La storia che ho più apprezzato del numero fresco di uscita di "Zio Paperone" è senza dubbio "La Primavera in bottiglia", firmata dal duo Mandelli/Scarpa.
Mi è piaciuto il clima fiabesco che vi si respira a partire dalla causa scatenante dell'interruzione dello sbocciare della primavera, così come ho apprezzato lo sviluppo della storia; fresco e sostenuto da un buon ritmo narrativo.
Visivamente, il racconto brilla grazie alle magiche matite di Romano Scarpa, magistrale nel donare brio ed energia grafica ed espressiva alle storie su cui lavorava limitatamente per la parte visiva.
Il resto del sommario presenta vicende gradevoli e simpatiche ma non incisive.
Su tutte, quella che mi ha più divertito è stata quella di Savini/Ziche, la quale a partire da una semplice idea di base, si dimostra una lettura efficace e spensierata, munita di un brio e di un piglio felicemente scanzonato che ho molto gradito.
Nel complesso è un numero che giudico positivamente.
Nessuna storia si colloca al di sotto della sufficienza nel mio giudizio e l'albo si attesta su una buona qualità media, valorizzata dalla bella storia di Mandelli e Scarpa che pensavo fosse stata scelta come "Superstar" del mese (data la sua "anzianità" rispetto alle altre), al posto della pur valida vicenda del "Re degli Abissi Verdi" di Figus/Celoni.