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NPE - Il Razzismo nei Fumetti

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Cornelius Coot
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    NPE - Il Razzismo nei Fumetti
    Venerdì 11 Set 2015, 18:16:33

    Libro di Alessandro Bottero presentato al Comicon di Napoli ma da me scoperto solo oggi sul Venerdì di Repubblica in un articolo di Luca Raffaelli titolato:

    USA, ANCHE I FUMETTI ERANO O BIANCHI O NERI
    La discriminazione nei confronti dei neri (ovvero la presenza di personaggi di colore solo in forma di ridicole macchiette, la mancanza di eroi neri, di matrimoni misti, di storie d'amore interrazziali) è stata una costante, spiega Alessandro Bottero nel saggio "Il razzismo nei fumetti" (Edizioni NPE), in cui analizza i comics statunitensi dagli anni Trenta ai Settanta. Discriminazione non solo nei fumetti, ovviamente, ma in tutte quelle forme popolari di comunicazione che devono adeguarsi al sentire comune.
    Anche il grande e celebrato Will Eisner, uno degli inventori del romanzo a fumetti, nel suo 'The Spirit' aveva come personaggio fisso Ebony, un nero che parlava e si comportava come quello delle barzellette. E poi, una cosa è stata l'abolizione della schiavitù e un'altra l'integrazione degli afroamericani nel Paese delle opportunità: "Le statistiche ci dicono che oggi negli Stati Uniti il tasso di disoccupazione tra i neri è il doppio di quello tra i bianchi. Che a parità di reati le detenzioni a cui sono condannati i neri sono mediamente del 20 per cento più lunghe di quelle dei bianchi", eccetera, eccetera.
    E allora in questo libro, davvero piacevole da leggere, si va alla ricerca delle eccezioni (che confermano la regola). Per esempio del primo autore di colore: Elmer Cecil Stoner vedrà un suo fumetto pubblicato nel 1937 sul primo numero di 'Detective Comics', la rivista che farà esordire Batman sul n.27. Dieci anni dopo sarebbe uscito 'All-Negro Comics', il primo fumetto realizzato da autori di colore e popolato interamente da personaggi di colore, mentre solo nel dicembre del 1965 sarebbe nata la prima serie (western) con un personaggio di colore: Lobo. Bottero suggerisce anche un'interessante teoria: la guerra voluta da psicologi ed educatori contro i fumetti negli anni Sessanta servì soprattutto all'eliminazione dei (pochi) fumetti anti-razzisti d'America.


    http://www.edizioninpe.it/product/il-razzismo-nei-fumetti/
    http://www.lospaziobianco.it/152188-napoli-comicon-2015-razzismo-fumetti



    « Ultima modifica: Sabato 12 Set 2015, 14:04:23 da leo_63 »

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      Re: NPE - Il Razzismo nei Fumetti
      Risposta #1: Sabato 12 Set 2015, 14:00:09
      Verissimo. Il problema è che questo si notava anche nei fumetti di topolino fino a un certo periodo... Ad esempio su alcune storie i neri sono rappresentati come ignoranti, brutti, stupidi, violenti... Al contrario dei bianchi che cercano di "civilizzarli" (anche in una storia di pico de paperis mi pare)
      Comunque il fatto sta che nei fumetti (e non solo) gli uomini o le donne di colore vengono chiamati negri (in senso spregiativo, ovviamente) e rappresentati in modo spesso caricaturale, quasi da presa in giro.
      Finalmente un libro che tratta questo tema, esclusivamente sui fumetti, del razzismo , certe volte rappresentato in modo così fine da non venire quasi notato ma che, in realtà, entra nella nostra mente.

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      POGduck
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        Re: NPE - Il Razzismo nei Fumetti
        Risposta #2: Sabato 12 Set 2015, 16:00:00
        credo che il razzismo sui fumetti disney perlomeno appartenga al passato,ma lo si faceva ingenuamente...non essendo sempre stato appassionato di storie vecchie,come lettore non posso dire di averlo vissuto.. :)

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          Re: NPE - Il Razzismo nei Fumetti
          Risposta #3: Sabato 12 Set 2015, 22:42:29
          Il razzismo in U.S.A. appartiene al passato: oggi c'è un presidente degli Stati Uniti afro americano. Pultroppo fino agli anni 60 cera una certa ignoranza soprattutto negli stati attorno al fiume Missisipi :-[

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          Annaduck3
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            Re: NPE - Il Razzismo nei Fumetti
            Risposta #4: Domenica 13 Set 2015, 13:11:49
            infatti... per fortuna il razzismo sul topo appartiene al passato ;)

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            Cornelius Coot
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              Re: NPE - Il Razzismo nei Fumetti
              Risposta #5: Domenica 13 Set 2015, 15:12:17
              Il razzismo in U.S.A. appartiene al passato: oggi c'è un presidente degli Stati Uniti afro americano. Pultroppo fino agli anni 60 cera una certa ignoranza soprattutto negli stati attorno al fiume Missisipi :-[
              I recenti episodi di violenza e morte perpetuati da diversi poliziotti bianchi nei confronti di cittadini neri, spesso senza che avessero commesso reati, uccisi alle spalle o a mani alzate, oltre alla strage nella chiesa di Charleston da parte di un ragazzo bianco (la cui ultima conseguenza è stata la morte in diretta di una giornalista e un cameramen bianchi da parte di un loro ex collega nero che voleva vendicare quei morti) farebbero pensare il contrario. Anche perché l'elezione del primo presidente nero nella storia degli Usa ha avuto, fra le altre conseguenze, quella di rivitalizzare diversi gruppi razzisti bianchi 'dormienti'.

              E' stato sempre così nel tumultuoso passato di questo paese: quando il nero 'alza la testa' il bianco reagisce male.
              Nel 1865 quando, alla fine della Guerra Civile, gli stati del Sud sconfitti, costretti ad abolire le leggi sulla schiavitù, ne promulgarono altre sulla segregazione, mentre molti cittadini sudisti bianchi si organizzavano in movimenti estremisti come il KKK (famosi, fra le altre cose, per linciare chi doveva essere punito).

              Nel secondo dopoguerra, quando la lotta per i diritti civili fece si che Washington imponesse agli stati del Sud la fine della segregazione con l'apertura e la frequentazione a persone di tutte le etnie di scuole, università, parchi pubblici, bar, ristoranti, autobus fino ad allora divisi per bianchi e per neri. Ci furono violente reazioni, con cordoni di poliziotti davanti alle scuole per far entrare i nuovi studenti neri derisi dai bianchi, con bombe fatte esplodere nelle chiese (quattro bambine nere morirono in Alabama), con l'utilizzo da parte di sceriffi razzisti di idranti e cani contro chi faceva marce della pace...
               
              Oggi, di fronte all'elezione di un presidente nero (che certi bianchi repubblicani continuano a definire un musulmano nato in Africa - visto che i presidente americani, per diventare tali, devono essere nati negli Stati Uniti), c'è stata e c'è tuttora una riorganizzazione di gruppi razzisti bianchi, tra i quali il famoso KKK, che agiscono soprattutto nella rete e che prendono spunto da questi frequenti casi di 'incidenti' tra poliziotti bianchi e cittadini neri per tornare in pista a dire la loro.
              « Ultima modifica: Domenica 13 Set 2015, 19:19:01 da leo_63 »

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                Re: NPE - Il Razzismo nei Fumetti
                Risposta #6: Domenica 13 Set 2015, 22:12:02
                Il razzismo in U.S.A. appartiene al passato: oggi c'è un presidente degli Stati Uniti afro americano. Pultroppo fino agli anni 60 cera una certa ignoranza soprattutto negli stati attorno al fiume Missisipi :-[
                Non mi sembra proprio che il razzismo in USA (e non solo) appartenga al passato; nuove tensioni razziali sono sempre in agguato ,specie dopo le tante uccisioni di neri da parte di poliziotti bianchi...   :-/
                « Ultima modifica: Domenica 13 Set 2015, 22:12:41 da bingo »

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                  Re: NPE - Il Razzismo nei Fumetti
                  Risposta #7: Domenica 13 Set 2015, 22:13:44
                  io infatti intendevo dire che il razzismo non c'è più nelle storie disney,in altri ambiti fuori all' esterno nella società abbiamo molti pregiudizi... :) :)

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                  Annaduck3
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                    Re: NPE - Il Razzismo nei Fumetti
                    Risposta #8: Lunedì 14 Set 2015, 13:28:30
                    idem per me..

                     

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