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Sfortuna di Paperino

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Geronimo
Sceriffo di Valmitraglia

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    Sfortuna di Paperino
    Sabato 1 Feb 2020, 15:18:28
    Paperseriani, non ho idea se questa domanda abbia una risposta: io non l'ho trovata. Fin dalle origini certamente Paperino non aveva una vita definibile "fortunata", ma non aveva neanche quella sorta di sfortuna innata quasi come se avesse subito un sortilegio ( a differenza di Gastone che già nelle sue prime storie ha una fortuna innata che gli permette di non fare alcuna fatica per ottenere le cose). A questo punto mi chiedo: più o meno quando la sfortuna ha bersagliato Paperino in modo tale da ostacolarlo in tutte le sue azioni? Da qualche parte, forse anche qui sul forum, avevo letto che fu una sorta di invenzione italiana.
    Luca Giacalone

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      Re:Sfortuna di Paperino
      Risposta #1: Martedì 4 Feb 2020, 09:05:25
      Su "Paperin Meschino" si dice che la sua sfortuna inizia da un evento sfortunato occorso ad un suo avo, appunto il Meschino con una Strega millenaria.

      Lei gli lancia un anatema dicendo che la sfortuna lo perseguiterà per 1000 anni a lui i figli e i figli dei figli ecc.




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      ML-IHJCM
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        Re:Sfortuna di Paperino
        Risposta #2: Martedì 4 Feb 2020, 19:29:34
        Su "Paperin Meschino" si dice che la sua sfortuna inizia da un evento sfortunato occorso ad un suo avo, appunto il Meschino con una Strega millenaria.
        Pero' "Paperin Meschino"e' scritto per lettori gia' familiari con l'idea che Paperino sia sfortunato (non avrebbe molto senso introdurre la sfortuna in una storia che dovrebbe spiegarla). Supporrei che l'idea di un Paperino sfortunato sia nata in contrapposizione con Gastone, sulla scia di storie barksiane in cui la fortuna dell'uno sembra implicare la scalogna dell'altro. (Va anche detto che Gastone nelle primissime apparizioni era pigro, ma non fortunato: la fortuna e' arrivata presto, ma non ab origine.)

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        hulloder72
        Bassotto

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          Re:Sfortuna di Paperino
          Risposta #3: Martedì 4 Feb 2020, 19:43:30
          Da qualche parte, forse anche qui sul forum, avevo letto che fu una sorta di invenzione italiana.

          Sembra proprio di si, io posso confermarlo a meno che esista una storia non italiana o anche italiana dove si cerca di spiegare l'origine della sfortuna senza congetture.


          Per  quanto ne so l'unica storia di mia conoscenza dove si da una spiegazione precisa è appunto "Paperin Meschino" se ve ne fossero alte sarei lieto di conoscerle.

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          ML-IHJCM
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            Re:Sfortuna di Paperino
            Risposta #4: Mercoledì 5 Feb 2020, 11:39:45
            Per  quanto ne so l'unica storia di mia conoscenza dove si da una spiegazione precisa è appunto "Paperin Meschino" se ve ne fossero alte sarei lieto di conoscerle.
            Non nego l'esattezza di quanto scrivi su "Paperin Meschino" come prima (e unica) storia in cui si da' una spiegazione della sfortuna paperiniana, ma mi sembra che non risponda alla domanda su quando sia che Paperino ha iniziato ad essere caratterizzato come sfortunato (che mi sembra sia quanto chiedeva Geronimo). "Paperin Meschino" (1958) assume che la sfortuna di Paperino sia un dato di fatto, ben familiare ai lettori.
            Credo che l'idea di un Paperino sfortunato sia nata in Italia, ma sulla base dello spunto fornito da storie come Paperino e l'isola misteriosa, Paperino e il tesoro dei Vichinghi o Paperino campione di golf (tutte del '48-'49, pubblicate in Italia tra il '49 e il '50). In queste storie la fortuna di Gastone sembra implicare la sfortuna di Paperino e mi sembra ragionevole supporre che gli autori  italiani (cioe', immagino, Guido Martina) abbiano deciso da li' che un Paperino cronicamente scalognato fosse una buona idea, coerente con i vari pasticci in cui si cacciava il papero. Anche nelle storie barksiane in cui la sofrtuna non e' veramente in gioco, Paperino e' perseguitato se non altro dalla legge di Murphy e vedere questi episodi come espressioni di una iella congenita non era una forzatura troppo grande.

            Non saprei pero' indicare quale sia la prima storia in cui si dica espressamente che Paperino e' cronicamente perseguitato dalla sfortuna. Mi aspetterei sia una storia italiana precedente a "Paperin Meschino", perche' (come ho gia' scritto) mi sembra assurdo che avessero pubblicato una storia a spiegare la iella del papero se questa scalogna non fosse gia' stata un fatto ben noto ai lettori. E tra il 1950 ed il 1958 c'e' ampio spazio. In Paperino e il conte di Montecristo (1957) Paperino si autodefinisce "l'uomo piu' sfortunato del mondo" ("Perche' quando l'uomo piu' ricco e quello piu' fortunato del mondo fanno comunella contro l'uomo piu' sfortunato del mondo, cio' significa che stanno combinando qualche imbroglio ai suoi danni!" - sto consultando questa edizione). La mia sensazione e' che anche questa frase assuma la sfortuna di Paperino come un fatto gia' ben stabilito.

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            Geronimo
            Sceriffo di Valmitraglia

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              Re:Sfortuna di Paperino
              Risposta #5: Mercoledì 5 Feb 2020, 11:59:46
              Ringrazio entrambi per le risposte. ML-IHJCM ha centrato in pieno la questione. Ho ben presente Il tesoro dei vichinghi di Barks e ricollegandomi a quanto scritto proprio qua, dopo una manciata di apparizioni, Gastone sembra già diventare fortunato in maniera più evidente rispetto a Paperino sfortunato (che tra l'altro era già comparso in molte più storie di Gastone). È possibile che la storia del conte di Montecristo sia veramente una delle prime dove Paperino si autodefinisce sfortunato; controllando una manciata di storie di Martina precedenti, sono quasi tutte con un finale negativo per Paperino ma effettivamente non viene ancora etichettato come bersagliato dalla malasorte
              Luca Giacalone

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              Volkabug
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                Re:Sfortuna di Paperino
                Risposta #6: Sabato 9 Mag 2020, 14:03:11
                Ho sempre pensato che l'origine della fantomatica sfortuna di Paperino fosse da ricercare nelle veramente improbabili e assurde vicende che viveva proprio in quelle primissime avventure sceneggiate da Martina, in particolare quelle del periodo 1952-1956. Esse erano in primo luogo quasi sempre causate (o parzialmente determinate) dall'ottusità e impulsività del papero, anche se traevano spunto dalle varie disavventure barksiane (in particolare quelle delle ten-pages, contrapposte alla fortuna di Gastone), che però obbedivano come già detto alla legge di Murphy o comunque erano giustificate dalla fervida fantasia di Barks che è riuscito a cacciare Paperino in situazioni sempre nuove e "assurde" anche se più a servizio dell'avventura che della miseria del personaggio. Invece nelle storie di Martina si percepisce che i guai se li cerchi lui perché è proprio cretino e superficiale; mi basta pensare alle fortune che si perde in Paperino e il muro del riso o in Paperino e il misterioso Mister Moster, dove più che sfortunato è proprio sfigato nel senso anche di inetto, e fa quasi antipatia.

                Sono state citate le grandi parodie, ma la prima avventura che mi viene in mente in cui Martina abbia definito la scalogna congenita di Paperino è Paperino e la calamita delle calamità, pubblicata nel febbraio 1956 e dunque antecedente sia a Paperin Meschino che a Paperino e il conte di Montecristo. Se qualcuno può ripescarla penso sarebbe utile (io non l'ho a portata di mano), perché mi viene il dubbio che in essa Paperino abbia davvero acquisito per la prima volta in qualche modo la sfortuna totale e definitiva - ricordo che i nipotini gli vogliono donare un po' di fortuna per tirarlo su di morale e gli regalano un ferro di cavallo, ma qualcosa va storto ed esso diventa appunto calamita per ogni sorta di calamità.
                E paperibus unus

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                Geronimo
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                  Re:Sfortuna di Paperino
                  Risposta #7: Sabato 9 Mag 2020, 17:28:58
                  Grazie mille per la risposta. Ho notato anche che in una storia appena poco precedente, nell' "Ora dell'oro", Paperino si autodefinisce come l'essere più povero e sfortunato del mondo, quindi direi proprio che sia nel 1956 che questa tradizione della sfortuna abbia iniziato a consolidarsi sempre di più.
                  Luca Giacalone

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                    Re:Sfortuna di Paperino
                    Risposta #8: Sabato 9 Mag 2020, 19:42:10
                    Grazie mille per la risposta. Ho notato anche che in una storia appena poco precedente, nell' "Ora dell'oro", Paperino si autodefinisce come l'essere più povero e sfortunato del mondo, quindi direi proprio che sia nel 1956 che questa tradizione della sfortuna abbia iniziato a consolidarsi sempre di più.

                    Ottimo, io quella storia non l'ho letta, dunque lo ignoravo. Intanto comunque ho fatto un'altra riflessione: se da una parte il modello di Guido Martina per rappresentare i paperi è stato almeno in parte Barks degli anni '40, con lo zione spietato, Paperino e i nipotini ai ferri corti e Paperina superficiale e capricciosa, dall'altra non si può negare un'indubbia influenza dal mondo dell'animazione; agli albori del Topolino libretto la produzione dei cortometraggi per serie Donald Duck era ancora attivissima, e indubbiamente il tema della sfortuna abissale di Paperino, che era un concetto eccessivo persino per Barks, è stato suggerito per la prima volta proprio lì; basti pensare a tutta una serie di corti:

                    - sin da Self Control del 1938, Paperino non riesce a mantenere la calma perché gliene capitano di tutti i colori, e stavolta non perché lui se la fosse cercata con l'indole sbruffona o attaccabrighe;
                    - in Donald's lucky day del 1939 in teoria il personaggio si sente vittima della sfortuna, ma di fatto sono tutte paranoie perché sarà proprio una colossale fortuna a salvargli la vita; ma il tema della superstizione, altra nevrosi dell'uomo moderno che Paperino rappresenta, è stato per la prima volta suggerito;
                    - Early to bed del 1941 e Drip dippy Donald del 1948 ci dimostrano che se Paperino vuole dormire tutto l'universo complotta contro di lui, con oggetti ribelli fino al paradosso;
                    - in Donald's off day del 1944, non gli è possibile fare un passo fuori di casa perché il tempo meteorologico si ribella;
                    - oggettistica e natura ribelli ritornano in Wide open spaces del 1947;
                    - in Lucky number del 1951 viene mostrato persino il tema della sfortuna con i soldi;

                    non stupisce che già nel 1947, nella nuova sigla cantata della serie, si sia inserita la celebre frase: "Who gets stuck with all the bad luck? No one, but Donald Duck!"
                    E paperibus unus

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                    Geronimo
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                      Re:Sfortuna di Paperino
                      Risposta #9: Sabato 9 Mag 2020, 20:18:35
                      Interessante questo ultimo aspetto; non mi sono mai interessato più di tanto al mondo dell'animazione quindi ignoravo del tutto la possibilità di questa influenza che effettivamente potrebbe assolutamente starci   :)
                      Luca Giacalone

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                      Geronimo
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                        Re:Sfortuna di Paperino
                        Risposta #10: Lunedì 20 Set 2021, 19:58:34
                        E alla fine ho trovato la risposta grazie all'omnia di Barks: è nel 51 con la storia Il fortunato sfortunato che Paperino viene etichettato espressamente come scalognato cronico. Nessuna tradizione italiana dunque, è stato già Barks a introdurre questo concetto.
                        Luca Giacalone

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                          Re:Sfortuna di Paperino
                          Risposta #11: Domenica 26 Set 2021, 20:04:39
                          In tema di "sfortuna fuori dal comune" come tratto di Paperino inventato da Barks, ricorderei anche una sua storia degli anni sessanta, Paperino e l'oroscopo cinese ( https://inducks.org/story.php?c=W+WDC+251-01 ), in cui il Nostro si attira una serie di piccoli e grandi inconvenienti grazie alla sua impulsività e testardaggine.
                          C'è da dire che, anche se Barks è stato l'iniziatore di questa caratteristica, non ha poi insistito troppo sulla iella paperinesca. Nella stragrande maggioranza delle vicende - almeno, di quelle che conosco - Paperino soffre della 'normale' sfortuna di un personaggio comico, necessaria per dare luogo a situazioni buffe e paradossali.

                           

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