Dibattito molto interessante. Ci sono diversi punti toccati da vari utenti sui quali vorrei condividere le mie esperienze oniriche.
Io non ho mai sognato di essere un personaggio disneyano, mentre invece ho sognato di essere dei personaggi umani di anime giapponesi; tuttavia, i personaggi Disney hanno fatto più volte capolino nei miei sogni. Da bambino sognai Pippo e Topolino che passeggiavano sulla via che passa dietro a casa mia; poche notti fa ho fatto un sogno molto vivido in cui compariva Paperon de' Paperoni, in forma non "paperesca" ma umana (forse sono stato influenzato dalla concezione di Don Rosa). Lo racconto brevemente nelle righe che seguono.
È uno scenario post-apocalittico. La società è andata in pezzi ed è regredita a un livello pre-industriale, in cui la maggioranza dei lavoratori si dedica all'agricoltura, angariata da bande di criminali motorizzati che fanno il bello e il cattivo tempo. La cittadina in cui vivo è però rimasta un'oasi di prosperità, perché vi si è insediato Paperon de' Paperoni, che ha investito le sue ricchezze nell'economia locale. Questa situazione viene scoperta da un signore della guerra (che nella realtà è un mio collega che in passato ha fatto dei commenti molto meschini in ambito lavorativo), che decide di impossessarsi della città per mezzo della banda di motociclisti al suo soldo. Io vengo convocato da de' Paperoni per organizzare la difesa: egli ha l'aspetto di un signore anziano con lunghe basette bianche e occhiali rotondi a stringinaso, che indossa una lunga palandrana rossa di raso con collo di pelliccia, e mi riceve nel suo studio, la cui parete di fondo è ricoperta da una grande libreria piena di volumi antichi, mentre alle altre sono appesi i cimeli delle sue tante avventure, come in una Wunderkammer. Così mi metto a supervisionare la costruzione di barricate lungo le vie d'accesso, istruendo i miei concittadini sull'uso delle armi per la difesa (per lo più vecchi fucili da caccia), nella speranza di resistere fino all'arrivo dei rinforzi, guidati da... Lady Oscar!
Sul fatto che non si possa leggere nei sogni, a me è capitato più volte di leggere dei testi, non necessariamente brevi. Mi è anche successo di parlare altre lingue (inglese e tedesco), e almeno un paio di volte mi sono sentito dire: "Parla in italiano, che ti capiamo lo stesso".
Un sogno ricorrente è quello che, a causa della perdita di giorni di lezione a causa delle autogestioni, la mia classe sia costretta a tornare in aula, a distanza di molti anni, per recuperare i giorni mancanti, pena l'annullamento dei diplomi di maturità e degli studi universitari (che comunque non siamo costretti a ripetere).
Diverse volte mi è successo di fare un "sogno vigile", cioè un sogno in cui mi rendo conto di sognare. Il primo di cui ho memoria accadde mentre ero alle elementari:
Sono a scuola e la mia classe sta svolgendo una verifica di matematica. Un problema è particolarmente ostico, al punto che mi rendo conto che mi trovo in un sogno, così poso la penna sul banco e smetto di arrovellarmi. La maestra, passandomi accanto, mi dice: "Be', non risolvi il problema?" Io le rispondo: "A che scopo? Tanto siamo in un sogno!" Lei non sa come replicare e passa avanti.