erano un Faraci e un Macchetto completamente fuori di testa), le sperimentazioni grafiche di Io sono Xadhoom e Arriva Trip! (Fabio Celoni e Alessandro Barbucci, così altro aggiungere?), una pletora di artisti al proprio meglio lasciati liberi di osare e sperimentare (la colorazione vintage di Angus Tales, gli acquerelli di Io sono Xadhoom, l’occhio della madr): il livello qualitativo medio delle miniserie è forse superiore a quello, pur notevolissimo, della serie-madre, e meritava la migliore riproposta editoriale possibile. Il pker è una creatura basicamente lamentosa, che periodicamente si desta dal proprio letargo per trascendere nei toni su ogni piattaforma a propria disposizione. La parola cruciale qui non è pker, infelice creatura destinata alla delusione perenne, ma completismo, un punto d’onore che l’attuale Direzione ha messo evidentemente al centro del proprio palinsesto editoriale. Si è deciso di terminare sulla testata Giant la riproposizione di tutte le storie delle prime serie canoniche di PK, lo si è annunciato (si veda questa recensione), lo si è dichiarato nella prefazione al presente volume dall’ottimistico titolo Ci mancava solo questo!. Cito testualmente dalla suddetta prefazione: “Questo secondo volume di PK Giant Double Special rappresenta l’attesissima ultima tessera del puzzle, con la quale si giunge infine alla ripubblicazione completa in formato giant di tutte le storie a fumetti comprese nelle prime due indimenticabili serie di Pikappa”. Celoni realizza un lavoro incredibile sperimentando diverse colorazioni. Si tratta tutto sommato di un buon volume. Solido, corposo, esteticamente ben fatto al netto di una copertina di Lorenzo Pastrovicchio caratterizzata da una composizione alquanto anonima (le copertine, croce e delizia di questa testata… ma senza la delizia) in cui campeggia in primissimo piano un incomprensibile Angus Fangus. Le storie proposte sono di qualità altissima: si passa dal meraviglioso approfondimento sulla figura di Xadhoom, mai così fragile e inquietante, alla preziosa 5Y scritta da Francesco Artibani e illustrata da un Corrado Mastantuono sugli scudi (c’è chi si commuove ancora oggi ripensando all’Albero di Jacob, e chi mente) passando per i deliri di Trip’s Strip, la simpatia di Fuori onda e la mistica Lo zen e la fisica dei quanti. Tutte storie meravigliose che tutti i lettori Disney dovrebbero recuperare, anche chi non conosce o non apprezza PK, per il loro rappresentare una vetta mai più raggiunta di libertà narrativa e sperimentalismo estetico. Peccato che nel presente volume manchi Visite inattese, ultima delle Angus Tales e tra le più divertenti del ciclo, che i più curiosi dovranno recuperare sul volume Angus Tales e Trip’s Strip – Storie brevi dal mondo di PK, la Topolino Limited Deluxe Edition numero 12 da me amichevolmente ribattezzata “Asse da stiro Edition” per le sue dimensioni gargantuesche. “Ma allora volete il completismo!”, ci si potrebbe chiedere parafrasando il comico Corrado Guzzanti. Ebbene sì, lo avremmo voluto. Personalmente avrei amato un volumetto completo, in brossura, contenente tutte le brevi pikappiche, magari con qualche storia di raccordo inedita e perché no, black jack e squill ma il punto era, a quanto ho capito, terminare sulla testata PK Giant la ripubblicazione di tutte le storie delle prime serie di PK per dare una degna chiusura alla stessa. A differenza di quanto dichiarato nella magniloquente prefazione, manca una breve di otto pagine. Per un attimo ci avevamo sperato. Ma i pker, come si sa, sono pazzi. I beffardi e geniali proverbi evroniani.

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Pk Giant - Discussione Generale

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Skatafascio
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PolliceSu
    Re:Pk Giant - Discussione Generale
    Risposta #435: Mercoledì 6 Apr 2022, 18:22:23
    I primi numeri non si trovano nuovi né di Giant né de Il mito.

    Potrebbero ristampare i primi numeri della Giant, ma mi sembrerebbe bizzarro ed economicamente inefficiente.

      Re:Pk Giant - Discussione Generale
      Risposta #436: Mercoledì 20 Apr 2022, 10:46:07
      L'ultimo numero, dedicato alle miniserie apparse su PKNA, è eccezionale. Era tempo che questi capolavori di grafica e umorismo trovassero spazio.

      Il ciclo "Trip's strip" era già stato pubblicato interamente in un numero (incomprensibile) della gigantesca collana Disney Super Deluxe, insieme alle "Angus tales".

      Chiedo agli intenditori: secondo voi quella serie perché manca qui? È già stata ripubblicata nella Giant? Non lo so perché non ho seguito tutta lq serie, avendo tutti i numeri originali.
      PB

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      Skatafascio
      Giovane Marmotta
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        Re:Pk Giant - Discussione Generale
        Risposta #437: Venerdì 22 Apr 2022, 17:20:38
        Nella Giant non è stata pubblicata perché a partire dal numero 25 hanno smesso di ristampare le brevi, si son fermati dopo la terza miniserie, quella di Burton La Valle.
        Comunque strano che Trip's Strip non ci sia, è presente anche nella descrizione del volume.

        Se ti riferivi ad Angus Tale dovrebbero essere presenti nei volumi 11-16 della Giant, tranne l'ultima che in origine stava nell'ultimo volume di NA, che non è stata ristampata per il cambio di formato.
        Hanno fatto un bel pasticcio.

        Spero che in futuro riusciranno a fare un bel lavoro di ristampa, omogeneo e di qualità. Altrimenti toccherà solo aspettare ristampe de Il Mito, che personalmente non mi attira granché per formato e copertine, ma almeno dal punto di vista editoriale è completa e ben curata.

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        Stefan Vladuck
        Evroniano
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          Re:Pk Giant - Discussione Generale
          Risposta #438: Sabato 23 Apr 2022, 20:45:28
          Esatto, mi riferivo alla serie su Angus. Quella su Trip invece è presente.
          PB

            PK Giant 59 Double Special Edition - Pikappa Le Miniserie
            Risposta #439: Martedì 28 Giu 2022, 14:49:52
            Recensione PK Giant 59 Double Special Edition - Pikappa Le Miniserie


            Cover dell’ultimo incompleto numero di Pk Giant.

             Nonostante io sia un pker della primissima ora, non ho mai seguito con assiduità PK Giant. Non tanto perché ormai possiedo la saga originaria di Pkna e Pk2 in tutte le salse (dove c’è spazio per dieci, ce n’è anche per undici), quanto per il semplice motivo che la sua veste editoriale non mi ha mai convinto. Uno spillato dalle pagine molto ampie – poco meno di trenta centimetri in altezza – in carta sottile, volumetti ingombranti di non semplice collocazione in libreria e, al tempo stesso, fragili. A volte in fumetteria puoi trovarli già strappati, il che da un certo punto di vista è anche un bel risparmio di tempo.

             Man mano che le vendite della nuova edizione diminuivano, come è noto, la maggior parte dei motivi di interesse per chi avesse già letto la saga svanivano uno per uno: via le copertine inedite, via i poster allegati, via i contenuti extra, via le miniserie. Verso la fine, per minimizzare le perdite in termini economici, l’editore è stato costretto ad accorpare più volumi insieme trasformando gli spillati in brossurati certamente più resistenti ma che, col cambio di spessore, hanno causato scompensi a più di un fan (i pker sono pazzi, si sa). PK Giant è una testata esteticamente discontinua, confusionaria nei contenuti, priva di novità e approfondimenti, che non sarebbe sopravvissuta al fisiologico calo di vendite post-trentesimo albo se la nuova Direzione non avesse, tra i propri punti d’onore, il concludere tutto ciò che si può concludere. Come promesso, ecco quindi un volumetto dedicato alle miniserie che a suo tempo non avevano trovato spazio sulle pur enormi pagine del PK Giant. L’idea, nata dal nuovo approccio editorialmente completista, era quella di ripubblicare tutte le storie delle prime due leggendarie stagioni pikappiche. Sottolineo mille volte la parola tutte.

             
            Turconi si ispira alle stampe giapponesi per suggestivi sfondi.

             Siete sopravvissuti a questa mia prima, lunghissima premessa? Bene. Ecco arrivare la seconda premessa: le miniserie di PKNA rappresentano, per me, non solo la vetta di tutto il progetto PK ma anche uno degli esperimenti più validi in seno al fumetto mainstream italiano degli ultimi decenni. L’umorismo fulminante di Angus Tales e Vedi alla voce Evron (erano un Faraci e un Macchetto completamente fuori di testa), le sperimentazioni grafiche di Io sono Xadhoom e Arriva Trip! (Fabio Celoni e Alessandro Barbucci, così altro aggiungere?), una pletora di artisti al proprio meglio lasciati liberi di osare e sperimentare (la colorazione vintage di Angus Tales, gli acquerelli di Io sono Xadhoom,
            l’occhio della madr): il livello qualitativo medio delle miniserie è forse superiore a quello, pur notevolissimo, della serie-madre, e meritava la migliore riproposta editoriale possibile.

             Il pker è una creatura basicamente lamentosa, che periodicamente si desta dal proprio letargo per trascendere nei toni su ogni piattaforma a propria disposizione. La parola cruciale qui non è pker, infelice creatura destinata alla delusione perenne, ma completismo, un punto d’onore che l’attuale Direzione ha messo evidentemente al centro del proprio palinsesto editoriale. Si è deciso di terminare sulla testata Giant la riproposizione di tutte le storie delle prime serie canoniche di PK, lo si è annunciato (si veda questa recensione), lo si è dichiarato nella prefazione al presente volume dall’ottimistico titolo Ci mancava solo questo!. Cito testualmente dalla suddetta prefazione: “Questo secondo volume di PK Giant Double Special rappresenta l’attesissima ultima tessera del puzzle, con la quale si giunge infine alla ripubblicazione completa in formato giant di tutte le storie a fumetti comprese nelle prime due indimenticabili serie di Pikappa”.

             
            Celoni realizza un lavoro incredibile sperimentando diverse colorazioni.

             Si tratta tutto sommato di un buon volume. Solido, corposo, esteticamente ben fatto al netto di una copertina di Lorenzo Pastrovicchio caratterizzata da una composizione alquanto anonima (le copertine, croce e delizia di questa testata… ma senza la delizia) in cui campeggia in primissimo piano un incomprensibile Angus Fangus. Le storie proposte sono di qualità altissima: si passa dal meraviglioso approfondimento sulla figura di Xadhoom, mai così fragile e inquietante, alla preziosa 5Y scritta da Francesco Artibani e illustrata da un Corrado Mastantuono sugli scudi (c’è chi si commuove ancora oggi ripensando all’Albero di Jacob, e chi mente) passando per i deliri di Trip’s Strip, la simpatia di Fuori onda e la mistica Lo zen e la fisica dei quanti. Tutte storie meravigliose che tutti i lettori Disney dovrebbero recuperare, anche chi non conosce o non apprezza PK, per il loro rappresentare una vetta mai più raggiunta di libertà narrativa e sperimentalismo estetico. Peccato che nel presente volume manchi Visite inattese, ultima delle Angus Tales e tra le più divertenti del ciclo, che i più curiosi dovranno recuperare sul volume Angus Tales e Trip’s Strip – Storie brevi dal mondo di PK, la Topolino Limited Deluxe Edition numero 12 da me amichevolmente ribattezzata “Asse da stiro Edition” per le sue dimensioni gargantuesche.

             “Ma allora volete il completismo!”, ci si potrebbe chiedere parafrasando il comico Corrado Guzzanti. Ebbene sì, lo avremmo voluto. Personalmente avrei amato un volumetto completo, in brossura, contenente tutte le brevi pikappiche, magari con qualche storia di raccordo inedita e perché no, black jack e squill ma il punto era, a quanto ho capito, terminare sulla testata PK Giant la ripubblicazione di tutte le storie delle prime serie di PK per dare una degna chiusura alla stessa. A differenza di quanto dichiarato nella magniloquente prefazione, manca una breve di otto pagine. Per un attimo ci avevamo sperato. Ma i pker, come si sa, sono pazzi.

             
            I beffardi e geniali proverbi evroniani.



            Voto del recensore: 2.5/5
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            « Ultima modifica: Martedì 28 Giu 2022, 19:37:50 da Manuel Crispo »
            “O con amore o con odio, ma sempre con plutocratica sicumera”.

             

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