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Almanacco Topolino 1966-1984

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DAGOBERT
Giovane Marmotta

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    Re: Almanacco Topolino
    Risposta #45: Mercoledì 26 Set 2012, 22:27:44
    Il più grande merito che ha avuto l'Almanacco è stato quello di proporre le storie americane nel formato originale. Poi anche in Italia si sono messi a disegnare storie con otto vignette. Alla fine ne è uscito un gran pasticcio, su alcuni numeri dell'Almanacco venivano proposte storie italiane su sei vignette destinate a Topolino e su Topolino venivano rimontate le storie americane. Ma non si poteva rispettare il formato delle storie originali?

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      Re: Almanacco Topolino
      Risposta #46: Giovedì 27 Set 2012, 20:58:43
      Il più grande merito che ha avuto l'Almanacco è stato quello di proporre le storie americane nel formato originale.
      Che non è certo poco. Basti pensare alle storie di Strobl, Hubbard e Murry che hanno potuto vedere la luce sull'Almanacco.
      E comunque per l'Almanacco sono state prodotte anche fior fior di storie di Scarpa, Bottaro, Chierchini e De Vita, solo per fare alcuni nomi...

      Citazione
      Poi anche in Italia si sono messi a disegnare storie con otto vignette. Alla fine ne è uscito un gran pasticcio, su alcuni numeri dell'Almanacco venivano proposte storie italiane su sei vignette destinate a Topolino e su Topolino venivano rimontate le storie americane. Ma non si poteva rispettare il formato delle storie originali
      OT Curiosa terminologia: di solito si ragiona in termini di strisce (4 o 3), dato che una striscia non necessariamente è costituita da due vignette. /OT
      Comunque, al di là di questo, ricordo benissimo gli impietosi rimaneggiamenti di storie a 4 strisce per farle uscire su Topolino, negli anni '80 specialmente, ma non ricordo di scempi all'incontrario sull'Almanacco, neanche nella serie spillata con cui poi la testata aveva chiuso i battenti (beh, confluendo nel Mega Almanacco, che comunque aveva una mission diversa, ma più che nobile). Puoi fare qualche esempio?
      « Ultima modifica: Giovedì 27 Set 2012, 20:59:14 da Floyd75 »
      --- Andrea

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      DAGOBERT
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        Re: Almanacco Topolino
        Risposta #47: Giovedì 27 Set 2012, 21:21:03
        La seconda storie del ciclo di Reginella se non sbaglio è stata pubblicata sull'Almanacco nella versione a 3 strisce (grazie per la correzione). Poi alcuni l'hanno vista solo su Tesori Disney e non si sono accorti della differenza. Il mio sogno sarebbe quello di rivedere tutte le storie americane di un certo autore (es. Tony Strobl) ripubblicate nella versione a 4 strisce. Disney Comix avrebbe potuto essere l'occasione buona. Purtroppo prevalgono i formati tipo Disney anni d'oro che non sono ne carne ne pesce.

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        Paolo
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          Risposta #48: Giovedì 27 Set 2012, 21:21:52
          non ricordo di scempi all'incontrario sull'Almanacco

          Dai, uno e' famosissimo!

            - Paolo
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          FL0YD
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            Re: Almanacco Topolino
            Risposta #49: Giovedì 27 Set 2012, 23:09:29
            Dai, uno e' famosissimo!
            Ti riferisci al secondo episodio di Reginella di cui parla anche DAGOBERT?
            E' vero, non ci pensavo... però in quel caso non mi sembra di ricordare che siano stati fatti rimontaggi: la storia è stata pubblicata a 3 strisce per pagina in una testata che di solito ospitava storie a 4strisce per tavola, giusto?
            --- Andrea

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              Re: Almanacco Topolino
              Risposta #50: Venerdì 28 Set 2012, 01:31:16
              Dai, uno e' famosissimo!

              Se è quella che penso, anche se credo di no, è stata ristampata da pochissimo ed è attualmente in edicola
              "Una omnia di Scarpa è un po' come avere la discografia completa dei Beatles, o un "vocabolario" del fumetto Disney." - cit.

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                Re: Almanacco Topolino
                Risposta #51: Lunedì 8 Ott 2012, 16:15:09
                Eccomi!

                GENNAIO 1971

                Dopo una copertina celebrativa di Perego, si parte con una chicca del mitico duo Chendi/Bottaro che rivitalizzano il cliché dello scontro RK e ZP in una simpaticissima storia. Dopo la pubblicità dei Willeb, giocattoli dell'epoca, Iliuscia "Un racconto di Elisa Penna illustrato da Claudio Mazzoli". Segue la parte dedicata all'estero. I brasiliani fanno capolino con il loro Josè Carioca, in una storiella niente di che ma si legge. Dopo i giochi e Qui ... Paperino Quack lo studio Disney lascia a Tony Strobl le matite di due storie: un'ecologica, stranamente critica, carina con Archimede e una storiella “quotidiana” di Paperino. Le due storie sono intramezzate da "La segretaria per tutti" e seguite dai regali per gli abbonati, i giochi, e la rubrica "Chi indovina è bravo". Si ritorna in Brasile e si ritorna a José Carioca e al duetto De Souza/Guillerme con un simil-western carino. Le barzellette e ritorna Tony Strobl con il Papersera (Paperoga, Paperone e Paperino). Qualche gioco di società, un po' di pubblicità e si chiude con Guido Martina e Giuseppe Perego con un giallo di Topolino, molto intrigante.

                FEBBRAIO 1971

                Reprise Americano a copertina e si torna in casa con una classica dello stile Cimino, ben illustrata da Giulio Chierchini. Pubblicità del Topolino D’Oro, “Chi indovina è bravo”, La segretaria per tutti e infine si parte per le spiagge americane per un classico gialletto dello Studio Disney, affidato alla mano di Jack Bradbury e al pennino Steve Steere.  Un po’di giochi e poi si va sui grandi nomi, con un avventura delle GM che porta la firma di Carl Barks e di Tony Strobl, due maestri della vecchia guardi americana, che riescono a sfornare una storie interessante e carina, con delle caricature che sembra siano imposte da Barks a Strobl tanto sono barksiane. Ancora giochi e ancora America con una storiella dello SD firmata da Phil De Lara che fa recitare sapientemente Cip e Ciop per quattro brevi pagine. “Un’arca alla TV”, le barzellette, “Carnevale in vista” e degli altri giochi intramezzano Cip e Ciop a Zio Paperone per un avventura standard con firma do Tony Strobl. Qui … Paperino Quack!,  “Un volo nel regno della fantasia” e  si ritorna al grande Carl Barks e alle GM (buona parte della sua produzione da solo sceneggiatore è incentrata su di loro) con la firma, questa volta, di John Carey per una storiella molto carina. Chiudono Guido Martina e Sergio Asteriti per un giallo teatrale tanto è povero di cambi di scena, ma avvincente.

                MARZO 1971
                 
                Altra cover Americana  e a seguire altra storia italiana, sempre Zio Paperone ma questa volta a firmare la sceneggiatura sono i fratelli Barosso e a disegnarla è Luciano Bottaro, per una storiella carina e ben disegnata. Barzellette, pubblicità per gli abbonati e andiamo oltreoceano con Glenn Schimtz ed Ezechiele Lupo per una storiella carina. Articolo dedicato alla città di Alatri e ritornano i Barosso brothers, coadiuvati da Sergio Asteriti e che cuciono per Topolino una trama carina e simpatica, aiutata da dei disegni molto fantasiosi e ben fatti. Dopo il quiz “Chi lo indovina è bravo” e la pubblicità del Topolino d’Oro si ritorna oltreoceano con le matite di Tony Strobl che riesce a cucire bene una trama non originalissima un po’troppo dilatata. Omaggi per gli abbonati, giochi, “L’Africa in America”,”La segretaria per tutti, e si rimane negli USA per leggere un giallo/horror firmato dal trio Howard/Van Osten/Steere (chine), che si preannuncia interessante ma poi risulta una gag breve molto divertente. Altri giochi, e si chiude con una collaborazione Italo-americana con una sceneggiatura col codice S e dei disegni col codice Carpi, quindi belli. Trama carina e disegni sempre belli e freschi, un pelino autoreferenziali negli orsi.

                "Quando il gioco si fa duro....io vorrei essere da una altra parte."

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                Paperotto il mozzo
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                  Re: Almanacco Topolino
                  Risposta #52: Mercoledì 10 Ott 2012, 12:29:22
                  Bravissimo Fdl ! A proposito di Chendi e Bottaro, per render giustizia alla loro grande maestria, concedetemi una parentesi di approfondimento di un numero precedente, che ho scritto riguardo una storia ma idealmente farei per centinaia e centinaia d'altre.

                   Vorrei riprendere la storia di chiusura dell’ultimo Almanacco commentato da Cornelius ‘Zio Paperone e lo sceicco di Grup’. Ogni volta che termino una storia come questa, che leggo e rileggo cento volte e mi diverte sempre, voglio capire i motivi che fanno, lei come innumerevoli altre, talmente piacevole. Una fluidità ed armonia nello scorrere che avvince e convince lasciando alla fine un sorriso sulle labbra e un gradevole senso di soddisfazione dentro. In effetti dietro la riuscita ci sta una grande capacità artistica, il concorso di mille particolari ed accorgimenti, fusi tra trama e disegno. Idee insolite per l’intreccio. E la novità che ogni volta declina il carattere dei personaggi in comportamenti intriganti. Nuovi personaggi protagonisti e di contorno, episodici ma stilisticamente irresistibili pungolano i nostri paperi e ne stimolano reazioni divertenti. Continue gags riuscite. Insolito, ma i nipotini non appaiono, dando modo a Paperino e Paperone stavolta di dominare soli l’azione con diverse ma egualmente interessanti dinamiche. Scorrendo un po’ la trama  appare dipanarsi questo imprendibile ‘fattore’ di riuscita costituito dal sapiente coagulo di tutto ciò.

                  La miccia che accende la vicenda
                  Zio Paperone si fa accompagnare in macchina da Paperino allorchè finisce il carburante; c’e’ un cartello che indica una stazione di servizio a 150 metri ma … chissa perché i metri dei cartelli sono sempre più lunghi; Zio Paperone pretende un preventivo prima di acquistare la tanica e il benzinaio deve effettuare così i calcoli più astrusi per sentirsi rispondere alla fine che è troppo cara; il povero Paperino deve quindi spingere l’auto fino a Paperopoli con zio Paperone convinto che, a questi prezzi, gli conviene acquistare un giacimento di petrolio. Dialoghi brillanti con continue battute spiritose per tutta la storia.

                  Le incognite
                  C’e’ in Ripitania lo sceicco di Grup che vende un giacimento, però con problemi di estrazione tali (incogniti) da sconsigliarne l’acquisto. Ma zio Paperone è certo che per lui non saranno un ostacolo.

                  Entriamo nel vivo dell’azione:
                  Zio Paperone vola col nipote in Ripitania mentre corrono parallele azioni: il referente Alì dell’organizzazione locale de’ Paperoni (una gustosa variante di Paperotto più piccolo e tozzo e con costumi locali) è eccitatissimo all’idea dell’arrivo del principale e scambia il distinto steward di bordo per il nostro miliardario. Lungo il tragitto altre simpatiche gags mentre Paperino segna su un taccuino i costi mano a mano sostenuti. Misteriosi individui (ancora estremamente indovinati, tipo snelle aquile varianti di Spennacchiotto, tutte uguali in trench e occhiali neri) li seguono sin da Paperopoli. Baby Lemoine, risoluto finanziere di otto anni (esilarante variante grafica dei nipotini: nuca più pronunciata e collo più lungo, papillon e ciuffetto in testa; è introdotto raffigurato dietro una monumentale scrivania direzionale) ne tira le fila e fa rapire Alì con un’altra gag favolosa sotto gli occhi di un poliziotto locale.
                  A proposito di questo personaggio, c’è probabilmente la suggestione della recentissima canzone di Syd Barrett ‘Baby Lemonade’ (la cui descrizione, pur riferendosi ad una ‘lei’, si addice abbastanza al nostro piccolo finanziere : ‘She was something of a wild child but there was such an innocence about her and a childlike thing at the same time … She was just so sweet, you know’).
                  Baby Lemoine vuole acquistare il giacimento al posto di Paperone.

                  L’azione incalza sempre più
                  Avventurosa rincorsa nel deserto della jeep di Paperino e Paperone diretti allo sceiccato di Grup, protetti da armature (da vedere) sotto i colpi degli sgherri di Lemoine, costellata da molti divertenti espedienti. Varie sottigliezze : Zio Paperone ha portato con se le armature e vari trucchi perché si è accorto, a differenza di Paperino, che sin dall’aeroporto sono seguiti da tizi misteriosi.
                  Giunti allo sceiccato, in miseria per colpa del petrolio in estraibile (inutile dire con quanta maestria sia reso graficamente), Baby Lemoine si presenta a Paperone come personaggio già di sua conoscenza.

                  Un primo nocciolo della storia
                  Gara per l’acquisto del giacimento: chi la spunterà ? Dopo questa discriminante l’azione riprende  tesa e avvincente al fine di riuscire ad estrarre il petrolio.

                  Ritorna l’incognita
                  Perché il petrolio non si riesce ad estrarre ?

                  Il secondo e risolutore nocciolo della storia
                  Il genio affaristico di zio Paperone capirà il perché e si accorderà – come solo lui sa fare ! – con  Baby Lemoine, che riscoprirà tutta la sua fanciullezza concludendo comunque dignitosamente ‘secondo questo suo ritrovato punto di vista’ la vicenda. Gli sgherri saranno un po’ meno contenti ‘Mai fidarsi di un genio bambino !’. Una scena semplicemente straordinaria al punto perfetto, proprio all’apoteosi della vicenda.

                  Conclusione:
                  I paperi ritornano a Paperopoli e giunge il primo bidone di petrolio estratto a Grup. Rispunta il taccuino con cui Paperino ricorda allo zio quanto gli è costato e a questo punto … a voi scoprire i vari tipi di profitti della vicenda con cui zio Paperone stupirà il nipote !

                  ------------------------------------
                  Conclusione n.2 di Paperotto il Mozzo : quanta abilità, fatica e genio da parte degli autori (Chendi e Bottaro) sta dietro queste storie che scoppiano letteralmente di trovate e bellezza grafica.


                  il tormentone :
                   :D Che genio, BABY LEMOINE ! E ha solo otto anni !  :D
                  « Ultima modifica: Mercoledì 10 Ott 2012, 12:34:47 da dr.Strano »
                  'Specchio magico, specchio rotondo, sono il piu' stupido di tutto il mondo?'
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                    Re: Almanacco Topolino
                    Risposta #53: Lunedì 22 Ott 2012, 15:44:51
                    Riprendendo il bandolo della matassa : continui quindi tu Fdl l'intera annata 1971, oppure ci regoliamo diversamente ?
                    'Specchio magico, specchio rotondo, sono il piu' stupido di tutto il mondo?'
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                      Re: Almanacco Topolino
                      Risposta #54: Venerdì 26 Ott 2012, 15:06:17
                      Purtroppo o dei problemi nell'utilizzo del computer che è costantemente piantonato da fratello laureando senza Word, quindi chiedo a Paperotto o a qualcun altro se si può occupare dei prossimi massimo due trimestri. Mi dispiace. :-[

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                        Risposta #55: Martedì 30 Ott 2012, 13:06:06
                         
                        Ciao Paperotto,
                        mi sono accorto che i tuoi topics sugli Almanacchi 1966 e 1967 non hanno le copertine.  

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                          Risposta #56: Martedì 30 Ott 2012, 13:33:45
                          Ok. Allora vedo di commentare il 2 trimestre 1971 e appena possibile aggiornerò gli interventi aggiungendo le copertine. A questo punto se Cornelius se la sente di fare il 3 trimestre potrebbe poi concludere l'annata Fdl, vedendo nel decorso come sta messo per l'anno successivo.
                          Intanto in bocca al lupo al fratello laureando :)
                          'Specchio magico, specchio rotondo, sono il piu' stupido di tutto il mondo?'
                          'No Paperotto, tu sei intelligente come tanta altra gente'

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                            Risposta #57: Martedì 30 Ott 2012, 14:33:43

                            Ok Paperotto, tu fai il 2° trimestre ed io il 3°. Per il 4° Fdl dovrebbe essere tornato in possesso del computer e, in ogni caso, ci metteremo d'accordo.

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                              Re: Almanacco Topolino
                              Risposta #58: Martedì 13 Nov 2012, 21:17:18
                              APRILE 1971  http://coa.inducks.org/issue.php?c=it/AT++172



                              Sempre più ardite le pubblicità Politoys : in seconda di copertina il piede di un ragazzino calzato in anfibi pesta un paio di occhialini per reclamizzare l’auto di Ezechiele Lupo della famosa serie Disney.
                              La prima storia lunga è ‘Zio Paperone e l’elemento gamma’, scoperto da Archimede mentre faceva ricerche parallele sul marmo e sul sale da cucina: Paperino redattore dell’Eco di Paperopoli, una cantina di botti-forziere in cui Paperone conserva le annate di dollari e un falò pubblico di banconote inservibili sono solo alcune trovate di questa sempre ottima avventura dei paperi.
                              Un tenero panda nel fotoquiz n. 90 ci ricorda che in quegli anni il WWF cominciava a farsi conoscere diffusamente in Italia.
                              Pippo ha preso un colpo di sole come ritiene Topolino oppure rivela arguzia ?
                              Rara su almanacco la pubblicità di un auto, è la  Fiat 124 Special T. Questi anni hanno visto l’introduzione continua di vetture nuove ed innovative per la casa torinese, tutte oggi stampate nel nostro immaginario : 128 e 130 berlina nel 1969; 127 (la prima utilitaria italiana che ha inventato la formula di quelle odierne) e 130 coupè nel 1971; 126 e 132 nel 1972. Solo la 124 era rimasta un po’ datata, pertanto venne pubblicizzata abbondantemente questa rinnovata versione ‘bialbero’, persino su riviste femminili, prima che la 131 nel 1974 la soppiantasse completamente.
                              Paperino e la sua ricetta esplosiva non sono apprezzati sullo yacht di zio Paperone mentre Ezechiele Lupo vorrebbe stavolta sbafarsi il volpacchiotto Mortimer.
                              Il nuovo museo nazionale di antropologia di Città del Messico sfoggia uno stile grandioso e ben studiato che s’abbina con le antichità azteche che lo riempiono all’interno e all’esterno; il luogo in cui sorge non a caso fu il primo nucleo della civiltà azteca.
                              Ancora la Fiat (e il carattere del titolo è guarda caso lo stesso della 124 Bialbero) di scena nel ricordo della davvero paurosa e diabolica Fiat ‘Mefistofele’, vettura dei record mondiali di velocità nei primi decenni del secolo : fa sorridere oggi come nel 1971 pensare che a questo antidiluviano bolide sono occorsi ben 21.706 cc per raggiungere 235 km/h. Infatti, già nel 1969 una Dino 246 di normale serie superava la Mefistofele con soli 2.400 cc.
                              Dalla Giochiclub Hoppit, scacco alla ranocchia, e il mitico Risiko.
                              In ‘Zio Paperone e il ‘pezzo’ del 1804’ i nipotini in gara numismatica riescono a giocare – incredibile ! – il ricco zione e nella disfida c’entra Rockerduck e persino Dinamite Bla.
                              Sapevate che il Manuale delle GM contiene un’appendice scritta da Paperino ? Scopritela in ‘Paperino e l’escursione antelucana’; e godetevi anche il Topolino più rilassato ed umano delle storie brevi in gita con Pippo in montagna.  Però, per finire, la storia lunga finale vede la gestione topolinesca di un albergo culminare con l’immancabile vittoria su Gambadilegno.


                              MAGGIO 1971 http://coa.inducks.org/issue.php?c=it/AT++173



                              Appena voltata la copertina Politoys ci stupisce con candelotti di dinamite per la sua Lotus Formula 1 mentre si preannuncia degnamente la fantastica storia ‘Zio Paperone e il tunnel sottomarino’ con un’ampia veduta del nuovo centro direzionale della città fatto visitare dal papero miliardario, gongolante in vettura, ai nipotini. E’ tutta roba sua sennonchè Rockerduck ne possiede un piccolo spiazzo che guarda caso … Parte in quarta una vicenda complessa snocciolata con naturalezza, fantasia e spirito; i bassotti sono dei nostri per un divertimento a mille. Indubbiamente forzato il costo del tunnel, tutte le sostanze del miliardario pennuto !
                              Un allegro gruppo familiare con zii, genitori e nonni guarda il piccolo nell’atto di afferrare una coppa gelato perché …prima di tutto Sanson pensa ai bambini !
                              Pippo sventa il furto di uno scettro, Coccobill acceca un indiano, Topolino elettrotecnico contrasta i criminosi piani del Gran Vergilius.
                              In Giappone si celebra la festa dell’Imperatore, ignoravo che tra i tremila e più templi della città ce ne fosse uno che risale addirittura al 1053.
                              ‘Topolino e la miniera dei Gulp’ appare il solito pretesto per punire il sempre cattivissimo Gambadilegno ma Paperino con la sua simpatia risolleva il morale nella conclusiva ‘Paperino e i pomi delle Esperidi’. Si tratta in realtà di frutti di una specie particolare di albero del ferro, che cresce manco a dirlo in una zona tropicale pericolosa… abitata da ospitali nativi … ricca di insidie ignote … mentre i nipotini si mettono sulla difensiva e con collaborano, finchè…. Come sempre una  rete psicologica è sottesa all’azione e rende anche questa storia meravigliosa, imprevedibile, tutto il contrario della precedente con Topolino. Chi verrà rincorso nella vignetta conclusiva ? Vietato guardare prima.


                              GIUGNO 1971 http://coa.inducks.org/issue.php?c=it/AT++174



                              Di ampio respiro e notevolissimo interesse la storia iniziale ‘Paperino e la danza degli elefanti’. Considerato che occupa 44 pagine di standard 8 vignette, è lunga quanto una tipica storia di due puntate su albo piccolo ma è evidentemente priva di interruzioni. Da una gita allo zoo corredata da ogni battibecco e qui pro quo possibile si dipartono viaggi in Africa e Asia con avventure esotiche piene di mirabolanti sorprese. Tra il divertimento riesce ad essere toccante la vicenda del vecchio elefante indiano che rievoca un citato romanzo di Kipling. Questo spunto fondamentale della storia, semplificato e modificato, è lo stesso di ‘Paperin Tarzan e il sentiero degli elefanti’                  http://coa.inducks.org/s.php?c=I+TL+1226-B
                              Di seguito Lillo alle prese con lo sport; il mini dragster a strappo della Lines Bros; grossi premi col concorso Paperon Dollars della Elah; organo elettronico Giaccaglia sulla scia della Bontempi.
                              ‘Topolino e il Flugosauro’ è un poliziesco in cui perlomeno Gambadilegno è sostituito da una banda di tre furetti; tuttavia già alla quinta delle 23 pagine è evidente al lettore l’unica rivelazione chiave della storia.
                              Un po’ meno cruento del solito Coccobill per Eldorado, che si limita stavolta ad incantare una … frusta suonando la canna della sua pistola.
                              Ancora Pippo nell' l’impiego del giorno dopo, mentre è entusiasmante il premio di ‘Chi l’indovina è bravo’ : Mercedes prototipo C111 elettrica in scala gigante 1.16 perfettamente riprodotta dalla rinomata Schuco.
                              Sei stato promosso ? Ecco per te finalmente il piccolo e pratico registratore portatile a cassette Cassettophone Philips che manda in pensione le vecchie e scomode bobine. Per concludere il fascicolo in ‘Qui quo qua e il fuoco magico’ i nipotini astutamente subodorano una truffa di aspiranti Bassotti ai danni di zio Paperone. Conosciamo così pa’ Nasturzio e i suoi pini Kadabra.
                              'Specchio magico, specchio rotondo, sono il piu' stupido di tutto il mondo?'
                              'No Paperotto, tu sei intelligente come tanta altra gente'

                              *

                              Cornelius Coot
                              Imperatore della Calidornia
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                                Re: Almanacco Topolino
                                Risposta #59: Martedì 4 Dic 2012, 23:07:50

                                LUGLIO 1971



                                http://coa.inducks.org/issue.php?c=it/AT++175

                                Gran bel numero con 3 maestri italiani (Massimo De Vita - Scarpa - Bottaro) intervallati dalle brevi di Tony Strobl oltre che da due one pages di Taliaferro e Gottfredson (quest'ultima rimanda al Topolino d'Oro che esce in edicola).
                                Quella di Messer Paperone è una storia in costume morbidamente disegnata da De Vita dove, fra Scrooge e i Bassotti, compare una madamigella Brigitta a cui l'autore alterna occhi grandi e piccoli (sarà il primo di una serie).
                                Nella scarpiana 'Pippo contro Pippo' Goofy si immedesima talmente nei panni di un detective televisivo da volerlo interpretare seguendo Topolino nelle sue missioni.
                                Nei 'Famelici Eredi' Bottaro riunisce Paperina, Chiquita, Clarabella, Paperino, Paperoga, Paperone, Rockerduck (+ la misteriosa amica meteora di Daisy chiamata Pamela) in una divertente commedia degli equivoci dove, alla fine, i due cugini vengono nominati 'eredi privilegiati'.
                                Paperoga protagonista anche nelle americane fra la redazione del Papersera e gli scontri con Malachia. Poi Dinamite Bla, le GM e Archimede.

                                La copertina è della serie Telefono Azzurro.
                                La Lines Bros Italiana presenta il fantastico Castello di Re Artù in diverse dimensioni. Con Bubble Gum Elah si può avere la maglietta di Paperone spedendo 60 biglietti che si trovano con le gomme + 50 £ di francobollo + 500 £ di spese di spedizione. Collegato è il Grande Concorso Banca di Paperopoli con favolosi premi per soci e consiglieri: tende indiane, giochi di Silvan, motorini e tv.
                                Pubblicità del Classico Topolino Estate (prendete un Topolino, aggiungete un costume da bagno possibilmente a righe, 2 occhialoni neri, il sole di Acapulco e una Minni gelosa, mescolate un pò... e che cosa salta fuori?): 266 pagine x 350 £

                                AGOSTO 1971



                                http://coa.inducks.org/issue.php?c=it/AT++176

                                Doppio Bottaro che recupera il suo Paperone pirata dandogli il nome di Becconero di cui Scrooge è erede come lo è Rockerduck di Gamba di Ferro, pecora nera della sua famiglia, in uno scontro di risarcimenti vari a seconda dei documenti ritrovati in una spiaggia che li vide protagonisti.
                                Nell'altra storia PdP acquista da RK un lago dove c'è un mostro che somiglia a Zenobia (chissà se Scarpa 12 anni dopo prese spunto da ciò).
                                Ancora pirati, i terribili Balordi delle Bermuda (Bassotti capitanati da un papero barbuto e capellone) nella storia iniziale di Rebuffi.
                                Shorts Usa: Nonna Papera deve vedersela con alcuni hippies mentre Archi e Edi raggiungono l'isola di Gufa Ufa e i suoi sonnolenti abitanti. La one page del Topolino d'Oro è dedicata a Topolino Giornalista. Un Mickey scarpiano chiude l'albo con i 'Treni scomparsi' dove affronta, nei territori indiani, sia Gamba che i Bassotti.

                                Ssssonar... è un tubo di plastica flessibile che, agitato verso l'alto, produce un particolare fischio.
                                CoccoBill presenta tre ghiaccioli della Eldorado: fiordifragola, lemarancio e lemonfragola.
                                Per i soci del Club di Topolino che devono rinnovare l'iscrizione ci sono in regalo tre quadretti rossi bordati in 'oro' con i ritratti di Paperino, Topolino e Paperone (oggi si vedono spesso nelle fiere). Coloratissimo servizio sul karate e pubblicità in b/n per Abramo Lincoln (I Grandi della Storia).
                                In questi anni c'è un Servizio Vacanze Abbonati della Mondadori che segue i suoi lettori al mare o ai monti: basta compilare un tagliando col nuovo indirizzo, 15 giorni prima della partenza.

                                SETTEMBRE 1971



                                http://coa.inducks.org/issue.php?c=it/AT++177

                                Il Mickey di Scarpa viene a sapere del nuovo bizzarro lavoro di Pippo, collaudatore dei divani di Doc Frobisher, losco tipo che lo spedisce per i suoi scopi in viaggi nel tempo facendogli credere di averli solo sognati. Fortuna che il topo, vedendoci poco chiaro, interviene.
                                Bottaro e Scala collaborano nella 'Maga del Biscotto' fondendo i loro stili per certi versi simili. Nonna Papera è coinvolta in un'anomala commedia degli equivoci. Il tetto del Deposito con cupola è piatto, senza terrazza, e compare nella prima e ultima vignetta con un Paperone ai bordi senza problemi di vertigini. Tony Strobl domina le pagine centrali con il Papersera in tre storie + una tropical-fiabesca. Super Pippo fra le nevi della valle di Sciangriquà.

                                Elisa Penna lascia il testimone dei racconti a Salvator Gotta che non solo 'risponde a...' nel libretto ma scrive 'Chiaro di luna' sull'Almanacco.
                                'Storie dei nostri giorni' è una rubrica fotografica con commenti su avvenimenti vari nel mondo: si passa da Squire, scoiattolo curioso, all'orologiaio del Big Ben di Londra, manutentore descritto come un mago del tempo.
                                Bellissimi gli astucci per la scuola Sagomati Regis, di tutti i colori e le forme e con personaggi vari (Topo Gigio, Zorro, Tarzan, Pinocchio e Paperino inseguito da un toro infuriato).
                                Abbonandosi per 2 anni si possono ricevere la Dama Cinese e Le follie di Eta Beta, cartonato in cui si parla della nuova DisneyWorld, con magnifiche foto a colori. Un fantastico modellino Porshe 917 troneggia a tutta pagina nei suoi colori grigio e azzurro metallizzato  
                                « Ultima modifica: Mercoledì 5 Dic 2012, 00:52:13 da leo_63 »

                                 

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