Sicuramente particolare questa storia suggeritaci da Paolo (che cura l'introduzione con interessanti notizie e curiosità in merito) anche se in quell'epoca di 'guerra fredda', non molti anni dopo l'atomica sul Giappone, mi sembra di ricordare, seppur vagamente, alcuni soggetti che sfiorassero in vari modi argomenti bellici.
In questo 'Ricovero antifurto' ci sono sicuramente due grandi autori come Dalmasso e Bottaro ma entrambi mi sembrano ancora non al meglio,
sia nei disegni che nei dialoghi. Alcune posture dei personaggi mi paiono incerte e mi sembra un po' 'greve' scrivere che "il fungo... è capace di distruggere un quantitativo minimo di 7.650.943 paperi" (come se nel mondo disneyano ci fossero solo loro, oltretutto catalogati in 'quantità')
Anche l'idea che un certo trasferimento di denaro potesse essere facilmente nascosto alle varie gang di Bassotti sviandole in altri lidi, senza immaginare che tanto, prima o poi, sarebbero comunque arrivate alla verità, mi sembra un po' ingenuo. La rivelazione finale di Gastone è poi un autogol clamoroso che 'rovina' un piano ben congegnato (seppur truffaldino) caratterizzato da una certa inventiva.
Si critica sempre Guido Martina ma in quegli anni anche altri autori avevano delle penne un po' 'pesanti'. Forse solo Scarpa era già al top, non tanto nei disegni ma sicuramente nei soggetti e nei dialoghi. Bottaro e Dalmasso (quest'ultimo non a caso con una carriera militare in cui divenne colonnello dei bersaglieri durante l'ultima guerra mondiale) raggiungeranno le rispettive vette alcuni anni dopo, tra la seconda metà dei '60 e i '70