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L'opera omnia di Romano Scarpa - Considerazioni finali
 - Aperto da V, Venerdì 16 Gen 2015, 18:06:31
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Re:L'opera omnia di Romano Scarpa - Considerazioni finali (# 45)

Max
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Re:L'opera omnia di Romano Scarpa - Considerazioni finali (# 45)

Praticamente tutto lo Scarpa autore completo è imperdibile.

Re:L'opera omnia di Romano Scarpa - Considerazioni finali (# 46)

essio
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    Re:L'opera omnia di Romano Scarpa - Considerazioni finali (# 46)

    Citazione di: Paperinika il Venerdì  9 Apr 2021, 18:03:20
    Citazione di: brigo il Domenica 28 Mar 2021, 22:17:11
    Oltre ai primi 10 numeri ti consiglio anche il 22 ("Storia e gloria della dinastia dei paperi") e il 42 ("Paperolimpiadi").
    Secondo me anche i numeri dal 43 fino al 50 non sono male, per avere le strip-story e praticamente gli ultimi anni della produzione del Maestro.
    Ora probabilmente per qualcuno dirò un'eresia... ma le strip stories impallidiscono di fronte al resto della produzione di Scarpa come autore completo, specialmente rispetto alla prima trentina di storie.
    Il top del top è dal '56 al '63 (appunto la prima decina di volumi) insieme a poche altre selezionate nel corso degli anni. Il resto, mi si passi il termine, è ordinaria amministrazione, seppur di qualità.
    Ma le strip stories personalmente non le considero per nulla imperdibili, anzi.

    Romano Scarpa è colui che, dopo Floyd Gottfredson, mi ha fatto amare Topolino.
    Posso senz'altro amare di più le magiche e fresche storie anni '60 ma non biasimare il suo desiderio di introdurre qualche innovazione. Credo sia normale per un artista cercare nuovi stimoli.
    Rimarrà per sempre tra i più grandi

    Re:L'opera omnia di Romano Scarpa - Considerazioni finali (# 47)

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    Re:L'opera omnia di Romano Scarpa - Considerazioni finali (# 47)

    Citazione di: essio il Giovedì 22 Apr 2021, 07:33:46
    Romano Scarpa è colui che, dopo Floyd Gottfredson, mi ha fatto amare Topolino.
    Posso senz'altro amare di più le magiche e fresche storie anni '60 ma non biasimare il suo desiderio di introdurre qualche innovazione. Credo sia normale per un artista cercare nuovi stimoli.
    Rimarrà per sempre tra i più grandi
    E chi ha mai negato ciò?

    Re:L'opera omnia di Romano Scarpa - Considerazioni finali (# 48)

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    Re:L'opera omnia di Romano Scarpa - Considerazioni finali (# 48) Ultima modifica: Giovedì 27 Mag 2021, 20:21:43 di Cornelius Coot

    Citazione di: Blu il Giovedì 27 Mag 2021, 12:42:30... chi potrebbe mai acquistare una omnia panariana? Persino quella dedicata a Romano Scarpa fu un buco nell'acqua incredibile per l'editore
    Questa frase scritta da Blu nel topic dell'attuale n. 3418 di Topolino mi ha colpito perché in passato si è parlato di un successo non proprio clamoroso dell'omnia scarpiana ma che addirittura fosse stata un 'buco nell'acqua' per la RCS mi sembra esagerato. Magari Blu ha ragione ed io non ho letto qualcosa di più specifico sull'argomento, per cui mi piacerebbe tornarci su.

    Leggo nel primo link che l'edizione francese di Glènat de "Le Grandi Storie Disney", per quanto molto più costosa (30 euro al pezzo), è stata proposta in volumi di pregio e a scadenza quadrimestrale (tipo quelli Fantagraphic). Se la foliazione per volume è rimasta la stessa (360 pagine - e così mi pare dai primi numeri usciti) le uscite della collana transalpina dovrebbero coprire 17 anni. Considerando che sarà integrale come quella italiana, il costo finale per un appassionato francese sarà di circa 1500 euro, però 'spalmati' in quasi due decenni.

    Curiosa la notizia di una ennesima censura della Disney circa il divieto di 'promiscuità' fra paperi e topi (sempre primo link di VintageComics). In effetti la copertina del secondo volume dell'omnia francese è diversa da quella italiana: da noi Topolino e Paperino compaiono insieme mentre in Francia Mickey è con Basettoni. Però il settimo volume francese vede Topolino e Zio Paperone come nella edizione italiana. Noto che il topic di VintageComics sull'argomento non è proseguito anche per una 'incomprensione' tra forumisti. Spero che qui potremo continuare tranquillamente a scriverne.  :))

    https://vintagecomics.forumcommunity.net/?t=62115308
    https://lucaboschi.nova100.ilsole24ore.com/2017/10/14/tutto-romano-scarpa-in-francia-per-i-tipi-di-glenat/?refresh_ce=1

    I primi tomi dell'edizione francese


    La cover del secondo volume dell'edizione francese, diversa da quella italiana sottostante, che confermerebbe la censura Disney circa la 'promiscuità' fra paperi e topi



    Il settimo numero dell'edizione francese (cover simile a quella italiana ma con Topolino e Paperone scambiati di posto - Mickey ha la stessa postura ma pupille spostate e coda più bassa - e Paperino cancellato) smentirebbe ciò che è riportato da VintageComics: paperi e topi sono nella stessa cover


    Re:L'opera omnia di Romano Scarpa - Considerazioni finali (# 49)

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    Re:L'opera omnia di Romano Scarpa - Considerazioni finali (# 49) Ultima modifica: Venerdì 28 Mag 2021, 13:13:05 di Max

    Caro Cornelius, non ci sono dati né dichiarazioni ufficiali sulle vendite, ma come abbiamo già visto altre volte, da alcuni indizi si può (purtroppo) dedurre che quella collana non è stata affatto un successo. Il primo è la bassa reperibilità sul mercato dell'usato, contrariamente alle omnie che l'hanno preceduta, un altro la foliazione molto generosa di ogni volume nonostante lo stesso prezzo di quelli dell'omnia di Barks, che di pagine ne avevano la metà; ciò è stato necessario per mantenere accettabile la durata della collana. Minore margine di guadagno quindi, e tiratura e vendite assai inferiori, il che non a caso ha scoraggiato da allora qualsiasi altra omnia, a parte quella di Don Rosa che però non è paragonabile. All'epoca qui sul forum parlammo anche del perché molti appassionati rinunciarono ad acquistarla, con varie testimonianze. È interessante, però notare che la sua versione deluxe pubblicata in Francia sembra andare bene, dal momento che continuano ad uscirne 2/3 volumi l'anno in modo abbastanza regolare. Credo che questo dipenda da vari fattori, fra cui l'importanza di Glénat, storico editore, ma anche al fatto che il pubblico francese apprezza in generale cartonati e che, particolare assai significativo, le storie di Scarpa in Francia non hanno mai goduto di frequenti ristampe né pubblicazioni dedicate come da noi. Certo continuare ancora per molti anni a questo ritmo abbastanza lento, fino al cinquantunesimo volume, mi sembra davvero una bella sfida.

    Re:L'opera omnia di Romano Scarpa - Considerazioni finali (# 50)

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    Re:L'opera omnia di Romano Scarpa - Considerazioni finali (# 50)

    Citazione di: Max il Venerdì 28 Mag 2021, 12:27:23Il primo è la bassa reperibilità sul mercato dell'usato, contrariamente alle omnie che l'hanno preceduta

    Sintomo che chi l'ha presa è intenzionato a tenerla, diversamente dalle precedenti, e non che ce ne siano poche.
    Aggiungici che in diversi sono passati alla Fantagraphics per Barks e Gottfredson ed ecco perché quelle le trovi in vendita, mentre per Scarpa non c'è un'altra edizione.

    Re:L'opera omnia di Romano Scarpa - Considerazioni finali (# 51)

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    Re:L'opera omnia di Romano Scarpa - Considerazioni finali (# 51) Ultima modifica: Venerdì 28 Mag 2021, 18:47:51 di Max

    Non è così. Il "passaggio" alla Fantagraphics può influire, ma è un fenomeno abbastanza relativo, perché si tratta di prodotti diversi e comunque di una versione, quella Fantagraphics originale, che in Italia ha ben pochi cultori. Peraltro, un appassionato che ha acquistato la GDDP, in italiano, non avrebbe motivo di cederla in favore di quella della Fantagraphics, dato che sono due prodotti complementari a causa delle lingue diverse.
    I volumi di Gottfredson Panini stanno avendo un certo successo anche perché in molti desideravano un'omnia in bianco e nero, ma questo non  porta facilmente all'abbandono dei volumi a colori RCS, che è anche una collana ben più completa. Anche fosse, si tratterebbe di un fenomeno molto recente che non cambierebbe la sostanza: dal 2008, dal 2010 e dal 2014 a questa parte c'è stata una netta differenza di reperibilità fra le varie omnie. Quella di Barks è stata la più popolare; quella di Gottfredson lo è stata un po' meno, ma era più lussuosa, ed entrambe dal loro completamento sono state e sono tuttora molto presenti nel mercato dell'usato sia in volumi singoli che in lotti e serie complete. Questo è indice di una larga diffusione, perché tutti acquistano con l'idea di tenere le varie collane, ma poi è fisiologico che una certa percentuale le ceda, per motivi economici, di spazio, di perdita di interesse. Lo stesso vale per l'omnia di Scarpa, che è anche più voluminosa e monetizzabile, ma da quando è uscita non è mai stato semplice recuperarla. È un indice evidente della sua tiratura e diffusione molto minori rispetto alle altre due, e infatti ciò ha scoraggiato ogni altra iniziativa simile, considerando anche l'alta foliazione necessaria per omnie di altri grandi autori italiani e la controparte del prezzo che deve essere necessariamente contenuto. Non credo possano perciò esserci dubbi sul successo ben modesto dell'opera.
    Il tuo discorso è valido invece per l'omnia di Don Rosa, che pur non essendo stata popolarissima ora si trova facilmente ed a prezzi convenienti nell'usato, in quanto una parte significativa degli acquirenti sta preferendo la successiva edizione cartonata e di maggiore formato in meno volumi, anche se i contenuti sono praticamente gli stessi.